domenica 3 gennaio 2010

Cavie umane.

Care teste di capra, quello che sto per raccontarvi sono dei "piccoli" esperimenti che un governo, uno Stato, decide di farli sulla pelle dei propri cittadini.

E' un qualcosa di aberrante, e che nonostante l'ammissione dello stesso Governo, non c'è stato nessun tumulto, non si è sollevata nessuna protesta popolare.

Durante gli anni che vanno dal 1966 fino ai giorni nostri, negli USA sono stati commessi numerosi esperimenti che servivano sia per fare nuovi farmaci e sia per vedere gli effetti delle sostanze letali sull'uomo.

Ne siamo oramai tutti a conoscenza perchè nel 1995, il presidente Clinton si scusò pubblicamente per le migliaia di persone che furono vittime di MKULTRA e di altri programmi sperimentali sul controllo mentale.

Un dato che voglio evidenziare è che le principali cavie umane sono state i detenuti e i bambini.

Nel 1966 gli scienziati dell'Esercito USA fanno cadere delle lampadine riempite con Bacillus subtilis attraverso le bocche di ventilazione del sistema metropolitano di New York, esponendo ai batteri più di un milione di civili.

Nel 1968 continuando lo studio sulla diossina finanziato dalla Chemical Company, senza che l'azienda ne fosse a conoscenza o desse il consenso, il professor Albert Kligman, dell'Università della Pennsylvania, aumenta a 7.500 microgrammi il dosaggio di diossina applicata sulla cute di 10 prigionieri: 468 volte il dosaggio che Gerald K. Rowe, funzionario della Dow, lo aveva autorizzato a somministrare. Come risultato, i prigionieri subiscono lesioni da acne che si sviluppano in pustole e papule infiammatorie.

Sempre lo stesso anno in uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Investigation, i ricercatori inoculano cortisolo radioattivo a delle donne gravide per vedere se il materiale radioattivo attraversa la placenta e che effetti ha sui feti.

Ancora altri esperimenti nelle carceri: L'Esercito USA paga il professor Kligman per applicare sostanze chimiche vescicanti sulla faccia e sul dorso di detenuti nel Penitenziario di Holmesburg, così da, nelle parole del professor Kligman, "apprendere in quale modo la cute protegge se stessa contro gli assalti cronici di sostanze chimiche tossiche, il cosiddetto "processo di rafforzamento", informazioni che per l'Esercito USA avrebbero applicazioni sia offensive che difensive.

Nel 1969 farmaci sperimentali vengono testati su bambini ritardati mentali a Milledgeville, Georgia, senza nessuna autorizzazione istituzionale di alcun tipo.

Negli anni seguenti alcuni orfanotrofi vennero utilizzati per esperimenti genetici, e in uno ci fu una bellissima rivolta dei bambini.

Nel 1971 l'Università di Stanford compie l'Esperimento Carcere Stanford su un gruppo di studenti del college per studiare la psicologia della vita carceraria.

Un esperimento inquietante ma che fa riflettere:

Ad alcuni studenti viene assegnato il ruolo di guardie carcerarie, mentre agli altri viene assegnato il ruolo di detenuti. Dopo solamente sei giorni, il proposto studio di due settimane deve essere terminato a causa degli effetti psicologici sui partecipanti. Le "guardie" hanno iniziato ad agire sadicamente, mentre i "detenuti" iniziano a mostrare segni di depressione e grave stress psicologico.


Negli anni '90 l'amministrazione dei Servizi ai Bambini di New York City (ACS) comincia a permettere che i bambini affidati in custodia che vivono in due dozzine di case dei bambini, siano usati nelle verifiche di farmaci sperimentali per l'AIDS finanziate dall'Istituto Nazionale di Sanità (NIH).

Questi bambini sperimentano gravi effetti collaterali, incluso incapacità di camminare, diarrea, vomito, articolazioni gonfie e crampi. Il personale delle case dei bambini non è consapevole di somministrare farmaci sperimentali per bambini colpiti da HIV, piuttosto che trattamenti standard per l'AIDS.


