sabato 9 gennaio 2010

La rivolta nera contro la 'ndrangheta.

Vi ricordate cosa accadde il 19 settembre del 2008? A Castel di Principe il clan dei Casalesi ha ucciso sette migranti africani perchè non volevano pagare il pizzo.

Scoppiò una grande rivolta e gli abitanti del posto come al solito si lamentavano. Mentre invece ci hanno dato una grande lezione di senso civico: gli extracomunitari sono stati gli unici a sfidare con forza la camorra.

A Rosarno, in Calabria, ora è accaduto qualcosa di più grande. In Calabria, la 'ndrangheta gestisce anche il traffico delle arance e ovviamente anche la manovalanza.

Ma qui c'è in gioco un doppio sfruttamento. Il peggiore.

Ci sono i proprietari dei terreni che, come avviene in tutta Italia, sfruttano gli stranieri per coltivare la terra. Li fanno lavorare più di dodici ore al giorno, con una paga misera che non raggiunge nemmeno le 20 euro a giornata. Poi c'è la 'ndrangheta che oltre a chiedere il pizzo ai proprietari terreni, lo chiede anche agli stranieri. La chiamano la "tassa di soggiorno".

E allora è successo che il 12 dicembre scorso a Rosarno sono stati colpiti due lavoratori extracomunitari. Due giovani italiani magari annoiati a causa del "dolce non far niente", hanno sparato a bordo di un’autovettura dileguatasi poi a tutta velocità. Lo hanno fatto per divertimento e addirittura pare che, mentre sparavano, urlavano anche :"Oggi non si lavora, negri?".

I migranti giunti dall'esasperazione hanno trovato la goccia che ha fatto traboccare il vaso ed è scoppiata una protesta forte e violenta.

Ho letto le dichiarazioni del nostro Ministro Maroni che additava, con i soliti toni xenofobi, la colpa agli stranieri clandestini.

Invece da un Ministro dell'Interno, che si vanta dell'operato(quale i falsi arresti?) del Governo contro la mafia, mi aspettavo un duro attacco allo sfruttamento da parte della maledetta 'ndrangheta.

E soprattutto all'omertà della popolazione che è capace di alzare la voce solo agli stranieri, agli ultimi, ai più deboli.


E che si sottomettono volentieri alla prepotenza delle mafie.


17 commenti:

Pierprandi ha detto...

Inck di che ti stupisci... Forte coi deboli e debole coi forti...Questo è l'italiano...Su Maroni preferisco non commentare... A presto

Alessandro Tauro ha detto...

Ogni volta che qualcuno pronuncia il termine "schiavitù", la mente di ogni cittadino italiano viaggia istantaneamente verso la conoscenza storica di quel periodo che comunemente chiamiamo "antica Roma".
Al più qualcuno potrà immaginare la guerra di secessione e la Presidenza Lincoln negli USA.

Oggi, con un'ingenuità da facce toste che più toste non si può, stiamo scoprendo che la schiavitù in questo paese non è debellata del tutto. E stiamo scavando dentro la parte più nera del nostro animo.

La parte che ci porta in piazza a gridare contro i neri "che se ne devono andare", affiancati da gruppetti di ragazzotti figli dei boss ndrnaghetisti della zona impegnati ad accendere fuochi di scontro tra civili in ogni angolo.

Stiamo osservando ancora una volta la tradizione più vergognosa dell'umanità: la guerra tra poveri. Con i ricchi boss delle ndrine calabresi che si spanciano dal ridere nel vedere i propri concittadini riversare tutta la propria violenza contro chi, in termini oggettivi, vive millle volte peggio.

Gli stranieri, ce lo dimostrano ancora una volta in queste ore, si ritrovano a compiere lavori che gli italiani non vogliono più fare. Tra questi, il coraggio e la volontà di ribellarsi alla mafia.

Tua madre Ornella ha detto...

Cari Inka
stavo scrivendoti le stesse parole di Pierprandi....
Non ci sono più le parole da dire o da scrivere, bisogna passare ai fatti....
Poi ti dirò quante persone ci saranno a Livorno (spero tante), ma ti rendi conto che ci si dovrebbe staccare dal bel computerino, al calduccio con la tazzina di caffè vicino e ...LAMENTARSI?????????
Questo modo di fare e di "agire" cioè la non-azione comodamente seduti, permette che accadano queste cose.....Riflettici...da quando scriviamo??????????
EPPURE LE COSE SONO PEGGIORATE E CERTO NON MIGLIORATE!!!
Si fanno gruppi su Facebook e tutti ad aderire...poi all'atto pratico NESSUNO...
E lo Stato continua a fare e non fare....

