venerdì 12 febbraio 2010

Per chi si sente solo a San Valentino.

Insomma teste di capra innamorate, disamorate, disilluse, speranzose, e anche un po' incazzate della festività di San Valentino. Il 14 febbraio sarà una di quelle giornate che per i single sarà un po' angosciante, alcuni di voi proveranno una sana invidia nel vedere quelle coppiette che si ritroveranno nei ristoranti scambiandosi effusioni. Magari alcune di voi lavoreranno come cameriere, e vi tocca pure servirle queste dannate coppiette.

E allora voglio riproporvi questo mio vecchio post. Leggetelo e se volete, gustatevelo anche.


La felicità è amore, nient’altro.”(Hermann Hesse)

Carissime dolci teste di capra, io ho sempre scritto post dedicati alle sofferenze umane, alle nostre debolezze, alle nostre continue difficoltà. Al lavoro che si perde, al lavoro che ti uccide, alla solitudine che ci circonda, l'ho dedicato ai pazzi, agli emarginati, insomma a quel popolo di invisibili che cercano di riemergere.

Ma non l'ho mai dedicato alle persone che soffrono per quel sentimento strano chiamato amore, strano perchè fa soffrire e gioire nel contempo. Quanto è bello quell'amore che strappa i capelli, che ti fa passare in maniera piacevole anche dure giornate, quell'amore che cambia le persone, l'amore che le cura anche. Quante follie si fa per amore, si perde l'appetito pensando a lei o a lui, ci si promettono cose impossibili, si riascoltano quelle musiche d'amore che sembrano scritte apposta per noi. L'amore ha ispirato le opere più grandi come le tragedie di Shakespeare, cantori dell'amore e della passione che vanno da Saffo a Neruda, da Baudelaire a Rimbaud.


Ma l'amore, il più delle volte svanisce,e come dice De Andrè non resta che qualche svogliata carezza e un po' di tenerezza.

In una coppia la passione iniziale, inevitabilmente, svanisce e quanto è difficile mantenere l'amore e coltivarlo nel tempo. Eppure non è impossibile visto che non è cosa rara vedere coppie di anziani che ancora passeggiano mano per la mano e si scambiano ancora sguardi teneri. Mi piacerebbe avvolte conoscere le loro storie, magari scopriremo che anche loro hanno vissuto attimi di crisi, dubbi e forse anche, chissà, di tradimenti.


Io però questo post lo dedico in maniera particolare alle persone che hanno perso da poco il loro amore, quelle che sono rimaste deluse, specialmente alle donne che hanno avuto il coraggio di lasciare il proprio compagno pur ancora amandolo. Perchè noi uomini, o perchè siamo dei codardi, o perchè abbiamo paura di far soffrire le ragazze, non ne abbiamo mai il coraggio di fare il primo passo.

Una volta perduto l'amore, la solitudine ci piomba addosso, pensiamo che sia l'ultimo, abbiamo paura di non innamorarci più, che nessuna possibilità potrà ricapitarci. L'amore può finire a qualsiasi età, e a qualsiasi età ci si può di nuovo innamorare. State certi che l'amore vi sorprenderà di nuovo, all'improvviso, senza che voi ve ne accorgiate.
E non impegnatevi a cercarlo, quasi perchè avete paura di rimanere soli, non sentitevi in colpa che magari ancora non avete una famiglia mentre tutti i vostri amici si sono sposati o fatto figli. L'amore non si programma, non si forza, vedrete che all'improvviso ritorna, e vi sorprenderà di nuovo.


11 commenti:

sR ha detto...

hai capito il lato romantico dell'incarcerato!!!

bravo mi piace la tua argomentazione.

mi hai fatto trascorrere 5 minuti pieni di emozioni

sR ha detto...

caro inca,
vorrei solo farti notare che dalla tua critica di Di Pietro i commenti sono diminuiti...
non so se rendo l'idea

l'incarcerato ha detto...

Lo so caro Sr, ma io rimarrò sempre coerente. Certamente non mi prostituisco per avere qualche commento in più.

So che mi leggono in tanti, l'importante è quello. E poi mi accontento di pochi commenti, pochi ma buoni come il tuo ;)

sR ha detto...

La tua coerenza qui è fuori di dubbio!

...in direzione ostinata e contraria...

diceva un certo De André!

;)

upupa ha detto...

mmmmmmmmmmmmmmmmm....
domani...saranno in tanti a festeggiare...quando si festeggia l'amore è sempre positivo!!!!!!!!!!!!

sospesanelviola ha detto...

meno male che c'è ancora qualche uomo che ammette che gli uomini non hanno il coraggio di lasciare le donne. ti fa onore.
per il resto...io la penso come de andrè.l'amore eterno non esiste...e quelle coppiette di anziani sono solo figlie di un tempo che non c'è più....(se mi sentisse mia madre!)

Giuseppina ha detto...

ti auguro di festeggiarlo con la persona che più ti da emozioni. Tanti auguri

Anonimo ha detto...

Accanto a me non ci sarà la persona che amo e con la quale vorrei invecchiare.....grazie delle tue parole e che Gli Angeli siano sempre al tuo fianco....

Vagamundo ha detto...

Ma una bella canzone dell'amore perduto di Faber, di sottofondo, non ce la vogliamo mettere?

Anonimo ha detto...

e bravo questo incarcerato che ci mostra anche questi suoi lati teneroni...:-)
Ogni tanto ci mostri nuovamente il "vecchio"incarcerato anzi meglio dire :l'incarcerato di una volta, diciamo alla Jack Folla maniera;
bhè,sarà che io adoro i ricordi, ma devo dire che la cosa non mi dispiace affatto, visto che oramai hai cambiato totalmente pagina e sei diventato un ottimo incarcerato d'inchiesta che non perde un colpo.

Aras

Anonimo ha detto...

"Perchè noi uomini, o perchè siamo dei codardi, o perchè abbiamo paura di far soffrire le ragazze, non ne abbiamo mai il coraggio di fare il primo passo."

Sul fatto che siate fondamentalmente dei codardi, hai perfettamente ragione.
Ma il primo passo lo fate, eccome, appena scorgete un sedere un poco più tondo, o (per lo più) un altro letto caldo.
Lo fate con una e-mail, o una telefonata, incuranti del cuore altrui, convinti che "ogni lasciata è persa". Non lamentatevi se ogni tanto qualcuna il ben servito ve lo offre per prima.
Alla fine si impara la lezione.
E il 14 è solo un giorno a metà di un mese con 28 giorni.
L'amore è altro.