lunedì 15 novembre 2010

Niki Aprile Gatti: Il calendario dei Santi Laici di Beppe Grillo

Grillo nella prefazione del calendario dei santi laici ha scritto :
"L' italiano è sempre solo di fronte al Potere, un’entità semidivina, tollerante con chi si inchina ad essa o ci convive, ma implacabile con chi la contrasta."


Nella lunga lista delle persone uccise da questo Potere che contrastavano compare anche Niki Aprile Gatti e quella povera donna Lea Garofalo disciolta nell'acido dalla 'ndrangheta.

Due vite che sono diventate degli eroi inconsapevoli.

La Garofalo ha avuto la disgrazia di innamorarsi di uno 'ndranghetista, Niki Aprile Gatti la disgrazia di innamorarsi del suo lavoro. Due amori diversi ma entrambi hanno avuto la passione verso lo stesso volto del Potere. E non lo sapevano.

Lea Garofalo era diventata una collaboratrice di Giustizia e attenzione perchè è una figura diversa dal pentito, lei non si doveva pentire di nulla. E fu lasciata sola da quelle Istituzioni che pure Saviano ci vuol far amare e rispettare sposando l'ideologia brutale del legalitarismo.

Una corrente che sta diventando sempre più dirompente e che Fini, da vecchio stratega politico, la sta abbracciando. D'altronde proviene dalla destra di Almirante che a sua volta proviene dal fascismo. E chi ha letto i "professionisti dell'antimafia" di Leonardo Sciascia, comprenderà il perchè.

La Giustizia è altro, va oltre le Leggi. Gli uomini educati alla vera Giustizia danno fastidio al Potere, mentre quelli educati alla sola Legge diventano docili come le pecore. Ma questo sarà un argomento che affronterò a parte.

Anche Niki Aprile Gatti voleva, a differenza degli altri inquisiti, parlare con il Magistrato. Ed è stato lasciato solo in quel maledetto carcere di Sollicciano e fu "suicidato"!

Entrambi, Lea e Niki si fidavano di un Mostro con diverse teste: lo Stato!

Confido di chi all'interno delle Istituzioni (mele marce per il Potere) voglia riaprire una seria inchiesta sulla morte di Niki Aprile Gatti.

Lo Stato archivia, ma noi no!




Articolo pubblicato anche qui.

4 commenti:

l'incarcerato ha detto...

E infatti anche sulla 'ndrangheta, seppur meritevole che ne abbia parlato, ha affrontato solo la parte militre ed evocando rituali vecchi.

Le persone di riferimento della 'ndrangheta non sono più
i mitici cavalieri Osso, Mastrosso, Carcagnosso ma le figure eroiche
massoniche come Garibaldi, Mazzini e La Marmora.

Come temevo lo Stato, le Istituzioni per Saviano sono la parte buona. Di fatto la 'ndrangheta è invece DENTRO!

http://incarcerato.blogspot.com/2008/12/la-ndrangheta-terza-parte.html

ventopiumoso ha detto...

OT: inka, piazza della loggia, inka
http://occhioclinico.blogspot.com/2010/11/non-e-possibile.html

Tua madre Ornella ha detto...

Caro Inka

quello che ci hanno fatto vedere "forse" accadeva 50 anni fa.... ora i capi si trovano sotto a quei cunicoli?????????

Ma dai.....

Un latitante arrestato due mesi fa che latitava non ricordo da quanti anni e definito feroce...l'hanno preso sotto l'ombrellone era comodamente al mare con la famiglia....

E i latitanti che tranquillamente chattano in internet...???(da quei cunicoli?????...ma dai ...
Ora li incontriamo sugli aerei sugli yacht...nei grandi uffici...di potere....)
...io la penso così....non c'è questa divisione di poteri di cui parla Saviano....io non la vedo....

Grazie per l'articolo su Niki....Oggi purtroppo non SI COLLABORA CON LO STATO ERRORE GRAVISSIMO

BACI

l'incarcerato ha detto...

Bravissima Ornella! Io stavo proprio aspettando quando parlava della 'ndrangheta per capire che piega ha preso. Una brutta piega. Anchè perchè è stata persa una buona occasione per far vedere cosa è la 'ndrangheta! Poi Milano sarebbe la capitale economica della 'ndrangheta? Rimango senza parole! Ogni territorio per lei è la capitale e anche oltre confine!