lunedì 25 gennaio 2010

La 'ndrangheta (ancora seguito ottava parte:minaccia al procuratore Lombardo e ancora la nave dei veleni?)

Nel post precedente ho voluto cercare di decifrare il messaggio dell'auto FIAT MAREA NERA imbottita di esplosivo, ho parlato esplicitamente della questione della nave dei veleni che è ancora aperta. Avevo parlato in precedenza dell'attentato alla procura di Reggio Calabria da collegarsi con l'attentato ai parenti del boss pentito Emilio Di Giovine, fidanzato con la figlia del magnate Theodor Cranendonk. Sempre collegato con il traffico illegale di scorie radioattive.

Ebbene al post precedente avevo concluso dicendo di voler sapere chi fosse il magistrato che ancora indagava sulla questione delle navi. E ho ricevuto questo importante commento:


"L'inchiesta non è chiusa. Alla DDA di Catanzaro si indaga ancora. Lo fanno il Proc. Lombardo e il vice Borrello. I dati sulle navi ci sono. La certezza che siano due navi c'è persino in molti pezzi dello stato (s minuscola). Dietrologia per dietrologia: probabilmente il Proc. nazionale Grasso (che io chiamo il Rassicuratore Nazionale) e Lombardo hanno dovuto mentire per legge. I due decreti sulla monnezza a Napoli dichiarano siti di interesse strategico da coprire col segreto di stato e difendere con l'esercito ogni luogo, impianto ufficio in cui siano conservati info o direttamente scorie tossiche o radioattive. Una lotta per abrogare questo furto di vita sarebbe opportuna. Io ho i dati sulle posizioni delle navi e sulle bugie del governo. Presto saranno pubblici."




Ebbene, non so se sia un caso di omonimia ma la notizia di oggi è che il procuratore Lombardo ha ricevuto minacce attraverso una lettera con proiettile. Forse con questo ho detto tutto.



10 commenti:

Matteo ha detto...

Lieto di ritrovarti, dopo parecchio tempo, nel cuore delle notizie ignorate dalla stampa.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

E' un'inchiesta sempre più intricata e pericolosa. Spero che questa volta si riesca a non insabbiare la verità.

silvio di giorgio ha detto...

AZZ...

Anonimo ha detto...

Devo ancora riflettere se mi fa paura la notizia in se oppure la tua intuizione...

Aras

Tua madre Ornella ha detto...

Caro Inka,

...continua così, ottime intuizioni!!

Certo che ascoltato anche il video...gli dovrebbero intitolare una piazza e non una strada.....

Un bacio
Ornella

upupa ha detto...

Mi sembra tutto un "veleno"...Bravo caro incarcerato!!!!!!
Aras ha ragione ...le tue intuizioni fanno tremare....

Guernica ha detto...

Hai detto tutto si.

calendula ha detto...

non penso che si tratti di omonimia, come non penso che la macchina imbottita ti esplosivo abbia a che fare con la visita di napolitano a Reggio calabria, e anche questo improvviso interessamento della classe politica nazionale in Calabria, da sempre terra di nessuno, risulta quanto meno sospetto, ho paura che l'insabbiamento sia molto ma molto vicino.

cometa ha detto...

L'anonimo commentatore che ti segue ha espresso qualcosa che immaginavo (anche alla sua ipotesi dietrologica avevo fatto un pensierino). Ma se ti segue lui, non è escluso che tu sia letto con altrettanta attenzione anche da personaggi meno amichevoli.
Certo non possiamo decodificare tutti i messaggi in codice lanciati dalle cosche, ma anche senza il tuo livello di approfondimento la riflessione critica della realtà ci porta almeno all'evidenza che tutto il sistema informativo, prono ai grandi poteri politico-economici, ci sta prendendo in giro.
Tu citi il magnate Theodor Cranendonk... se a qualcuno fosse sfuggito di che genere di personaggio si tratta, richiamo un vecchio articolo del Corsera.
Un abbraccio, cometa

l'incarcerato ha detto...

Grazie Cometa per il tuo ottimo contributo. Di questo personaggio sto crcando di aprofondire. La cosa certa che ho appurato è che lui continua ad operare tranquillamente nel suo Paese e addirittura si occupa del trasporto del petrolio. Qui stiamo parlando di livelli internazionali, di multinazionali.

Preferisco non esprimerimi, perchè rischio di essere scurrile, sul trattamento ricevuto nelle nostre carceri mentre continuano a morire numerosi giovani. Mi ricorda tanto la fuga del nazista Kappler dalle nostre carceri.

C'è di mezzo come al solito i nostro Stato.

Grazie ancora Cometa, i tuoi commenti sono sempre costruttivi!