lunedì 30 novembre 2009

Strozziamo Berlusconi.

Un titolo ovviamente provocatorio, come "provocatorio" è stato Berlusconi.

Girando film come "I cento passi" e libri come Gomorra sulla mafia, in realtà non facciamo una brutta figura di fronte al mondo intero. Ma dimostriamo che qui da noi c'è gente che la combatte, la maledetta mafia che ha i tentacoli in tutto il mondo.

E noi abbiamo l'obbligo civico di mettere in guardia tutti quei Paesi che stanno subendo una vera e propria invasione dalla 'ndrangheta ad esempio. Pensate che Paesi come la Germania e l'Inghilterra non hanno una legge contro il reato mafioso, e questo semplicemente perchè non hanno mai conosciuto questo "nuovo" fenomeno.

Basta vedere cosa è accaduto ad una brava giornalista d'inchiesta come Petra Reski che scrivendo un libro sull'infiltrazione 'ndranghetista in Germania, è stata perfino denunciata dagli stessi affiliati.

Ma nessun giornale "d'opposizione"ne ha parlato. Figuriamoci quelli filo governativi.

Quindi faremo una brutta figura in tutto il mondo, solamente quando nessuno di noi scriverà libri sulle mafie o gireremo dei film -denuncia. Insomma quando diremo che "la mafia non esiste".

Ricorda qualcuno?






sabato 28 novembre 2009

Repressione rom e l'ombra dei lager.

Care teste di capra, vi ricordate la battaglia che molti noi avevamo intrapreso contro la repressione brutale nei confronti dei Rom? Inizialmente eravamo sempre in pochi ad intraprendere questa lotta. Poi come di solito, e in gran ritardo, avviene che anche la stampa e i mass media focalizzino l'attenzione su di loro.

Purtroppo la repressione nei confronti di questo popolo non si è mai fermata. In questi giorni la ferocia razzista nei loro confronti è aumentata a dismisura e l'informazione generale come al solito ne è complice con il silenzio.

Ad esempio nessuno dice che ieri a Pavia è avvenuta una repressione brutale e priva di umanità. Alle sette e mezza le forze della polizia municipale si sono presentate a Fossamato, zona periferica della città dove vivono i superstiti del precedente sgombero del 2007. Uno sgombero che allora fece notizia, a differenza di quest'ultimo. Hanno buttato in mezzo alla strada famiglie intere in balia del freddo, ed è la prima volta che accade uno sgombero in pieno inverno.

Una vergogna indicibile, basti pensare che i bambini rischiano di dividersi dalle famiglie. E ciò ricorda un triste passato, quello dei lager nazisti, dove pochi sanno che lì dentro ci finirono proprio gli zingari. Ma è un genocidio che le scuole non insegnano.

Così come è accaduto l'altro giorno a Roma, allo storico campo rom "Casilino 900"dove forse adesso non hanno un riparo per l'inverno.

Quello che vuole fare Maroni, ovvero identificare i bambini rom con le impronte digitali e se non vivono come dovrebbero toglierli dai loro genitori , è la cosa più incivile e brutale che si possa fare.

Prima di tutto a differenza di noi, loro hanno un grande senso della famiglia e le mamme non abbandonano nemmeno per un attimo i loro figli. Ecco perchè vedrete le zingare che chiedono l'elemosina, sempre con i loro bambini. Erroneamente si pensa che lo fanno per farci impietosire, ma in realtà la motivazione sta nel fatto che non si sognerebbero mai di lasciarli da soli o con altre persone.

E immaginate che dolore straziante si provoca, nel dividerli.

E allora vi racconto una storia.

Nel 1912, in Svizzera, per contrastare la mortalità infantile, venne creata una fondazione: la Pro Juventute. Nel 1926 le venne affidato l'alto compito di proteggere i bambini dall'abbandono e dal vagabondaggio e così ideò il progetto:"Bambini di strada".

Il fondatore e direttore, un certo dottor Alfred Siegfried, si fece personalmente carico di "sradicare il male del nomadismo" dalla società Svizzera. Cardine della sua filosofia era la conversione di tutti gli Jenisch (popolazione zingara della Svizzera) da nomadi a sedentari. Gli adulti li dava per spacciati, mentre sui bambini si poteva ancora agire.

Cosi', attraverso "misure educative sistematiche e coerenti", Siegfried sottrasse con la forza i figli alle rispettive famiglie jenisch.

Il dottore, che definiva gli zingari geneticamente "inferiori, deficienti e mentalmente ritardati", collocò i bambini, anche in fasce, presso orfanotrofi, colleghi, ospedali psichiatrici o all'interno di famiglie affidatarie.

I bambini non dovevano aver nessun contatto con la famiglia di origine.

Anche i cognomi vennero cancellati, tutto il passato doveva essere stroncato. E le bambine furono tutte sterilizzate, come se fossero animali.

I bambini, per "modificare" il loro linguaggio, venivano infilati in una vasca da bagno e quindi bloccati lì dentro con le assi di legno anche per venti ore, in acqua fredda.

In poco meno di quarantacinque anni furono rubati alle rispettive famiglie circa duemila bambini.

Solo nel 1972, grazie ad un giornalista svizzero, scoppiò una bomba sul caso e non passò neanche un anno che la Pro Juventure interruppe il famigerato progetto"Bambini di strada".


Siamo quasi nel 2010 e qui in Italia stiamo regredendo in maniera spaventosa, e la mia paura più grande è che noi, come allora, siamo un brutto seme che rischia di germogliare in tutta Europa.

Come all'epoca della nascita del Fascismo.



giovedì 26 novembre 2009

La violenza sulle donne.

Ieri si è celebrata una giornata importante, quella contro la violenza sulle donne. Una giornata istituita dall'ONU nel 1999 per sensibilizzare governi, istituzioni governative e non, società civile e mezzi di comunicazione di massa.

