martedì 6 aprile 2010

L'inchiesta sullo scandalo Croce Rossa.

Care teste di capra, di solito non mi va di auto-celebrarmi per quello che faccio. Tanto chi mi segue, sa dove arrivo con le mie inchieste e sa che vado anche oltre. Ma visto che finalmente i grandi giornali come l'Espresso e l'altro giorno il Fatto stanno parlando dello scandalo della Croce Rossa e del caso Lo Zito, io sento l'esigenza di dire che sulla rete, uno dei primissimi che ne parlò, è stato il sottoscritto. E grazie alla pubblicazione della mia inchiesta su Agoravox con tanto di intervista e documenti, il caso ha avuto un enorme diffusione tanto è vero che un giornalista del Fatto contattò il maresciallo. Curioso vedere che ci hanno messo quasi un anno a parlarne visto che l'articolo uscì precisamente il 25 settembre del 2009.

Per fortuna non ci campo di giornalismo e per me è una piccola soddisfazione aver anticipato. E sono contento di constatare che la Rete arriva prima di tutti i cosiddetti grandi giornali. E allora mi auguro che presto troveremo scritta la storia di Niki e allora tremerebbe per davvero l'Italia intera e non solo.

Vi ripropongo la mia intervista, e spero che presto affronteranno anche la questione del corpo militare della Croce Rossa come feci qui.

Da molto tempo che l’Abruzzo è al centro dell’attenzione per quanto riguarda la corruzione. Ricordiamo la maxi inchiesta che ha travolto persone come Ottaviano Del Turco, oppure il sindaco di Pescara, e si parlano di tanti soldi. Una tangentopoli che riguarda ogni schieramento politico.

Altri fatti non ancora chiariti coinvolgono i vertici della Croce Rossa Italiana. Il tutto è partito con la denuncia di un maresciallo, un certo Vincenzo Lo Zito il quale si sta mettendo contro la dottoressa Maria Teresa Letta, sorella di Gianni Letta. Un uomo, quest’ultimo, che dietro l’ombra di Berlusconi agisce ovunque. Le sue trame sono trasversali, forse, perfino all’interno della magistratura visto che quando si tratta di indagarlo, l’archiviazione è diventata una consuetudine.

La Letta ha un potere inimmaginabile, visto che ad esempio è stata lei a presentare Chiodi candidabile come Presidente della Regione Abruzzo.

Ho intervistato personalmente il maresciallo e le sue denunce, tutte comprovate tramite documentazione, sono raccapriccianti che sembrano configurare la Croce Rossa come braccio economico di un potere politico.

Signor Maresciallo Vincenzo Lo Zito, da quanti anni è che presta servizio presso la Croce Rossa Italiana?
Lavoro nella Croce Rossa da circa 26 anni.

E prima di essere stato trasferito per il motivo che dopo spiegherà, quale era la sua mansione all’interno della Croce Rossa?

La mia funzione era quella di funzionario amministrativo al Comitato Regionale Abruzzo con qualifica C2 essendo con il grado di maresciallo capo. In pratica la figura amministrativa del C R A sono il direttore regionale e il funzionario amministrativo - che sarei io -. Solo queste figure hanno compiti amministrativi, le altre cariche come Presidenti o volontari sono prettamente delle figure politiche.
Ci racconti cosa ha scoperto più di un anno fa mentre lavorava in quella sede.
Sin dal primo giorno di lavoro ho cominciato a notare troppe cose oscure, e nel visionare le carte è venuto fuori il sospetto che avevo.

Ovvero?
Firme di mandato di pagamento false, ovvero non firmate dalla persona preposta, versamenti verso banche non autorizzate, tutta una serie di illeciti e movimenti di denaro senza specificarne l’utilizzo.O meglio senza un iter burocratico corretto .
Parliamo intanto delle banche non autorizzate.
Il conto corrente era stato aperto presso la Banca Toscana di Avezzano. E tutti movimenti di denaro, dai fondi alle donazioni, passavano tramite questa banca.

Insomma, il conto corrente a chi era intestato? E chi firmava i mandati di pagamento senza averne l’autorizzazione?
E’ la già Presidentessa Maria Teresa Letta, ora commissario, in quanto sono state azzerati i consigli di amministrazione della Croce Rossa dopo che hanno cacciato Barra, venuto dopo di Scelli. Entrambi cacciati per aver provocato buchi di migliaia di euro, come si legge anche ai giornali.

Scusi, la Presidentessa Maria Letta non aveva l’autorizzazione per fare questi movimenti?
No, perché il suo è un incarico prettamente politico ma a quanto pare, in barba ai regolamenti interni, fa come le pare. Prende decisioni come quella di aprire il conto corrente della Croce Rossa in una Banca di Avezzano, guarda caso sua città di residenza.

