mercoledì 18 agosto 2010

Ci saranno nuove Stragi di Stato?

Come ci ricorda Gian Battista Vico, ci sono stati e ci saranno sempre dei corsi e ricorsi storici.

Certo, all'epoca i tempi erano molto più lunghi, ci volevano secoli affinchè avvenisse un qualche cambiamento. Sarà la frenesia di questo tempo, e quindi la velocità delle trasformazioni economiche e politiche che avvengono , dal punto di vista storico, al nano secondo. Sarà la natura dell'uomo, anzi della massa che si fa addomesticare con più facilità, e infatti era l'altro ieri che c'erano i movimenti degli anni 70 e ora è tutto fermo, oppure era proprio ieri che c'era il movimento no global al livello mondiale che faceva paura ai potenti del mondo tanto da riunirsi nei posti più inaccessibili.

Tutto sparito.

Ma all'istante, come è la frenesia e velocità storica del momento, l'insofferenza, anche se latente, ricomincia a farsi sentire tra la gente, tra il Popolo. Proprio quel Popolo che ogni tanto si fa sentire ma poi ritorna a farsi bastonare e farsi dare quella carota che lo rimette in sesto e quindi nullo.

Chi conosce un po' di Storia sa benissimo che, prima del Fascismo, l'Italia era un Paese tale e quale a quello di oggi. Era in corso una grave crisi economica, la corruzione dilagava nel Parlamento tanto chè scoppio lo scandalo della Banca di Roma e si scoprì che appartenevano tutti alla P1, la loggia che precedeva quella di Gelli, anzi di Cefis.

C'era una sfiducia profonda dei cittadini nei riguardi della politica, nella Magistratura perchè le palesi ingiustizie erano all'ordine del giorno, nelle forze dell'ordine perchè commettevano gravi abusi,insomma una sfiducia nei confronti di tutte le Istituzioni.

E inevitabilmente per reazione si instaurò il Fascimo.

Ora stiamo vivendo un periodo di forte incertezza e, anche se ancora sotterraneo, c'è una profonda rabbia dei cittadini che cresce sempre di più. Anche se non lo vediamo, specialmente per chi ha subito e subisce profonde ingiustizie, si sta arrivando al punto di rottura.

E attraverso gli ultimi scandali si sta assistendo al ritorno(ma c'è sempre stato) di quei legami tra persone che contano (e tra di loro molti magistrati che insabbiano inchieste e modificano le sentenze), i quali cercano di riorganizzarsi e cercare di orientare il Paese verso uno Stato privo di diritto e sempre più vicino ai Paesi mafiosi come quelli dell'est. Basta vedere la profonda amicizia che c'è tra Putin e Berlusconi.

Non è un caso che il Procuratore dell'Antimafia Grasso abbia detto che c'è il pericolo serio di nuove stragi di mafia per dare uno scossone alle attuali tensioni politiche e, aggiungo io, sociali.

Ma concordo con Genchi che le stragi non saranno di mafia,ma saranno come la Storia recente ci insegna, di Stato. La mafia non ha nessun motivo di riproporre le stragi come quelle di Firenze, Capaci e altro, certamente ora è troppo debole e non può permettersi di ripetere lo stesso errore.

La 'ndrangheta ovviamente non ha nessun motivo per farle visto che è dentro lo Stato e fa affari miliardari con esso. Probabilmente, come avrà fatto in passato, la mafia calabrese presterà aiuto dando esplosivi e manovalanza.

Perchè pericolo di Stragi?

Serviranno per prevenire affinchè la pentola a pressione(il malcontento diffuso tra la gente) non esploda e mantenere lo Satus Quo. E quindi creare un clima di terrore, e come accadde nel passato, fare leggi speciali che limitino la libertà di espressione, di movimento, di manifestare. E non avranno problemi a limitare l'utilizzo della Rete perchè diranno che è un ottimo veicolo per destabilizzare e diffondere violenza. Tutte scuse ovviamente per eliminare il dissenso.

D'altronde lo Stato Italiano ha già sperimentato tutto ciò nel piccolo: sulla pelle dei terremotati all'Aquila! Non gli permettevano di riunirsi neanche in piccoli gruppi di persone, non fare volantinaggio, non esporre striscioni, mettevano il coprifuoco. E addirittura non gli permettevano di bere caffè o coca cola perchè creavano eccitamento!