Le donne sono da sempre state un facile bersaglio ove riversare tutto l'odio, la frustrazione, il proprio male. E la violenza su di esse non conosce nazione, classe sociale o cultura. Basta andare nei cosiddetti Paesi in via di sviluppo (in via di sviluppo per l'eternità) dove si pratica l'infibulazione, fino ad arrivare alla nostra "civiltà" avanzata e vediamo una continua violenza e vessazione nei confronti della donna.

In Italia una donna su tre, tra i 16 e i 17 anni, è stata vittima nella sua vita dell'aggressività dell'uomo. Sono sei milioni e 743 mila quelle che hanno subito nel corso della loro vita violenza fisica e sessuale e ce ne sarebbero molte di più perchè a volte hanno paura di denunciare.

Altro che l'uomo nero, lo straniero, il solito romeno; il pericolo maggiore è proprio all'interno delle "sicure" mura domestiche. Quasi sempre la violenza in famiglia resta impunita perchè raramente denunciata.

E ora, grazie alla legge del "processo breve", questi reati della violenza familiare, per la maggior parte potrebbero essere impuniti. E questa è un ulteriore violenza sulla donna perchè non si sentirà più tutelata. Un altro bel regalo di questo governo.

Eppure dovremmo fare di tutto, noi uomini in primis, per tutelare le donne perchè looro sono la nostra salvezza. I migliori rivoluzionari sono donne, le numerose conquiste civili sono state ottenute da solo donne. Le prime vittime sacrificali, se pensiamo al mondo del lavoro, sono donne.

Anche il pacifismo ad oltranza è donna. Chi ha fatto in modo di non far produrre le mine anti uomo in Italia? E' stata un operaia donna.

Per colpa della sottomissione , nei secoli scorsi la letteratura e l'arte era solo maschile, ma appena le donne si sono emancipate, ecco che la migliore scrittura contemporanea è donna.


E le mamme coraggio, quelle che a viso aperto hanno fatto tremare le dittature? E oggi, in Italia? Chi sta sfidando il potere che uccide? Sono tutte donne.

Care teste di capra, non ho finito di parlare della violenza sulle donne. Ci sono, oltre a quelle fisiche, anche quelle psicologiche . E annientano la donna, l'alienano gradualemente. Esistono uomini, mariti, fidanzati, che con parole, gesti, toni allusivi, offese velate o esplicite possono umiliare, distruggere lentamente ma in profondità, senza sporcarsi le mani.

Diventano donne prive di personalità, e smettono di vivere.

Questo post lo dedico a queste ultime, affinchè si ribellino e ricomincino a vivere.


Questo video è un filmato di alcune donne di AGILE-EUTELIA che lottano contro i licenziamenti. Con "Sorelle d'Italia" come sottofondo.

lunedì 23 novembre 2009

La 'ndrangheta (integrazione ottava parte)

Care teste di capra, pensavo che l'ottavo capitolo finisse qua. E invece come accade quando si parla di temi difficili e tremendamente attuali, vengono fuori delle novità che portano allo sconforto e quasi alla rinuncia di lottare.

Parlo in merito al ritrovamento di una delle numerosi navi situate negli abissi del nostro mare radioattivo(la Cunsky) piena di bidoni radioattivi affondate dalla 'ndrangheta. La ritrovarono
lo scorso 12 settembre e in merito alla segnalazione del pentito Fonti.

Sicuramente qualcuno di noi, con la solita malizia, avrà pensato: "Vuoi vedere che il governo dirà che non è la cosiddetta nave dei veleni?". Noi teste di capra dobbiamo essere i soliti malfidati, in più complottisti e visionari, perchè è inammissibile fare questi pensieri strani, vero?

Ma, e perdonatemi se lo cito, il "sommo" Andreotti diceva che a pensar male, a volte ci si azzecca. E in effetti cosi è stato: circa due settimane fa il ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo e il capo della Direzione distrettuale Antimafia di Catanzaro, Vincenzo Lombardo, hanno dichiarato che in realtà non è la Cunsky ma è un nave affondata nel 1917 !

Un falso allarme quindi, e tutte le persone morte per cercare la verità non sono nessuno, sono dei poveri cretini. Primo tra tutti Natale De Grazia che per appurare da dove provenissero quelle maledette navi, è stato ucciso.

Poi i tumori che nel sud aumentano in maniera esponenziale evidentemente sarà il troppo consumo di sigarette, mica il livello altissimo di radioattività che c'è nel mare!

Ma io ancora una volta divento malizioso, e con dati oggettivi e inconfutabili: non è che tante volte il governo mentisse?

Grazie ad un articolo dell'Espresso, vengo a conoscenza della testimonianza audio del pilota del Rov - Remotely Operated Vehicle, il congegno meccanico dotato di telecamera per l'esplorazione dell'ambiente sottomarino - che il 12 settembre scorso scese a 470 metri per verificare se nelle stive di quello scafo c'erano o no dei bidoni sospetti.

Ebbene lui parla chiaramente di due stive stracolme di bidoni, talmente piene da non far entrare nemmeno i pesci. E questa testimonianza smentisce categoricamente la Prestigiacomo e il capo dell'Antimafia perchè loro dicevano che le stive erano vuote.

Ma c'è un altro dato che fa riflettere e meditare: le coordinate del punto in cui il primo Rov scese in cerca dei presunti veleni il 12 settembre scorso, sono diverse da quelle in cui è sceso il secondo Rov, sulla verticale della Catania. C'è una differenza di 3 miglia e mezzo, tra la prima nave con le stive piene e la seconda, con le stive vuote. (fonte qui).

