lunedì 31 maggio 2010

Uno squarcio di vita quotidiana

Care teste di capra, vi pubblico qui per intero una lettera molto bella che mi è stata inviata. Uno squarcio di vita che fa riflettere; e sono piccoli, ma preoccupanti segnali di come la nostra società pian piano stia scivolando verso una mentalità che oserei definire fascista. E la cosa più preoccupante è che si tratta di un fascismo ad ispirazione popolare.

Buona lettura!


Ciao,voglio raccontarti una storia. Io sono educatrice ma non lavoro con i bambini, lavoro presso una Residenza Sanitaria per anziani. Mi occupo di terapia occupazionale, attività ricreative e di animazione. E' un lavoro che mi è sempre piaciuto molto, la "casa di riposo" è un luogo fatto di piccole cose: di sorrisi senza tempo, di visi di vecchi con espressioni infantili, di mani tese.

E' un luogo di richieste d'affetto e protezione, di occhi lucidi, di piccole e grandi felicità, un luogo di cultura e tradizioni. E' un luogo di esperienze di vita. Alternare attività ricreative, culturali, gite, giochi collettivi, a mio avviso non basta, occorre dare la parola ai "vecchi", saper ascoltare per apprendere dall'esperienza. Lavoro molto con le "storie di vita", la memoria, l'identità, le loro aspettative e motivazioni e, credimi, tutto questo mi da tanta soddisfazione.

Ogni giorno leggiamo e commentiamo insieme le notizie dei quotidiani: questo momento è la loro unica "finestra" sul mondo perché molti di loro sono in Residenza da diversi anni, non seguono più la televisione, molti non ci vedono, non ci sentono, devo leggere loro in un "certo modo" per non annoiarli, per mantenere "vivo" il loro interesse.

Questa attività, però, mi offre l'occasione di "tirare fuori" le loro opinioni, le loro esperienze di vita, appunto. Sono io che apprendo da loro e non viceversa. Si tratta di persone molto anziane (90-100 anni) che hanno alle spalle una vita difficile: il fascismo, la guerra, azioni di coraggio, piaceri e dispiaceri, passioni, amori: i ricordi prendono vita e la vita "si fa" attraverso i ricordi.

Grazie ai racconti dei "miei vecchi" ho visto persone diverse, le ho percepite diverse. Il loro non è un racconto di "vecchi uomini" e "vecchie donne" privi di salute, di autonomia, è una vera "azione" narrativa. Proprio stamani una signora mi ha raccontato di quando un tedesco le puntò il fucile contro la schiena e lei (molto "combattiva" anche adesso che ha 94 anni) gli gridò: "spara, sparami se hai il coraggio", se ci ripensa "sente" ancora la canna di quel fucile puntato. E' stata una "grande donna" ha fatto la resistenza: portava il cibo ai partigiani nascosti nei boschi. Cosa ho da insegnare IO a queste persone: niente !!

Ti ho fatto questa lunga premessa per raccontarti quello che è accaduto in questi giorni: stavamo nel giardino di fronte alla Residenza e leggevamo il giornale, stavamo facendo delle "battute" su Berlusconi, del resto, si presta bene a farsi "prendere in giro" parlavamo proprio degli scandali sessuali, dei divorzi e del fatto che nonostante questo gli viene concessa la comunione. Ad un certo punto si è avvicinato un "signore" che mi ha letteralmente "aggredito" dicendo: "scusi, ma lei cosa li sta leggendo....li dovrebbe leggere delle favole, dei raccontini non certo queste cose. Si rende conto che li sta plagiando.....io la DENUNCIO" !!!!!!! Capirai......sono rimasta a bocca aperta, è intervenuto un anziano (tra l'altro "simpatizzante" di Berlusconi) che ha preso le mie difese dicendo che se non si fosse allontanato da noi l'avrebbe denunciato lui !!!! Ti rendi conto ?? Tra poco non siamo più liberi neppure di esprimere le proprie opinioni (potrei togliere anche il "tra poco") !!Ho continuato la lettura alternandola con frasi di questo tipo: "questo si potrà dire...." e "quest'altro si può dire....o secondo voi è proibito" !!! Perché il "signore", in realtà si è allontanato di poco e ha continuato ad ascoltare i nostri discorsi....

12 commenti:

Aries 51 ha detto...

E' un'aria fetida che si respira, caro Inka. Violenza, arroganza e disprezzo per chi non è come loro. Ma noi teste di capra, come sai,abbiamo imparato a non respirarla. Un abbraccio all' autrice della lettera.

Ernest ha detto...

Ciao Inka
queste storie di vita quotidiana danno un'idea chiara di cosa sta succedendo al paese e alla gente che ci vive.
Allucinante

enrica ha detto...