Ci sarà un motivo per cui hanno condotto questo "esperimento sociologico"? Per poi, in un futuro, realizzarlo su scala nazionale? Chissà magari ci sarà la Protezione Civile ad agire di nuovo visto che una futura strage è una vera e propria emergenza.

Fantapolitica? Forse, ma provatelo a dire ai famigliari delle vittime delle stragi che hanno perso i loro cari per questi motivi di "ragion di Stato".

Qualcuno mi potrebbe obiettare che il periodo attuale è ben diverso rispetto agli anni di piombo. Verissimo, ma voglio ricordare che la Strage di Bologna era avvenuta fuori da quel contesto, e quegli anni erano ormai finiti.

Ora mi domando, ma ce l'avremo quegli anticorpi sociali per reagire ad una tale terribile prospettiva?



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8 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Forse questa volta in parte potrebbe essere di sì. E' proprio l'anestesia delle menti la forza per ora di questo Potere. E' vero che siamo al limite ma un modo furbo di sconfiggere questa polveriera sarebbe andare al voto far vincere "l'alternanza" dare altre nuove false speranze e prendere tempo. Magari per quando non servirà una strage di stato per fare un golpe in via definitiva.

Chissà...

Chiara ha detto...

Inka, posso aggiungere che ho gli stessi tuoi timori !! Sapevo qualcosa sull' "esperimento sociologico" (come lo definisci tu) all'Aquila ma non fino a questo punto !!
Fantapolitica ? Speriamo.....ma "chi visse sperando morì c....do" !!

GM C ha detto...

Gli anticorpi..... ma dove stanno? Nascosti troppo bene per confidare su loro, temo! Forse potrebbe andare un po' meglio di allora, forse siamo in numero maggiore o più consapevoli, forse internet, fino a quando si può usarlo, aiuta....... ma quanti forse!!!
Eppure tutto questo non può ritornare!

caramella-fondente ha detto...

Si sa, che la borghesia, per mantenere il suo potere e la sua supremazia sul proletariato, si affidano a vecchie formule, anche se rivestite di una nuova "vernice".
Appare evidente il nuovo carattere reazionario e autoritario della borghesia italiana. Sembra di tornare ai primi decenni del Novecento, i lavoratori sono ancora mezzi per accrescere la produzione, non uomini e, in quanto tali, non possono protestare e devono subire passivamente tutte le violenze ai loro diritti, ottenuti dopo anni di dure lotte. La sostanza è questa, checchè i potenti borghesi ne dicano. E, purtroppo, sembra che tutto questo avvenga.
Ma la coscienza di classe di tutti i lavoratori non è sparita, è solo addormentata e aspetta di svegliarsi e si sveglierà, basta solo che venga stuzzicata. E allora per mantenere l ordine......

upupa ha detto...

...oggi tutto tace o quasi...qualcuno ha provato a far vivere un qualche movimento ma...non solo non c'è l'informazione ma questi menano,denunciano,ti fanno marcire in galera....e ancor più grave ti imbottiscono di medicine e quanto altro....una volta c'erano i ribelli...ed erano spalleggiati dalla popolazione,oggi i ribelli danno fastidio a tutti!

maria martinengo ha detto...

basta rileggere le parole del fu cossiga riguardanti la strategia da adottare con i manifestanti, basta vederla in grande, basta innalzarla a sistema ed il terreno di cultura per far accettare agli italiani (già non proprio portati ad una autonomia di pensiero e di opinioni) uno stato di emergenza è gia belle pronto.

Itsas ha detto...

il pericolo c'è sicuramente

il contesto è quello che tu ben descrivi, inca, soprattutto perché nonostante quello che sembra, l'informazione è ben controllata dal potere (si salva solo una parte dei blog su internet, letti da pochi e quindi che contano poco) e controllare l'informazione significa controllare le idee, ma il malessere per motivi economici si sente eccome.
Una nuova stagione di stragi di stato non è affatto un'idea balzana.

fai bene a lanciare il griddo d'allarme

l'incarcerato ha detto...

Io ovviamente mi auguro con tutto il cuore che la mia, sia un ipotesi del tutto sbagliata!