domenica 24 ottobre 2010

Nicola Calipari:è un depistaggio la fonte di WikiLeaks?

Ormai tutti sanno cosa sia Wikileaks grazie anche ai documenti coperti dal segreto di Stato relativi alla guerra in Iraq che in questi giorni sta diffondendo.

La parola Wikileaks, tradotta vuol dire "fuga di notizie" e sarebbe un'organizzazione internazionale che riceve documenti coperti da segreto e poi li mette in rete sul proprio sito web.

Tra gli innumerevoli documenti in questi giorni è notizia che c'è anche un rapporto che riguarda la morte in Iraq del funzionario del Sismi Nicola Lipari, il 4 marzo 2005. Il coraggioso uomo dei servizi segreti che stava portando in salvo la brava giornalista Giuliana Sgrena.

Ricordiamo che lei era una dei pochi giornalisti che invece di stare in Hotel e leggere le notizia in Tv preferiva andare nel campo di battaglia e vedere le cose come stavano. Come ad esempio la strage di Falluja, ove l'esercito USA utilizzava le armi chimiche contro i civili.

In quel periodo avvennero molti rapimenti e come non ricordare il povero Enzo Baldoni ucciso come un cane e che ancora, a distanza di quasi sette anni, i familiari non ricevono le sue spoglie.

Ci fu una strage di giornalisti che in qualche maniera davano fastidio ai veri" signori della guerra", i quali ostacolavano chi, come l'Italia, paga il riscatto per liberare gli ostaggi.

Ritorniamo allora al documento su Calipari.

In sostanza "rivela" la confessione di Sheikh Husayn, capo di una cellula terroristica specializzata in sequestri a Baghdad e poi arrestato dall’intelligence giordana. Nella sua ricostruzione, dopo aver ricevuto i 500 mila dollari del riscatto consegnò la giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena a Calipari, con l’ordine di dirigersi verso l’aeroporto.
Poi però fece una telefonata al ministero degli Interni iracheno, sostenendo che una Corolla blu, stesso colore e modello di macchina su cui viaggiavano i due italiani, fosse in realtà un’autobomba pronta a esplodere.
L’inganno funzionò: la polizia irachena mangiò la foglia e quando la vettura si avvicinò a un posto di blocco, i soldati Usa aprirono il fuoco. Uccidendo il funzionario italiano. (fonte)

Questa rivelazione assomiglia sinceramente ad un depistaggio, ad una montatura.

Partiamo dai rapitori. La Sgrena ha sempre detto che non appartenevano agli uomini di al Quaeda, ma erano uomini della Resistenza. Anche perchè se erano terroristi di quel rango l'avrebbero uccisa essendo più interessati ad avere visibilità nei mass media, infischiandosene dei soldi. E poi, domanda che verrebbe spontanea a tutti quelli che ragionano:

Perchè questo Husayn avrebbe aiutato gli americani avvertendoli, tramite il ministro degli interni iracheno, che l'auto sarebbe piena di esplosivi?


Ma anche se fosse vero, cosa assai improbabile, Calipari non era uno sprovveduto ed era impossibile che non avesse avvertito gli americani del loro arrivo.

Per caso gli americani credono di più ai terroristi che ai loro alleati? Non voglio pensarlo.

Poi il documento su WikiLeaks parla che l'auto in cui viaggiava la Sgrena e Calipari fosse una Corolla blu, mentre in realtà si trattava di una Corolla bianco-grigia.

Non so ma questo documento in realtà sembra redatto appositamente per scagionare l'esercito americano che invece sparò nonostante fossero stati avvertiti e senza nemmeno intimare, secondo le elementari regole di ingaggio, all'alt!

Sparò ben 58 colpi di mitragliatrice puntando sui passeggeri. E Nicola Calipari, da vero eroe, fece da scudo alla Sgrena. Per poi morire ucciso da una pallottola alla testa.

Mi chiedo se veramente questo documento è da considerarsi top-secret visto che in realtà dice cose inesatte e tra l'altro senza veri approfondimenti come i vari depistaggi che Calipari fu bersaglio prima di ritrovare la Sgrena.




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7 commenti:

Itsas ha detto...

dubbi legittimi i tuoi.
D'altra parte era inevitabile che gli Usa reagissero di fronte all'incredibile fuga di notizie che li inchioda a gravi responsabilità...
e che c'è di meglio di far arrivare a wikyleacks notizie false e depistanti?

Angie ha detto...

solo un aggiornamento su:
http://dituttounblog.com/articoli/tornano-in-italia-i-resti-di-enzo-baldoni-si-riapre-linchiesta-sulla-morte-del-reporter

l'incarcerato ha detto...

Grazie Angie, non ero aggiornato sul rientro dei resti di Baldoni! Grazie ancora!

silvio di giorgio ha detto...

Sul Fatto di ieri c'è un'intervista alla Sgrena che dice praticamente la stessa cosa: sta roba puzza di fandonia dalla A alla Z. Come sempre..

upupa ha detto...

Dubbi sacrosanti...come sempre sei lucido e efficace!!!!!!!!!!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Anche WikiLeaks diventa poco attendibile.... questo mi preoccupa.... davvero siamo a livello di "Trust no one"

Aries 51 ha detto...

Sento una vocina che mi dice all' orecchio ..se wikyleacks fosse veramente un fastidio per gli USA semplicemente non esisterebbe più.