sabato 20 marzo 2010

Elisa Claps e i fidanzatini di Policoro.

Care teste di capra, è notizia che il corpo della povera Elisa Claps sia stato ritrovato, dopo ben 17 anni, all’interno della Chiesa del centro storico di Potenza. Alla luce di questa scoperta ho notato che un mio vecchio articolo risulta riletto. E si capisce il perchè. Ve lo ripropongo, penso che sia molto utile per capire il perchè tutto questo mistero. Dove ancora una volta si evince la collusione della 'ndrangheta, massoneria e magistratura. Le famose tre "m" per intenderci. Buona lettura.


Ho deciso di scrivere un post molto difficile, si perchè è un compito arduo cercare di scrivere brevemente un argomento che se approfondito non basterebbe un libro intero.

Ma ho deciso di capire insieme a voi come i poteri occulti uccidono,depistano e operano indisturbati. E agiscono in quelle terre dove sembra che tutto sia bello, normale, tranquillo.

Non a caso è stato coniato un termine molto appropriato, esplicativo come "pax". Esiste la "pax mafiosa" dove sembra che tutto vada bene, pochi morti, nessuno si lamenta, e sembra che la mafia non esista più. Ma il termine "pax", può essere usato anche quando si fanno passare delle leggi assurde, si effettuano dei trasferimenti per evitare guai, e il tutto avviene senza il minimo rumore, disapprovazione. Non a caso durante il governo Prodi si parlava di "pax mastelliana".

Perchè quando non c'è nessun sano conflitto, la democrazia vacilla. E con essa anche la legalità.

Ad esempio esiste una terra considerata fino a poco tempo fa "felice", dove "non succede mai nulla". E' la Basilicata, detta anche "Lucania Felix". Ma è lì, e precisamente a Potenza, dove c'è una forte convivenza mafia-istituzioni, dove esiste una forte presenza massonica deviata, dove c'è un circuito di rapporti tra uomini d'affari, imprenditori, appartenenti alle forze dell'ordine, magistrati, politici e avvocati.

E anche lì c'è una forte presenza della 'ndrangheta: la cosiddetta mafia dei basilischi. Sempre lei,una montagna di merda talmente grande che ricopre ogni cosa.

Dicevo considerata felice fino a quando un magistrato di nome De Magistris aveva aperto un' inchiesta, ovviamente toltagli, chiamata: toghe lucane. E indagava sulla magistratura deviata. Non sto qui a parlarvi dell'inchiesta perchè è molto complessa ma basta che vi racconti una storia, una delle tante, e capirete molte cose.

Vent'anni fa a Policoro, un paese vicino Potenza, Luca Orioli e Marirosa Andreotta rispettivamente di ventuno anni, furono rinvenuti morti nel bagno della casa di lei. Tutti se li ricordano come i "fidanzatini di Policoro" per la tenerezza che ispirano ancora oggi. La loro morte fu bollata immediatamente come un incidente domestico, così su due piedi. Senza aver svolto un' autopsia, senza svolgere ulteriori indagini, e l'allora magistrato che si occupava di questa morte non volle approfondire nulla.

La madre del ragazzo però volle vederci chiaro e non ha creduto fin da subito ad una morte accidentale dovuta da uno scaldabagno, anche perchè i loro corpi erano pieni di ferite, con i volti tumefatti. Nel 1998 ebbe la conferma dal criminologo Francesco Bruno, che disse: "I due ragazzi sono stati prima uccisi , ci sono evidenti segni sui loro corpi, e poi annegati nella vasca da bagno. Non era lecito per nessuno, specie se medico, immaginare cause diverse dalla morte".

Ma perchè c'era tutta questa voglia di non approfondire le indagini e addirittura di contrastarle? Non è la prima volta che succede in quella terra felice, anche per quanto riguarda la scomparsa della Claps ci fu un insabbiamento da parte della magistratura. Non hanno voluto inquisire quel ragazzo psicolabile di nome Daniele Restivo. Forse perchè figlio di un noto massone? Non saprei.

I fidanzatini di Policoro sono stati uccisi, non c'è dubbio. E De Magistris aveva riaperto il caso, anche perchè faceva parte del filone dell'inchiesta "Toghe Lucane" che stava svolgendo.

La ragazza custodiva un segreto terribile e aveva deciso di parlarne con il suo ragazzo, perchè lei era innamorata e voleva togliersi questo pesante fardello.


A Potenza questa congrega di potenti, questi "galantuomini", questi signori che rappresentano le istituzioni amavano( e probabilmente amano ancora) divertirsi con dei bei festini privati contornati da prostituzione e droga. E molto probabilmente questa ragazza vi partecipava e avevano paura che i fidanzatini ne parlassero troppo in giro e magari c'era il rischio che uscisse qualche nome "eccellente".

Meglio ucciderli e poi inseguito farsi aiutare dagli amici magistrati, dai capi delle forze dell'ordine, e dagli avvocati.

A proposito di avvocati è importante sapere come sono bravi a depistare le indagini dall'interno, ad esempio può capitare che ad una madre presa dal dolore e quindi vulnerabile gli propongono degli avvocati che dicono che potrebbero aiutarla e invece si rivelano dei farabutti. E così alla madre di Luca Orioli gli propongono Buccico, ora senatore di AN, che prima sta con lei complicandogli le cose, e poi va dalla parte degli indagati.

