sabato 30 gennaio 2010

Il cielo è di tutti.

Care teste di capra, tempo permettendo, osservate il cielo stellato e poi leggete questa poesia del grande Rodari. Non mi è mai capitato di ragionar sul fatto che la natura stessa è a disposizione di tutti, ed è sempre stata di sinistra. Berlusconi e D'Alema si dovrebbero disfare anche del cielo.


Qualcuno che la sa lunga

mi spieghi questo mistero:

il cielo è di tutti gli occhi

di ogni occhio è il cielo intero.

E’ mio, quando lo guardo.

E’ del vecchio, del bambino,

del re, dell’ortolano,

del poeta, dello spazzino.

Non c’è povero tanto povero

che non ne sia il padrone.

Il coniglio spaurito

ne ha quanto il leone.

Il cielo è di tutti gli occhi,

ed ogni occhio, se vuole,

si prende la luna intera,

le stelle comete, il sole.

Ogni occhio si prende ogni cosa

e non manca mai niente:

chi guarda il cielo per ultimo

non lo trova meno splendente.

Spiegatemi voi dunque,

in prosa od in versetti,

perché il cielo è uno solo

e la terra è tutta a pezzetti.

Gianni Rodari.



7 commenti:

Guernica ha detto...

eheheheh e chi dice che non stia conducendo esperimenti per eliminare il cielo???

Sefora ha detto...

oppure una bella legge per privatizzarlo!

Matteo ha detto...

Sefora mi ha tolto le parole di bocca... Dopo l'acqua davvero manca solo il cielo. Del resto gli Usa stanno costruendo lo "scudo spaziale" quindi anche il cielo sarà presto sotto controllo.

Tua madre Ornella ha detto...

Caro Inka

....ti tolgono anche quello oggi...purtroppo!!

Un bacio
Ornella

sR ha detto...

condivido tutti quelli che mi precedono e un grazie a te inca, dato che non conoscevo la poesia.

:)

upupa ha detto...

Attenzione...con una legge ad personam lo renderà "breve"...

viola ha detto...

che grande rodari......