sabato 23 gennaio 2010

La 'ndrangheta (seguito ottava parte: l'esplosivo a Reggio e la nave dei veleni)

Quello che sto per raccontarvi è una mia ipotesi del tutto personale, ma la espongo alla fine. Sarà una conclusione che cercherò di argomentarla prima che venga bollato come un complottista visionario. Anche perchè non lo sono mai stato e cerco di essere il più razionale possibile.

Oramai chi segue da tempo le mie puntate sulla 'ndrangheta, avrà capito che le mafie, e la 'ndrangheta in particolare, sono ben organizzate e hanno assunto una raffinatezza in ogni azione che compiono.

La 'ndrangheta è ben radicata nelle nostre Istituzioni grazie anche alla nascita della Santa e da mafia tribale si è trasformata in una vera e propria organizzazione di tipo massonica, con tanto di riti e simbolismi.

Non è una sciocchezza dire che la criminalità organizzata utilizza gli omicidi e gli attentati per mandare messaggi che solo i diretti interessati riescono a coglierli e decifrarli. Ce lo ha insegnato perfino Roberto Saviano attraverso Gomorra quando ci descrive magistralmente un omicidio camorristico:

"Gli avevano tagliato le orecchie, mozzato la lingua, spaccato i polsi, cavato gli occhi con un cacciavite, da vivo, da sveglio, da cosciente. E poi per ucciderlo gli avevano sfondato la faccia con un martello e con un coltello inciso una croce sulle labbra. Il corpo doveva finire nella spazzatura per farlo ritrovare marcio, tra la monnezza in una discarica. Il messaggio scritto sulla carne viene da tutti decifrato con chiarezza, anche se non vi sono altre
prove che quella tortura. Tagliate le orecchie con cui hai sentito dove il boss era nascosto, spezzati i polsi con cui hai visto, tagliata la lingua con la quale hai parlato. La faccia sfondata che hai perso dinanzi al Sistema facendo quello che hai fatto. Sigillate le labbra on la croce: chiuse per sempre dalla fede che hai tradito."


Insomma il simbolismo è davvero importante per queste organizzazioni. Come non dimenticare, ad esempio, il forte significato simbolico del "suicidio" di Calvi, trovato impiccato sotto il Ponte dei Frati Neri?

In Inghilterra, a Edimburgo , esiste una Loggia, la numero 3722, che si chiama proprio "Black Friers", ovvero Frati Neri ! E gli appartenenti a questa loggia sono gli Agostiniani, l'ordine di Lutero. E casualmente a via degli Agostiniani numero 15, a Londra, si trova la Banca dell' Opus Dei.

Come gli omicidi, anche gli attentati sono da sempre studiati con forti riferimenti simbolici. Tra il 14 maggio e il 27 luglio del 1993 tre importanti città italiane vengono sconvolte da cinque attentati dinamitardi che uccidono dieci persone, provocando numerosi feriti.

Le bombe esplodono tutte di notte: a Roma, in via Fauro, obiettivo il conduttore Maurizio Costanzo e Maria De Filippi che ne escono illesi. Il 27 maggio, a Firenze, in via dei Geogofili, cinque morti; il 27 luglio, a Milano, in via Palestro, altre cinque morti; e nello stesso giorno a Roma vengono gravemente danneggiati il Vicariato, che si trova dietro la basilica di San Giovanni, e la chiesa di San Giorgio al Velabro.


E allora, teste di capra, anche lì sono diversi i significati simbolici.

A Roma, via Fauro: Costanzo e la sua iscrizione alla loggia massonica P2; Firenze, via dei Georgofili: l'omonima Accademia, sede massonica nel cui consiglio direttivo siedono anche esponenti dell'Opus Dei; Milano, via Palestro, c'è una delle primissime sedi della Massoneria italiana(Villa Reale); Roma, il Vicariato e la chiesa di San Giovanni: si tratta della sede del vicario del Papa a Roma e di una chiesa adiacente al collegio polaccco, e calcolando che all'epoca c'era Giovanni Paolo Secondo, il chiaro riferimento all'Opus Dei è lampante.

Care e adorabili teste di capra, mi sto avviando alla conclusione ribadendo che è una mia semplice e personale ipotesi. Ieri, a Reggio Calabria, è stata ritrovata un auto piena zeppa di esplosivo non fatto esplodere di proposito. Dire che sia stato un avvertimento al Presidente Napolitano è un insulto alla loro perfida intelligenza, e soprattutto alla nostra. Ma non credo nemmeno all'ipotesi del procuratore dell'antimafia Grasso, il quale dice che sia una minaccia alla riforma sui beni confiscati dalla mafia. Anche perchè secondo l'associazione Libera, quella di Don Ciotti, la riforma è l'ennesimo regalo che si fa alle mafie.

L'unica cosa su cui concordo è che bisogna ricollegarsi con l'attentato alla Procura di Reggio. Ma sempre secondo la mia ipotesi della puntata precedente, perchè ancora una volta qui c'entra la questione delle navi dei veleni!

L'auto in questione è una Fiat MAREA NERA!

E allora se vogliamo leggerla in chiave prettamente simbolica, il rimando al mare è scontato;poi nero che fa pensare a sporco,inquinato.

Come vi spiegai nella puntata precedente, l'inchiesta sulle navi a perdere è stata chiusa grazie anche alla menzogna di questo Governo e alla codardia del magistrato. Ma allora a chi è indirizzato questo ennesimo messaggio intimidatorio?

Probabilmente c'è un altro Magistrato di buona volontà che sta proseguendo l'indagine, ma ufficialmente noi non lo sappiamo.

Sarebbe interessante saperlo, ma la mia ricerca è molto limitata.

Spero che uscirà fuori qualcosa, ma soprattutto mi auguro che questo Magistrato non si faccia intimidire e che prosegua con la sua inchiesta.



