sabato 25 settembre 2010

Ecco il video messaggio di Fini!

Tutti in ansia a vedere il video messaggio di Fini. A pensare che l'emergenza democratica da parecchi anni è in atto. Parlano dei paradisi fiscali, off-shore, servizi segreti,dossieraggi, Telecom. A pensare che Niki Aprile Gatti è morto ucciso in carcere per questo, ma hanno insabbiato la storia così bene che gli unici a vivere un ansia perenne, sono solo alcuni di noi.

Questo è un articolo del manifesto che fa capire bene di cosa stiamo parlando:

Tra Facebook e la City, riciclando a San Marino Ecco le cosche globali

Una mafia al passo coi tempi che investe nella telefonia, fa amici su Facebook ed intermezza inglese e dialetto calabrese. Mettendo assieme i pezzi di diverse inchieste che negli ultimi due anni hanno scoperchiato traffici criminali nel settore delle telecomunicazioni, per ultima l'inchiesta Phuncards-Broker, si ricava l'immagine di 'ndrine che si sono buttate nella new economy ed oltre ai tradizionali agganci in Germania, fanno sempre più base a Londra, approfittando della mancanza di controlli efficaci contro il riciclaggio di denaro, come denunciato dall'ex presidente della commissione antimafia Francesco Forgione in una recente intervista al Guardian.

I dettagli che emergono dall'inchiesta che ha mandato in carcere Di Girolamo e Scaglia richiamano aspetti di due precedenti indagini sul settore telefonico da cui emersero prove o quantomeno indizi del coinvolgimento della 'ndrangheta: i casi Eutelia e Premium.


Nel recente caso Phuncards brokers, una rete di imprese fantasma capeggiate dagli inglesi Andrew Neave, Patrick O' Connor, Colin ed Edward Dines, avrebbe avuto un ruolo centrale nelle operazioni di riciclaggio. Giovedì scorso il Soca (Serious Organised Crime Agency), che si occupa del contrasto al crimine organizzato ha sequestrato proprietà per 25 milioni di sterline, tra cui quattro case a Londra e dintorni. Stando ai documenti dell'inchiesta, Neave e O' Connor avrebbero avuto contatti diretti con Mokbel che faceva da tramite con le cosche calabresi, e avrebbero fatto da sponda alla frode carosello. La base delle operazioni era un modesto ufficio nella West End di Londra a 50 metri da un fiorente ristorante italiano che vende prodotti tipici calabresi frequentato da Neave e O' Connor.


Molte le analogie tra questo caso e l'ormai noto caso dell'Eutelia e della finanziaria Omega, controllata dall'impresa inglese Restform. Un'impresa fantasma la cui sede di comodo in un sottoscala di una modesta palazzina a Londra fu smascherata nel novembre scorso dal manifesto. Indizi preoccupanti emersero riguardo al coinvolgimento della 'ndrangheta. Azioni di un'impresa controllata dalla fantomatica Restform furono trovate in mano a Daniele D'Apote, imprenditore edile indagato per collusione con la 'ndrangheta. Legami con la mafia calabrese che verrebbero confermati da una nuova inchiesta, l'indagine Varano condotta dalla procura della repubblica di Forlì, che sospetta che San Marino venga usata per riciclare decine di milioni di euro della 'ndrangheta nel settore della telefonia con il sistema delle fatture false.


Ed è proprio l'asse del riciclaggio San Marino-Londra l'aspetto che ritorna in un'altra indagine che mostra la 'ndrangheta intenta ad investire nelle telecomunicazioni. Nel giugno del 2008, una decina di imprese fantasma con sede a Londra a San Marino finirono nel mirino dell'inchiesta Premium della procura di Firenze, assieme all'impresa aretina Flynet, per aver truffato ignari utenti attraverso i numeri speciali 899 e 892. Responsabili per il versante britannico dell'operazione sarebbero stati i fratelli Francesco e Giuseppe Cimieri di Cirò Marina in provincia di Crotone, che assieme a Carlo Contini e al siciliano Salvatore Menzo avrebbero gestito la Plug Easy e la Global Management ltd, dove venivano trasferiti i proventi delle attività illecite. Francesco Cimieri residente a Londra sarebbe ancora latitante. Eppure continua tranquillamente ad aggiornare la propria pagina Facebook dove annovera tra gli amici giovani programmatori, operatori finanziari ed un centinaio di ragazze slave in abiti discinti.


Una storia brutta, quella dello scandalo Premium, in cui c'è scappato pure il morto. Niki Aprile Gatti, che lavorava come programmatore per la Oscorp, una delle società coinvolte, fu trovato impiccato nei bagni del carcere di Sollicciano, tre giorni dopo l'arresto. Per le autorità è uno dei tanti casi di suicidio che funestano le nostre carceri. Tuttavia secondo la madre di Gatti, il resoconto ufficiale della morte presenta alcune contraddizioni.

Ulteriori sospetti sono suscitati dal fatto che l'abitazione di Gatti a San Marino fu "ripulita" da ignoti dopo l'arresto. Gli altri 14 arrestati si avvalsero della facoltà di non rispondere. Gatti invece voleva parlare. Cosa voleva raccontare ai magistrati? L'asse San Marino-Londra, gli investimenti nelle telecomunicazioni, l'ombra della 'ndrangheta. Si tratta solo di coincidenze o c'è un disegno comune dietro questi tre scandali? Chi sapeva?


