mercoledì 11 agosto 2010

La 'ndrangheta (nona parte, capitolo 3): roma, capitale mafiosa.

Segue da qui.

Alcuni anni fa per, come si suol dire, tirare a campare, avevo fatto anche l'agente immobiliare. Un pessimo lavoro che non raccomando a nessuno, ma questa è ancora un altra storia.

E nell'agenzia romana dove lavoravo si recava spesso un calabrese per acquistare qualche appartamento, io ero ancora troppo ingenuo ma non nascosi la mia perplessità al mio "capo". Lui rispose con tutta franchezza e anche ridendo che quel tipo faceva molto probabilmente da prestanome per la 'ndrangheta e diceva che non gli importava nulla, anzi meno male che c'era così poteva vendere gli appartamenti, son soldi diceva.


Ovviamente me ne andai anche per quel motivo, ci si sente sporchi anche se uno non ha fatto nulla di illegale.

Vi ho raccontato questo aneddoto per farvi capire il motivo principale della facilità nel riciclare il denaro sporco: ci guadagnano tutti.

Ecco spiegato il motivo per cui qui a Roma molte attività commerciali sono in mano alla 'ndrangheta. Così come gli appartamenti: nel 2009 le fiamme gialle sequestrarono beni immobiliari di duecento milioni di euro e purtroppo, come i locali, come è andata a finire rimane una nebulosa.

Esiste un ottima legge, quella 197 del 1991, la quale impone alle banche, alle agenzie postali, agli intermediari finanziari, ai professionisti come notai e avvocati delle pubbliche amministrazioni l'obbligo di segnalare operazioni finanziare sospette. Ma non funziona per due semplici motivi.

Alcuni non collaborano per paura di ritorsioni, ma il motivo principale e più probabile è che non collaborano per timore di perdere i clienti. In sostanza per il mancato guadagno.

I questa maniera l'economia mafiosa si trasforma in economia pulita e dopo tre generazioni non è più possibile individuare la provenienza dei capitali.

A Roma ci sono dei locali importanti situati nel centro storico come il ristorante "La Rampa "#(vedi nota)che fu sequestrato per gestione 'ndranghetista ma riaperto subito dopo e ancora attivo e frequentato da molti politici. Oppure un famoso locale come Il Cafè De Paris, quello della dolce vita di Fellini.

Fu sequestrato perchè scoprirono che era gestito da un barbiere calabrese, un certo Villari, il quale secondo gli investigatori fungeva da prestanome per la 'ndrangheta.

Quello che posso dirvi è che il locale è ancora attivo, personalmente ci sono andato due volte con persone diverse per vederci chiaro. La cosa certa è che a lavorarci son tutti calabresi, e non mi ha dato una buona impressione. I clienti ,a parte i turisti e noi,erano tutti siciliani e napoletani.

Insomma mi ero recato due volte e per ben due tentativi nessuno dei miei compagni è riuscito a leggere il documento di licenza che per obbligo deve essere ben visibile al pubblico.


Anzi a questo punto invito tutti ad andarlo a leggere, magari sia io che i miei amici abbiamo problemi di vista.

Ma ribadisco che è tutta una nebulosa perchè magari adesso a gestirlo sono calabresi onesti. Oppure lo erano anche prima perchè, ripeto, non so come sia andata a finire.

Certo che è strano vedere tutti questi locali gestiti sempre da loro.

Una ragazza che conosco, qualche mese fa, si era lasciata con il ragazzo il quale era calabrese e che guarda caso gestisce un altro locale sempre nella zona di Piazza Barberini. Io ovviamente gli raccontai che in quella zona molti locali sono gestiti dalla 'ndrangheta e lei mi rispose di non ferirla ulteriormente perchè qualche sospetto sull'ex ragazzo ce lo aveva. Faceva lunghi e improvvisi viaggi, e notava qualcosa di poco chiaro ma lei era innamorata e faceva finta di nulla. E infatti si lasciarono per altri motivi.


