mercoledì 6 gennaio 2010

La 'ndrangheta (ottava parte: dalle nave dei veleni al vero motivo della bomba davanti la procura di Reggio Calabria)

L'ottava parte non finisce qui, ci sono novità e tutte ovviamente sottaciute dai mass media. Gli Italiani conoscono solo la verità ufficiale del Governo per quanto riguarda le navi piene di scorie radioattive, quelle fatte affondare dalla 'ndrangheta con il benestare dei servizi segreti. Ovvero quella che non esiste nessuna cosiddetta "nave a a perdere".

Una scena ignobile quella della conferenza stampa indetta dalla Prestigiacomo e dal procuratore antimafia Grasso. Hanno detto che il caso è chiuso.

Ma non solo loro. E qui si apre una pagina vergognosa di una parte della magistratura poco coraggiosa. Il magistrato Francesco Greco, che aveva aperto l'inchiesta sul Jolly Rosso e sugli affondamenti di mercantili carichi di scorie industriali e nucleari descritti dal pentito della ‘Ndrangheta Fonti, si è detto pentito di aver dato credito al pentito della 'ndrangheta. Quindi caso chiuso anche per la magistratura.

Se rileggete la puntata precedente sulla 'ndrangheta capirete che c'è poco da pentirsi. Questa è una delle più grandi menzogne di Stato e c'è in atto una ridicolizzazione dei pentiti, e comunque la si pensi dobbiamo ringraziare la figura del pentito se Falcone e Borsellino avevano dato un duro colpo alla mafia.

Il pentito Francesco Fonti ha inviato una lettera alla brava giornalista Grippo,e ve la trascrivo integralmente qui:


Carissima dottoressa Grippo, Lei è a conoscenza che non posso avere contatti né telefonici né visivi con operatori di Televisioni o della carta stampata. Posso invece parlare e scrivere tramite il mio avvocato, Claudia Conidi. Quindi approfitto di questa trasmissione e della Sua cortesia per ribadire quanto già detto ai Magistrati della Distrettuale di Catanzaro, i quali non avevano nessun interesse a sentirmi in quanto avevano già deciso a priori di dichiararmi inattendibile.

Credo che allora bisognava

dichiarare inattendibile anche il Procuratore Giordano e chiamarlo in causa per provocato allarme.
Inoltre bisognava anche rinchiudere in un manicomio psichiatrico anche il pilota del primo Rov il quale ha affermato che lui ha visto stive piene di fusti, e chiunque contraddica la “verità” della Distrettuale della Ministra Prestigiacomo e del Procuratore Grasso è inattendibile come certamente lo è il Procuratore Greco. Ma credo che questa sia una polemica inutile, non bisogna mai toccare certe situazioni
precostituite, un altro mistero tra i mille misteri Italiani. Mi chiedo come mai dal 2003, anno in cui consegnai alla Dna 49 pagine di appunti, nessuno sia andato a controllare la Euro rifiuti di Solaro in provincia di Milano, che si è sempre occupata di trasporto di rifiuti tossici in Lombardia. Perché non si è andati a controllare la Fin Chart di Roma, broker di tante navi dei veleni e di altre, che uscite dai cantieri Oram di La Spezia, acquisiti poi dalla Ditta Ferretti, hanno trasportato armi ad Umago in Istria e in Somalia.
E inoltre la società L.I.A., Ligure Abrasivi S.n.c. di Massa che aveva affari per lo smaltimento di rifiuti tossici con la società Svizzera “Finance and Trade Service Est” di quel finanziere olandese residente a Klosters (Svizzera), certo Theodor Cranendonk che faceva anche affari con i Serraino-Di Giovine di Milano.

Se Fonti è inattendibile perché sono state condannate decine e decine di perso -ne con le mie dichiarazioni, il Procuratore Pignatone non lo sa, ma il Dottor Nicola Gratteri, il Dottor Pennisi, la Dottoressa Barbaini ed altri che mi hanno chiamato a testimoniare lo sanno. Qualcuno ha fatto carriera con le dichiarazioni di Fonti, salvo poi buttarlo nel cestino dicendo che “non hanno saputo gestirlo”. Quando nel 1995 ho verbalizzato che a Platì c'era un paese parallelo e sotterraneo mi è stato detto di non dire fesserie, salvo poi, molti anni dopo, dalle mie dichiarazioni scoprire nel sottosuolo Platì 2; quando negli stessi verbali ho dichiarato che c'era un traffico di droga che transitava per la Namibia, i presenti hanno sgranato gli occhi per farmi capire che era una fregnaccia, salvo poi anni dopo fare l'operazione Igres proprio per un traffico dalla Namibia. Nessuno mi ha detto grazie, ma almeno non mi hanno processato sul posto per dichiarazioni inattendibili, bontà della Magistratura. Ho fatto il delinquente ma non certo per vocazione o per tendenza,solo per stupidità, certa gente bene di questo bel Paese al contrario lo fa con passione. Grazie Dottoressa Grippo per il tempo che mi ha dedicato e grazie a tutti i presenti per aver ascoltato, anche se poi sarete Voi stessi a criticarmi.