Ormai siamo tutti d'accordo che la 'ndrangheta ha un legame profondo con lo Stato fino a non differenziarsi più. Il giudice Francesco Neri ha urlato e ribadito: "Noi accertammo l’esistenza di 27 relitti. La ricerca deve continuare!". Ma ormai gli hanno tolto tutte le inchieste che vanno in quella direzione.

Il pentito della 'ndrangheta Fonti lo stanno rendendo poco credibile oltre a non scortarlo più, e ciò è molto pericoloso perchè già è difficilissimo che gli affiliati 'ndranghetisti si pentano. Così è praticamente impossibile.

Il disegno è chiaro, e la risposta dello Stato è un messaggio chiaramente mafioso: non pentitevi, tanto smontiamo tutto quello che dite!


sabato 21 novembre 2009

Addio Brenda.

Della storia di Marrazzo non ne ho voluto appositamente parlare, onde evitare la morbosità della gente nel sapere i particolari, e non mi andava di fare il solito squallido gossip come accade di frequente con Berlusconi.

Delle loro vite private non mi interessa nulla, da anni si sapeva che Marrazzo frequentava le escort. Io ne avevo avuto testimonianza diretta da una prostituta. No care teste di capra, non fate pensieri strani. Tra i miei innumerevoli lavori che ho fatto,uno era quello di agente immobiliare. Un lavoro misero, e che sconsiglio a tutti.

La prostituta in questione era in affitto in un appartamento in vendita, e ci raccontava delle sue esperienze. Tra cui quella con Marrazzo, e non vi racconto i particolari perchè non è proprio il caso. E inoltre può anche essere una bufala, quindi andiamo oltre.


Se fossi stato Marrazzo, avrei approfittato della situazione per difendere la libertà sessuale di tutti e fare una campagna contro le discriminazioni delle trans. Si perchè loro hanno solo la colpa di sentirsi donne e aver voluto cambiare sesso. E questa società ipocrita e perbenista non le accetta, nessuno le assumerebbe in un lavoro normale. Una società ipocrita perchè tutti sanno che la maggior parte di chi frequenta prostitute, sceglie il corpo transessuale. Le motivazioni sono molteplici, chi dice per omosessualità latente, e chi per trasgressione come dice il filosofo Galimberti: "Il progresso storicamente è sempre conseguenza della trasgressione alle regole fin lì adottate…"

Ma scrivo questo articolo per la povera Brenda, la transessuale coinvolta nella vicenda di Marrazzo. Lei ha avuto la sfortuna di essere una testimone scomoda, e da quel fatidico giorno riceveva minacce continue, veniva picchiata la notte lungo le buie strade di Roma, e non veniva protetta da chi di dovere.

Ma era una trans, per di più straniera e senza permesso di soggiorno, quindi utile solo per interrogarla. Aveva deciso di scappare da questa Italia sempre più buia e pericolosa, era pronta con le valige quando è stata ritrovata morta ricoperta di fuliggine dentro il suo appartamento di Via Due Ponti.

In più il suo PC è stato ritrovato immerso nell'acqua del lavandino, probabilmente qualcuno voleva metterlo fuori uso.

Una brutta storia, dove non posso non trovare una similitudine con la vicenda della Uno Bianca. Non tanto sulle morti che sconvolsero Bologna, ma per i protagonisti: dei poliziotti coperti dai poteri forti.

Una brutta storia, una delle tante. Ma a morire sono sempre gli ultimi.

Addio Brenda, chiedo scusa per come il nostro Paese ti ha riservato il futuro.


venerdì 20 novembre 2009

La verità per Niki Aprile Gatti è sempre più vicina.

Mi ricordo il primo giorno, quando parlai di Niki. Ricordate? Eravamo in pochi, noi e "mamma coraggio" Ornella. Abbiamo dovuto affrontare la mediocrità della gente, l'indifferenza generale, le insinuazioni, i muri di gomma.

Che battaglia dura, che lotta impari.

Ma grazie all'ostinazione di Ornella Gemini e l'umanità di molte persone, siamo arrivati finalmente a sfondare il muro omertoso dell'informazione. L'altro ieri sera, mercoledì 18 novembre, è stato un giorno davvero magico. Spontaneamente i cittadini di Avezzano, la vera gente per bene, si sono riversati lungo le vie della città improvvisando una fiaccolata.

Rappresentavano le luci della speranza e la voglia di verità e giustizia per Niki.

E nel contempo Ornella ha rilasciato un intervista in diretta a Sky tg24. L'indomani, per la prima volta e colpevole ritardo, i giornali locali del Tempo e del Centro hanno parlato di Niki.

Questa sera alle 23:30, nell'approfondimento del TG1, si parlerà nuovamente di Niki. Si, teste di capra, il TG1 di Minzolini, non il Tg3! Riflettiamo.

Dietro la morte di Niki ci sono poteri tremendi, trasversali, pericolosi. Per questo, appena dopo la sua uccisione nel maledetto carcere di Sollicciano, si è eretto un insormontabile muro di gomma.

Ma i muri sono da sempre destinati a cadere.



mercoledì 18 novembre 2009

Un ragazzino si è impiccato nel carcere.

Mi mancano le parole, credetemi. A 17 anni non si può finire in galera per tentato furto. Non si può.

A 17 anni non ci si può spezzare la vita in questo modo, impiccandosi e sparire per sempre. Quel ragazzino veniva pure dal Marocco, e immagino la traversata che ha dovuto fare per venire qui, ed è riuscito a raggiungerci. Sapete quanti ne muoiono per raggiungere questo Paese sempre più incivile e prossimo alla fine di ogni tipo di diritto elementare?

E' riuscito a venire qui da noi, e non per delinquere ma per sopravvivere e sicuramente trovare un mondo migliore senza guerra ne fame. E' stato arrestato il 3 agosto scorso perchè cercava di rubare dei fottuti orologi, già è tanto che sia riuscito a salvarsi, di solito i commercianti sparano. Lo hanno rinchiuso nel carcere minorile "Meucci",a Firenze.

