sabato 30 gennaio 2010

Il cielo è di tutti.

Care teste di capra, tempo permettendo, osservate il cielo stellato e poi leggete questa poesia del grande Rodari. Non mi è mai capitato di ragionar sul fatto che la natura stessa è a disposizione di tutti, ed è sempre stata di sinistra. Berlusconi e D'Alema si dovrebbero disfare anche del cielo.


Qualcuno che la sa lunga

mi spieghi questo mistero:

il cielo è di tutti gli occhi

di ogni occhio è il cielo intero.

E’ mio, quando lo guardo.

E’ del vecchio, del bambino,

del re, dell’ortolano,

del poeta, dello spazzino.

Non c’è povero tanto povero

che non ne sia il padrone.

Il coniglio spaurito

ne ha quanto il leone.

Il cielo è di tutti gli occhi,

ed ogni occhio, se vuole,

si prende la luna intera,

le stelle comete, il sole.

Ogni occhio si prende ogni cosa

e non manca mai niente:

chi guarda il cielo per ultimo

non lo trova meno splendente.

Spiegatemi voi dunque,

in prosa od in versetti,

perché il cielo è uno solo

e la terra è tutta a pezzetti.

Gianni Rodari.



mercoledì 27 gennaio 2010

Il grande divoramento.

Oggi ricorre un triste anniversario che tutti noi ci accingiamo a ricordare e parlarne giustamente per non dimenticare.

Sono decenni che ricordiamo la Shoah, ovvero il tentativo da parte dei nazisti di sterminare completamente gli ebrei, ma nei nostri libri di storia e nell'informazione generale si omette un altro terribile genocidio.


Forse non se ne parla appositamente perchè poi si rischia di scoprire che nulla è cambiato e che in forma minore si ripropone.

Parlo del Porrajmos, il "grande divoramento", lo sterminio degli zingari.

Sto parlando di cinquecentomila persone rom e sinte uccise, divorate dalla ferocia nazista.

Un numero impressionante di persone, e chissà quanti altri non censiti, che non vengono ricordate.

I rom, come gli ebrei, sono stati sempre un popolo perseguitato nel tempo.

La loro prima apparizione in Europa si ha intorno al 1300-1400. In quell'epoca, piena di grandi pellegrinaggi, i rom e sinti vennero accolti con tutti gli onori perchè si professavano credenti cattolici. Quindi per un centinaio di anni loro non rappresentavano un problema per nessuno.

Ma dal 1500 tutto cambia.

Gli Stati Europei si organizzano sia dal punto di vista economico sia politico, e piano piano si sedentarizza. E gli zingari con la loro pelle così scura da ricordare i "cattivi musulmani" cominciarono a diventare un problema perchè mettevano in discussione "l'identità nazionale".

In pratica iniziarono ad essere perseguitati nonostante che con i loro mestieri si erano ben inseriti nel tessuto sociale. Furono istituiti divieti, espulsione; uccidere gli zingari fu persino lecito e impunibile. E quindi, isolati e perseguitati dal resto della società, gli zingari furono costretti a rubare e fare l'elemosina per poter "semplicemente" sopravvivere.

E arriviamo al 1800 e agli studi di antropologia criminale di Cesare Lombroso. Quello che si occupò di quella branca della medicina che studia l'uomo delinquente a partire dal suo aspetto fisico, fisiologico, psicologico e psichiatrico. Teorizzando quindi l'esistenza di intere razze dedite al delitto.

E quindi per questo pseudo scienziato che gettò le future basi del nazismo, lo zingaro grazie alle sue caratteristiche fisiche, incarna l'idea "dell'uomo delinquente".

E allora si arriva intorno al 1940 e gli zingari furono deportati e ammazzati dopo atroci e indescrivibili esperimenti. Furono risparmiati solo ventiquattro gemellini che vennero prontamente richiesti da Mengele come cavie per i suoi raccapriccianti esperimenti sugli occhi.

Fu un genocidio dimenticato, tanto che, nei vari processi come quelli famosi di Norimberga, mai a nessuno venne in mente di sentire la testimonianza di un solo rom o di un solo sinto.

E anche da noi nessuno se ne era interessato nonostante, e pochi lo sanno, che tanti zingari italiani divennero partigiani per liberarci dal nazi-fascismo.

Quindi voglio ricordare un giovane partigiano rom che morì all'età di ventun anni, si chiamava Giuseppe Catter. Ma il suo nome di battaglia era Tarzan.