Le navi ci sono, e purtroppo anche più di una trentina. E grazie ad un gruppo di esperti, è stato aperto un sito dove c'è la possibilità pure di individuarle:



Care teste di capra, vi chiedo un ultimo sforzo di questa lettura, perchè vi racconto un fatto che è avvenuto in questi giorni che nemmeno uno scrittore di romanzi di complottismo alla Dan Brown sarebbe capace di immaginarlo.

Una storie che riguarda un altro pentito della 'ndrangheta, un certo Emilio di Giovine.

Non apparteneva alla stessa 'ndrina di Fonti ma ha deciso anche lui di dire tutto ciò che sapeva sulle nave dei veleni. Quindi un pentito che dovrebbe essere super protetto anche perchè sicuramente sa ancor di più di Fonti visto che era fidanzato con la figlia di Theodor Cranendonk, il trafficante di armi canadese che si occupava del trasporto illegale delle scorie nucleari.


Eppure proprio il giorno in cui doveva recarsi alla procura è stato investito da un auto al centro delle strisce pedonali ed è sbalzato a 5 metri di altezza.

E' vivo per miracolo, ma ora è terrorizzato e probabilmente non parlerà più.


E non lo farà ancor di più perchè proprio qualche giorno fa un altro attentato era stato compiuto ai danni di un bar i cui titolari sono suoi parenti.

Sarei curioso ora quale sia il vero messaggio dell'attentato alla procura di Reggio Calabria anche perchè, udite udite, la bomba che esplosa al tribunale è identica a quella esplosa al bar dei parenti di Emilio Di Giovine.


Le coincidenze non esistono più.



14 commenti:

cometa ha detto...

Molto interessante. Anch'io avevo notato come si aveva fatto presto ad insabbiare tutto; in fondo, le rivelazioni di Fonti, seppure da verificare nel dettaglio, ritraggono una situazione, quella delle navi dei veleni, su cui non è ragionevole avere dubbi.
Dal momento che ormai sei un professionista del ramo, vorrei sapere la tua opinione su un paio di cose:
1) il piroscafo "Catania": una trappola per screditare Fonti? Oppure è un falso piroscafo ed una vera nave dei veleni?
2) il procuratore Grasso: passato al nemico? Oppure abbandona la "nave che affonda" per non rimanere intrappolato? E' un infame o gioca a fare l'infame?

Grazie moltissime per il tuo lavoro.
Un abbraccio, erri

Gioia ha detto...

ringrazio anch'io.
volevo legarmi al tuo blog ma nn ha le icone.. perché nn le metti?

l'incarcerato ha detto...

Caro Cometa grazie per "il professionista del ramo", ma non credo proprio di esserlo :). Sulle due domande che mi hai posto, la prima trovi risposta nella puntata precedente.. Sono state fatte due immersioni, e appositamente in due punti diversi.

La seconda è difficile rispondere, e poi possiamo fare solo delle ipotesi soggettive. Se però passiamo dall'incontrovertibile fatto che gli apparati dello Stato siano collusi con la 'ndrangheta e le mafie in generale, forse l'antimafia stessa risulta ambigua quanto i nostri cari servizi segreti.

Non dimentichiamo che in un intervista, Grasso giustificava la trattativa mafia-Stato suscitando giustamente l'ira del fratello di Borsellino.


Benvenuta Gioia, quali icone? Puoi salvare la mia pagina nei preferiti, dai.

Tua madre Ornella ha detto...