Caro Inka,
purtroppo quel genere di persone sono sempre esistite ed a seconda del partito o ideale a cui si uniscono reagiscono a quel modo. A volte sono preti, a volte sono comunisti, a volte sono "anarchici", a volte sono fascisti, a volte sono "razionalisti". Alla fine sono solo degli intolleranti troppo spaventati che qualcuno possa mettere in discussione le loro verità e profondamente convinti che tutti gli uomini siano degli idioti a cui si può fare il lavaggio del cervello...
Non credo siano frutto di questa generazione o periodo storico. Sono, sono sempre stati e sempre saranno...

l'incarcerato ha detto...

Enrica, io parlo di questo preciso periodo storico e ora come ora generalizzare come stai facendo tu è un grave errore. Sono piccoli segnali di una tendenza a non accettare più idee di apertura. C'è stato, in questi anni, un lavoro di propaganda tesa a rimbambire la gente e risvegliare anche quel razzismo che è stato fino a qualche anno fa latente.

Tanto che , ripeto, questo è un "fascismo"(e non mi riferisco al fascismo realizzato di Mussolini)ad ispirazione popolare. Enrica, cerca di focalizzare i tuoi discorsi analizzando tutti questi anni. E non confondere le cose. Un abbraccio.

Tua madre Ornella ha detto...

Inka,
questa storia privatamente mi era stata raccontata...
Persona eccezionale questa donna, che con tanto amore si dedica a
queste persone....
Ma non ci dobbiamo stupire...il controllo delle masse è in questo modo che avviene...pensi che tu non sia controllato???? o io???

Quando riverremo in possesso nel nostro cervello??????
Sveglia Italiani

Un bacio
Ornella

luce ha detto...

Caro Inka, diciamo che il clima è peggiorato nel senso che se anche prima ci si infervorava nel difendere le propio opinioni, come dice Enrica, adesso esiste un clima creato dalle opinioni politiche diffuse della maggioranza in cui esprimere opinioni diventa sinonimo di attacco, malafede e manipolazioneche è poi di fatto quello che fanno loro.
Se in un paese si attacca magistratura, opposizione ( anche se fatta di amebe come la nostra),diversi, stranieri e artisti beh, è normale che le persone si sentano perseguitate e si convincano che i nemici della Patria sono dappertutto.
Siamo un paese alla rovescia, questo è il problema...
Un abbraccio a te che sei diritto e raddrizzi anche noi.

davide ha detto...

pensa un po' quando attacchi israele,la stessa reazione arriva anche dalla sedicente sinistra centrista e riformista
Però fino a che ho mani per scrivere e lingua per parlare,io l'infame stato israeliano e i suoi alleati li denuncio.

ps:avendo lavorato nelle casa di riposo,dobbiamo anche dire che son delle catene montaggio ,in cui l'ospite-paziente è quasi oggetto.
Non un bel posto,diciamolo.Io non ci manderei nessuno,meglio un a.s.a. a domicilio-son interventi anche comunali-che metterli lì

l'incarcerato ha detto...

Davide ti do ragione ad entrambi le cose che dici. Ma come ben sai molti anziani sono abbandonati proprio dai loro famigliari, dai figli, e fanno di tutto per mandarli in quelle strutture.

Che poi tra l'altro non sono tutte uguali, dipende soprattutto da chi lo gestisce e chi lavora; e se lo fa non solo per lo stipendio. Anche in quel lavoro ci vuole una certa vocazione.

enrica ha detto...

Caro Inka,
discordo pienamente. Vuoi forse dire che adesso è un momento di minore libertà di quando la Chiesa Cattolica era così potente che se votavi comunista venivi additato? O di quando negli Stati Uniti McCartney ostracizzava chiunque fosse sospettato comunista? O di quando Stalin uccideva e torturava chiunque fosse sospettato come sovversivo? O che adesso c'è meno libertà di quando le opnioni discordanti dal regime venivano stampate in tipografie clandestine e distribuite in circoli ristretti tra i bisbigli e la paura? Spero sinceramente che tu stia scherzando.

l'incarcerato ha detto...

Enrica, evidentemente non hai capito cosa intendo dire. Pazienza.

Matteo ha detto...

Io non do colpa a queste persone che sono manipolate e manipolabili, do colpa a quelli che lo fanno di professione, gli squadristi della disinformazione. Fortunatamente ci sono sempre persone come l'autrice di questa lettera.

Alessandro Tauro ha detto...

La storia è agghiacciante. E' una storia che può rientrare nei canoni della normalità nel caso in cui un genitore di un bimbo di 5 anni avesse scoperto la maestra d'asilo a "sollecitare l'antiberlusconismo" dei pargoli, ma come giudicare un atteggiamento simile quando inserito in un contesto simile?

Non credevo fosse così facile plagiare persone anziane cariche del fardello dell'enorme maturità accumulata nel corso della propria vita... per qualcuno evidentemente lo è!