Si può finire dentro per tentato furto? E tutti questi mesi? E fino a quando sarebbe rimasto se non fosse morto?

Cosa è veramente accaduto in quel carcere non lo sappiamo.

L'unica cosa certa, è che questo ragazzino il quale viene da lontano, non c'è più. E il nostro Stato ne è responsabile.

Basta con questo inferno del sistema carcerario, c'è uno sterminio di Stato in atto.




AGGIORNAMENTO IMPORTANTE!

Vi invito ad andare a leggere l'ultimo post di Ornella,madre di Niki ucciso in carcere, perchè finalmente qualcosa si smuove.

E nel frattempo è morto ancora un altro detenuto, stava per essere scarcerato, ma non lo saprà mai. Aveva rubato uno zaino nella spiaggia, ed era in galera dall'agosto del 2008. Vergogna!

martedì 17 novembre 2009

Good bye Vietnam ! Una storia che nessuno ci racconterà.

Era appena terminata la guerra tra il Vietnam e gli Americani quando capitolò la monarchia in Cambogia. Il monarca di prima era riuscito a mantenere il suo Paese in una posizione neutra, ma con un deplorevole stratagemma. Dava la possibilità di transito sia ai Vietcong, sia agli Americani che poi li bombardavano.

Ma con il passar del tempo il monarca Sihanouk cominciò a ricevere finanziamenti economici dalla Cina e quindi si mise in una posizione chiaramente anti americana. Finita la guerra, gli Usa dopo la loro sconfitta, evidentemente non volevano perdere anche l'egemonia su quel Paese e attuarono un colpo di Stato mettendo al potere un governo fantoccio. Fu l'aprile del 1975 quando gli Americani, ancora una volta, dovettero abbandonare il Paese per una loro ulteriore sconfitta. Anni prima si erano organizzati dei guerriglieri di ispirazione marxista-leninista , erano i famigerati "Khemer Rossi". Erano guidati da un personaggio misterioso, un tipo che era considerato un mito leggendario. Un tipo che poi sarà conosciuto come Pol Pot. I guerriglieri divennero sempre più numerosi e in poco tempo controllarono l'80 percento del territorio Cambogiano. I funzionari americani furono allertati di abbandonare il paese.

Il 14 aprile del 1975 i Khemer Rossi marciarono sulla capitale, furono accolti con giubilo dagli abitanti. Quello fu l'unico attimo di felicità per loro. Poi il terrore.

Scusatemi teste di capra ma azzarderei a dire che questo regime, che per fortuna è durato solo 4 anni, è forse stato il più brutale, il più criminale di tutti i tempi.
Pol Pot appena preso il potere deportò tutta la gente dalla città alle campagne. E quando dico tutta intendo anche vecchi , malati e neonati. La maggior parte di loro morirono di stenti in viaggio. In un solo anno risollevò l'intera economia che stava a pezzi! Ci credo!

Aveva fatto lavorare tutti quanti più di 16 ore al giorno, dandogli solamente una ciotola di riso al giorno. Dico tutti quanti perchè non permetteva che esistessero persone che facevano altri tipo di lavori. Smantellò il sistema scolastico, aveva fatto uccidere tutti gli insegnanti, tutti gli intellettuali, i musicisti. Si riuscivano a salvare solo le persone che si fingevano analfabeti.

Aveva fatto distruggere apparecchi radio, suppellettili , immagini religiose. Distruggevano perfino tutte le pentole e gli utensili di cucina che trovavano in casa della gente. Facevano questo perchè volevano frantumare il nucleo familiare, impedire che la gente, cucinando in piccoli gruppi, cospirasse. Così obbligarono tutti a mangiare nella mensa comune, dove potevano essere controllati. Pol Pot attuò un vero e proprio genocidio nel suo Paese, cosa che nemmeno Hitler o Stalin si sognarono di fare.

I Khemer Rossi erano un prodotto di una ideologia. Pol Pot non era un pazzo; quello che tentava di fare in Cambogia era la quintessenza di ciò che ogni rivoluzionario vorrebbe realizzare : una nuova società. Questa società, per un rivoluzionario normale, si dovrebbe creare in maniera graduale. Appunto istruendo la gente, con la speranza che le nuove generazioni avessero una coscienza di classe.

Ma l'operato di Pol Pot è disumano solamente perchè ha ridotto i tempi di realizzazione, è andato direttamente al nodo della questione. Come tutti i rivoluzionari ha capito che non si può fare una società nuova senza prima creare degli uomini nuovi, e che per creare degli uomini nuovi bisogna eliminare gli uomini vecchi, distruggere la vecchia cultura, cancellare la memoria. Ecco perchè spazzarono via tutto ciò che è passato. Quindi la storia, le biblioteche(pensate che alla storica biblioteca nazionale avevano messo un allevamento di maiali), le religioni,i bonzi.

Sapete che i cambogiani avevano paura dei bambini? Quelli cresciuti nella giungla insieme ai guerriglieri? Erano loro i primi "uomini nuovi" e sembravano che non avessero un anima. Erano loro che facevano la spia e addirittura che uccidevano. Creare una società dove devi aver paura dei bambini, vuol dire eliminare l'età dell'innocenza.

Ora vi sorprenderò care teste di capra! Il regime di Pol Pot fu riconosciuto come presidente legittimo della Cambogia dal cosiddetto "mondo libero"! Gli Usa in maniera nemmeno tanto velata lo aiutava anche economicamente. Pol Pot aveva anche un seggio all'ONU. Una vergogna che questo criminale sia stato accettato e aiutato perchè forse faceva comodo nell'area indocinese.