Caro Inka,
davvero un post interessante...
Grasso è più di una volta che lascia senza parole anche me con le sue dichiarazioni.
Io continuo a pensare che in uno Stato in cui non c'è un'opposizione può succedere di tutto.... non parliamo solo della Prestigiacomo Inka, ma l'opposizione?????? Doveva far tremare tutti e far saltare il governo..pur di ritrovare le navi...purtroppo l'opposizione è coinvolta perchè gli affondamenti ci sono stati negli anni ......(governi alterni...)
Il messaggio ai pentiti secondo me è chiaro e forte ....(vedesi attentati,revoche di coperture e varie smentite fra componenti dello stesso clan..) e allora tu mi dirai??? ...non lo sò...ma non si può piu' sperare neanche in quelli...
Messaggio forte per loro anche la "coincidenza" del materiale delle bombe...
In un ultima intervista (è su you tube) Salvatore Borsellino ha dichiarato che l'Italia è un paese dal quale andare via ...(è quello che dico anche io ...)
AH dimenticavo ...vedrai che Emilio Di Iovine ha capito e non parlerà piu' ....... e le navi... tutto a tacere ....F I N I T O tutto come le tante altre inchieste...
Ti abbraccio
Ornella

tania_01 ha detto...

ottime riflessioni. questo blog è grandioso

Alessandro Tauro ha detto...

Molto molto molto molto interessante! Come al tuo solito, d'altronde...!
Mi chiedo quanto dovremo aspettare per leggere articoli che trattino il tema della ndrangheta (ma non solo) in questo modo, con questa attenzione e con questa dovizia di dettagli nella "grande stampa" di questo paese al posto degli articoli che trattano il tema mafia spesso e volentieri limitandosi alla copiatura degli ultimi eventi dalle agenzie di stampa, corredati di commenti delle autorità politiche (e non solo) di turno!

E' vero. Su quanto da te esposto è impossibile dare risposte certe e confermate da prove inconfutabili.
Ma di eventi storici a supporto dei dubbi e delle ipotesi che tu lanci ce ne sono a bizzeffe. E tutte le altre tue sette parti sulla storia e sul presente dei rapporti tra stato e 'ndrine calabresi sono lì a pubblica conferma di quanto ancora di sommerso ci sia nelle vicende targate 'ndrangheta.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Concordo con te: le coincidenze in questi casi non esistono.

Complimenti sempre grandi inchieste. E grande coraggio.

Ciao
Daniele

luce ha detto...

Sai cos'è?Sono i soldi, tutto qui.
Troppi soldi, tanti soldi che girano in quelle mani sporche di sangue di vite innocenti, e nessuno ha il coraggio di urlarle queste cose.
La connivenza tra Stato e delinquenza ( organizzata e non ) è solo basata sui soldi; io credo che basterebbero un paio di hacker, tre poliziotti benvoluti e onesti,un magistrato pm e un giudicante, un impiegato in ogni compagnia telefonica, tre giornalisti, di cui uno televisivo ma potente e tutto tornerebbe come deve essere, ma questa è la trama di un film,purtroppo,e non la realtà.
Bravo, bravo, bravo, ma abbi cura di te.
Un abbraccio molto affettuoso.

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Il punto non sta nel fatto che sia possibile ad oggi dimostrare tutti i traffici criminosi di cui parli, ma piuttosto nel fatto che ce n'è a bizzeffe per approfondire le indagini. Con tutti gli indizi che vengono fuori, come si può dichiarare chiusa la vicenda delle navi affondate?
Apparentemente, le cose sono state architettate bene: l'affondamento è avvenuto in modo che sia estremamente costoso occuparsene. Le procure non hanno i soldi per farlo, e allora viene inevitabilmente coinvolto un organismo centralizzato, e pertanto obiettivamente più controllabile, come la Procura Nazionale Antimafia.
Il cerchio si chiude, così come l'inchiesta, davanti a un pubblico ormai rimbecillito.

Gioia ha detto...

Grazie del commento.
E concordo.. svegliamoci.
Però.. c'è una cosa di cui sono sempre più convinta..
"informare" comne abbiamo sempre creduto necessario e sufficiente non basta più. Tutti ci accorgiamo che c'è qualcosa di diabolico in atto.. la maggir parte della gente "non ragiona più". E' VERO. Ma nn serve imprecare contro questo, e neanche gridare la verità.. perchè qualunque verità non arriva PIU'.
NON arriva più. Allora dirla non basta, è come mettere in onda trasmissioni senza audio. E' starano eh.. ma è così.
bisogna prenderne atto, e iniziare a studiare una modalità di comunicazione atta a disinnescare l'ipnosi.
Se nn si comprende, e non si accetta, che la grande massa della gente nn è "stronza, opportunista, italiota del cz" eccetera, ma letteralmente CONDIZIONATA, e in modo molto abile, si affonderà in questa condizione in modo irrimediabile.

Sally63 ha detto...

Le coincidenze non esistono... il caso non esiste.

m1234488 ha detto...

vi viene da vomitare...forse emigrero'da qs repubblica delle banane...

m1234488 ha detto...

mi viene da vomitare...

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny