domenica 9 maggio 2010

Supplica a mia madre

E' difficile dire con parole di figlio

ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.


Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,

ciò che è stato sempre, prima d'ogni altro amore.


Per questo devo dirti ciò ch'è orrendo conoscere:

è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.


Sei insostituibile. Per questo è dannata

alla solitudine la vita che mi hai data.


E non voglio esser solo. Ho un'infinita fame

d'amore, dell'amore di corpi senza anima.


Perché l'anima è in te, sei tu, ma tu

sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:

ho passato l'infanzia schiavo di questo senso

alto, irrimediabile, di un impegno immenso.


Era l'unico modo per sentire la vita,

l'unica tinta, l'unica forma: ora è finita.


Sopravviviamo: ed è la confusione

di una vita rinata fuori dalla ragione.

Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.

Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…


Pier Paolo Pasolini.



9 commenti:

upupa ha detto...

Ottima scelta carissimo...
"è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia..."
si dovrebbe scrivere molto su questo verso...

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Parole che davvero toccano il cuore. Un abbraccio alle mamme. Ed anche ad Ornella, madre defraudata del suo più grande amore.

paoladany ha detto...

bellissima.

enrica ha detto...

Pasolini crea sempre un grande terremoto con la sua arte... questa poesia lascia interdetti ed un po' sconvolti a chiedersi com'è...

BellaDiGiorno ha detto...

Un augurio a tutte le Mamme... bellissima poesia.

NicKappa25 ha detto...

Sublime.

Rosa ha detto...

Emozionante!

riri ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Alessandro Tauro ha detto...

Scelta più azzeccata di questa non poteva esserci...