Aveva ucciso quasi tre milioni di abitanti per costruire in pochi anni la "società nuova".


Mi emoziono cari ragazzi se penso che la Cambogia sia stata liberata non dall'occidente, non dai portatori di democrazia. Ma da un altro Stato socialista! Qualche anno fa ho avuto l'opportunità di vedere GOOD BYE LENIN, un film molto carino dove un ragazzo aveva fatto credere alla mamma che si era risvegliata dal coma che la Germania dell'est ancora esisteva. Faceva dei finti telegiornali e faceva credere che la Germania comunista ospitava i profughi della Germania occidentale. Insomma il sogno della realizzazione di un utopia. Mi emoziono come un bambino al primo assaggio della cioccolata, come il primo bacio ,come quando avevo letto per la prima volta Il Gabbiano di Livingstone.

Insomma mi emoziono perchè un paese socialista come il Vietnam aveva cominciato ad ospitare i profughi Cambogiani . Cominciò a definire un criminale quell'uomo, lo definì un "comunista dall'età della pietra", il Vietnam non riuscì più a tollerare che ci sia un regime così brutale vicino al suo.

Nessun organo internazionale intervenne per fermare il massacrò di Pol Pot, non ci fu nessuna protesta, niente! Nel 1978 il Vietnam dette un ulteriore smacco al mondo intero. Liberò a sorpresa la Cambogia da Pol Pot!
Il regime più brutale della storia durò 4 anni, ma è bastato per rendere quel Paese privo di qualsiasi forma di cultura, privo di uomini che sapevano almeno leggere. La Cambogia era diventato un Paese triste, un paese fantasma.

Grazie Vietnam, good bye Vietnam!


lunedì 16 novembre 2009

Morti in carcere.

Esistono le morti bianche, ma è ora di gridare anche alle morti tra le "sbarre"! La triste lista è incompleta perchè purtroppo ci sono tanti desaparecidos di cui nessuno reclama. Un bollettino di guerra, e non sono solo suicidi, o morti per aver contratto delle malattie. Ma sono omicidi.

E nessuna associazione come Antigone se ne stanno occupando perchè difficilmente si scontrano con alcuni garanti dei detenuti visto che a volte appatengono alla stessa corrente politica. Le madri (perchè per la maggioranza sono ragazzi giovani) vengono abbandonate.

C'è uno sterminio silenzioso, e se non si sveglia la società civile, qui non rimane più nessuno.


2002

Licia Roncelli, 20 anni, Pozzuoli. Maurizio Marazzi, 51 anni, Aversa. Raffaele Montella, 40 anni, Napoli. Luigi Cavaliere, 24 anni, Foggia. Luigi Martera, 36 anni, Teramo. Giovanni Pietro Bonomo, 40 anni, Montelupo Fiorentino. Manuela S., 30 anni, Venezia. Giovanni Troncone, Napoli. Salvatore Damiani, 62 anni, Spoleto. Carmine Proietto, 57 anni, Verona. Karim Charkaoui, 20 anni, Milano. Mario V., 54 anni, Genova. Stefano Guidotti, 32 anni, Roma. Giuseppe Pirrone, 42 anni, Castrovillari. Ignazio Carpano, 42 anni, Foggia. Gioacchino Sammali, 22 anni, Lecce. Stefano Santolini, 28 anni, Trento. Fabrizio Linetti, Torino. Antonio D. S., di 30 anni, Genova. Fabio B., di 38 anni, Genova. Domenico Di Gioia, 39 anni, Modena. Marco Zampetti, 35 anni, Pesaro. Kolica Andon, 30 anni, Reggio Emilia. Patrizia Piu, 23 anni, Sassari. Miguel Bosco, 30 anni, Pavia. Roberto Muccioli, 36 anni, Rimini. Renzo Carraro, 45 anni, Tolmezzo. Mauro Fedele, 33 anni, Cuneo. Remo Bartoli, 55 anni, Torino. Ibrahim Nazgas, 23 anni, Sanremo. Claudio Scala, 26 anni, Siracusa. Luca Saba, 31 anni, Cagliari. Antonio Rinaldi, 31 anni, Salerno. Samuele Catta, Sassari. Sergio Franceschinis, Udine. Fabio Benini, 30 anni, Torino. Gianluca Frani, 31 anni, Bari. Franco Valinetti, 32 anni, Reggio Emilia. Massimo De Rossi, 39 anni, Roma. Vittorio Montescuro, 39 anni, Napoli. Umberto Tubelli, 54 anni, Forlì. Adolfo Nocchi, 30 anni, Pisa. Sotaj Satoj, 40 anni, Lecce. Paolo Santona, 48 anni, Cagliari. Sandro Fanari, 45 anni, Cagliari. Roberto Mainetti, 22 anni, Sondrio. Maurizio Blancato, 26 anni, Torino. Alfredo Vargas Sanchez, Ancona. Francesco Mangion, 66 anni, L'Aquila. Eugenio Podio, 44 anni, Milano. L. Celeste, 27 anni, Bologna. Maurizio Scandura, 28 anni, Roma. Maria Laurence Savy, Modena. Giancarlo Speroni, 28 anni, Busto Arsizio. Marco Russo, 25 anni, Roma. Nicola Caramanico, 30 anni, Isernia.