Un doppiogiochista che mi ricorda un altro avvocato, un certo Umberto Guerini che faceva parte della difesa dell'Associazione delle vittime della strage di Bologna. E fu mandato via dall'associazione stessa per delle motivazioni che trovate nella fonte che ho citato.

Ed è una storia che ha delle similitudini con la vicenda di Niki Aprile Gatti. Anche perchè l'avvocato "di parte" che Ornella non ha mai cercato, proveniva dallo studio prestigioso di Guerini.

Ora i genitori dei fidanzatini gridano giustizia ma De Magistris lo avevano trasferito. In Lucania tutto è tornato alla normalità, la pax vige ancora una volta.

Una "pax" apparente però.




Articolo che scrissi pure qui.

10 commenti:

enrica ha detto...

Caro Inca,
fa venire i brividi questa storia... per la miseria umana che racconta e per la tristezza rappresentata da una connivenza silenziosa di chiunque faccia parte della scena del crimine perché simili crimini non si possono nascondere... rimangono alla luce del sole, mentre tutti guardano a bocca aperta sperando di non aver visto quello che hanno visto o sentito quello che hanno sentito...
Ammiro la tua persistenza e costante denuncia.

Tua madre Ornella ha detto...

Caro Inka,

queste storie sembrano uscite da film di fantascienza (purtroppo per noi che le viviamo in primis sappiamo che sono reali ....) ma a volte davvero ti chiedi: Ma è possibile????...Non può essere ...eppure sta accadendo a te e ti rendi conto che fanno diventare reale, l'irreale....Sono in grado di materializzare l'impossibile...

Come ci si può arrendere di fronte al fatto che Elisa stesse lì, proprio in quella chiesa dove era scomparsa???? Come è possibile (mi sembra l'anno scorso) siano arrivati i Ris che hanno fatto rilevazioni in cerca di tracce del corpo di Elisa presso un sotterraneo che 17 anni fa era in costruzione e anche loro non abbiano guardato LI', proprio nel posto dove era scomparsa???????

Pensa sarebbe bastato un cane di quelli che fiuta, che ,nell'immediatezza della scomparsa, avrebbe ritrovato il corpo....in 5 minuti!!!!

Sono vicina alla mamma ........

Questo obbligarsi della gente comune a far finta di non vedere non li rende immuni purtroppo ....

Ti abbraccio
Ornella

paoladany ha detto...

ma in quetsa Italia riusciremo mai ad arrivare a delle verità? riusciremo mai a vedere gente onesta e non corrotti? io non so se ho perso le speranze... ma poco ci mancA.
uN ABBRACCIO AD oRNELLA CON IL CUORE
PAOLA

Aly ha detto...

Come dice enrica, queste storie fanno venire i brividi.. potrebbero toccare ognuno di noi, in qualsiasi momento.. equesto solo pensiero è agghiacciante.
Chi sapeva, chi ha visto cose che non doveva vedere, chi ha scoperto, tutti sono finiti male.
Ma questo penso ci debba spingere a ricercare sempre e sempre la verità, a non arrenderci mai. E mi vengono in mente le parole della giornalista Ilaria Alpi, di cui oggi cade l'anniversario del suo omicidio, quando diceva "Come disse Sciascia il nostro è un paese senza memoria e verità, ed io per questo cerco di non dimenticare".
Un abbraccio forte a tutte le persone che cercano e cercheranno sempre la verità.

sR ha detto...

ciao inca,
mi sono riletto tutti questi tuoi vecchi articoli.
bravo davvero, vai sempre al sodo e hai un'ottima capacità di fare collegamenti. se solo avessimo la possibilità di approfondire questi argomenti...

a presto
sR

Aries 51 ha detto...

Non conoscevo questa storia di ordinaria infamia. Sono enormemente contento di essere, finalmente,da un po', una testa di capra. Grazie Inca.

luce ha detto...

Brutto,brutto, brutto questo paese sempre più brutto...
Una cosa però mi conforta, sai quale? Che il cadavere adesso è stato scoperto, forse qualcosa sta cambiando in certi equilibri, e io me lo auguro.
Ammiro sempre di più la tua lungimiranza e il tuo coraggio,non mollare l'osso.
Un caro saluto

l'incarcerato ha detto...

Oggi sul manifesto parlano di Niki inserendolo nel discorso della 'ndrangheta e telefonia!

VERITà E GIUSTIZIA PER NKI!!!

Alessandro Tauro ha detto...

Abbiamo seriamente a che fare con storie che più sono lugubri, drammatiche, surreali e più tendono ad essere realistiche in questo paese.
Ed è questa folle anormalità spacciata per normalità, assieme al silenzio "esteso", che consente il perpetrarsi di tutto questo.

C'è solo da ringraziare la presenza di chi, come te, svolge questo attentissimo lavoro di inchiesta, in grado di mantenere sempre alta l'attenzione su tematiche e vicende troppo spesso dimenticate da chi dimentica anche in cosa dovrebbe consistere il proprio lavoro ben pagato di "rapace giornalista d'assalto"...

Matteo ha detto...

E' il vero volto del potere, quello nascosto dietro le facce sorridenti che compaiono in televisione.