mercoledì 26 maggio 2010

La sensibilità della Santanchè.

Care teste di capra, per favore non condannate la povera Santanchè quando dichiarò che intercettare un boss mafioso mentre parla con la madre è un abuso della loro privacy.

E' di una rara sensibilità questa donna!

D'altronde non ha sempre fatto "grandi" battaglie per la difesa delle donne di religione musulmana?


Come? Dite di no? Ma se ha anche la scorta perchè è seriamente minacciata! Lei che davanti al teatro di Milano, dove i musulmani celebravano l'ultimo giorno del Ramadan, si è messa a identificare le donne con il Burqa.

Non oso immaginare cosa accadrebbe se un musulmano durante la celebrazione del Santo Natale si metta a distribuire il Corano e criticare le donne per come si vestono. E prima che mi si sollevino inutili critiche, preciso che sono un non credente ma ho rispetto delle religioni altrui basta che non limitino la nostra libertà.

E ovviamente sono per l'emancipazione femminile anche per le donne musulmane, ma non mi pare che la religione cattolica sia così clemente con le donne visto che gli nega la possibilità di scegliere. Come l'aborto ad esempio.

Ma ritorniamo alla sensibilità della Santanchè a proposito delle intercettazioni. Forse avrà letto questo commovente dialogo telefonico tra due persone tristi, depresse, che non ce la fanno più a vivere in questo Paese. Poveri, non possono parlare nemmeno in santa pace con i loro famigliari.

Che "pena" mi fa questo spietato mafioso:

"Non si può più stare qui, bisogna andarsene non dalla Sicilia, non dall'Italia, bisogna andarsene dall'Europa. Non si può più lavorare liberamente, moralmente. Qui futuro per noi non c'è più, mi dispiace è una bella terra ma futuro non ce n'è più. Se voi volete un po' di pace, ve ne dovete andare fuori...se bastasse solo la Sicilia, ve ne andreste al nord...appena però ti metti in contatto con una telefonata con tua madre o con tua sorella, o con tuo fratello o tuo nipote, già sei messo sotto controllo. Anche i beni che sono intestati a terze persone, anche se hai ottant'anni, te li tolgono solo perchè sei amico di, conoscente di. E al mondo non c'è mai stata cosa più brutta della confisca dei beni. Perchè oramai è tutta una catena e una cantinella. Noi Inzerillo ce ne dobbiamo andare tutti via. In Sudamerica, in Centroamerica e basta più."

(Intercettazione tratta dal libro Faq Mafia di Attilio Bolzoni)

Si sarà commossa la Santanchè, e poi tutto il Governo, per limitare le intercettazioni? Ma se ne andasse via lei insieme a tutta la classe dirigente e tutti questi maledetti mafiosi che hanno affossato l'Italia e distrutto la vita a centinaia di persone.

La gente per bene non vi vuole!





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9 commenti:

sR ha detto...

oggi mi ha fatto ridere di gusto

:D

lo so, ci sarebbe da piangere ma preferisco così.

Aries 51 ha detto...

Carissimo, pienamente d'accordo con quel che dici. Ma ho una mia personale sensazione riguardo al fatto che possano veramente decidere di andarsene, possibilmente in un' altra Galassia.Li vedo indecisi, titubanti e tutti un pochino scajolosi, come se parlassero ed agissero "a loro insaputa". Qualcosa dentro di me mi spinge a pensare che abbiano bisogno di un aiutino.

silvio di giorgio ha detto...

caro inca, qualcuno potrebbe interpretare questo post come "ironico". sarebbe un grave torto verso il grande lavoro della santanchè

l'incarcerato ha detto...

Hai ragione Silvio! povera Santanchè...

Guernica ha detto...

Non sopporto quella donna.
Mi fa vergognare di essere tale...

Ernest ha detto...

Pensare che paghiamo anche il suo stipendio mi fa ancora più uscire di testa!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Veramente patetica la Santanché.

Armando ha detto...

io trovo che tutto è illogico e irrazionale.
Bisogna fare qualcosa.

un saluto

Anonimo ha detto...

COSA C'ENTRANO LE RELIGIONI CON LE LEGGI?LE NOSTRE LEGGI VIETANO IL BURKA.