Lei era stato l’unico a scoprire tutto questo?
Per fortuna no, nel 2008 si è insediato il direttore regionale Maria Rita Salvetti, che oltre ad accertare tutte le mie denunce di questi gravi illeciti, scopre anche altre cose.
Ma in tal caso, non esiste un organo superiore che ha la facoltà di controllo?
Certamente, esiste il Servizio Ispettivo, il nostro organo sovra ordinario del comitato centrale. E la Salvetti ha presentato una denuncia presso di loro dopo aver prima avvertito la Presidentessa senza avere una sua risposta. In seguito verrà trasferita anche lei…

Ma questi revisori del Servizio Ispettivo alla fine sono venuti a controllare?
Si, dopo le mie innumerevoli denunce sono venuti a controllare il 14 marzo del 2008. Mi hanno fatto fare fotocopie di tutte quelle carte, di tutti quei movimenti scandalosi. Tant’è vero che un ispettore, credo un magistrato, cominciando a visionare le carte che gli davo, urlava: “Ma è inaudito tutto questo!”, “non è possibile, ma come fa questa signora a fare tutte queste cose?”.

Quindi positiva quella giornata, no?
Per nulla positiva. Era arrivata l’ora di pranzo e la dottoressa Maria Letta li ha accolti e invitati ad un ristorante. Io e la Salvetti eravamo rimasti allibiti. Verso le 14 e 30 ritornano gli ispettori e ci salutano perché si era fatto tardi e dovevano rientrare a Roma.

E non sono più ritornati?
No. Ed io questo lo denunciai alla Corte dei Conti, come denunciai tutte queste irregolarità della Dottoressa Maria Letta. Ma è passato più di un anno e la magistratura non si è fatta sentire.

Nel frattempo lei viene trasferito per incompatibilità ambientale,un po’ come avviene a quei magistrati che facevano inchieste scomode. Da chi è partito l’ordine di trasferimento?
Dall’attuale commissario straordinario Francesco Rocca sollecitato dalla stessa Letta, persona vicina e voluta dal Vicepresidente del consiglio Gianni Letta.

Quindi Francesco Rocca invece di garantire la trasparenza dei movimenti di denaro, e quindi tutelarla, cosa fa? Viene trasferito e tutela Maria Teresa Letta, - sorella del Vicepresidente del Consiglio Gianni Letta -.
Esatto.

Lei oltre che denunciare il tutto alla Corte dei Conti, ha contattato qualche giornale o trasmissione televisiva?
Certo, i grandi giornali non mi hanno nemmeno risposto. Ho contattato quelli di Striscia La Notizia e precisamente Max Laudadio raccogliendo la mia documentazione per mano della sua segretaria D.ssa Ghega.

Quindi hanno accettato, ammirevole no?
Assolutamente no! Quando gli ho detto che la Presidentessa in questione fosse la dottoressa Letta, loro in cinque minuti hanno tolto tutto quello che avevano montato e se ne sono andati via a gambe levate.

Pensa che sia perché il nome Letta suscita timore?
Si fanno paura ed ha un potere inimmaginabile. Dico sempre che dopo di loro c’è il Papa.

Ad Aprile dello scorso anno c’è stato un terremoto catastrofico che ha coinvolto l’Aquila. A parte la protezione civile, anche la Croce Rossa si è attivata. Giusto?
Certo e guarda caso la dottoressa Maria Teresa Letta è stata nominata commissario speciale per l’emergenza Abruzzo. Nomina ovviamente eseguita da suo fratello Gianni Letta.

Quindi, ipoteticamente Maria Teresa Letta avrebbe potuto ricevere delle donazioni per far fronte all’emergenza terremoto, giusto?
Certo, le donazioni arriverebbero direttamente a lei, ma purtroppo da quando sono lì non ho mai potuto vedere il registro delle donazioni. Potrei pensare, addirittura, che non esista e ciò sarebbe grave perché per una questione di trasparenza, si dovrebbero verificare le entrate e le uscite delle donazioni. Spero per lei che esista e ce l’abbia agli atti…

Oltre a ricevere le donazioni, quindi può anche richiedere dei soldi per il terremoto?
Certo, e giustamente la Signora Letta seguendo questa volta l’iter burocratico fa una richiesta di denaro al direttore generale e al commissario straordinario della Croce Rossa magari per acquistare autovetture per aiutare i terremotati…

E in questo caso il Commissario è Rocca, l’amico di Letta?
Sì, il nuovo Direttore Generale è Leonardo Carminati, che è anche il Direttore del Comitato Regionale Abruzzo, quello della Letta. Insomma qui c’è gente che diventa controllore di sé stesso, come lo è stato sempre anche la prof.ssa Letta che era presidente del Comitato Regionale Abruzzo e Responsabile Amministrativo del Comitato Locale di Avezzano. Evidenziata questa incompatibilità anche dal Servizio Ispettivo del Comitato Centrale che ha dovuto far cessare a seguito delle mie innumerevoli denunce questo illecito che perdurava da anni e guarda caso nessuno se ne era mai accorto.

Ma la richiesta di denaro per il terremoto è solo un pura ipotesi vero?
Per ora sì…

Maresciallo, so che lei va spesso a L’Aquila per vedere da vicino come è la situazione dei terremotati visto che ha anche una figlia che studia lì. Ha saputo chi è l’uomo di governo che gestisce l’emergenza terremoto?
Si, è Gianni Letta!