2003
Salvatore Gravina, 30 anni, Catania. M.U., 28 anni, Avezzano. Ilir Kakri, 38 anni, Castrovillari. Claudio M., Roma. Alessio Inconis, 25 anni, Cagliari. Salvatore Sanfilippo, 35 anni, Padova. Roberto Sirigu, 33 anni, Cagliari. Biagio Graci, 24 anni, Caltanissetta. Riccardo Tonicello, 56 anni, Padova. Alket Pekra, Udine. Mauro Saba, 38 anni, Oristano. S.M., 24 anni, Roma. Michael Hadà, 28 anni, Forlì. Manuela Contu e Franca Fiorini, rispettivamente di 42 e 37 anni, Aurelia. Abed El Sfina, 32 anni, Camerino. Leo L., 44 anni, Genova. Santo R., 50 anni, Genova. Luigi Diana, 27 anni, Viterbo. Maurizio Gallucci, 42 anni, Catania. Luigi Giusti, 59 anni, Napoli. Maurizio Di Cuonzo, 27 anni, Biella. Loris Costarelli, 20 anni, Ancona. Mariano Maestrino, 35 anni, Napoli. Roberto Salidu, 41 anni, Pesaro. Khezzane El Jilali, 43 anni, Verbania. Antonio Barbato, 25 anni, Verona. Alluad Abdel Rahim, 20 anni, Roma. Marco De Simone, 41 anni, Roma. Chamorro Morocho, 30 anni, Milano. Ivan Ditriiev, 22 anni, Macomer. C.A., 28 anni, Alba. Giovanni Cabras, 28 anni, Sassari. Giuseppe Romeo, 51 anni, Como. S.B., 68 anni, Prato. Roberto Sanna, 37 anni, Cagliari. Paride C., 29 anni, Bologna. Gennaro Di Gennaro, 40 anni, Roma. S.B., 33 anni, Marsala. Ciro Castaldo, Napoli. Nicola Cozzolino, 20 anni, Roma. Giosuè Matera, 25 anni, Piacenza. don Vittorio Damiani, 62 anni, Bergamo. Damiano M., 26 anni, Cagliari. Angelo Vallone, 23 anni, Aversa. Antonino Frenna, 50 anni, Agrigento. Emiliano Mosciaro, 47 anni, Catanzaro. H.J., 30 anni, Pesaro. N.M., Ancona. Faif Meyah, 30 anni, Busto Arsizio. F.M., 29 anni, Massa Carrara. Gennaro Pecchia, 23 anni, Napoli. S.S., 50 anni, Castrovillari. Donato Greco, 32 anni, Aversa. Marcello Lonzi, 29 anni, Livorno. Domenico Frau, 36 anni, Iglesias. Michele Barba, Salerno. Diego Aleci, 41 anni, Sulmona. James Canali, 22 anni, Como. Francesco Iengo, 46 anni, Ancona. Pietro Sinatra, 61 anni, Pagliarelli. Gioacchino Giustiniano, 33 anni, Opera. Maurizio Pintabona, 20 anni, Milano. Pasqualina C., 38 anni, Roma. Miguel Chavez, 22 anni, Iglesias. Mirko Zdrezaliu, 19 anni, Roma. Paolo Vidale, 44 anni, Montelupo Fiorentino. Gabriele Pusceddu, 35 anni, Cagliari. L.L., 50 anni, Ragusa. Francesco Aletta, 29 anni, Siracusa.

2004
P.G., 41 anni, Roma. Arturo Raia, 30 anni, Napoli. Martino Zoruddu, 54 anni, Gorgona. Mario Minichino, 47 anni, Santa Maria Capua Vetere. Antonio da Silva Vidal, 40 anni, Roma. Franco Marrone, 41 anni, Roma. Oscar Battù, 25 anni, Como. Ornella Porcu, 45 anni, Cagliari. Francesco Lo Presti, 64 anni, Gorgona. Giovanni Santospirito, 48 anni, Palermo. Michele Rutigliano, 42 anni, Bari. Angelo Fioretti, 44 anni, Roma. Andrea Mazzariello, 50 anni, Opera. Rosina Marotta, 56 anni, Salerno. Carmine Notturno, 37 anni, Vibo Valentia. Nicola Labbate, 38 anni, Pescara. Mohammed Agrufai, 20 anni, Avezzano. Samuele Pili, 29 anni, Cagliari. Davide Benati, 20 anni, Gorizia. Giuseppe Petronici Reggiani, 53 anni, Forlì. Salvatore Foria, 52 anni, Napoli. Bebika Husovic, 38 anni, Bologna. Vincenzo De Rosa, 42 anni, Siracusa. Roberto Leo, 39 anni, Torino. Khaled H., 25 anni, Brescia. Tommaso Bolletta, 36 anni, Lanciano. Raffaele Ascione, 50 anni, Carinola. Laudovino De Sanctis, 69 anni, Torino. Giuseppe Mazzantini, 30 anni, Firenze. Francesco Di Piazza, 58 anni, Sulmona. Domenico Bruzzaniti, 50 anni, Livorno. Salah Talbouz, 28 anni, Ivrea. Vincenzo Milano, 30 anni, Barletta. Nicolae Doru, 37 anni, Frosinone. Carmine Giuliano, 52 anni, Cassino. Anacleto Locane, 35 anni, Padova. Francesco Racco, 48 anni, Napoli. Michele Profeta, 56 anni, Milano. Cristian Orlandi, 26 anni, Verona. Marco Salvatore Garofalo, 22 anni, Siracusa. Carlos Requelme, 50 anni, Livorno. Shi Ping, 34 anni, Milano. Salvatore Tommasini, 44 anni, Sassari. Pasquale Scognamiglio, 79 anni, Napoli. Giovanni D’Andria, 38 anni, Vercelli. Nabil Arbi, 26 anni, Napoli. Camillo Valentini, 50 anni, Sulmona. Bruno De Martino, 36 anni, Napoli. Vasile Tanase, 28 anni, Frosinone. Sergio La Scala, 28 anni, Como. Massimo Peterle. 30 anni, Belluno. Giuliano Giulioli, 74 anni, Padova. Luca Visconti, 36 anni, Livorno. Paolo Marchitiello, 40 anni, Padova. M.C., 45 anni, Civitavecchia. Khemal Beaumot, 32 anni, Piacenza. Angelo Sesana, 58 anni, Como. Marcello Cavallini, 42 anni, Roma. Francesco Mercuriali, 65 anni, Milano. Alessandro M., 41 anni, Pisa. Giancarlo Valtorta, 54 anni, Milano. Giuseppe Paderi, 53 anni, Cagliari. Angelina Giordano, 55 anni, Perugia. Maria, 34 anni, Como. Max Wieser, 77 anni, Parma. Francesco Pirozzi, 31 anni, Napoli. Fabio Malinconico, 44 anni, Bari. Domenico Cante, 48 anni, Torino. Fiorenzo, 44 anni, Lodi. Francesca Caponnetto, 40 anni, Messina. Giuseppe Ciarrocchi, 53 anni, Augusta. Calogero Alaimo, 39 anni, Asti. Domenico Del Duca, 26 anni, Napoli. Franco Scarpignato, 39 anni, Messina. Angelo Vincenti, 57 anni, Livorno.