Oggi è sepolto nel cimitero di Aurigo, se qualcuno abita da quelle parti che gli vada a portare un fiore anche da parte mia.




lunedì 25 gennaio 2010

La 'ndrangheta (ancora seguito ottava parte:minaccia al procuratore Lombardo e ancora la nave dei veleni?)

Nel post precedente ho voluto cercare di decifrare il messaggio dell'auto FIAT MAREA NERA imbottita di esplosivo, ho parlato esplicitamente della questione della nave dei veleni che è ancora aperta. Avevo parlato in precedenza dell'attentato alla procura di Reggio Calabria da collegarsi con l'attentato ai parenti del boss pentito Emilio Di Giovine, fidanzato con la figlia del magnate Theodor Cranendonk. Sempre collegato con il traffico illegale di scorie radioattive.

Ebbene al post precedente avevo concluso dicendo di voler sapere chi fosse il magistrato che ancora indagava sulla questione delle navi. E ho ricevuto questo importante commento:


"L'inchiesta non è chiusa. Alla DDA di Catanzaro si indaga ancora. Lo fanno il Proc. Lombardo e il vice Borrello. I dati sulle navi ci sono. La certezza che siano due navi c'è persino in molti pezzi dello stato (s minuscola). Dietrologia per dietrologia: probabilmente il Proc. nazionale Grasso (che io chiamo il Rassicuratore Nazionale) e Lombardo hanno dovuto mentire per legge. I due decreti sulla monnezza a Napoli dichiarano siti di interesse strategico da coprire col segreto di stato e difendere con l'esercito ogni luogo, impianto ufficio in cui siano conservati info o direttamente scorie tossiche o radioattive. Una lotta per abrogare questo furto di vita sarebbe opportuna. Io ho i dati sulle posizioni delle navi e sulle bugie del governo. Presto saranno pubblici."




Ebbene, non so se sia un caso di omonimia ma la notizia di oggi è che il procuratore Lombardo ha ricevuto minacce attraverso una lettera con proiettile. Forse con questo ho detto tutto.



sabato 23 gennaio 2010

La 'ndrangheta (seguito ottava parte: l'esplosivo a Reggio e la nave dei veleni)

Quello che sto per raccontarvi è una mia ipotesi del tutto personale, ma la espongo alla fine. Sarà una conclusione che cercherò di argomentarla prima che venga bollato come un complottista visionario. Anche perchè non lo sono mai stato e cerco di essere il più razionale possibile.

Oramai chi segue da tempo le mie puntate sulla 'ndrangheta, avrà capito che le mafie, e la 'ndrangheta in particolare, sono ben organizzate e hanno assunto una raffinatezza in ogni azione che compiono.

La 'ndrangheta è ben radicata nelle nostre Istituzioni grazie anche alla nascita della Santa e da mafia tribale si è trasformata in una vera e propria organizzazione di tipo massonica, con tanto di riti e simbolismi.

Non è una sciocchezza dire che la criminalità organizzata utilizza gli omicidi e gli attentati per mandare messaggi che solo i diretti interessati riescono a coglierli e decifrarli. Ce lo ha insegnato perfino Roberto Saviano attraverso Gomorra quando ci descrive magistralmente un omicidio camorristico:

"Gli avevano tagliato le orecchie, mozzato la lingua, spaccato i polsi, cavato gli occhi con un cacciavite, da vivo, da sveglio, da cosciente. E poi per ucciderlo gli avevano sfondato la faccia con un martello e con un coltello inciso una croce sulle labbra. Il corpo doveva finire nella spazzatura per farlo ritrovare marcio, tra la monnezza in una discarica. Il messaggio scritto sulla carne viene da tutti decifrato con chiarezza, anche se non vi sono altre
prove che quella tortura. Tagliate le orecchie con cui hai sentito dove il boss era nascosto, spezzati i polsi con cui hai visto, tagliata la lingua con la quale hai parlato. La faccia sfondata che hai perso dinanzi al Sistema facendo quello che hai fatto. Sigillate le labbra on la croce: chiuse per sempre dalla fede che hai tradito."


Insomma il simbolismo è davvero importante per queste organizzazioni. Come non dimenticare, ad esempio, il forte significato simbolico del "suicidio" di Calvi, trovato impiccato sotto il Ponte dei Frati Neri?

In Inghilterra, a Edimburgo , esiste una Loggia, la numero 3722, che si chiama proprio "Black Friers", ovvero Frati Neri ! E gli appartenenti a questa loggia sono gli Agostiniani, l'ordine di Lutero. E casualmente a via degli Agostiniani numero 15, a Londra, si trova la Banca dell' Opus Dei.

