giovedì 10 giugno 2010

Una segnalazione: l'esterno del carcere!

Care teste di capra, privatamente mi è arrivata la denuncia coraggiosa di una ragazza. Parla delle condizioni brutali del carcere Bicocca di Catania. Ha scattato molte fotto all'esterno, nel parco dove possono recarsi i famigliari dei detenuti, principalmente per i bambini.

Giustamente lei si chiede che se fuori è cosi, come sarà dentro quelle mura? In quali condizioni vivono i detenuti? Lei ne sa qualcosa visto che un suo caro, il quale è detenuto lì dentro, fa punture da due mesi per il fortissimo mal di schiena. Dorme in letto di ferro con un sottilissimo materasso. Questa è tortura e viola la costituzione.E ovviamente per ora vuole essere anonima per paura di ritorsioni.

Come disse perfino il "caro" ministro Alfano: le carceri sono illegali. Un
ossimoro che sta provocando solo quest'anno un morto ogni due giorni. E cinque al mese sono suicidi, alcuni anche in circostanze non del tutto chiare:

Queste sono le foto dell'ingresso del meraviglioso albergo 5 stelle di Catania. La spazzatura che vedete è la da mesi, per ovvie ragioni non mi è stato possibile fotografare tutti i topi che fanno compagnia ai parenti dei detenuti in attesa di un ora scarsa di colloquio.

La sensibilità mostrata nei confronti dei bambini è stata notevole, sopra al cancello di ingresso è stato posto un bel cartello colorato con scritto" PARCO GIOCHI ARCOBALENO VIVERE VERDE", per non far percepire la pesantezza dell'ambiente in cui vanno a trovare i loro papà. Inoltre hanno anche provveduto a mettere scivo
li, altalene ed altri giochi per non far annoiare i bambini durante l'attesa (avevano previsto la loro non puntualità di ingresso probabilmente causa caffè??), ora io mi chiedo come accidenti si fa a far giocare dei bambini tra la spazzatura ed i topi, come si fa a spiegare a dei bambini che quei giochini sono situati là, ma se non vogliono rischiare di prendere infezioni e malattie devono rinunciarci?? Come si fa a non potersi sedere ( mi riferisco ai meno giovani,a gente che sta male) sulle panchine sudicie sebbene la loro funzione doveva essere quella.

Fortunatamente varcato quel cancello la situazione cambia.


Dopo lunghe nottate per prendere il turn
o finalmente entrando si può andare in bagno sperando di non prenderci l'epatite, il tifo e tante altre malattie, inutile sperare di poter prendere un caffè dalle macchinette che casualmente sono sempre guaste ma casualmente non restituisce indietro le monete e accidentalmente non hanno provveduto a sistemarle......ovviamente in tutto questo si aspetta ancora per consegnare documenti, busta ,mettere i soldi tutti in una piccolissima saletta( giusto per rendere l'idea ad ogni turno entrano 20 famiglie per ogni famiglia ci sono 3 persone, non considerando i bambini, per un
totale di 60 persone in uno spazio ridottissimo.

Ma siccome in questo carcere sanno organizzare tutto alla grande, per evitare che tutti stiano li dentro, hanno ben pensato trasformare un piccolo spazio fuori a sala di attesa. Logicamente per riparare i parenti dalla pioggia hanno fatto una tettoia ma con la plastica ( tipo quella utilizzata per i box doccia) che se piove rotta come è, la gente si bagna e adesso che inizia il caldo diventa una serra.


Intanto però mentre tutta quella gente soffoca le auto del personale sono parcheggiate sotto delle belle tettoie anti termiche. Non vado oltre perchè potrei migliaia e migliaia di cose. Mi pongo e Vi pongo solo due domande delle quali peraltro io conosco già la risposta:

1) Se fuori è cosi dentro i detenuti come stanno?

2) Ma queste strutture non rappresentano lo Stato e lo Stato non dovrebbe avere rispetto dell'essere umano?

Un mio caro da due mesi fa punture per il mal di schiena ma il dolore non tende a diminuire, non sarà mica perchè sullo splendido letto di ferro c'è un materasso alto 10 cm? Qualcuno mi disse che non sarò io a cambiare il mondo , parte è vero, ma con il vostro aiuto quanto meno iniziamo a denunciare alcune cose.


Distinti saluti.



12 commenti:

Anonimo ha detto...

CIAO, SONO LA MOGLIE DI UN DETENUTO DI CAGLIARI, DA NOI OLTRE ALLA SPORCIZIA NON ESISTE UNA TETTOIA E QUINDI TUTTI SOTTO LA PIOGGIA O SOTTO 45 GRADI D 'ESTATE..I BAGNI SONO DA SCHIFO, L EROGATORE DI UN CAFFè O ACQUA NON ESISTE,E SE DOPO ORE DI ATTESA SOFFRI LA SETE TI PROIBISCONO DI USCIRE PER PRENDERE UNA BOTTIGLIA D ACQUA..CALDO , FREDDO, BAMBINI CHE PIANGONO, VECCHI IN CONDIZIONI ASSURDE CHE ASPETTANO QUELLA (FAMOSA) ORA DI COLLOQUIO..CHE POI SI RISOLVE TUTTO IN 45 MINUTI CIRCA.I DETENUTI SON SENZA MEDICINALI E CHIUSI PER 21 ORE NELLE CELLE SENZA MAI USCIRE, SE QUESTO è UN PAESE (CIVILE).....NO NON LO è. E CHE IL MINISTRO ALFANO NON CONCEDA QUALCHE FORMA ALTERNATIVA è UNA VERA BRUTALITA' E VIOLENZA. èIL CARCERE è SOLO L ANTICAMERA PER LA...CORDA.