Nel 2000 per testare gli effetti dannosi di sostanze cancerogene, le Forze Aeree USA e il costruttore di missili Lockheed Martin finanziano uno studio dell'Università di Loma Linda che paga 1000 dollari a 100 californiani per ingerire ogni giorno per sei mesi una dose di perclorato, un componente tossico del combustibile dei missili che provoca il cancro, danni alla ghiandola della tiroide e ostacola il normale sviluppo nei bambini e nei feti.

La dose ingerita dai soggetti di test è 83 volte la dose di sicurezza di perclorato stabilita dallo Stato della California, che ha del perclorato in alcune delle sue acque potabili.

Adorabili teste di capra, questi aberranti esperimenti sono tutti documentati e ammessi dal Governo Statunitense. Facile capire che le principali cavie sono i cosiddetti "indifesi". E per assurdo sono i detenuti, al pari dei bambini.

Non posso non fare una domanda che resterà probabilmente senza risposta: e l' Italia?

D'altronde noi siamo sempre stati una democrazia limitata, e non posso non credere che qui da noi non si facciano esperimenti di quel tipo.

E se nelle nostre carceri, che tra l'altro c'è un forte abuso di psicofarmaci, si facessero degli esperimenti di quel tipo? E magari anche letali?





12 commenti:

luce ha detto...

Inquietante, ma possibile, anche se l'Italia se permetti non ha nè i sodi per finanziare certi esperimenti, nè le menti diaboliche per inventarli, visto che poi per la ricerca in Italia non c'è un piffero di euro e figuriamoci se dessero certe autorizzazioni.
In Italia non fanno esperimenti con i farmaci ma li danno con superficialità e incompetenza , tanto per loro i detenuti sono di serie B e quindi li curano male e inadeguatamente e credimi, avendo una sorella medico so quello che dico, certe cose accadono anche nelle corsie degli ospedali in generale, purtroppo.
Gli Italiani, popolo di pavidi!
Un caro saluto e grazie della agghiacciante dettagliata storia che hai scritto.

angustifolia ha detto...

L'Italia ha speso 200 milioni di euro per i vaccini contro l'influenza H1N1... e ora tutti quelli che ha avanzato (perchè la gente sarà anche testa di capra ma non poi così caprona), pensa di mandarli ai paesi in via di sviluppo (dove ben altre malattie, che causano molte più morti soprattutto tra i bambini, sarebbero da curare!).

Ma non voglio uscire fuori tema: non occorre avere denari da stanziare, se gli esperimenti sono finanziati da altri (e mi fermo qui)!

Ben tornato Inca!

Tua madre Ornella ha detto...

Caro Inka,
grande rientro...!!

Qui oramai secondo me esistono "solo" complotti.... nulla è più lineare, siamo enrati nel campo del "tutto è possibile"ed è diventata una vita Folle....In Italia si fanno esperimenti??? ...possibile...
Avevo seguito un documentario una sera sull'esperimento nel 1971 all'università, sconcertante!..però erano ragazzi, non possiamo accettare quell'esperimento con gli adulti (attenzione, sarebbe un giustificativo...) e non ne devono esistere!!!
Si facessero fare delle serie visite periodiche .....
per stabilirne la idoneità...
Un serio controllo psicologico all'interno dei carceri, sia ai detenuti che al personale che vi opera, "forse" avrebbe evitato i 175 morti del 2009 di cui 72 suicidi(????) ...(e anni precedenti.....!!!!!!!!!!!!!!)
Poi sempre nel 2009, c'è anche quell'ispettore del carcere di Catania che ha ucciso il collega (...non oso immaginare...) ecc. ecc.. quindi le sperimentazioni???

Un bacio Inka

Blogger ha detto...