Un bacio
Ornella

angie ha detto...

il ministro farebbe bene a dimettersi: c'è da temere anche che questa rivolta venga vista come uno sgarro, e dia inizio ad una faida (ma motli degli stranieri sono già stati spostati!);
erano anche già stati arrestati tre di questi sfruttatori di un lavoro che, io penso, non è vero che gli italiani non vogliono più fare (mio figlio lo fa, in altre ubicazioni, solo che avendo la cittadinanza è più tutelato); anzichè prendercela con i padroni (che in questo modo abbassano i salari, "agevolati" dal fatto che i clandestini non possono essere rappresentati sindacalmente) ce la prendiamo anche con noi stessi (oltre che, i razzisti, con loro)!

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Speriamo che questo loro gesto ci sia di insegnamento.
Un abbraccio. Inca

upupa ha detto...

Carissimo...Gli SCHIAVI si sono ribellati....L'essere schiavi è una condizione inumana di cui siamo tutti responsabili....siamo responsabili perchè attuiamo forme di schiavitù che sono diverse da quelle a cui siamo abituati,catene ai piedi e marchi sulla pelle,ma schiavitù è,per esempio, costringere questi "esseri umani" a vivere in condizioni disumane...farli lavorare per venti euro,non assicurare loro l'assistenza medica,i servizi...una casa.
Siamo responsabili perchè abbiamo votato( io no!!!!)un governo come questo che si inventa scandali, attentati, arresti per avere più consensi...un governo che propone "pulizia" di extra comunitari perchè E' fondamentalmente razzista e mal digerisce l'altro,il diverso...
Siamo responsabili perchè facciamo finta di non vedere quello che accade,quello che soffrono queste persone,quello che accade nei CIE,nelle campagne, nelle grandi città!
Devono chiedere scusa perchè vogliono vivere?Perchè vogliono guadagnare per sfamare i figli? Io non credo...Dovremmo veramente rivedere le nostre idee,le nostre aspettative come "uomini"...

cometa ha detto...

"Li fanno lavorare più di dodici ore al giorno, con una paga misera che non raggiunge nemmeno le 20 euro a giornata."
Per amore di precisione, alcuni di loro prendono 5 euro al giorno.
No comment.
ciao! cometa

pablito ha detto...

La cosa che andrebbe sottolineata è che si tratta di lavoratori, di lavoratori sfruttati, di proletari (massì diciamo la parola)e non di "extracomunitari clandestini"
E che dall'altra parte ci son gli sfruttatori, che li si chiami camorristi, ndrangheta o "cittadini"
E' vergognoso leggere di "cittadini che protestano" armati di spranghe molotov e rivoltelle, quando i cittadini che protestavano contro la TAv in modo pacifico e venivano massacrati dalla polizia venivano definiti violenti.
Bisogna tornare a dire pane al pane e vino al vino.

Silvia ha detto...

Un governo sempre più ricco di conmtraddizioni questo...

Caro Inca, avevo appena finito di vedere su youtube un filmato sulle condizioni in cui vivono gli stranieri di Rosarno :-( e poi son passata qui da te per salutarti.

Che dire...E pensare che quei poverini sono venuti nel nostro paese in cerca di fortuna.

paroleamorsi ha detto...

corsi e ricorsi, è proprio vero! E continueranno ad essere i più umili, i più poveri a fare la rivoluzione, a destabilizzare, a portare una ventata di aria a noi che non siamo più abituati a lottare, a volere di più (solo i nostri diritti, che credevi?).
Non capisco poi i razzisti, ops... forse lo sono un po' anch'io... non sopporto i razzisti ;)
Il bello e il brutto, come il cattivo e il buono, stanno ovunque, non è un problema di colore, né di etnia etc
Ciao

GM C

Giuseppina ha detto...

Non giustifico la violenza, però capisco chi diventa violento dopo aver subito innumerevoli violenze, in cui quelle fisiche sono solo la punta di un iceberg.

Bruno ha detto...