Come gli omicidi, anche gli attentati sono da sempre studiati con forti riferimenti simbolici. Tra il 14 maggio e il 27 luglio del 1993 tre importanti città italiane vengono sconvolte da cinque attentati dinamitardi che uccidono dieci persone, provocando numerosi feriti.

Le bombe esplodono tutte di notte: a Roma, in via Fauro, obiettivo il conduttore Maurizio Costanzo e Maria De Filippi che ne escono illesi. Il 27 maggio, a Firenze, in via dei Geogofili, cinque morti; il 27 luglio, a Milano, in via Palestro, altre cinque morti; e nello stesso giorno a Roma vengono gravemente danneggiati il Vicariato, che si trova dietro la basilica di San Giovanni, e la chiesa di San Giorgio al Velabro.


E allora, teste di capra, anche lì sono diversi i significati simbolici.

A Roma, via Fauro: Costanzo e la sua iscrizione alla loggia massonica P2; Firenze, via dei Georgofili: l'omonima Accademia, sede massonica nel cui consiglio direttivo siedono anche esponenti dell'Opus Dei; Milano, via Palestro, c'è una delle primissime sedi della Massoneria italiana(Villa Reale); Roma, il Vicariato e la chiesa di San Giovanni: si tratta della sede del vicario del Papa a Roma e di una chiesa adiacente al collegio polaccco, e calcolando che all'epoca c'era Giovanni Paolo Secondo, il chiaro riferimento all'Opus Dei è lampante.

Care e adorabili teste di capra, mi sto avviando alla conclusione ribadendo che è una mia semplice e personale ipotesi. Ieri, a Reggio Calabria, è stata ritrovata un auto piena zeppa di esplosivo non fatto esplodere di proposito. Dire che sia stato un avvertimento al Presidente Napolitano è un insulto alla loro perfida intelligenza, e soprattutto alla nostra. Ma non credo nemmeno all'ipotesi del procuratore dell'antimafia Grasso, il quale dice che sia una minaccia alla riforma sui beni confiscati dalla mafia. Anche perchè secondo l'associazione Libera, quella di Don Ciotti, la riforma è l'ennesimo regalo che si fa alle mafie.

L'unica cosa su cui concordo è che bisogna ricollegarsi con l'attentato alla Procura di Reggio. Ma sempre secondo la mia ipotesi della puntata precedente, perchè ancora una volta qui c'entra la questione delle navi dei veleni!

L'auto in questione è una Fiat MAREA NERA!

E allora se vogliamo leggerla in chiave prettamente simbolica, il rimando al mare è scontato;poi nero che fa pensare a sporco,inquinato.

Come vi spiegai nella puntata precedente, l'inchiesta sulle navi a perdere è stata chiusa grazie anche alla menzogna di questo Governo e alla codardia del magistrato. Ma allora a chi è indirizzato questo ennesimo messaggio intimidatorio?

Probabilmente c'è un altro Magistrato di buona volontà che sta proseguendo l'indagine, ma ufficialmente noi non lo sappiamo.

Sarebbe interessante saperlo, ma la mia ricerca è molto limitata.

Spero che uscirà fuori qualcosa, ma soprattutto mi auguro che questo Magistrato non si faccia intimidire e che prosegua con la sua inchiesta.



AGGIORNAMENTO IMPORTANTE !

Grazie alla seganalazione di amici, ho scoperto che esiste un bravo e coraggioso giornalista.

Egli è Gianni Lannes e sta portando avanti un inchiesta senza precedenti sulle navi dei veleni e la ''ndrangheta. Denuncia la vigliaccheria dei suoi colleghi e soprattutto che il traffico illegale delle scorie radioattive, per opera della 'ndrangheta con l'ausilio dello Stato, è ancora in atto. Così non si fa altro che rafforzare la mia analisi. Non lasciamolo solo visto che è stato vittima di numerosi attentati!


mercoledì 20 gennaio 2010

E se scioperassero gli immigrati?

Care teste di capra, è da tempo che stiamo tutti noi denunciando il forte clima xenofobo e di intolleranza verso gli immigrati. Un clima di odio alimentato dalla Lega, ma non solo.
Non è facile dimenticare il clima di insicurezza trasmesso da molti quotidiani e telegiornali, tutto cominciato con l'uccisione di una donna a Roma per opera di un immigrato. Ovviamente nessuno ha evidenziato il fatto che a chiedere soccorso sia stata una zingara, ma per l'informazione manipolata questi sono dettagli da omettere.

Il pericolo immigrazione si è insinuato nel profondo subconscio di tutta la popolazione, e prima delle elezioni perfino il centro sinistra ha cercato di speculare sulla paura. Ma si sa, questo è il campo della destra e per questo ha stravinto.