E questo è un articolo dal blog di Grillo. Leggi qui.

12 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

grande post! Ho visto su facebook. Te lo condivido subito!

l'incarcerato ha detto...

Grazie Daniele. E ti dico solo una cosa, un messaggio rivolto a chi so io: attenzione, perchè chi ha in qualche modo aiutato i carnefici di Niki dovrà stare attento. Perchè molte volte diventano vittime del Potere stesso che hanno servito!

Tua madre Ornella ha detto...

Grazie Inka!!

Bel post....se solo ogni tanto, non dico sempre....collegassimo il cervello!!!

Fini sembra che abbia incontrato Berlusconi ieri.....sono 20 anni che inciuciano insieme....e SOLO ORA HA VISTO CHI ERA???????? O STA ACCADENDO IL CONTRARIO???? O E' TUTTO UN MONDO ILLUSORIO????

...la terza...

Un bacio
Ornella

Anonimo ha detto...

La Telecom? Chi la indaga?

Roby Bulgaro ha detto...

Spero solo che, non solo Niki, ma tutte le vittime di questo sistema malato, trovino finalmente giustizia; sappiamo già che non sarà mai troppo presto, e già questo costituisce un sopruso irrimediabile. La fiducia nelle istituzioni è sempre più scarsa, anche in chi, come me, cerca di coltivarla difendendone gli esempi migliori. Non dobbiamo mai arrenderci, e diffidare sempre delle parole dei politici.

l'incarcerato ha detto...

Sicuramente Roby, ma questo è un tema specifico su Niki con tanto di nomi e cognomi. Purtroppo se non ci fossimo noi, la sua storia sarebbe stata dimenticata a differenza delle altre.

Al commento anonimo, si hai ragione: la Telecom ha avuto un ruolo? Domanda con risposta scontata. Ma non è indagata!Perchè? Altra risposta scontata.

upupa ha detto...

...la telecom chi la indaga? Bella domanda caro anonimo....non la indaga nessuno perchè ...la telecom è il sistema ...è chi "suicida"gli indesiderati...è chi ha derubato per anni gli italiani...la telecom è la cricca di ladroni che ci governa...
Tutto ciò che ha scritto l'incarcerato è verità,ma quanti di noi ragionano su questi fatti? Quanti di noi si informano per "capire" come riescono, i cari politici, sistematicamente a prenderci per i fondelli e ad arricchirsi sempre di più? Chi di noi si è "realmente" incavolato quando il grande Santoro ha tagliato il collegamento con gli operai dopo 54 secondi...il contenuto del discorso "operaio" non gli è piaciuto?
Quanti di noi fanno qualcosa?
Molti aspettano il monologo di Santoro ogni giovedi...come oggi aspettano il video di Fini....
Lo vogliamo capire o no che ci si giocano a trix?
Forse dobbiamo riflettere su ciò che hanno fatto dell'Italia....
La dura lotta che si sta facendo per scoprire la verità su Niki è una battaglia "civile" che dovrebbe interessare tutti...perchè un cittadino incensurato e giovane appena dichiarato di voler collaborare con lo Stato ...viene "suicidato" dallo stesso...è questa la "sorte" che tocca ai cittadini consapevoli? Se si...allora lo stato non ha più ragione d'essere ...e tanto meno la politica...

Anonimo ha detto...

Bellisssimo post...e ti sei posto una domanda molto importante a mio avviso: Si tratta solo di coincidenze o c'è un disegno comune dietro questi tre scandali?
Io penso ad un disegno comune...ad una macchinosa strategia per una frode collettiva ai danni sempre dei semplici cittadini...Una cosa mi è molto chiara... chi ha macchinato nella tragedia di Niki....non potrà mai più dormire tranquillamente perchè molte volte il potere che fomenti ti torna indietro con la stessa violenza con cui lo hai promosso...e c'è da aggiungere che "l'ingordigia" di molti delinquenti diviene la loro condanna a morte!!!!!!!!!!
Di certo tutte queste belle persone da te nominate hanno coperture fornite dal sistema che contribuiscono a far "ingrassare",ma spesso hanno un tempo ben definito...quando non servono più vengono eliminate....la storia docet...Ciò che veramente mi sconvolge è che in questo paese si parla tanto di magistratura venduta,collusa e magistratura "corretta" e impegnata....Quando,allora, uno di questi magistrati impegnati seriamente si interesserà della storia di Niki?Aspetto la "svolta"....fiduciosa?!
Jolanda

l'incarcerato ha detto...

Jolanda, l'articolo del manifesto non l'ho scritto io. Per il resto, mi trovi ovviamente d'accordo!

Anonimo ha detto...

Carissimo....ho sbagliato a non dire:trascritto!!!!!!!!!!!!!!!! E va bè....pensavo si capisse!!!!!!!!!
jolanda

Anonimo ha detto...

sono sconvolta

Anonimo ha detto...

Assolutamente d'accordo con lei. Penso che questo sia una buona idea.
E 'vero! Ritengo che questa sia un'ottima idea. Sono d'accordo con te.