giovedì 8 aprile 2010

L'ora d'aria.

Per fortuna nel nostro Paese ancora esiste la democrazia e anche se lo si fa con enorme difficoltà, tutti noi abbiamo la possibilità di contribuire alle lotte e affiancare chi subisce delle profonde ingiustizie.

La Parola, specialmente se si dice la Verità confortata da fatti e verbali, da molto fastidio. Se determinati fatti rimangono nei confini regionali, la parola non infastidisce più di tanto. Ma se si passa sul Nazionale e addirittura si varcano i confini del nostro Paese, la parola diventa un pericolo. E alcuni ricorrono ai "ripari" cercando di ridicolizzare ciò che si denuncia. Un po' alla Berlusconi maniera dicendo che sono ricostruzioni fantasiose. Oppure un po' come alcuni che ancora affermano la non esistenza della mafia.

Ma questa questione sarà affrontata a tempo debito e il sottoscritto non vede l'ora di essere denunciato come si ventila nell'aria. Magari, quanto vorrei avere questa occasione per ribadire tutto quello che ho scritto davanti ad un magistrato. Io sono pronto e certamente non sarò io che mi dovrò difendere.

La parola però può far anche male se utilizzata per depistare e infangare chi non ha la possibilità di difendersi perchè non c'è più. Inoltre fa ancor più male specialmente quando si dicono con consapevolezza delle menzogne .

Niki Aprile Gatti era stato rinchiuso a Sollicciano per tre maledetti giorni in una cella di isolamento. Per chi non lo sa,la cella è tale e quale alle altre del carcere con il bagno e finestre. Ma con una differenza di non poco conto: che si è isolati dal resto del mondo.

Niki non aveva avuto assolutamente nessun contatto con gli altri detenuti, al massimo con lo psicologo o una guardia carceraria. E ovviamente con il giudice.


Niki già da allora aveva espresso la volontà di parlare.

Dopo i tre giorni è stato trasferito direttamente nella cella con gli altri due detenuti stranieri. Prima di allora è impossibile(e le carte lo dimostrano) che Niki abbia parlato con qualche altro detenuto. E ribadisco, l'isolamento non lo consente.

Io di una cosa ho la certezza assoluta. In questi due anni ho avuto la possibilità di conoscere molto bene la famiglia di Niki.

Ha una madre davvero in gamba e combattiva. Il padre adottivo Roberto una persona pacata e di sani principi. La zia Iolanda, di una cultura e coscienza politica non indifferente. Una cugina, Sara, che è una vera rivoluzionaria. Un fratellino, il quale vuole così bene a NIKI, che così piccolo già dimostra di avere un' intelligenza superiore ai suoi coetanei.


Persone che per davvero riescono a trasmettere sicurezza e soprattutto affetto. Se io avessi avuto una famiglia così, non mi sentirei abbandonato nemmeno se rimanessi per anni in prigione.

Figuriamoci per solo quattro maledetti giorni.

Per chi non lo sapesse, durante l'ora d'aria le celle vengono aperte, si esce fuori al cortile e i detenuti tra di loro possono socializzare. E tranquillamente si può entrare e uscire da qualsiasi cella. D'altronde è l'ora in cui si può fare di tutto,accade di scambiarsi messaggi particolari, può capitare che due boss mafiosi possano incontrarsi e progettare qualcosa, o formare come accadde al carcere di Voghera la banda degli ex pentiti di Salvatore Menzo. E può capitare di inscenare un suicido. Purtroppo in carcere si può uccidere tranquillamente, basta vedere quante mamme stanno combattendo per la verità e giustizia dei figli uccisi dal Sistema Carcerario.

Ma forse basterebbe riportare le parole del pentito della 'ndrangheta Fonti, il quale ha fatto capire che se va in prigione, finirebbe ammazzato.