In questi giorni ho potuto conoscere molti rumeni e polacchi ed è sorprendente appurare che la maggior parte di loro siano laureati, c'era una badante che era perfino laureata in ingegneria spaziale. Ma qui in Italia i loro titoli non sono riconosciuti.

D'altronde provengono da Paesi che hanno conosciuto il cosiddetto socialismo reale, che sarà stato pure un fallimento ma l'Istruzione era stata una delle migliori.

Questo post l'ho scritto per ricordare che si stanno creando spontaneamente comitati per indire lo sciopero dei migranti. Spero che non ci sia qualche "maestro" che voglia fare scuola e cominci a criticare l'organizzazione perchè non hanno interpellato qualche partito.

Lo sciopero ci sarà il Primo Marzo, in contemporanea con la Francia, la Spagna e la Grecia.


E allora, vi ripropongo questo mio piccolo racconto. Proprio per far capire cosa accadrebbe se improvvisamente gli immigrati non ci sono più:


All'improvviso mi svegliai perchè avvertivo un angoscia inquietante,mi ero subito lavato, vestito di fretta ed ero uscito fuori.

La mia città, Roma, era stranamente vuota, silenzio assoluto, poca gente camminava lungo il marciapiede, l'incredibile è che fino a ieri i negozi erano affollati di gente, mi meravigliai perchè la poca gente che c'era era tutta italiana, pochi giovani e tanti anziani.

La cosa strana era che, al palazzo di fronte al mio, non sentivo più il martellare dei pneumatici, l'impalcatura era vuota, c'era solo un muratore che imprecava...ed era l'unico italiano che ci lavorava.

Mi era sorto un dubbio: "Possibile che non c'è nessun straniero?", trovai la conferma quando cercai di contattare una mia amica sudamericana tramite il cellulare: era sparita! Sudavo a freddo, gelavo di sconforto. I marocchini che di solito vendevano i cd e le borse erano incredibilmente scomparsi, presi la metro per andare al centro e, sul treno, cercavo inutilmente quei musicisti gitani che con la loro musica mi potevano tirare su di morale, niente!

Sceso dalla metro mi imbattei in una manifestazione di estrema destra che suonavano a festa; per la rabbia mi era presa la fame, ma l'egiziano che faceva la pizza in maniera deliziosa non c'era più: sparito anche lui!

All'edicola c'era il titolo del manifesto:"Disastro economico in Italia,mancano gli stranieri", la Padania invece intitolava:"Finalmente solo italiani"...il terrore mi persuase, si alternavano tramite la radio notizie del tipo:"Centinaia di fabbriche chiudono per mancanza di manodopera", il mio pensiero andava agli imprenditori leghisti che di notte facevano le fiaccolate contro gli extracomunitari, e di giorno li facevano lavorare come schiavi. "Agricoltura in crisi,poca produzione" "Non ci sono più soldi per pagare le pensioni" "Berlusconi vende il Milan a prezzo stracciato, ma perchè non ci sono più i giocatori stranieri per la sua squadra" "Licenziati centinaia di insegnanti, aule vuote".

Notizie che sembravano bollettini di guerra, qualcuno aveva azzardato a dire:"Si ma almeno non c'è più la delinquenza", ma non aveva fatto in tempo a formulare la frase che alcuni gruppi di persone avevano organizzato bande per rapinare quel poco che era rimasto. Rischiavo veramente di impazzire care teste di capra.

Ritornai a casa, e dall'appartamento affianco al mio sentivo piangere una signora con disperazione, poi mi ricordai che era quella signora anziana non autosufficiente che le faceva da badante una polacca, e ovviamente era rimasta sola!


Mi svegliai di soprassalto e mi accorsi che era stato tutto un sogno. Per fortuna, perchè non voglio essere lasciato da solo.


L'incarcerato




domenica 17 gennaio 2010

Manifestazione a Livorno: prima manifestazione contro le vittime del sistema carcerario senza egemonia partitica.

Nasce qualcosa di nuovo, e senza la solita strumentalizzazione politica. Una dedica speciale per due grandi mamme le quali stanno combattendo senza l'aiuto dei partiti : Ornella Gemini e Maria Ciuffi.

http://www.youtube.com/watch?v=x3X3e-3u2A0



Questo è il vero cambiamento. Per ottenere una verità, e senza secondi fini. E quanto mi dispiace non esserci stato...

Ora si va avanti, e con gran forza.

Specialmente dopo la notizia, proprio durante questa grande giornata, dell'ennesimo "suicidio" nel carcere: un invisibile detenuto nel carcere di San Vittore.