2005
Guido Cercola, 60 anni, Sulmona. Lucilla Trovato, 29 anni, Ragusa. Ennio Bertoglio, 57 anni, Pavia. Bayrem Mestiri, 21 anni, Padova. Mohamed El Mansouri, 30 anni, Piacenza. Said Zigoui, 45 anni, Lamezia Terme. Nabil Jlassi, 32 anni, Cagliari. Efisio Serra, 55 anni, Varese. Francesco Pastoia, 62 anni, Modena. Roberto Del Nero, 49 anni, Piacenza. Sergio Vaccaro, 29 anni, Padova. Carlo, 54 anni, Como. M.G., 44 anni, Roma. Mohammed Gasmi, 43 anni, Ivrea. C.M., 34 anni, Trani. Ken Kari, 23 anni, Bergamo. S. D., 22 anni, Bergamo. Nunzio Gallo, 25 anni, Sulmona. Giuseppe Spinelli, 40 anni, Pescara. Giuseppe A., 23 anni, Pantelleria. Domenico Maniscalco, 34 anni, Roma. Redi Massariol, 21 anni, Padova. Emanuela Fozzi, 26 anni, Roma. Gioia Tatiana Valleroni, 40 anni, Parma. Domenico Gentile, 54 anni, Teramo. Ciro, 40 anni, Napoli. Francesco Vedruccio, 37 anni, Sulmona. Mamai Faical, 27 anni, Brescia. Gospava, 31 anni, Torino. Maurizio, 37 anni, Torino. M.C., 27 anni, Roma. Marco Di Lauro, 36 anni, Udine. Filippo M., 42 anni, Genova. Paolo Costa, 59 anni, Bolzano. Leonardo Iorio, 38 anni, Ferrara. Andrea Fabris, 34 anni, Venezia. Andrea Rigardi, 21 anni, Bollate. Francesco Cardone, 53 anni, Saluzzo. Andrea Novelli, 33 anni, Ancona. Paolo Palma, 30 anni, Trieste. Osvaldo, 61 anni, Benevento. Enrico Viberti, 57 anni, Bergamo. Nicola Pascucci, 35 anni, Milano. Luigi Maione, 39 anni, Napoli. Giuseppe Balsano, 60 anni, Novara. Salvatore Di Rosa, 21 anni, Palermo. Vincenzo Donvito, 38 anni, Teramo. Vincenzo Olivieri, 49 anni, Spoleto. Danilo Esposito, 30 anni, Orvieto. L.M., 39 anni, Napoli. Fathi Bejaouni, 36 anni, Firenze. Michele Manzella, 21 anni, Foggia. Alberico Somma, 47 anni, Porto Azzurro. Branko Kozul, 45 anni, Roma. Leone Simonato, 32 anni, Parma. Antonio De Filippo, 47 anni, Napoli. P.M., 40 anni, Genova. Adam Milewski, 40 anni, Civitavecchia. Antimo Buccino, 27 anni, Civitavecchia. Ferruccio Lionello, 47 anni, Belluno. Simon Lleshaj, 36 anni, Vicenza. Patrick Battipaglia, 23 anni, Como. Antonio Schiano di Colella, 36 anni, Roma. John G. Perugachi, 23 anni, Milano. Maurizio Calabrese, 41 anni, Salerno. Cosimo Altieri, 31 anni, Benevento. Giacomo Talamo, 46 anni, Foggia. Pietro Del Gaudio, 44 anni, Napoli. D.B., 34 anni, Forlì. Katiuscia Favero, 30 anni, Castiglione Stiviere. Grazia Galardi, 51 anni, Empoli. Alberto D. F., 51 anni, Roma. Michelangelo Alfano, 65 anni, Messina. Rinaldo Ermatosi, 36 anni, Isili. Emanuele Lucchesi, 32 anni, Lucca. Mario Manfredi, 52 anni, Crotone. Pasquale Maravalli, 40 anni, Roma. Mario Melis, 52 anni, Cagliari. C. B., 34 anni, Bologna. Mihai Varga Lingurar, 27 anni, Padova. Michelangelo Pravatà, 68 anni, Spoleto. R. O., 36 anni, Milano. Lorenzo Di Padova, 44 anni, Cuneo. Piero Bertagni, 41 anni, Genova. Romeo Cantoni, 37 anni, La Spezia. P.F., 37 anni, Como. Gaetano Maggio, 34 anni, Lecce. Daniele Salvatore, 34 anni, Bologna.

