sabato 1 maggio 2010

Dedicato ai lavoratori.

Dedico questa festa ai lavoratori del recente passato che già a 12 anni facevano i minatori. E morivano presto di tumore o nella migliore ipotesi contraevano la silicosi, malattia che comunque fa morire.

Ai contadini di un tempo, quelli che lavoravano duramente per conto dei latifondisti e non prendevano un soldo. E allora il mio pensiero va ai "cafoni", quelli descritti da Silone in "Fontamara".

Questa festa, nata grazie alle lotte operaie per aver conquistato le 8 ore al giorno, la dedico ai lavoratori stranieri in nero, che lavorano fino alle 12 ore. E anche a noi perchè alla fine non si lavora mai solo otto ore.

Ai lavoratori stranieri che muoiono nei cantieri per mancanza di sicurezza, morti che nessuno reclama perchè tanto loro non esistono. Ancora ai lavoratori stranieri che vengono qui a fare lavori umilissimi, e quei pochi soldi che guadagnano li spediscono per mantenere le loro famiglie. E difficilmente si potranno rivedere.

Dedico questa festa agli operai di Porto Marghera, quelli del petrolchimico. Che si vergognavano di abbracciare i propri figli perchè la puzza che portavano non si levava. E che poi sono morti di cancro grazie alle sostanze chimiche che lavoravano. E quindi lo dedico ai familiari delle vittime per l'amianto, ed è in corso un grande processo contro quei grossi e balordi imprenditori che hanno causato più di tremila vittime. Ma il picco delle morti deve ancora arrivare. E probabilmente non avranno giustizia.

Questa giornata la dedico ai lavoratori che trascorrono le loro intere giornate al lavoro, che non possono fare una giusta vita sociale, che non riescono a leggere un libro, che non hanno la forza nemmeno di fare l'amore con la propria compagna o compagno, e per questo motivo nascono anche delle crisi di coppia. E ci si lascia anche.

Dedico questa giornata agli innumerevoli omicidi bianchì, un vero bollettino di guerra. Ai lavoratori precari, che fanno un lavoro senza alcune garanzie, dove si ha paura di ammalarsi perchè non prendono un euro durante la malattia. Dove le ferie sono un incubo, perchè sarà un mese non retribuito. Dove le donne, se sono incinta, lo nascondono il più possibile. Perchè rischiano il licenziamento.


Questa giornata la dedico anche a quei ragazzi meridionali che per scampare dalla mafia e dalla povertà si arruolano nell'esercito. Molti di loro sono morti per delle guerre ingiuste e inutili. Tanti di loro sono morti di cancro perchè sono stati esposti senza protezione nei territori altamente radioattivi. Dedico questa giornata ai ricercatori che qui in Italia non vengono valorizzati e guadagnano pochissimo, e allora sono costretti ad emigrare. Dedico questa festa ai lavoratori che anche il primo maggio sono costretti a lavorare, perchè ci sono tante aziende che potrebbero essere chiuse ma è meglio guadagnare di più, non si sa mai!

Dedico questa festa a chi sta perdendo il lavoro grazie alla crisi e soprattutto perchè c'è chi ci specula anche. E si sale sui tetti, oppure vanno a rinchiudersi nel carcere abbandonato di una sperduta isola. Quella dei cassaintegrati.

La dedico anche a tutti quei sindacalisti uccisi dalle mafie perche osavano ribellarsi, e agli extracomunitari come quelli di Rosarno. I quali hanno sfidato la 'ndrangheta come mai nessuno ha fatto, e sono stati ripagati rinchiudendoli nei famigerati ex CPT.

Ma quest'anno il primo maggio è da dedicare a Niki Aprile Gatti, morto a causa del suo amore per il lavoro, quello informatico.

Si può parlare di sviluppo economico, di libero mercato, di PIL , di indici bancari, di recessione o sviluppo. Ma se il mondo va avanti, se il mondo produce, se questi uomini di potere possono nutrirsi, vivere in case di lusso , possono vestirsi con abiti firmati, posso profumarsi, posso portare le migliori auto, possono essere serviti,possono divertirsi. Se possono fare tutte queste cose devono ringraziare chi le fabbrica, chi le costruisce e chi ci muore anche.


9 commenti:

Ale ha detto...

Davvero una gran bella dedica. Non posso fare altro che sottoscrivere.

upupa ha detto...

Bravo Incarcerato...e grazie!!!!!!!!!!!

Tua madre Ornella ha detto...

Grazie Inka

oggi non trovo parole, Niki era andato a San Marino a lavorare e vi ha trovato la morte.

Un bacio
Ornella

BellaDiGiorno ha detto...

Ma dai! Non ci credo! Sei veramente un carcerato? Io sono una Escort! Piacere di conoscerti!

l'incarcerato ha detto...

Il piacere è tutto mio cara. Andrò a leggere volentieri i tuo blog e se ti capita qualche politico insospettabile facci sapere. Un po' di gossip per staccare un po' dall'atroce realtà delle ingiustizie non fa male.

Un abbraccio.

BellaDiGiorno ha detto...

Hahaha! Magari mi capitasse un politico! Anche se comunque il mio segreto professionale (ed anche il mio buon senso) mi impedirebbe di
sputtanarlo!!!

Aries 51 ha detto...

Grande e sincera la tua dedica. Io allora dedico questa giornata anche a Ornella, a tutte le madri delle vittime dell' infamia, alle teste di capra e sopratutto a te Inka, alla tua onestà, al tuo coraggio e alla tua anima pulita. Grazie per quello che fai.

Matteo ha detto...

E di tutti loro dovremmo ricordarci, oggi e sempre, ma il senso di questa festa si è perso del tutto.
buon Primo Maggio.

la Volpe ha detto...

buon primo maggio anche se in ritardo