Leggete anche il racconto interessantissimo di Ornella Gemini, una delle principali protagoniste della manifestazione ben riuscita di ieri: http://nikiaprilegatti.blogspot.com/2010/01/niki-aprile-gatti-e-tutti-livorno-con.html

Ps: potrei parlare dello schifo di alcuni personaggi che stanno sempre in bocca alla massa "antagonista" e che io fino a qualche tempo stimavo. Potrei parlare del tentativo non riuscito di monopolizzare il movimento. Di un giornale che leggevo fin da piccolo e che consideravo il migliore, il quale fa un apertura vergognosa come quello di ieri. Ma le delusioni, quando il senso civico matura, sono inevitabili.

giovedì 14 gennaio 2010

Importante manifestazione a Livorno!


Sabato prossimo, il 16 Gennaio, ci sarà una bellissima manifestazione organizzata da Maria Ciuffi. Lei è la madre di Marcello Lonzi, un ragazzo ucciso sei anni fa dalle guardie carcerarie.

La manifestazione sarà per dire basta agli omicidi di Stato, in principal modo alle morti che avvengono dentro le carceri. E certamente il problema non è il sovraffollamento, e quindi sappiamo benissimo l'inutilità di costruire nuove carceri e potenziare il numero delle guardie.

Aumentiamo i lager e i carnefici. Che soluzione, eh !?


Il corteo inizierà alle 10 di mattina e sarà aperto dalle madri dei ragazzi uccisi. Saranno le madri che hanno combattuto da sempre e non si sono mai arrese, ma che hanno avuto poca visibilità.

Ovviamente non poteva mancare Ornella Gemini, madre di Niki Aprile Gatti, che sta aiutando Maria Ciuffi nell'organizzazione. Due madri che in circostanze e motivazioni diverse hanno perso i figli nel carcere, ma che hanno un elemento inquietante in comune: il direttore Oreste Cacurri.

Si dirà basta agli omicidi e i successivi insabbiamenti. Basta al sistema che ha ucciso Marcello Lonzi, Niki Aprile Gatti, Manuel Eliantonio, Bianzino, Bledar Vukaj e tanti altri.

Ovviamente alla manifestazione sarà vietato di portare le bandiere politiche, soprattutto per rispetto di alcuni famigliari abbandonati da quei partiti che a quanto pare interessa solo cavalcare l'onda. Rifondazione, Radicali e non solo, appoggiano solo quelli che decide il sistema di informazione, il quale riesce a manipolare pure quelle forze che si dicono antagoniste.

Sia chiaro una cosa: i morti di "serie a" e di "serie b" non devono esistere!


martedì 12 gennaio 2010

La Profezia.

Care teste di capra, a causa dell'evento recente di Rosarno non posso non riportare di nuovo uno stralcio di questa bellissima poesia di Pasolini. E' tragica ma piena di utopica speranza: Alì ed i suoi compagni cambieranno il mondo.

E tra l'altro, per un incredibile coincidenza, parla di Crotone e Palmi. Luoghi calabresi danneggiati dalla maledetta 'ndrangheta.





Alì dagli Occhi Azzurri
uno dei tanti figli di figli,
scenderà da Algeri, su navi
a vela e a remi. Saranno
con lui migliaia di uomini
coi corpicini e gli occhi
di poveri cani dei padri
sulle barche varate nei Regni della Fame. Porteranno con sè i bambini,
e il pane e il formaggio, nelle carte gialle del Lunedì di Pasqua.
Porteranno le nonne e gli asini, sulle triremi rubate ai porti coloniali.
Sbarcheranno a Crotone o a Palmi,
a milioni, vestiti di stracci
asiatici, e di camicie americane.
Subito i Calabresi diranno,
come da malandrini a malandrini:
«Ecco i vecchi fratelli,
coi figli e il pane e formaggio!»
Da Crotone o Palmi saliranno
a Napoli, e da lì a Barcellona,
a Salonicco e a Marsiglia,
nelle Città della Malavita.
Anime e angeli, topi e pidocchi,
col germe della Storia Antica
voleranno davanti alle willaye.


sabato 9 gennaio 2010

La rivolta nera contro la 'ndrangheta.

Vi ricordate cosa accadde il 19 settembre del 2008? A Castel di Principe il clan dei Casalesi ha ucciso sette migranti africani perchè non volevano pagare il pizzo.

Scoppiò una grande rivolta e gli abitanti del posto come al solito si lamentavano. Mentre invece ci hanno dato una grande lezione di senso civico: gli extracomunitari sono stati gli unici a sfidare con forza la camorra.

