mercoledì 23 giugno 2010

Per Niki Aprile Gatti: ma è arrivata la Morte...

"Niente è più evidente di ciò che è nascosto."
Confucio



"Ecco mi trovo catapultato qui, e chi se lo immaginava? Ma pazienza probabilmente sarà un esperienza che mi renderà ancor più forte nell'affrontare la vita, ne sono sicuro. Ma quanto è triste questo carcere! I miei compagni di cella sono molto simpatici, si vede che non hanno avuto vita facile. Non so ma penso che non sia il carcere la soluzione per loro, credo che valga la stessa cosa per tante altre persone. Oh Dio mamma, non oso immaginare come stai ora! Per fortuna c'è il grande Roberto che con la sua calma ti starà tranquillizzando. Mi dispiace solo che non ti abbiano fatto parlare con me. Ma perchè si comportano così?
Ha ragione la mia cuginetta Sara, l'ho sempre detto che faceva bene a ribellarsi e cercare di cambiare qualcosa. Ecco tra poco il Giudice mi riceverà, non vedo l'ora di dire tutto quello che facevo nel mio lavoro e sicuramente mi faranno uscire. Non vedo l'ora di riabbracciarti mamma! Poi c'è il mio fratellino Nathan, immagino già le domande che mi farà. Gli racconterò la mia esperienza, lui sembra me da piccolo: così curioso del mondo...
"

L'ora d'aria! La sezione del carcere quasi deserta. Ci sono nel corridoio due uomini che sembrano detenuti in compagnia di un' altra persona, che detenuto non lo era affatto. Si sentono dei passi metallici che pian piano pare che si avvicinino verso la cella dove c'era Niki. L'altro compagno era appena uscito per farsi il metadone. L'altro era a letto forse a dormire. Niki stava pensando se fosse il caso di cambiarsi il pigiama per uscire un po' visto che era l'ora per i passeggi.

"Certo è incredibile, tutto avrei immaginato che finire in prigione. Eppure amo così tanto il lavoro, ho ancora tanti progetti da fare. Ma uscito da qua ricomincerò tutto da capo. Già sto immaginando la gioia di mammina quando mi rivedrà. Sono sicuro che sta facendo di tutto per vedermi e farmi uscire. Ma non servirà, chi è nel giusto come me, uscirà no? "

Ecco che entrano i tre uomini, uno ha una faccia particolarmente brutta. Non sembra affatto gente buona. Quello che sta al letto apre un attimo gli occhi. "Tu stronzo chiudi gli occhi e dormi, stai muto sennò ti rimandiamo in Africa. Drogato di merda!" Tremando richiuse gli occhi e si paralizzò nel letto.

Niki ebbe un brivido fastidioso lungo la schiena, c'era una situazione che non gli piaceva affatto. Una sensazione indescrivibile, come se fosse un presagio di qualcosa non proprio bella.

"Dai ragazzo vieni qui dentro al bagno con noi, ti dobbiamo parlare. Tranquillo, tutto ok!"

"Ho paura, si ho paura! Mi sta battendo il cuore forte, sto sudando, cosa vogliono da me questi qui? Spero di sbagliarmi,ho una strana sensazione. Non posso credere a quello che penso. No, non posso...e poi perchè? Perchèèè? "

I due si misero di fianco a Niki, e gli bloccarono braccia e spalle. Il terzo era dietro di lui e lo prese per la testa. "Dai ragazzo fermo e zitto, sarà un attimo, quasi indolore..."
Niki urlò a squarciagola, chiese un aiuto disperato che si propagò per tutta la sezione. Forse c'era qualche altro detenuto nelle celle limitrofe che lo sentì....

"Si dice che quando si sta per morire, in un attimo, ti passa tutta la tua vita davanti. A me ora quello che sta passando è la paura fottuta della morte, della sofferenza,di quello che ci sarà dopo e non so nemmeno il perchè di tutto questo. Ho paura mamma, ho tanto paura! Ma durante questo mio urlo di aiuto e di paura sto vedendo te,mia dolce mamma! Quanto mi hai amato, è solo grazie a te che ho vissuto questa mia breve ma intensa vita piena di felicità. Se sono stato sempre un ragazzo sicuro di se è per l'amore della mia famiglia. Perchè hanno sempre creduto in me.
Ma io so che da ora in poi tu sarai perennemente triste e straziata dal dolore. Non voglio questo mamma, non lo voglio!. Oddio mamma, quanto vorrei essere ora vicino a te almeno per stringerti la mano durante il trapasso. Il mio ultimo pensiero a te e a Nathan...
Voglio tanto abbracciarvi per l'ultima volta e dirvi che questi qui non valgono nulla e non la passeranno liscia.
I vermi vivono sottoterra, ma alla fine affiorano sempre.
Ma è arrivata la Morte, inaspettata, alle spalle...traditrice. "

La persona che era dietro, cacciò fuori un laccio preso dalla scarpa di Niki, lo tenne ben teso e lo avvolse intorno al collo. Poi il buio...