Niki voleva parlare perchè era con la coscienza a posto e non vedeva l'ora di riabbracciare la famiglia. E avrebbe parlato anche se gli avvocati ( e non lo hanno fatto!) gli avessero consigliato di avvalersi la facoltà di non rispondere; questo perchè Niki era un ragazzo pulito. E gli fu fatale!

Ma lo so che a "qualcuno" fa comodo rafforzare la tesi ufficiale del suicidio e dire menzogne. Perchè se avessero la coscienza a posto, quei "qualcuno" ci avrebbero affiancato nella lotta. E non mettere di proposito in giro delle falsità al dir poco fantasiose perchè non sostenute da fatti e documenti.

La fantasia lasciamola al potere.




Scritto anche qui.

10 commenti:

Matteo ha detto...

é sempre la stessa storia, vogliono rovinare la reputazione delle persone, anche da morte, con le calunnie, perché basterebbe la verità per distruggere quella loro.

enrica ha detto...

Caro Inka,
concordo pienamente. La verità spazza via le menzogne e continuare a ripeterla è l'unica vera arma contro quella mentalità criminale che pensa che la forza, sia essa autorità o forza fisica, possa vincere sopra a tutto.
La storia ci insegna che le idee viaggiano sempre e le bugie hanno le gambe corte.
Al di là dei principi morali che forse per alcuni sono dei concetti troppo alti per essere veramente compresi, è anche una questione di pura sopravvivenza. I castelli di bugie crollano e alla fine lasciano chi li ha costruiti nudi come vermi davanti all'opinione pubblica.
Bravo Inka!
Vorrei poterti essere d'aiuto un po' di più...

Tua madre Ornella ha detto...

Caro Inka,

Nel ringraziarti con il cuore davvero per le tue parole (mi hai fatto piangere....) ribadisco che questo vergognoso comportamento si ritorcerà contro chi lo attua, perchè le carte del carcere, i verbali e tutta la documentazione ufficiale è solo nelle mie mani, e MAI e dico MAI mi è stata chiesta da queste persone che si spacciavano per "amici" anche solo per verificare di cosa parlo... e questo non ti sembra strano?????
Beppe Grillo e i vari giornalisti mi hanno chiesto ed hanno visionato le momorie di opposizione e poi hanno giudicato...ed operato.

Perchè queste persone portatrici di menzogne non hanno neanche voluto vedere?????

Forse perchè sanno?????

Perchè non avevano bisogno di vedere ciò che non quadrava????????

ALLE DOMANDE CONCRETE DI DEVONO DARE RISPOSTE CONCRETE

Ho la nausea di questo schifo di gente, passerà del tempo ma pagheranno tutto, di questo ne possono essere certi!!!

Ma poi CHI gli da credito???
Ti posso assicurare N E S S U N O

Si VOMITANO solo addosso...

Un bacio
Ornella

calendula ha detto...

ogni volta che leggo di Nicki mi sento così impotente che la rabbia mi fa impazzire... vorrei fare i più.... non riesco a smettere di pensarci....

Anonimo ha detto...