A Rosarno, in Calabria, ora è accaduto qualcosa di più grande. In Calabria, la 'ndrangheta gestisce anche il traffico delle arance e ovviamente anche la manovalanza.

Ma qui c'è in gioco un doppio sfruttamento. Il peggiore.

Ci sono i proprietari dei terreni che, come avviene in tutta Italia, sfruttano gli stranieri per coltivare la terra. Li fanno lavorare più di dodici ore al giorno, con una paga misera che non raggiunge nemmeno le 20 euro a giornata. Poi c'è la 'ndrangheta che oltre a chiedere il pizzo ai proprietari terreni, lo chiede anche agli stranieri. La chiamano la "tassa di soggiorno".

E allora è successo che il 12 dicembre scorso a Rosarno sono stati colpiti due lavoratori extracomunitari. Due giovani italiani magari annoiati a causa del "dolce non far niente", hanno sparato a bordo di un’autovettura dileguatasi poi a tutta velocità. Lo hanno fatto per divertimento e addirittura pare che, mentre sparavano, urlavano anche :"Oggi non si lavora, negri?".

I migranti giunti dall'esasperazione hanno trovato la goccia che ha fatto traboccare il vaso ed è scoppiata una protesta forte e violenta.

Ho letto le dichiarazioni del nostro Ministro Maroni che additava, con i soliti toni xenofobi, la colpa agli stranieri clandestini.

Invece da un Ministro dell'Interno, che si vanta dell'operato(quale i falsi arresti?) del Governo contro la mafia, mi aspettavo un duro attacco allo sfruttamento da parte della maledetta 'ndrangheta.

E soprattutto all'omertà della popolazione che è capace di alzare la voce solo agli stranieri, agli ultimi, ai più deboli.


E che si sottomettono volentieri alla prepotenza delle mafie.


mercoledì 6 gennaio 2010

La 'ndrangheta (ottava parte: dalle nave dei veleni al vero motivo della bomba davanti la procura di Reggio Calabria)

L'ottava parte non finisce qui, ci sono novità e tutte ovviamente sottaciute dai mass media. Gli Italiani conoscono solo la verità ufficiale del Governo per quanto riguarda le navi piene di scorie radioattive, quelle fatte affondare dalla 'ndrangheta con il benestare dei servizi segreti. Ovvero quella che non esiste nessuna cosiddetta "nave a a perdere".

Una scena ignobile quella della conferenza stampa indetta dalla Prestigiacomo e dal procuratore antimafia Grasso. Hanno detto che il caso è chiuso.

Ma non solo loro. E qui si apre una pagina vergognosa di una parte della magistratura poco coraggiosa. Il magistrato Francesco Greco, che aveva aperto l'inchiesta sul Jolly Rosso e sugli affondamenti di mercantili carichi di scorie industriali e nucleari descritti dal pentito della ‘Ndrangheta Fonti, si è detto pentito di aver dato credito al pentito della 'ndrangheta. Quindi caso chiuso anche per la magistratura.

Se rileggete la puntata precedente sulla 'ndrangheta capirete che c'è poco da pentirsi. Questa è una delle più grandi menzogne di Stato e c'è in atto una ridicolizzazione dei pentiti, e comunque la si pensi dobbiamo ringraziare la figura del pentito se Falcone e Borsellino avevano dato un duro colpo alla mafia.

Il pentito Francesco Fonti ha inviato una lettera alla brava giornalista Grippo,e ve la trascrivo integralmente qui:


Carissima dottoressa Grippo, Lei è a conoscenza che non posso avere contatti né telefonici né visivi con operatori di Televisioni o della carta stampata. Posso invece parlare e scrivere tramite il mio avvocato, Claudia Conidi. Quindi approfitto di questa trasmissione e della Sua cortesia per ribadire quanto già detto ai Magistrati della Distrettuale di Catanzaro, i quali non avevano nessun interesse a sentirmi in quanto avevano già deciso a priori di dichiararmi inattendibile.