PS questa è una ricostruzione del tutto personale di come penso siano andate effettivamente le cose. Ma per la Magistratura, quel maledetto giorno del 24/06/2008, è stato un suicidio. Sia chiaro, io e tutte le persone di buona volontà daranno quella Giustizia e Verità che Niki Aprile Gatti merita!






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18 commenti:

Aries 51 ha detto...

Giustizia e Verità. Un'orizzonte che non si deve perdere e il punto d' arrivo per tutti noi. Per la memoria di Niki e per Ornella.

zefirina ha detto...

non ci sono altre parole, solo lacrime e urla di indignazione, continuiamo a lottare con loro e per loro

il monticiano ha detto...

Credo tu abbia fatto la descrizione esatta di come andarono le cose per Niki quel giorno a Sollicciano.
Attendiano ancora la Verità e la Giustizia.

l'incarcerato ha detto...

Credo proprio di si caro Monticiano. Io non attendo la Giustizia, io la PRETENDO!

Un abbraccio e grazie di non aver mai abbandonato Ornella nella sua battaglia.

Grazie a tutti voi! E agli amici di Facebook che si sono tutti attivati!

articolo21 ha detto...

Giustizia e verità per Niki.

Itsas ha detto...

giustizia e verità... per tutti!

Alessandro Tauro ha detto...

Non so ancora dirti se il lungo brivido che mi scuote la schiena e le lacrime agli occhi che ho in questo momento sono la conseguenza delle parole che ho letto con sguardo attonito e mente ghiacciata o se sono la conseguenza del pensiero così forte nella mia mente che mi dice "Sono andate proprio così le cose. Proprio così..."

l'incarcerato ha detto...

Per tutti Itsas,per tutti... però oggi permettimi di ricordare Niki. Non sai che enorme battaglia stiamo facendo, e solo con le nostre forze...

Ernest ha detto...

Ciao Inka
non so se riesco a scrivere, sinceramente mi viene solo fuori lacrime e tanta tanta rabbia. Quando si lotta per una verità che dovrebbe essere una cosa normale per un paese civile è ancora più difficile. Pensare a Niki in quelle ore, da solo in una galera, in preda alle cose descritte nel tuo post mi vengono brividi e paura. Come abbiamo detto più volte questa è una lotta che deve interessare tutti perchè è una lotta di tutti.
Verità.
Giustizia.
Per tutti... per Niki.
un abbraccio a tutti e un abbraccio particolare ad Ornella

Anonimo ha detto...

sto male perchè sono una normale, una che soffre anche se non mi hanno toccata non hanno toccato mio figlio...provai la stessa sensazione che fa battere le tempie forte quasi di vertigine quando lessi di Aldrovandi, Federico come mio figlio...mi sono detta che avrei fatto giustizia da sola come una lupa scarcagnata e famelica, guai a chi avesse toccato il mio branco...non so cosa posso fare, oltre quello che tento da anni. Amiche e amici cari, compagne e compagni come preferite che io vi chiami, gli spazi si stanno chiudendo, altri sono io a scegliere di chiuderli, non mi presto a nessuna operazione di moderazione e controllo, passo ore prima di scrivere due righe a leggermi le fonti...i documenti...Andai a Genova con mia figlia sedicenne e scrissi Giorni di Ferie, fu il contributo pubblicato su un libro per il comitato Giustizia e Verità. Ho preso un impegno con me stessa, lo porto avanti, sono a vostra disposizione. Vi abbraccio, sorelle fratelli e con un pianto strozzato in gola, non voglio che scendano lacrime, sono preziose, anche queste.
Doriana Goracci

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Una riscostruzione forte, di impatto. Lascia il segno.

Hai detto bene, giustizia e verità si devono PRETENDERE!

upupa ha detto...

Io pretendo la verità!!!!!!!!!!!!!

Tua madre Ornella ha detto...

Grazie Inka....

io sento che le cose sono andate esattamente così....e non da ora da subito....e pensa che la prima cosa che disse Jolanda nell'immediatezza quando dal mio telefonino ricompose il numero che mi aveva chiamata(Sollicciano):"Che cosa gli avete fatto?????? Urlando e inveendo...contro di loro..." Non gli abbiamo creduto neanche nello stato di shock iniziale...

...solo lacrime....

Un bacio
Ornella

sR ha detto...

è un giorno triste

Spes ha detto...

La tua ricostruzione è stata ed è anche la mia, ogni volta che penso alla dinamica.

Le parole si spengono in gola.

Maraptica ha detto...

Parole dure e tristissime che descrivono qualcosa di incredibile, ma di reale. Noi tutti dobbiamo pretendere giustizia, verità, per Niki, per noi stessi.

paoladany ha detto...

che brividi mi vengono leggendo tutto questo...

Patrizia ha detto...

Non ci sono parole, qualsiasi parola sarebbe superflua e andrebbe a sminuire tanto dolore... Come hai detto tu Ornella, nel dolore bisogna entrare in punta di piedi altrimenti si rischia di profanarlo. Penso in questo momento all'angoscia di Niki... non può restare impunito tutto questo!