venerdì 23 aprile 2010

Niki Aprile Gatti e la sentenza della Magistratura.

Ieri Ornella Gemini è stata convocata presso Firenze dalla Magistratura per l'opposizione all'Archiviazione di Niki Aprile Gatti. Ora attendiamo con ansia il responso del Magistrato.

Pare che sia questione di pochi giorni. E allora mi fermo fino a quando non sapremo come andrà a finire.

Nell'attesa vi ripropongo il mio primo post del 26 ottobre 2008 che aprì la strada alla battaglia per la Verità è Giustizia per Niki. Fu l'inizio di un lungo cammino non privo di enormi difficoltà.

Care teste di capra, spero che il prossimo post sia pieno di speranza e di ritorno alla fiducia nella Giustizia Italiana. Ne abbiamo tutti bisogno.


La vita spezzata di un ragazzo.

Questo è un post triste e nero come lo sfondo del mio blog, e anche una condivisione con voi di una battaglia che mi coinvolge personalmente visto che tratto la storia di un ragazzo della mia città. Io, come avrete capito, vivo a Roma ma provengo da una cittadina abruzzese di nome Avezzano. Si trova in un territorio particolare della regione, la Marsica. Una tempo zona di lotte contadine che si ribellavano contro il latifondismo di Torlonia, amico di Mussolini e per chi ha letto il libro Fontamara di Ignazio Silone, sa a che cosa mi riferisco.
Qualche mese fa un ragazzo di 26 anni, e che io avevo conosciuto, era stato arrestato in maniera preventiva perchè coinvolto in una truffa telefonica. Era il 19 giugno di quest'anno, Niki (il suo nome) non era mai stato in carcere in vita sua e aveva chiesto di essere messo in una cella con detenuti non violenti. Invece era stato rinchiuso in una cella della quarta sezione con due detenuti extracomunitari per i quali era stata disposta una sorveglianza assidua.

Purtroppo parlo di lui usando il passato perché dopo solo pochi giorni, una mattina , è stato trovato senza vita, impiccato alla finestra del bagno con un paio di jeans e un laccio di una scarpa.

Immaginate il dolore di una madre quando ha appreso una notizia così imprevista, perché Niki amava la vita e non aveva mai pensato alla morte, anzi vi dico di più, lui era l'unico che non si è avvalso la facoltà di non rispondere. Voleva contribuire alla giustizia.

Le carceri italiane sono terribili, si possono contrarre le malattie, si posso subire violenze continue, ci si ammazza . Niki è morto a 26 anni, e non si può morire solo perché indagato, e soprattutto non è ammissibile che sia stato trattato come il peggiore dei delinquenti mentre il figlio di Totò Rina può essere scarcerato e continuare ad uccidere chi non paga il pizzo.

Questo post l'ho scritto per chiedere aiuto a voi adorabili teste di capra, perché voi che mi seguite avete una sensibilità non indifferente. Non vi chiedo di pubblicare un post o altro, ma vorrei che dimostriate la vicinanza alla madre di Niki che ha avuto il coraggio di aprire un blog e chiedere giustizia, un po' come sta facendo la mamma di Federico Aldovrandi. Ovviamente due casi differenti, ma in comune c'è la morte ingiusta di due giovani vite, e il dolore di due mamme che non si arrenderanno mai finché non avranno giustizia.

Vi prego, se volete visitate e se riteniate giusto commentate qui!

Cara signora Ornella , vedrai che non sarai più sola.


7 commenti:

Tua madre Ornella ha detto...

Sei davvero un tesoro Inka!!

Rileggendo il primo post ho pianto...

Inka speriamo bene, speriamo che riapre ....i presupposti ci sono tutti!!!

Ti Abbraccio(e non finirò mai di ringraziarti!!)

Ornella

angie ha detto...

Lo spero anch'io, Ornella, per te e per il fratellino.

Anonimo ha detto...

Incrocio le dita anch'io in attesa del responso..
speriamo bene, speriamo sia un magistrato serio con un minimo di senso della giustizia e di volontà e che voglia vederci chiaro..
attendo impaziente aggiornamenti.

Aras

luce_ab ha detto...

Speriamo in un barlume di giustizia e di buon senso per una migliore società che tropo spesso oramai non si fa carico della responsabilità civile di cui tutti abbiamo necessità per evolverci.
Grazie per quello che fai per Ornella e Nicki ma in realtà per noi.
Un abbraccio

silvio di giorgio ha detto...

in attesa. fiduciosa...:)

sirio ha detto...

Ma non mi dire!!!
Ciao incarcerato, anche se non lascio commenti da te, seguo sempre con molta attenzione ciò che scrivi , e naturalmente passo anche da Ornella.
Si sta muovendo qualcosa? E' auspicabile al massimo.
Ciao, un caro saluto e speriamo...a presto!

Alessandro Tauro ha detto...

Rileggere ancora una volta il tuo primo post su Niki fa veramente accapponare la pelle. Per tante molteplici ovvie ragioni.

Ora non resta che aspettare e sperare in una scossa di legalità e di ricerca di verità da parte dei giudici che oggi vengono chiamati a decidere sull'archiviazione di una morte che di misteri ne porta dietro fin troppi.

Aspettiamo ed incrociamo le dita. E, naturalmente, restiamo pronti, vigili ed attenti qualunque cosa accada!