Veramente raccapriciante, grazie per l'informazione, non conoscevo la maggior parte delle notizie. Consentimi, dividerei gli esperimenti fatti sulla popolazione (metropolitana) con quelli sociologici (Sociologia dei Gruppi) svolta dagli studenti universitari ( che sapevano ciò che stavano facendo: proprio per questo è un esperimento interessante). Un saluto, grazie ancora.
Blogger

silvio di giorgio ha detto...

aberrante...comunque concordo con blogger, gli esperimenti sociologici non li metterei sullo stesso piano di quelli subiti dalla popolazione carceraria e non. che si facciano anche in italia? perchè no...magari in scala molto minore, ma non è da escludere. purtroppo...

l'incarcerato ha detto...

Avete ragione nel non confondere gli esperimenti sociologici come hanno fatto i ragazzi dell'università e gli sperimenti scientifici direttamente sulla pelle di ignavi cittadini. Ne ho voluto parlare perchè comunque quell'esperimento ha confermato quello che accade normalmente all'interno delle carceri.

Ma a quanto pare non è servito a nulla, anzi forse si: vuol dire che il sistema repressivo funziona bene...

enrica ha detto...

Bellissimo post Inka. Conoscevo la maggior parte degli esperimenti che citi degli anni 60 ma non quelli più recenti. Tra l'altro c'è di molto peggio e forse un giorno ne parlerò in un post. In Italia gli scandali vengono soffocati il più delle volte ma rimangono i famosi esperimenti di inizio secolo scorso in un manicomio del Milanese dove centinaia di pazienti sono stati mummificati vivi per scoprire le fasi di una morte del genere. Gli ospedali psichiatrici ed i manicomi di una volta sono stati teatro di esperimenti e soprusi di ogni genere. Quando si perdono i diritti civili, come nel caso di un'incarcerazione o di un ricovero in struttre psichiatriche, sembra che si finisca con il perdere anche la dignità di essere umano e, agli occhi della scienza, si diventa cavie. Un destino che non potrei augurare neanche al mio peggior nemico.
Meno male che ci sono ancora persone come te, Inka, che hanno il coraggio di guardare.
Un abbraccio.

Alessandro Tauro ha detto...

Giuro che mi hai regalato la conoscenza di una questione aberrante di cui ero in pratica totalmente ignaro...

E condivido, con amarezza, la questione del test psicologico. In nessun caso è paragonabile ad esperimenti chimici o anche psicologici imposti a cittadini del tutto ignari. Ma un dato di fatto è certo: hanno ricreato le "perfette" condizioni di un qualsiasi sistema carcerario. E lo hanno fatto fedelmente se depressione, rabbia e sadismo sono divenuti gli atteggiamenti tipici di chi è stato sottoposto al test.

Hai proprio ragione: hanno proprio dimostrato quanto sia "funzionale" il sistema carcerario. Già...

calendula ha detto...

ho letto un sacco di numeri di Dylan Dog che parlano dell'argomento, ma ignorantemente ho sempre pensato che fossero storie fantasioese al pri di quelle su vampiri mostri e affini, ma in effetti avrei dovuto capire che non cè limite alla cattiveria umana

Valentino ha detto...

Mi ricorda terribilmente "Il mondo nuovo" di Huxley. Era fantascienza. Ora non lo è più.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Conoscevo queste notizie che tu hai brillantemente riportato con dovizia di particolari.

Sull'Italia.... io pensavo allo scandalo del sangue infetto che non é proprio un qualcosa di riconducibile a quello di cui tratti nel post ma che in parte ha aspetti per i quali ci si avvicina.

Sicuramente é probabile che ci siano stati esperimenti del genere anche se da noi é più facile che i Servizi Segreti coprano malefatte di natura diversa (tipo un missile che colpisce un aereo di linea....) ma in effetti non é certo da escludere. Soprattutto nelle carceri dove la situazione ( e noi lo sappiamo bene) é molto critica e lo é sempre stata.

Ciao ed a presto
Daniele

Gatta bastarda ha detto...

anche in italia si facevano sperimentazione di farmaci ma sopratutto nei manicomi... cmq contro i più deboli e indifesi...sempre. che schifo!