Un’ultima domanda prima di salutarci, ha scritto sulla sua pagina web che teme che gli possano tappare la bocca per sempre. Che cosa vuole intendere?
Con questa storia mi sono accorto che ho uno scontro con i poteri forti, stanno facendo di tutto per farmi stare zitto. Mi trasferiscono ad Assisi ma in realtà sanno che non mi starò zitto. Quindi temo per la mia incolumità.



Raggiunta telefonicamente Maria Teresa Letta ha così replicato:

Il Maresciallo Lo Zito ce l’ha con me perché si faceva segnare 148 ore di straordinario al mese e dodici notturne. Dice che è malato e sono due anni che on lavora ma va facendo di tutto per l’Italia. Allora gli domandi chi ha vinto al tribnale di Avezzano se ha vinto Maria Teresa Letta o Vincenzo Lo Zito la causa.

Ha una denuncia del comitato dei revisori dei conti della CRI, ha tre denunce del Presidente Generale della CRI Francesco Rocca. Che va cercando? Che qualcuno lo faccia mettere in galera? Mi ha mandato la Procura di Avezzano, dell’Aquila, di Potenza, la guardia di Finanza due volte, ha scritto al Capo dello Stato, ha scritto trenta lettere a mio fratello, a Storace tutti i giorni. Tutti hanno dato ragione a me.

I revisori dei conti hanno dato ragione a me.

E’ possibile che lui siano l’unico giusto e noi tutti mascalzoni?

Lui dice che è malato, si è rifiutato di farsi operare. Quando ha capito che era trasferito ha deciso di farsi ricoverare ma solo perché nel Dicembre 2007 gli era stato detto che doveva mettere un by-pass. E’ un bugiardo dice che non può lavorare e poi lo troviamo che fa il trasporto dei malati dell’Unitalsi, all’indomani del terremoto era con la maglietta del 118 – ripreso dal TG1 -. Ecco il malato che fa il fustigatore dei costumi!

Respingo le accuse, è venuta la magistratura, i revisori dei conti nazionali, la guardia di finanza tre volte e sta tutto apposto. Non mi hanno fatto nemmeno una multa e ha ragione Lo Zito.

Le pensa che sia per questo che l’accusa del suo spostamento?
E certo perché uno che ha fatto tutte queste porcherie io non lo volevo più. Anche perché approfittava di un direttore regionale Sorride Ioffredi che aveva il vizio del vino, loro lo portavano a fare colazione con pizza e vino e lui firmava tutto. Firmava straordinari, rimborsi spese a favore di Lo Zito e due amici: Fabio Raganelli e Carlo Cavazzoni. Dove sono queste persone? Tutte via? E lui? A spasso.

Ed infine la replica di Lo Zito.

Preciso che non vi è mai stata un’udienza ma è stata chiarita presso il giudice di Pace ancor prima di iniziare. Tutto è nato da una lettera fatta da me alla Signora Letta ringraziandola per la sua audacia nell’intervenire e che è stata a suo dire motivo della querela. In seguito l’atto di querela presentato presso il Giudice di Pace di Avezzano si è risolto senza arrivare in giudicato.


7 commenti:

enrica ha detto...

Molto interessante come sempre, caro Inka. Il grande business del sociale è sempre e ovunque uno dei punti più suscettibili di criminalità...

Alessandro Tauro ha detto...

In questi ultimissimi giorni ho letto del caso "Croce Rossa - Lo Zito" un po' ovunque e stavo giusto aspettando un tuo nuovo post per "segnalarti" (per così dire) la cosa in commento.
Vedo che hai colto perfettamente l'occasione per riaprire il caso (che con qualche mese di ritardo anche la stampa stessa si è decisa ad aprire) e per prenderti i meriti che senza ombra di dubbio ti spettano.
E che, come al solito, ti tributo in pieno!

Anonimo ha detto...

Altro che auto-celebrazione , queste sono piccole-grandi soddisfazioni Inka e fai bene a prendertele..
Anche se lo sapevamo già quanto fossi in gamba! ;-)

Mi auguro anche io con tutto il cuore che lo stesso possa accadere presto anche alla storia di Niki.

Aras

Aries 51 ha detto...

Resto sempre affascinato e turbato dal fatto, forse per altri banale, che tutte queste splendide figure siano sposate fra di loro, come facessero parte di un mondo parallelo vissuto solo da pochi ed a noi mortali inaccessibile. Jene umanoidi cresciute ed educate al parassitismo. E' sempre più bello constatare che c'è qualcuno in grado di stanarli e sputtanarli. E come sempre, grazie Inka.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Me la ricordo eccome. Era stato un altro grande momento di vero giornalismo.

Ernest ha detto...

la rete arriva e arriva prima, questo è uno dei motivi per i quali la vogliono chiudere.
Complimenti per il tuo lavoro
un saluto

Tua madre Ornella ha detto...

Grazie Inka

...speriamo!!
Che sei bravissimo lo sai ed anche anticipatore.....(vedesi IDV...)

Un bacio
Ornella