giovedì 7 ottobre 2010

Verità e Giustizia per Niki: la nuova inchiesta sulla Banda degli Ex Pentiti e il collegamento con l'inchiesta Premium!

Omicidi, suicidi, attività di riciclaggio di denaro sporco, colletti bianchi e società off-shore. Trovato il bandolo della matassa?

Ripercorriamo brevemente che cosa era la banda criminale smantellata(?) grazie all'inchiesta condotta dai PM perugini.

Al carcere di Voghera erano detenuti pentiti appartenenti alla criminalità organizzata e tra di loro spiccava un uomo, sempre "pentito", appartenente ad un clan mafioso di Niscemi: un certo Salvatore Menzo.

Era ed è talmente carismatico e con ottime capacità relazionali con i colletti bianchi che tutti gli altri lo temevano e lo chiamavano addirittura "Papà".


Si riunirono nel carcere e decisero, appena usciti dalla galera, di andare a vivere a Perugia perchè Menzo aveva ottime conoscenze negli ambienti della finanza, criminalità organizzata e molto probabilmente massonici.

I gruppo si sarebbe subito organizzato e riuscirono ad imporsi sul territorio umbro tramite il traffico di stupefacenti, di armi, prostituzione e a quanto pare anche di attività di riciclaggio tramite aziende.

Il gruppo era talmente organizzato che aveva legami anche con altre organizzazioni in tutta Italia. Precisiamo che pur essendo pentiti, mantenevano legami con i rispettivi clan di appartenenza.

E molto probabilmente il legame maggiore era con la 'ndrangheta.

A Perugia i Farao-Marincola erano le 'ndrine di Cirò Marina che controllavano fortemente il territorio, una 'ndrina che fa affari con le società legate alle telefonie tramite società off-shore londinesi.

E questo lo sappiamo tramite l'inchiesta Eutelia.

Una cellula legata alla Banda sarebbe stata quella Milanese e partirono gli arresti anche per loro. Marcello Russo era uno di questi.

Quest'ultimo sarebbe stato l'esecutore materiale di Salvatore Conte, uomo della Banda, ma il mandante era stato Salvatore Menzo stesso.

Conte doveva essere interrogato dal pm calabrese Francesco Neri perche doveva parlare dei legami di massoneria e mafia per un altra inchiesta che Neri stava conducendo.

Marcello Russo, quello che ha rispettato l'ordine omicida di Menzo, doveva invece essere ascoltato dal Pm perugino Paci, ma si "suicidò" in carcere. La madre non crede al suicidio, anche perchè voleva parlare.

In pratica, chiunque vuole parlare, muore! O suicidato oppure direttamente ammazzato.

Ricordiamo che Salvatore Conte è stato ritrovato tramite segnalazione di un altro ex pentito, perchè sennò sarebbe stato un altro caso di lupara bianca perchè il corpo era ben nascosto tra i boschi di Gubbio.

Cosa è accaduto in questi giorni?

La pm perugina Duchini ha aperto un' altra inchiesta che si intreccia a questa della Banda e ha eseguito nuovi arresti. Ma sempre legati all'attività di Salvatore Menzo e company. Compare sempre il famoso Night Club Kristall di Perugia, sia nella prima che nella seconda indagine.

L’ultima indagine parte dal Night Club Kristall di Perugia e da quella che viene indicata dagli investigatori come una “testa di legno”, ovvero l’uomo pronto a ricevere gli ordini dal boss Menzo.

Per gli investigatori della prima e seconda indagine si parte da Antonio Rocchini, ossia il direttore del Kristall. Ma non solo, perché il volto lindo di Rocchini compare anche in un’elegante carta intestate della Compagnia per l’Ambiente, una delle società controllate dalla Sirio Ecologica.

Qualche intercettazione e l’inchiesta della Duchini partita per un traffico di sfruttamento delle prostituzione decolla verso il lido più interessante del riciclaggio di denaro. Anche all’intero dell’impero della Sirio, che avrebbe potuto fare affari d’oro semplicemente riciclando e stoccando rifiuti ospedalieri per cui era nata anziché imbarcarsi in spericolate operazioni finanziare, Rocchini è l’uomo di Menzo.

Lo scopre la prima inchiesta, quella passata dal pm Gabriele Paci alla collega Manuela Comodi e arrivata ai primi rinvii a giudizio per un fascicolo arricchito dalle indagine della polizia.