Tua madre Ornella ha detto...

Inka
scusa se mi permetto di rispondere sul tuo blog, ma finalmente riesco a parlare con una famiglia di un detenuto...

x ANONIMA 10.56

Signora ma perchè non Vi organizzate e urlate la vostra rabbia nelle piazze????????????
....prima della corda.....
La vostra voce è la loro voce dall'interno, ma se non Urlate voi
chi volete che Urli???? Questa società in-"civile" lancia continuamente il messaggio che chi stà lì dentro deve "espiare" in tutti i sensi....ma c'è un'altra società glielo posso assicurare che si unirebbe a voi nelle piazze....ma il "cuore" della piazza dovete essere voi famigliari!!!!
Le sono vicina e Le faccio i miei migliori auguri

Inka queste foto girano su facebook e alla persona (parente del detenuto) ho consigliato di darle ai giornali, fare volantini, insomma pubblicizzarle al massimo visto che stiamo parlando di "bambini" che non hanno colpe...e che invece pagano le colpe di uno Stato IN-CIVILE!!!!

Un bacio
Ornella

upupa ha detto...

Limitarsi a dire che è una vergogna non è "civile"...sono mesi che tra blogger si discute di questi argomenti e si cerca di diffondere più possibile questi comportamenti delinquenziali dello stato,ma è l'opinione pubblica che deve farsi carico di un problema così preoccupante per i nostri concittadini che non hanno libertà di esprimersi,di gridare,di denunciare, di vivere.Non parliamo più di paese civile perchè il nostro non lo è e prima ce ne convinciamo e prima cominciamo a tentare di cambiare le cose...Dobbiamo denunciare sistematicamente queste realtà che poi sono le realtà di tutti gli istituti e le sofferenze delle persone che vi sono rinchiuse dovrebbero essere raccolte e "sbattute" in faccia a chi dice di governare questo paese...Ciò che mi preoccupa di più però non sono i politici ma i nostri concittadini...incuranti,giustizialisti,opportunisti e vergognosamente apatici!

Guernica ha detto...

Quale Stato Inka??? Lo Stato non esiste più in Italia. E non mi si venga a dire che sono negativa o pessimista...sono solo realista.

Che schifo!

Resta solo l'ammirazione per chi denuncia queste porcherie.

Ernest ha detto...

ciao inka
ancora una volta ti devo ringraziare per questo post
Viene da chiedersi cosa sta diventando o meglio che cosa è ormai il nostro paese?!?!
un saluto

Anonimo ha detto...

i giornali??? nessun giornale mi ha risposto.....la cosa più triste? nessuno è disposto a darti una mano.per quanto riguarda le famiglie dei detenuti molti hanno paura di ritorsioni e quindi preferiscono un silenzio ingiusto ad un'incremento della sofferenza per i loro cari detenuti.

Anonimo ha detto...

ringrazio vivamente i cordinatori di questo blog, sperando e oltre a tante parole dette e scritte io possa avere un riscontro empirico

Matteo ha detto...

Ma le vogliamo ancora chiamare carceri? Io suggerirei un nome più appropriato, campi di concentramento.

l'incarcerato ha detto...

Grazie per la sua testimonianza. Per fortuna la società civile sta capendo la gravità del sistema carcerario. Ma non l'ha capito il Governo che come "soluzione" è costruirne altre. E invece bisogna svuotarle le carceri come pene alternative e depenalizzazioni di alcuni reati. Come la fini giovanardi sulle droghe leggere.

E ripristinare le legalità all'interno del carcere dove gli abusi sono all'ordine del giorno. Ma soprattutto rispettare la costituzione che prevede la riabilitazione e non la tortura.

Un abbraccio!

Alessandro Tauro ha detto...

Grazie di cuore per questa tua perla di giornalismo, Inca.

E condivido in pieno: ogni qualvolta riesplode la questione carceri in questo paese (troppo spesso per un paese che osa definirsi civile), la soluzione è approntata è sempre la solita: indulti a breve termine o costruzione di nuove carceri.

Nessuna reale riforma dell'ordinamento punitivo. Nessuna logica "rivoluzionaria" che discrimini tra loro le varie forme di reato e comprenda che molto spesso una pena accessoria riesce a fare più male di una inutile detenzione in carcere.

A partire dal problema droga che oramai riesce a strapopolare le nostre carceri, per non parlare dell'inutilità di pene detentive per colpevoli di reati amministrativo-finanziari, spesso slegate da reali provvedimenti punitivi per il post-carcerazione.

Cominciassero a liberare le carceri dai tossicodipendenti, cominciassero a proibire candidature politiche e aperture di attività economiche in proprio a lunghissimo termine per i colpevoli di reati finanziari, cominciassero a produrre leggi che aiutino a prevenire i reati piuttosto che punirli.

E' questa la vera "riforma della giustizia" che servirebbe a questo paese. E' questa l'emergenza che questo paese, ed il suo popolo in primis, fanno ancora difficoltà a comprendere e metabolizzare...

Anonimo ha detto...

caro Alessandro hai dimenticato un'altra cosa: cominciassero ad arrestare la gente con prove e certezze piuttosto che con indizi dubbiosi, cominciassero a sbrigarsi con i processi e non lasciare marcire in carcere un individuo per due anni e mezzo in attesa di giudizio..............che rabbia!!!
silvana

Ernest ha detto...

Ciao Inka
vado un attimo fuori tema
Oggi ho comprato Carta c'un articolo di un po' di pagine su Niki, non so se lo sapevi già
un saluto