Credo che allora bisognava

dichiarare inattendibile anche il Procuratore Giordano e chiamarlo in causa per provocato allarme.
Inoltre bisognava anche rinchiudere in un manicomio psichiatrico anche il pilota del primo Rov il quale ha affermato che lui ha visto stive piene di fusti, e chiunque contraddica la “verità” della Distrettuale della Ministra Prestigiacomo e del Procuratore Grasso è inattendibile come certamente lo è il Procuratore Greco. Ma credo che questa sia una polemica inutile, non bisogna mai toccare certe situazioni
precostituite, un altro mistero tra i mille misteri Italiani. Mi chiedo come mai dal 2003, anno in cui consegnai alla Dna 49 pagine di appunti, nessuno sia andato a controllare la Euro rifiuti di Solaro in provincia di Milano, che si è sempre occupata di trasporto di rifiuti tossici in Lombardia. Perché non si è andati a controllare la Fin Chart di Roma, broker di tante navi dei veleni e di altre, che uscite dai cantieri Oram di La Spezia, acquisiti poi dalla Ditta Ferretti, hanno trasportato armi ad Umago in Istria e in Somalia.
E inoltre la società L.I.A., Ligure Abrasivi S.n.c. di Massa che aveva affari per lo smaltimento di rifiuti tossici con la società Svizzera “Finance and Trade Service Est” di quel finanziere olandese residente a Klosters (Svizzera), certo Theodor Cranendonk che faceva anche affari con i Serraino-Di Giovine di Milano.

Se Fonti è inattendibile perché sono state condannate decine e decine di perso -ne con le mie dichiarazioni, il Procuratore Pignatone non lo sa, ma il Dottor Nicola Gratteri, il Dottor Pennisi, la Dottoressa Barbaini ed altri che mi hanno chiamato a testimoniare lo sanno. Qualcuno ha fatto carriera con le dichiarazioni di Fonti, salvo poi buttarlo nel cestino dicendo che “non hanno saputo gestirlo”. Quando nel 1995 ho verbalizzato che a Platì c'era un paese parallelo e sotterraneo mi è stato detto di non dire fesserie, salvo poi, molti anni dopo, dalle mie dichiarazioni scoprire nel sottosuolo Platì 2; quando negli stessi verbali ho dichiarato che c'era un traffico di droga che transitava per la Namibia, i presenti hanno sgranato gli occhi per farmi capire che era una fregnaccia, salvo poi anni dopo fare l'operazione Igres proprio per un traffico dalla Namibia. Nessuno mi ha detto grazie, ma almeno non mi hanno processato sul posto per dichiarazioni inattendibili, bontà della Magistratura. Ho fatto il delinquente ma non certo per vocazione o per tendenza,solo per stupidità, certa gente bene di questo bel Paese al contrario lo fa con passione. Grazie Dottoressa Grippo per il tempo che mi ha dedicato e grazie a tutti i presenti per aver ascoltato, anche se poi sarete Voi stessi a criticarmi.



Le navi ci sono, e purtroppo anche più di una trentina. E grazie ad un gruppo di esperti, è stato aperto un sito dove c'è la possibilità pure di individuarle:



Care teste di capra, vi chiedo un ultimo sforzo di questa lettura, perchè vi racconto un fatto che è avvenuto in questi giorni che nemmeno uno scrittore di romanzi di complottismo alla Dan Brown sarebbe capace di immaginarlo.

Una storie che riguarda un altro pentito della 'ndrangheta, un certo Emilio di Giovine.

Non apparteneva alla stessa 'ndrina di Fonti ma ha deciso anche lui di dire tutto ciò che sapeva sulle nave dei veleni. Quindi un pentito che dovrebbe essere super protetto anche perchè sicuramente sa ancor di più di Fonti visto che era fidanzato con la figlia di Theodor Cranendonk, il trafficante di armi canadese che si occupava del trasporto illegale delle scorie nucleari.


Eppure proprio il giorno in cui doveva recarsi alla procura è stato investito da un auto al centro delle strisce pedonali ed è sbalzato a 5 metri di altezza.

E' vivo per miracolo, ma ora è terrorizzato e probabilmente non parlerà più.


E non lo farà ancor di più perchè proprio qualche giorno fa un altro attentato era stato compiuto ai danni di un bar i cui titolari sono suoi parenti.

Sarei curioso ora quale sia il vero messaggio dell'attentato alla procura di Reggio Calabria anche perchè, udite udite, la bomba che esplosa al tribunale è identica a quella esplosa al bar dei parenti di Emilio Di Giovine.


Le coincidenze non esistono più.



domenica 3 gennaio 2010

Cavie umane.

Care teste di capra, quello che sto per raccontarvi sono dei "piccoli" esperimenti che un governo, uno Stato, decide di farli sulla pelle dei propri cittadini.

E' un qualcosa di aberrante, e che nonostante l'ammissione dello stesso Governo, non c'è stato nessun tumulto, non si è sollevata nessuna protesta popolare.

Durante gli anni che vanno dal 1966 fino ai giorni nostri, negli USA sono stati commessi numerosi esperimenti che servivano sia per fare nuovi farmaci e sia per vedere gli effetti delle sostanze letali sull'uomo.