2006
Paolo Landolfi, 23 anni, Piacenza. Antonino Molè, 78 anni, Napoli. L.C., 63 anni, Milano. Marco P., 53 anni, Genova. Marco Fiorillo, 41 anni, Roma. Emiliano Santangelo, 33 anni, Biella. Mohamed Faleb, 24 anni, Lecce. Salvatore Caruso, 67 anni, Messina. A.I. , 39 anni, Brucoli. Tiziano Moschiera, 34 anni, Palermo. Andrea Anello, 56 anni, Palermo. M.R., 45 anni, Massa, Asmelash Merhawui, 28 anni, Rossano Calabro. Antonio Daddio, 75 anni, Napoli. Pasquale Morrone, 53 anni, Napoli. Cosimo Cirfeta, 45 anni, Busto Arsizio. Raffaele Montella, 41 anni, Viterbo. Giancarlo Bescapè, 45 anni, Lodi. Santo Tiscione, 45 anni, Firenze. D.O., 32 anni, Napoli. Francesco Lombardo, 42 anni, Firenze. Capri Pierpaolo, 43 anni, Bari. Fioravante Langella, 44 anni, Salerno. Leonardo Marasco, 47 anni, Torino. Kamelger Hartwig, 39 anni, Rovereto. Domenico Libri, 72 anni, Napoli. Habteab Eyasu, 36 anni, Civitavecchia. Luca Carroccia, 37 anni, Roma. Lucio Addeo, 44 anni, Napoli. Maurizio Ciccatelli, 34 anni, Volterra. Pino Lorenzo, 46 anni, Napoli. Filippo Benevolenza, 65 anni, Pisa. Raffaele Abbate, 39 anni, Vibo Valentia. Giuliano Mantovan, 40 anni, Rovigo. Pierangelo Atzeni, 40 anni, Isili. Carmelo Perrone, 43 anni, Napoli. Vincenzo Puzone, 36 anni, Como. Andrea Monina, 32 anni, Ancona. Daniele L., 33 anni, Milano. Procolo De Pasquale, 39 anni, Napoli. S. B., 32 anni, Milano. L.C., 30 anni, Teramo. Daniele L., 21 anni, Frosinone. Marco Agostini, 43 anni, Roma. Francesco Ruggero, 44 anni, Latina. Francesco G., 32 anni, Cosenza. M.B.B., 33 anni, Piacenza. Antonio Cafiero, 31 anni, Salerno. Maria Fassoni, 37 anni, Pavia. Giorgio Azzini, 43 anni, Milano. Ciro Vollaro, 46 anni, Roma. Marius Landau Dacian, 32 anni, Imperia. D.G., 41 anni, Aversa. Mohamed Bouakkaz, 25 anni, Belluno. Mauro Bronchi, 39 anni, Roma. Daniele Montani, 36 anni, Reggio Emilia. M.M., 37 anni, Aversa. Samir Akar, 26 anni, Bollate. Alfonso Ciardiello, 30 anni, Napoli. Giampiero Mariossi, 56 anni, Roma. E.B., 46 anni, Bologna. Roberto Li Gati, 42 anni, Agrigento. N.A.I., 40 anni, Lamezia Terme. Sorin R., 32 anni, Firenze.

2007
Sergio Pegoraro, 60 anni, Padova. Luciano Cologna, 39 anni, Taranto. Lionello Arnaldo Sartoris, 54 anni, Palmi. Gianluca Concetti, 40 anni, Monza. Hajaj Derri, 35 anni, Aversa. Angelo, 20 anni, Reggio Calabria. Driss Kermadi, 25 anni, Modena. Antonino M., 43 anni, Aversa. Paolo R., 22 anni, Roma. Gianluigi Frigerio, 50 anni, Aversa. Carlo Maruzzo, 38 anni, Vicenza. Salvatore Pescione, 40 anni, L'Aquila. Pietro Mongiovì, 49 anni, Padova. Leone Signorelli, 59 anni, Bergamo. Ion Giurgiu Veanu, 31 anni, Roma. Roberto Conte, 43 anni, Genova. Maurizio Sinatti, 43 anni, Montelupo. E. C., 55 anni, Napoli. Giuseppe Cirillo, 68 anni, Catanzaro. Vitalij Skripeliov, 24 anni, Foggia. Salvatore Grassonelli, 63 anni, Napoli. Yan Olszewski, 26 anni, Roma. Ilio Spallone, 76 anni, Roma. Carmine Chirillo, 48 anni, L'Aquila. Faouzi Talbi, 37 anni, Pisa. Gianluca Tortomasi, 30 anni, Prato. Giuseppe Contini, 48 anni, Cagliari. Gheorghe Mititelu, 41 anni, Torino. Carlo Alberto Ventre, 59 anni, Roma. Nicola Spinelli, 42 anni, Pesaro. Cristian Francisc Butharu, 38 anni, Messina. Sfaxi Halim, 45 anni, Roma. Mohammed Darid, 32 anni, Milano. Riccardo Boccaccetti, 35 anni, Velletri. Emanuele Fontana, 30 anni, Roma. Tomas Libiati, 27 anni, Pavia. Omar Radouane, 31 anni, Bolzano. Antonio Cordì, 65 anni, Locri. I.A., 32 anni, Brescia. Iwala Hycimth, 37 anni, Ragusa. Giuseppe Spera, 69 anni, Opera. Biagio Rotondo, 60 anni, Lucca. R.D., 25 anni, Ancona. Antonio D’Apote, 49 anni, Milano. Raffaele Iuorio, 32 anni, Avellino. Fulvio Polloni, 41 anni, Asti. Jamal Khalid, 22 anni, Alessandria. Abeslam Slah, 34 anni, Livorno. Aldo Bianzino, 44 anni, Perugia. Bruno Piccolo, 29 anni, Località protetta. Pasquale Giannuario, 30 anni, Foggia. Licurgo Floris, 55 anni, Cagliari. Chinane L., 31 anni, Roma. Giorgio, 48 anni, Prato. Vincenzo Oliviero, 46 anni, Parma. Vincenzo Grande, 37 anni, