mercoledì 15 dicembre 2010

Così vi racconto la manifestazione di ieri a Roma contro il Governo!

La manifestazione di ieri è stata memorabile, dai tempi del G8 di Genova che non ricordavo un corteo così partecipato.

Gli studenti provenivano da tutte le parti d'Italia, numerosi dal nord. Si sono riuniti tutti davanti al piazzale Aldo Moro, fuori la Sapienza. Alle 11 il corteo si è avviato scandendo slogan contro il Governo e la parola d'ordine era che comunque vada noi tutti li abbiamo sfiduciati dal basso.

E per noi tutti intendo non solo gli studenti perchè a Piazza Venezia sono poi confluiti gli operai, precari, il resto della società civile insomma. Leggendo i giornali non capisco perchè nominano il Popolo Viola. Erano si e no quattro persone con due bandiere. Invece numerosissimi i ragazzi con idee politiche ben precise, con idee e modelli sociali che portavano avanti.


Lungo la via parallela a Corso Rinascimento dove c'era Palazzo Madama, una traversa era sbarrata dalla polizia per evitare che qualche spezzone del corteo raggiungesse il Senato. Alcun ragazzi cominciarono a provocare lanciando petardi e bottiglie, i primi lacrimogeni che ti bruciavano il naso e lacrimare gli occhi si fecero sentire.

Ripeto che erano pochi ragazzi che tra l'altro erano respinti dal resto del corteo e tra di loro c'è stata anche qualche zuffa.

Purtroppo l'unica pecca è che gli studenti non hanno organizzato un servizio d'ordine che in quei casi era di forte utilità onde evitare violenze e soprattutto cacciare gli infiltrati. Inoltre mancava un coordinamento per fare i cordoni. Ma questo dimostra anche la spontaneità del movimento e la mancanza di un capo partito che dirigeva.


Raggiungemmo Piazza del Popolo, ma la gran parte del corteo stava lungo via Del Corso e in lontananza si avvertiva che c'erano in corso duri scontri. Nella Piazza nel frattempo c'era il furgoncino del Partito dei Lavoratori di Ferrando che con responsabilità attraverso il megafono si diceva agli studenti di riunirsi in Piazza e discutere lì sul da farsi. Ma sarà il linguaggio antico che non riesce più a far presa ai giovani, la mancanza di carisma, oppure la curiosità normale di vedere cosa stava accadendo i Via del Corso, purtroppo l'invito responsabile era stato declinato.

Ad un certo punto massa di gente scappava in direzione della Piazza rischiando di travolgerci a vicenda. E poi ancora i lacrimogeni. Molto più potenti di quelli iniziali, inondavano tutta Piazza del Popolo. Lacrimogeni che contengono dosi altamente cancerogene per provocare quell'effetto così dirompente.

Un via vai di ambulanze, e comunque tanta rabbia. Un ricordo vago del G8, con i soliti infiltrati e le solite notizie dei TG che parlano di una città, Roma, messa a fuoco.

Il corteo riprese ad avviarsi, costeggiando il Muro Torto, per poi concludersi di nuovo alla Sapienza.

Roma invece, tranne veramente qualche caso isolato, è stata protagonista della meglio gioventù.

E Fini, e tutti gli altri che condannano la violenza, prima di farlo però, che condannino la loro violenza perpetua, tra risse e leggi che con forza distruttrice stanno distruggendo il diritto allo studio, le scuole pubbliche, i diritti elementari dell'uomo e il lavoro.

Se qualcosa di fortemente reazionario, indotto soprattutto dai Poteri Forti , potrebbe esserci, i manifestanti di ieri e tutta la società civile combattente ne sono gli anticorpi.






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11 commenti:

enrica ha detto...

Caro Inka,
ma questi "infiltrati" se ho capito bene erano un centinaio.... secondo te, chi erano?

viola ha detto...

circolano delle foto veramente strane su ieri....(quelle dei poliziotti infiltrati)

l'incarcerato ha detto...

Non tutti erano infiltrati ovviamente Enrica. Ma basta metterli pochi e riescono a fomentare i più cosiddetti "facinorosi"! Poi la zona rossa, come a Genova, è creata appositamente per creare gli scontri! E così non si parla del contenuto e della maggioranza delle persone come noi che manifestavano pacificamente. Sistema oramai da decenni collaudato!

Ciao Viola! Hai visto, foto purtroppo che chiariscono quello che diciamo!

Daniele Verzetti, il Rockpoeta® ha detto...

La tensione cresce; forse i black block non sono proprio roba vostra ma di nuovo sono spuntati fuori per sporcare una protesta cmq esasperata e nervosa.

La rabbia aumenta e credo che il peggio sia questo senso non di rassegnazione ma di sensazione non accettata che non ci sia più un futuro. Ecco quindi proteste che sono ancora di "categoria" tranne alcune eccezioni e che dovrebbero invece convogliare in un'azione generale di tutti: studenti, operai, professionisti, disoccupati, ecc... ossia di tutte le persone oneste (termine abusato quasi "romantico" ma che va a mio modo di pensare ripreso nel suo senso più puro e concreto) che vogliono davvero rovesciare questo ginepraio legato anche ad un'Unione Europea che cmq lega l'economia dei Paesi alle volontà bizzare di una BCE legata a lobbies particolari.

Perché se é vero che molte realtà sono figlie di questa Italia, altre purtroppo sono anche di altre nazioni.

Sarebbe quindi importante ritrovare una vera politica sociale e di solidarietà.

Ma oggi, più che mai, in Italia lo slogan che domina é "ognuno per sé....." e tutti se posssono te la mettono in quel posto.

E Berlusconi é la triste risultante di una volgare mentalità italica che spero si possa iniziare a scalfire.

E le strade, le piazze, ma soprattutto la libertà delle idee faranno la differenza. Dovranno farla. Spero.

l'incarcerato ha detto...

Daniele, hai ragione ma la manifestazione era molto unita. Forse ci doveva essere una presenza più massiccia di società civile. Ma comunque è stata molto bella, sporcata però a tavolino!

Concordo con la tua ultima affermazione, per questo vorrei che si ritornasse a riparlare di finanza globale, multinazionali, lobby, grandi organizzazioni come il BCE,FMI, Banca Mondiale. Insomma della globalizzazione economica!

upupa ha detto...

Non è una novità che le manifestazioni vengono "sabotate"a tavolino da un potere che ora comincia a rompere...ieri i pagliacci hanno dato l'idea ben precisa di ciò che sono capaci di fare...risse,offese,improperi e quanto altro...non si possono lamentare del linguaggio e dei comportamenti dei giovani quanto sono loro, nella sede che dovrebbe rappresentare la democrazia , a dare uno spettacolo pietoso...tra voltagabbana,CAMBI DI PARTITI, DI IDEE, DI TANTI SOLDI INTASCATI...
La manifestazione era pacifica...i giovani inneggiano alla cultura...chiedono di essere protagonisti,mi sembra una richiesta legittima,ma i pagliacci li irridono e provocano...non approvo la violenza...ma ci siamo dimenticati l'immagine del finanziere con la pistola????????????? gli infiltrati chi li ha chiamati? non i ragazzi.... Vergogna

ventopiumoso ha detto...

e certo che la lotta centrale è contro questo modello di globalizzazione economica, da cui discende tutto il resto.

e st'infiltrati, che nervi ogni volta..

LAURA ha detto...

Sono contro la violenza e non la giustificherò mai. Si può manifestare in modo pacifico e civile. Peccato per ieri, perché io sono pure d'accordo con coloro che hanno manifestato ma le foto pubblicate dai giornali (italiani e stranieri) lasciano pochi dubbi. Ancora una volta molti (troppi) hanno approfittato di un pretesto politico per scatenare tutta la loro rabbia repressa contro le forze dell'ordine. E ancora una volta non si parla della manifestazione italiana degli studenti e lavoratori contro la fiducia a Berlusconi ma si parla in modo negativo del casino che molti di questi hanno scatenato. Avrebbe fatto molto più scalpore e sarebbe stata molto più credibile una protesta silenziosa e pacifica di centinaia di persone.

l'incarcerato ha detto...

Laura, io però ti ricordo che dal 2008 che gli studenti manifestavano pacificamente, lezione all'aria aperta, giocavano con i bambini, mandavano in tilt la Capitale ma il governo niente, chiusura totale! Anzi ridicolizzandoli che fossero amici dei Baroni. Alla fine, purtroppo, è più che naturale che si passa alla violenza(ripeto la minoranza perchè io c'ero), quando c'è chiusura di ogni dialogo! Qundi per favore, diciamo le cose come stanno.

cometa ha detto...

@Laura: permettimi di dirti che le tue sono frasi fatte. E' (almeno) da quando mi interesso di politica che le manifestazioni pacifiche e silenziose vengono IGNORATE e quelle aggressive stigmatizzate. In Italia, poi, da più di 30 anni a questa parte, non ci sono state manifestazioni di sinistra in cui ci sia stata violenza di massa, ma sempre e solo di piccole minoranze, frange e/o infiltrati, perciò l'utilizzo di questo argomento è strumentale, lo sappiamo tutti.
Il disagio c'è, sta alla politica decidere se ascoltarlo o se nascondersi dietro un cordone di poliziotti e militari. Io temo che opteranno per questa seconda possibilità: tanto, di qui a marzo, gl'italiani dormiranno sonni tranquilli cullati dalla TV e alle prossime elezioni saranno di nuovo smemorati e rimbambiti come il potere li vuole.

l'incarcerato ha detto...

Caro Cometa, devo dire che intervieni poco, ma quando lo fai...

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