mercoledì 19 maggio 2010

Addio Sanguineti!

“Incidetele a lettere di scatola, miei lettori testamentari (e parlo ai miei scolari, gli ipocriti miei figli, i filoproletari che tanto mi assomigliano, innumerevoli, ormai, come i grani di sabbia del vacuo mio deserto), queste parole mie, sopra la tomba mia, con la saliva, intingendovi un dito nella bocca: (come io lo intingo, adesso, tra gli eccessivi ascessi delle algide mie gengive): me la sono goduta, io, la mia vita:”

Mi permetto di pubblicare questa sua bellissima poesia, una delle più belle dediche mai fatte alle donne. Donna come concetto rivoluzionario , di pace e di amore.

Che la terra ti sia lieve caro Edoardo.


Ballata delle donne.
Quando ci penso, che il tempo è passato,le vecchie madri che ci
hanno portato,poi le ragazze, che furono amore,e poi le mogli e le figlie e le nuore, femmina penso, se penso una gioia:pensarci il maschio, ci penso la noia.
Quando ci penso, che il tempo è venuto,la partigiana che qui ha combattuto,quella colpita, ferita una volta,e quella morta, che abbiamo sepolta, femmina penso, se penso la pace:pensarci il maschio, pensare non piace.
Quando ci penso, che il tempo ritorna,che arriva il giorno che il giorno raggiorna,penso che è culla una pancia di donna,e casa è pancia che tiene una gonna, e pancia è cassa, che viene al finire,che arriva il giorno che si va a dormire.
Perché la donna non è cielo, è terracarne di terra che non vuole guerra:è questa terra, che io fui seminato,vita ho vissuto che dentro ho piantato,qui cerco il caldo che il cuore ci sente,la lunga notte che divento niente.
Femmina penso, se penso l'umanola mia compagna, ti prendo per mano.
Edoardo Sanguineti

2 commenti:

Guernica ha detto...

Ho letto che c'è un'inchiesta da parte della Camera per la Sua morte...

Non conosco bene la Sua poetica, ma il tempo per istruirsi c'è sempre!

A presto.

Ernest ha detto...

un uomo un poeta!
pensare che sperava di saper quando morire, non voleva morire nel sonna diceva di avere delle cose in sospeso
un saluto