Le dissi che comunque sia meglio così, non ha perso nulla. Anzi tutto di guadagnato. E in questo caso non è la solita frase retorica.

Continua.

# Notizia fresca di oggi è che La Corte di Appello di Roma (presieduta da Guido Catenacci) ha respinto la richiesta di sequestro con questa motivazione: "i legami di parentela con persone inserite in organizzazioni mafiose di per sé non possono far ritenere che necessariamente tutti i familiari appartengano a tali organizzazioni. In questa logica di parentado - scrivono ancora i giudici - possono trovare giustificazione le frequentazioni intercorse tra i tre, per comunanza di interessi e percorso di vita, e personaggi di comune origine territoriale"

Aggiungo una mia nota personale, lo sanno i giudici che la 'ndrangheta ha un legame di sangue, familiare? Lascio riflettere voi cari lettori!


9 commenti:

zefirina ha detto...

è vero che non sempre le colpe dei padri debbono ricadere per forza sui figli ma è altrettanto vero che di solito in questo tipo di organizzazioni i legami di sangue contano eccome

l'incarcerato ha detto...

Soprattutto la 'ndrangheta cara Zefirina, anzi non si scappa. Trovo assurda la motivazione della Corte D'Appello. Ma non tanto perchè è ora che anche la Magistratura ponga la questione morale.

l'incarcerato ha detto...

E intanto sempre nel Lazio:
http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/roma-10:30/2864

Alessandro Tauro ha detto...

Se posso fornire un contributo minimamente utile (tanto per dare un'ulteriore idea dell'importanza immobiliare per le mafie italiane, ed in particolar modo per la 'ndrangheta), neanche due mesi fa il Ministero di Giustizia ha presentato in Parlamento il rendiconto sulle confische per mafia dei beni immobili aggiornato al 30 aprile 2010.

Nei soli primi 4 mesi di quest'anno, i beni confiscati alla mafia nella sola città di Roma sono 139 (documento CLIV, n. 4)

l'incarcerato ha detto...

Ottimo contributo Alessandro! E quella è solo la punta di un iceberg!
Il problema vero è l'omertà degli affaristi e forse anche di certe sentenze...

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Esaustivo come sempre. C'è solo da leggere, assiimilare e lottare.

Tua madre Ornella ha detto...

Esco un attimo fuori tema scusatemi!!

Volevo fare gli AUGURI a un Amico speciale, si....speciale, speciale per Niki e speciale dopo per me!!

Inka grazie non hai abbandonato Niki e me neanche un attimo e tanto hai contribuito.....a questa battaglia piena di rischi!!!!

Ti vogliamo bene e gli Auguri per il tuo compleanno sono certa ti arrivano da me ma anche dal Cielo!!!
Ti dedico questa Poesia oggi per il tuo Compleanno:

"A te auguro un amico sincero.
Un abbraccio per ogni dispiacere.
Un sorriso per ogni lacrima.
Il sollievo ad ogni dolore.
Un sogno per ogni delusione
e momenti di consolazione.
Di sapere combattere con dignità.
Di non arrenderti alla prima avversità.
Di trovare nel buio della vita
una luce accesa.
Di saper ascoltare oltre al “sentire”
Di saper guardare oltre al “vedere”
Di trovare nella disperazione
la forza di continuare.
Stringendo i denti voltando pagina,
il coraggio di volare.
Ti auguro di saper cogliere
le piccole cose
di saperle vivere
di farlo intensamente."

(Silvana Stremiz)

Auguri!!! Ti voglio tanto bene
Ornella

l'incarcerato ha detto...

Grazie Ornella, sono davvero commosso per le tue parole, e questa poesia poi... E grazie per la rosa rossa via facebook! E approfitto anche qui per ringraziare tutti per gli auguri ricevuti!

l'incarcerato ha detto...

Grazie Ornella, sono davvero commosso! E grazie per la rosa rossa via facebook! E approfitto anche qui per ringraziare tutti per gli auguri ricevuti!