Carissimo...inutile sottolineare il potere delle parole...sanno essere pietre,macigni che ti distruggono la vita e sanno essere poesia,sanno trascinarti nell'Empireo trasformando la realtà in un'eterea speranza,e sanno scaraventarti nel buio più cupo. Purtroppo, per la mia famiglia le parole sono state portatrici di morte,di distruzione di quella realtà onestamente cercata, realizzata...e questo lo dobbiamo anche a chi le parole le usa per raccontare bugie,false verità e false congetture...
E' vero che se le parole vanno oltre confine assumono significati diversi che nel nostro paese...assumono il significato oggettivo e si rivestono di legalità. Così,per esempio, gli "schifosi" non amano sentirsi apostrofati in questo modo e quando questo accade usano le parole con il significato all'italiana...in questo Berlusconi docet…
Gli “schifosi”,i “ramarri” amano usare così le parole, per depistare,per infangare,per raccontare verità fuorvianti…per accusare chi con onestà intellettuale e civile denuncia le oscenità che compiono. Ma , se così trionfano le false verità nel nostro paese, noi non dobbiamo farci intimorire e continuare per la strada della verità,perché solo così rendiamo giustizia a chi non c’è più e lo dobbiamo a quella onestà intellettuale e civile che ci guida in questa ricerca.
E’ tutto vero quello che hai detto perché tu non usi le parole per stornare la verità ,bensì per costruirla senza vuoti. Niki era un ragazzo di sani principi e mai avrebbe confuso la verità con la falsità, è vero che non ha avuto alcun contatto con altri i primi giorni,come è vero che non ha telefonato alla famiglia da quel maledetto posto, perché non glielo hanno permesso,come è vero che lo hanno ingannato con il telegramma…Nei documenti inviati dal carcere,si legge la dichiarazione di Niki, in cui viene indicata la mamma quale unica referente per qualsiasi necessità….Come nei verbali vengono raccontate tante laltre cose che sono state firmate dalle guardie…come, per esempio, la domanda di Niki …Quando mi interrogheranno di nuovo? Un ragazzo che parla “normalmente” con la guardia la quale riferisce la conversazione con Niki come una conversazione tranquilla,pensava ad un gesto così estremo? Non ci crede nessuno…e chi insiste con altre versioni lo fa perché così gli conviene pensare e far credere.
Niki non avrebbe mai potuto pensare di essere abbandonato dalla famiglia,perché siamo una famiglia..una famiglia che ha sempre praticato l’onestà e non l’arrivismo o le facili conquiste…non a caso fuori il tribunale di Firenze,in attesa del suo arrivo c’era la mamma e Sara…non i tanto accreditati amici e tanto meno chi dichiara di avergli voluto bene…Niki ha visto in quel triste giorno la mamma e Sara…nessuno altro…
Ti ringrazio per le squisite parole che hai avuto per noi…ma la nostra stima per te è immensa e non finiremo mai di ringraziarti per ciò che fai e per la tua preziosa vicinanza. Un abbraccio anche da parte di Sara
Jolanda

Anonimo ha detto...

@L'incarcerato

Il Comitato Verità e Giustizia per Niki

Ti ringrazia unitamente per la fattiva e proficua collaborazione.
Grazie per aiutarci a ristabilire
la Verità su Niki e sui fatti...


Il Comitato Verità e Giustizia per Niki Aprile Gatti

NADIA ha detto...

holaaaaaaaaa Inka
la verità fa sempre male , le bugie si possono gestire meglio e a proprio tornaconto Berlusconi in questo caso da lezione.
Ogni volta che leggo di Niki mi viene un tuffo al cuore e la rabbia per una morte così assurda mi fa star male come mamma.
ti abbraccio forte!!

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Hai preso la strada giusta ed inizi a vederne i risultati. Certo ora viene l'altra parte difficile: il tentativo sistematico di boicottaggio. Ma non sei solo in questa avventura verso la verità.

Ti abbraccio forte
Daniele

Alessandro Tauro ha detto...

Non so come farti i complimenti per farti comprendere quanto questo tuo articolo mi sia piaciuto particolarmente...

Credo che tu sia riuscito a sintetizzare perfettamente il vero dramma che si cela dietro la vicenda di Niki. L'assurda morte che le autorità (tutte) si rifiutano di affrontare e spiegare e l'infamia che si aggiunge ad essa con questa vergognosa volontà di nascondere l'intera vicenda come fosse polvere da celare sotto un tappeto.

E' questa la cosa che riesce ad aggiungere schifo al dramma.

Rosa ha detto...

Bravo Inka!
Quando si parla con la verità non si teme nulla, ne le maldicenze ne le minacce.Continua tranquillamente!
Un detto siciliano recita:
" Cielu limpiu nun si scanta re trona"
Traduco: Il cielo sereno non teme i tuoni

un abbraccio
Rosa