domenica 3 ottobre 2010

Politica e cosche sull'affare del Ponte dello Stretto di Messina.

Non parlo della manifestazione del Popolo Viola, a quello ci pensano abbondantemente i mass media, ma di quella in contemporanea dalla Sicilia contro il Ponte sullo Stretto.

Secondo i dati della Questura erano in quattro mila, quindi c'è ne erano almeno il doppio ad esprimere il forte dissenso per la costruzione di questo mostro che unisce, non metaforicamente ma economicamente, la 'ndrangheta con la Mafia Siciliana.

E' stata scelta la giornata di ieri perchè coincide con il triste anniversario delle alluvioni e dei conseguenti smottamenti franosi che lo scorso anno provocarono trentadue vittime. I manifestanti per questo rivendicano il diritto che i soldi spesi per questa inutile e dannosa costruzioni, li adoperassero invece per mettere in sicurezza il territorio dal dissesto idrologico.

Ma invece questo Governo ha tutte le intenzioni per costruire il Ponte e comunque già sono state aggiudicate le gare d'appalto. A chi?

In realtà Berlusconi anticipò tutto già nel 2008 d
urante la campagna elettorale per l’elezione del Governatore della regione Abruzzo. «Sapete com’è andata col Ponte sullo Stretto?», aveva esordito il premier a L’Aquila. «Avevamo impiegato cinque anni a metter d’accordo le imprese italiane perché non si presentassero separate alla gara d’appalto ma in consorzio... Eravamo andati dai nostri colleghi chiedendo che le imprese non si presentassero in modo molto aggressivo, proprio perché volevamo una realizzazione di mano italiana, e poi avremmo saputo ricompensarli con altre opere pubbliche».

Insomma parole gravi a mio avviso perchè emerge fuori il reato di "turbativa d'asta" ma a quanto pare tutto è alla luce del Sole. Così alla luce del Sole che l'appalto per la costruzione del Ponte l'ha vinta la Eurolink. Un'associazione temporanea dove la Impregilo possiede una quota maggioritaria del 45 per cento.

Si esatto proprio la Impregilo, uno dei colossi mondiali nel campo dell'edilizia più indagata e collusa del Mondo. Giusto per fare un esempio n
el 2006 ha patteggiato con il tribunale del Lesotho il pagamento di una multa di 1,5 milioni di euro per corruzione e per aver ostacolato la giustizia di quel paese.

Ma vediamo a casa nostra. Da noi è indagata per aver dato in subappalto la costruzione della Salerno-Reggio Calabria alla 'ndrangheta e aver dato una parte dei soldi destinati al lavoro sempre alla 'ndrangheta, un pagamento che nell'ambiente mafioso viene chiamata "tassa di sicurezza".

Inutile ricordare che sempre la Impregilo è la società costruttrice dell'Ospedale dell'Aquila che crollò come se fosse di cartapesta. Ma le indagini sono ancora in corso, quindi attenderemo il responso.

Poi la Impregilo sarebbe anche l'azionista della FIBE, l'impresa che si sarebbe dovuta occupare dei rifiuti in Campania ed ora è coinvolta in un inchiesta della Magistratura ancora in corso.

Insomma forse Berlusconi ci dovrà spiegare ancora meglio con quale criterio sia stata eseguita la gara d'appalto. Qualcosa ce lo dicono le intercettazioni fatte dalla Procura di Monza che indaga sulla Impregilo: l'economista Pelanda, editorialista del Giornale e del Foglio, rassicurava l'ex capo dell'Impregilo che il senatore Dell'Utri gli aveva spiegato che avrebbero vinto tranquillamente la gara d'appalto per il Ponte.

Profezia avverata.

Insomma il Ponte sullo Stretto oltre ad essere un disastro ambientale e ad essere un ponte costruito su una zona altamente sismica, ha un' unica utilità: alimentare la finanza criminale della 'ndrangheta e mafia.

4 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Infatti.... hai ragione su tutta la linea. C' é poco da aggiungere. Solo da rimboccarsi le maniche e lottare ancora. Proprio come fai anche tu.

roberto ha detto...

Cosa dire... Grazie per avermi fatto sapere di questa manifestazione... e inorridito dal sapere le cose che hai scritto...
Grazie Inka... ma che tristezza...

Antonio ha detto...

c'è un problema di idraulica!

http://cosechedimentico.blogspot.com/2010/10/problemino-di-idraulica.html

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Sai cosa penso? Che il ponte non si farà, e che tutta la finalità dell'operazione sia di distribuire soldi ai soliti amici con le operazioni preliminari a cui assistiamo. Se consideri che la società per la stretto di Messina esiste da tantissimi anni, prosciugabdo risorse notevoli come la gallina che fa coccodè e non fa mai l'uovo. Lo stesso sinceramente penso a proposito delle centrali nucleari: sanno sin dall'inizio che non realizzeranno nulla, ma la sola progettazione preliminare permette comunque di distribuire prebende a destra e manca.