è uno schifo all'ennesima potenza

Aly ha detto...

Ormai sn senza parole.. l'esasperazione di questi migranti cm dici tu è traboccata e mi pare pure giusto! situazioni estreme, vittime di sfruttamento, di razzismo.. almeno loro hanno avuto il coraggio di alzare la voce e ribellarsi.
Inca, sn state favolose le parole del parroco di Rosarno, all'omelia in Chiesa:"Vedo finalmente questa chiesa piena, sono contento che moltissimi tra voi sono tornati. Ma vedo anche che manca qualcuno. Lo vedete anche voi. Non c'è John. Vi ricordate di lui? Veniva ogni domenica. Mancano anche Christian, Luarent. E Didou, il piccolo Didou. Mancano i suoi genitori. Erano come voi, con la pelle più scura, venivano dall'Africa. Non ci sono perché li hanno cacciati. Quando siete nati, Dio è stato chiaro: questo è mio figlio. Lo siamo tutti. Tutti abbiamo diritto alla vita, una vita dignitosa, che non ci umili. Se vogliamo essere cristiani noi non possiamo avere sentimenti di odio e di disprezzo. Se invece non abbiamo la forza di ribbellarci ai soprusi e alle ingiustizie e siamo pronti alle violenze nei confronti dei più deboli, allora non veniamo più in chiesa..."

l'incarcerato ha detto...

Stupenda omelia cara Aly, parole che fanno commuovere. Spero che abbia fatto breccia nei cuori di quei cittadini che applaudivano alla deportazione.

Rosa ha detto...

Negli anni `70, la `ndrangheta ha allontanato dai nostri paesi i commercianti che pagavano il prodotto ad un prezzo remunerativo, per rimanere sola acquirente ed imporre il proprio basso prezzo». «Si è poi impadronita di tutti i passaggi intermedi, fino ad arrivare nei mercati e controllare anche il prezzo al consumo». «Questa è la filiera perversa che deruba agricoltori, lavoratori e consumatori. La filiera che bisogna combattere ed abbattere per assicurare il giusto reddito all`agricoltore, il legittimo salario al bracciante italiano o straniero, un equo prezzo al cittadino consumatore». (Peppino Lavorato, ex sindaco di Rosarno fino al 2003)

Nel maggio 2009, la Direzione investigativa antimafia avviava un`inchiesta sul lavoro agricolo nella Piana di Gioia Tauro, culminata con gli arresti di tre imprenditori del luogo e due "mediatori" bulgari. Le accuse erano estorsione e riduzione in schiavitù. L`indagine, partita grazie alla denuncia di una cittadina bulgara, era un utile spaccato delle condizioni di lavoro nella Piana. «I proprietari volevano sfruttare il lavoro sotto costo di cittadini privi di permesso di soggiorno, destinandoli al lavoro agricolo con ogni clima per nove - dieci ore al giorno», scrivono i magistrati.

«Venivano picchiati in caso di rallentamento nel ritmo di raccolta degli agrumi e obbligati ad accettare un salario giornaliero molto inferiore rispetto alla normale retribuzione giornaliera». Chi protestava era ricattato («ti denunciamo alle autorità come clandestino»), oppure picchiato. Ad un lavoratore marocchino venivano negati i 500 euro della sua paga, quasi un mese di lavoro. Ad un altro, invece che i soldi per 44 giorni nei campi venivano dati pugni e calci

Maroni tutto questo lo sa ma fa finta di non sapere e, prosegue indisturbato con la sua politica bugiarda e criminale.
Gli italiani ciechi si accorgeranno un giorno che non sono stati gli stranieri ad avergli tolto qualcosa.

Ishtar ha detto...

A questo punto mi verrebbe quasi da dire che io mi sento un emigrante nel mio paese perchè se questi sono gli italiani che dovrebbero rappresentarmi...io mi considero straniera e sto dalla parte loro!
Un abbraccio, niente di negati più stupisce anche se non smetto di indignarmi

Gatta bastarda ha detto...

quello che mi stupisce che ho sentito molti cittadini dire è colpa degli extracomunitari... mica della mafia, dello stato che non regola decentemente il mondo del lavoro, degli sfruttatori... no è colpa degli extracomunitari... ma per favore...il problema è questa gente che parla per bocca di ciò che dice la tv. non si pensa più in questa italietta.