lunedì 5 luglio 2010

La 'ndrangheta (nona parte, capitolo 1): roma, capitale mafiosa.

Regolamenti di conti, omicidi alla luce del sole, suicidi strani, attività nuove che vengono bruciate, estorsioni, appalti pilotati e tanti negozi, ristoranti, alberghi in odoro di mafia. E non sto parlando di Napoli o Reggio Calabria, e nemmeno di Palermo, ma della nostra Capitale. Una "Roma città aperta" da molto tempo alle tre principali organizzazioni mafiose e in particolar modo alla 'ndrangheta.

E' notizia di ieri dell'esecuzione a Roma di Carmine Gallo, uomo appartenente al clan camorristico più potente di Torre Annunziata. E come al solito oggi i mass media "scoprono" che a Roma esiste la Mafia. Purtroppo scoprono l'acqua calda visto che basterebbe andare a leggere la relazione della DDA di Roma:

“Particolarmente radicata è anche la presenza in Roma di elementi collegati alla ‘Ndrangheta calabrese. Si tratta di gruppi attivi in varie attività delittuose, che hanno alla loro base stretti vincoli familiari e che si muovono sul territorio con estrema cautela, mantenendo forti collegamenti con i territori di origine. Sono particolarmente attivi nel riciclaggio di disponibilità economiche, in particolare negli investimenti immobiliari, nel settore alberghiero e nella ristorazione nonché nel settore degli stupefacenti e nell’usura. Rappresentano inoltre un punto
di collegamento tra gruppi di origine calabrese collocati in altre aree territoriali,nei cui confronti svolgono anche opera di “attenzione” sui procedimenti giudiziari che li vedono interessati.
Recenti analisi hanno segnalato a Roma la presenza di interessi di alcune famiglie della ‘ndrangheta che hanno riciclato i loro capitali, derivanti da attività delittuose, costituendo molteplici società fittizie, aventi per oggetto la gestione di bar, paninoteche, pasticcerie e
ristoranti. Uno dei compiti più importanti dei gruppi mafiosi presenti sul territorio è
quello di offrire rifugio ai latitanti appartenenti all’organizzazione madre o ad organizzazioni
collegate. In tal modo si sono create delle strutture logistiche permanenti, che sfruttano le dimensioni della Capitale per nascondere sul territorio i latitanti o le persone di cui si teme l’arresto. "


Ormai è sbagliato parlare di infiltrazione mafiosa a Roma, in realtà la criminalità organizzata è ben radicata e hanno diviso la Capitale in sei grandi zone, e tutte suddivise in clan. La 'ndrangheta, rispetto alla camorra che controlla la periferia, ha il controllo totale del centro. Proprio vicino ai Palazzi del Potere, e non a caso gestisce locali molto prestigiosi e frequentati dai Politici, ma anche da faccendieri e Servizi Segreti.

Per farvi capire quanto Roma sia "mafiosizzata" vi riporto un dato del 2005 : ci sono stati ben 205 procedimenti per droga,tratta e associazione mafiosa, addirittura maggiore rispetto a Reggio Calabria che ne ha avute "solo" 189.

Questo è solo un assaggio, l'inchiesta continua. A breve il prossimo capitolo!




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9 commenti:

zefirina ha detto...

libero di non crederci ma non vado in certi ristoranti che sospetto siano gestiti da tali individui!!!

e ahimè ce ne sono tanti spuntano come funghi e son troppo sospetti in questi tempi di crisi

mallo ha detto...

Immagino non ci sia una mappatura delle attività sospette... O c'è qualcosa di ufficiale e consultabile?

Ernest ha detto...

Ciao Inka
ottimo post, si parla sempre meno di N'drangheta si rimane sempre fermi allo stereotipo che ndrangheta vuol dire calabria quando in realtà tutta l'italia è ormai terreno fertile vedi ad esempio i casi di genova e la liguria
un saluto

Alessandro Tauro ha detto...

Mi mancavano i tuoi dossier giornalistici sulla 'ndrangheta! E vedo che sei tornato ad affrontare l'argomento alla stragrandissima, con tanto di citazioni di "documenti eccellenti".
Ottimo articolo... illuminante senza ombra di dubbio!

l'incarcerato ha detto...

Grazie a tutti voi.

Caro Mallo, una mappatura ufficiale purtroppo non c'è, ufficiosa si. Poi spiegherò il perchè, ma posso accennarti che il paradosso sta nel fatto che nonostante si sappia che certi locali siano della 'Ndrangheta non c'è possibilità di farlòi chiudere earrestare i titolari. Perchè quest'ulitmi sono dei prestanome, quindi puliti...

l'incarcerato ha detto...

Ernest, sulla 'ndrangheta ne ho fatto una "saga". Posso dirti che non è nemmeno un fenomeno nazionale, ma mondiale...

Grazie e un abbraccio!

l'incarcerato ha detto...

Cara Zefirina, il boicottaggio è una formula per arrestare certi meccanismi. Quindi fai benissimo e non ho motivo di non credere a ciò che dici!

Tua madre Ornella ha detto...

Inka
ormai è dappertutto....è la mafia piu' potente al mondo...
certo che ammazzare a Roma come a Reggio Calabria ...un po' è impressionante...ma ammazzano ovunque....noi lo sappiamo!!!!!!!
Ottimo post
Un bacio
Ornella

Anonimo ha detto...

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