AGGIORNAMENTO IMPORTANTE !

Grazie alla seganalazione di amici, ho scoperto che esiste un bravo e coraggioso giornalista.

Egli è Gianni Lannes e sta portando avanti un inchiesta senza precedenti sulle navi dei veleni e la ''ndrangheta. Denuncia la vigliaccheria dei suoi colleghi e soprattutto che il traffico illegale delle scorie radioattive, per opera della 'ndrangheta con l'ausilio dello Stato, è ancora in atto. Così non si fa altro che rafforzare la mia analisi. Non lasciamolo solo visto che è stato vittima di numerosi attentati!


14 commenti:

Tua madre Ornella ha detto...

Inka ...bellissimo post!!

Non penso sai, che la tua tesi sia del tutto "fantasiosa" ...
le Mafie parlano con questa tipologia di linuaggio ....."Marea Nera"

Comunque sulle navi dei veleni non solo il Governo, ma anche le opposizioni non hanno approfondito...così come ne sono stati lontani (dopo il primo momento di scalpore) anche giornalisti d'inchiesta!

Un bacio
Ornella

Anonimo ha detto...

Wow ... non posso che concordare con quanto detta da Ornella: post bellissimo!
A mio parere è un ragionamento che fila benissimo: abbiamo imparato che le coincidenze oramai non esistono più...

ps Ci mancavano questi super-post-bomba all'incarcerato!

Aras

enrica ha detto...

Teoria molto interessante e del tutto logica... come al solito.

Guernica ha detto...

Beh...anche la mia mente fa fantasie simili.

Appena puoi passa.C'è un video interessante che riguarda proprio le navi dei veleni.Magari non l'hai ancora visto.

l'incarcerato ha detto...

Ottimo Guernica! Quel bellissimo ed emozionante intervento non fa altro che confermare quello che sto e stavo dicendo!

Anonimo ha detto...

L'inchiesta non è chiusa. Alla DDA di Catanzaro si indaga ancora. Lo fanno il Proc. Lombardo e il vice Borrello. I dati sulle navi ci sono. La certezza che siano due navi c'è persino in molti pezzi dello stato (s minuscola). Dietrologia per dietrologia: probabilmente il Proc. nazionale Grasso (che io chiamo il Rassicuratore Nazionale) e Lombardo hanno dovuto mentire per legge. I due decreti sulla monnezza a Napoli dichiarano siti di interesse strategico da coprire col segreto di stato e difendere con l'esercito ogni luogo, impianto ufficio in cui siano conservati info o direttamente scorie tossiche o radioattive. Una lotta per abrogare questo furto di vita sarebbe opportuna. Io ho i dati sulle posizioni delle navi e sulle bugie del governo. Presto saranno pubblici

l'incarcerato ha detto...

Grazie per il suo commento. E se lei è la persona che penso, la esorto a non fermarsi. Noi tutti abbiamo bisogno di Giustizia.

Attendo con ansia che vengano resi pubblici i dati! E speriamo di rompero questo vergognoso silenzio e complicità da parte dei suoi colleghi!

upupa ha detto...

Carissimo...non mi meraviglia più nulla!!!!!!!!!!!!!
Aspetto la pubblicazione dei dati..meno male che c'è ancora chi "ama" la verità....

l'incarcerato ha detto...

Certo mi domando se il procuratore Lombardo fosse lo stesso che aveva ostacolato De Magistris all'epoca. O forse è un caso di omonimia?

Se fosse lui, ho le speranze quasi a zero che arrivino a qualcosa.

Alessandro Tauro ha detto...

Bellissimo post. Per nulla "visionario" o "complottistico".

E a proposito delle stragi di mafia del '93 ricordo una posizione espressa da Craxi poco prima che decidesse di intraprendere la carriera del latitante.
In una dichiarazione affermò di non poter escludere la mano mafiosa dietro gli attentati del '93, ma che si sentiva di escludere categoricamente ogni movente mafioso.

Tirò in ballo le "stragi di Stato" degli anni precedenti, i tentativi di destabilizzazione e le collusioni tra la mafia e le alte sfere della politica e dei poteri economici.

Lo disse poco prima di chiudere la propria carriera politica indegnamente. Oggi stiamo riscoprendo mano a mano la verità di quelle affermazioni.

Ed è forse l'unico merito che mi sento di riconoscere al leader socialista.

Guernica ha detto...

Non ero tornata ancora a leggere gli altri commenti...

Direi che se l'Anonimo è Chi pensi tu (e anche io), dobbiamo esserne onorati.
Portare avanti inchieste e valori è ormai una rarità e gli uomini che ci riescono devono essere riconosciuti; certamente non lasciati soli.
Tutto il nostro appoggio.

l'incarcerato ha detto...

Alessandro, non aspetto altro che i tuoi commenti. Pieni di ottimi contenuti! Grazie.

l'incarcerato ha detto...

Oggi il procuratore Lombardo ha ricevuto una busta con proiettile dalla 'ndrangheta!

Anonimo ha detto...

Non credo che sappiate chi sono perché non sono "noto" né sono un giornalista. La verità è quasi pubblica. Si vede nei filmati in cui il sottosegretario Menia insulta l'assessore Greco a Roma quando già sapeva di andare a rilevare un'altra nave. Ho solo raccolto info dai protagonisti e dai giornali e li ho posizionati. Hanno seminato veleno e cercato di intimidire chi ha cercato solo la verità. Lombardo penso sia proprio il Lombardo di De Magistris che ormai veleggia con l'IDV e... chissà. Ma i dati in mio possesso devo portarli lì. Li ho dati anche a Riccardo Bocca. Prima o poi ricicciano fuori.
Anonimo del 24 Gennaio