Ne siamo oramai tutti a conoscenza perchè nel 1995, il presidente Clinton si scusò pubblicamente per le migliaia di persone che furono vittime di MKULTRA e di altri programmi sperimentali sul controllo mentale.

Un dato che voglio evidenziare è che le principali cavie umane sono state i detenuti e i bambini.

Nel 1966 gli scienziati dell'Esercito USA fanno cadere delle lampadine riempite con Bacillus subtilis attraverso le bocche di ventilazione del sistema metropolitano di New York, esponendo ai batteri più di un milione di civili.

Nel 1968 continuando lo studio sulla diossina finanziato dalla Chemical Company, senza che l'azienda ne fosse a conoscenza o desse il consenso, il professor Albert Kligman, dell'Università della Pennsylvania, aumenta a 7.500 microgrammi il dosaggio di diossina applicata sulla cute di 10 prigionieri: 468 volte il dosaggio che Gerald K. Rowe, funzionario della Dow, lo aveva autorizzato a somministrare. Come risultato, i prigionieri subiscono lesioni da acne che si sviluppano in pustole e papule infiammatorie.

Sempre lo stesso anno in uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Investigation, i ricercatori inoculano cortisolo radioattivo a delle donne gravide per vedere se il materiale radioattivo attraversa la placenta e che effetti ha sui feti.

Ancora altri esperimenti nelle carceri: L'Esercito USA paga il professor Kligman per applicare sostanze chimiche vescicanti sulla faccia e sul dorso di detenuti nel Penitenziario di Holmesburg, così da, nelle parole del professor Kligman, "apprendere in quale modo la cute protegge se stessa contro gli assalti cronici di sostanze chimiche tossiche, il cosiddetto "processo di rafforzamento", informazioni che per l'Esercito USA avrebbero applicazioni sia offensive che difensive.

Nel 1969 farmaci sperimentali vengono testati su bambini ritardati mentali a Milledgeville, Georgia, senza nessuna autorizzazione istituzionale di alcun tipo.

Negli anni seguenti alcuni orfanotrofi vennero utilizzati per esperimenti genetici, e in uno ci fu una bellissima rivolta dei bambini.

Nel 1971 l'Università di Stanford compie l'Esperimento Carcere Stanford su un gruppo di studenti del college per studiare la psicologia della vita carceraria.

Un esperimento inquietante ma che fa riflettere:

Ad alcuni studenti viene assegnato il ruolo di guardie carcerarie, mentre agli altri viene assegnato il ruolo di detenuti. Dopo solamente sei giorni, il proposto studio di due settimane deve essere terminato a causa degli effetti psicologici sui partecipanti. Le "guardie" hanno iniziato ad agire sadicamente, mentre i "detenuti" iniziano a mostrare segni di depressione e grave stress psicologico.


Negli anni '90 l'amministrazione dei Servizi ai Bambini di New York City (ACS) comincia a permettere che i bambini affidati in custodia che vivono in due dozzine di case dei bambini, siano usati nelle verifiche di farmaci sperimentali per l'AIDS finanziate dall'Istituto Nazionale di Sanità (NIH).

Questi bambini sperimentano gravi effetti collaterali, incluso incapacità di camminare, diarrea, vomito, articolazioni gonfie e crampi. Il personale delle case dei bambini non è consapevole di somministrare farmaci sperimentali per bambini colpiti da HIV, piuttosto che trattamenti standard per l'AIDS.


Nel 2000 per testare gli effetti dannosi di sostanze cancerogene, le Forze Aeree USA e il costruttore di missili Lockheed Martin finanziano uno studio dell'Università di Loma Linda che paga 1000 dollari a 100 californiani per ingerire ogni giorno per sei mesi una dose di perclorato, un componente tossico del combustibile dei missili che provoca il cancro, danni alla ghiandola della tiroide e ostacola il normale sviluppo nei bambini e nei feti.

La dose ingerita dai soggetti di test è 83 volte la dose di sicurezza di perclorato stabilita dallo Stato della California, che ha del perclorato in alcune delle sue acque potabili.

Adorabili teste di capra, questi aberranti esperimenti sono tutti documentati e ammessi dal Governo Statunitense. Facile capire che le principali cavie sono i cosiddetti "indifesi". E per assurdo sono i detenuti, al pari dei bambini.

Non posso non fare una domanda che resterà probabilmente senza risposta: e l' Italia?

D'altronde noi siamo sempre stati una democrazia limitata, e non posso non credere che qui da noi non si facciano esperimenti di quel tipo.

E se nelle nostre carceri, che tra l'altro c'è un forte abuso di psicofarmaci, si facessero degli esperimenti di quel tipo? E magari anche letali?