Menzo, riferiscono gli inquirenti, avrebbe messo non solo il prestanome Rocchini al suo servizio.Nell’attività malavitosa che si ramificava anche nei settori finanziario e immobiliare era centrale la figura di due “colletti bianchi” come il commercialista milanese Vincenzo Borrelli.

La Siro Ecologica ovviamente ora è passata di mano e come al solito ci rimettono i dipendenti che rischiano il posto. Tale e quale alla situazione dei dipendenti dell'ex Eutelia.

Ma veniamo a Niki Aprile Gatti e quindi all'Inchiesta Premium che apparentemente non c'entra nulla. Dico apparentemente perchè non è così.

Anche in questa inchiesta della Duchini si ripresenta un nome, legato alla Banda degli ex Pentiti, amico di Menzo: Carlo Contini.

Carlo Contini, amico dei fratelli Cimieri coinvolti nell'inchiesta Premium, è un nome che abbiamo già conosciuto.

La redazione di Agoravox possiede i documenti originali delle famose società Londinesi, quelle legate alla Secretary Temple Secretaries Limited. Società dove ci sono tutti i nomi dei coinvolti nell'inchiesta Premium.

A questo punto ci mettiamo a disposizione delle autorità competenti di Perugia. Se è vero che hanno eseguito degli arresti soprattutto per le loro attività di riciclaggio di denaro sporco credo che questo materiale possa essere utile e anche grazie ad altri collegamenti che noi possediamo e ovviamente non possiamo metterli qui per iscritto.

Stiamo parlando di una Banda non comune ma ben ramificata e organizzata con contatti importanti e soprattutto con una scia di morti.

Da chi è stato ucciso Niki Aprile Gatti dentro il carcere di Sollicciano? Chi ha fatto da manovalanza? Forse è da cercare in quegli ambienti?

Che la magistratura ci ascolti. Ormai la speranza è in questo filone perchè sembra che l'inchiesta di Firenze si sia persa nel Porto delle Nebbie.






Articolo pubblicato anche qui!

10 commenti:

roberto ha detto...

Caro Inka, ma far pervenire alla Procura di Perugia questa tua dettagliata ricostruzione?
Per quanto riguarda il tuo articolo, beh... sono costretto a ripetere che questi articoli... così importanti... vorrei leggerli su un quotidiano importante.........

l'incarcerato ha detto...

Grazie Roberto, faremo in modo tramite Agoravox di far pervenire il tutto! E' lì che si deve "giocare la partita".

Tua madre Ornella ha detto...

Grazie Inka,
un articolo con collegamenti davvero notevoli....
Mi auguro solo, visto che siamo "tanto" letti ...che queste cose vengano analizzate da "chi di dovere".....

Un bacio
Ornella

Alessandro Tauro ha detto...

Mi chiedo quanto tempo dovremo attendere per leggere articoli giornalistici di questo tenore sui quotidiani nazionali. E pensare a quello che sta diventando il giornalismo italiano odierno, viene quasi istintivo mettersi a piangere.

Ti informo, carissimo Inca, che negli ultimi tempi, causa attività lavorative, mi è difficilissimo essere presente con l'assiduità di un tempo (e lo si può notare dalla riduzione enorme della frequenza di pubblicazione dei miei post sul blog). Ma riesco sempre a rimanere al passo con i tempi leggendo i tuoi post appena trovo uno spiraglio minimo. E devo dire che notare la tua caparbietà, bravura e profondità con cui continui ad affrontare notizie ed argomenti così scomodi e controversi, mi fa sempre un enorme piacere...!

Complimenti ancora una volta Inca!

l'incarcerato ha detto...

Grazie Alessandro! Anche io approfitto dei giorni liberi per scrivere, saranno mesi troppo pieni anche per me! Sono contento che comunque ci sei!Un abbraccio!

Ernest ha detto...

Ci tengo a sottolineare le parole di alessandro tauro.
grazie

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Io più leggo questi collegamenti più penso due cose:

1) E'un'inchiesta sempre più complessa e ramificata

2) E' proprio questa complessità che però apre speranze perché ci sono più filoni ai quali aggrapparsi per arrivare alla verità.

Anonimo ha detto...

Nulla da dire sulla linearità della ricostruzione.
Scusa Inka non potresti fare qualche ripetizione ai giudici????.....spesso loro si perdono nei collegamenti....
Baci
Alessia

Gatta bastarda ha detto...

spero che queste domande abbiamno una risposta.. ne abbiamo tutti diritto e sopra di tutti la madre di niki.

upupa ha detto...

...questo è giornalismo d'OC!!!!!!!!!!!!!!!!L'idea di fare "ripetizione" ai giudici non è male...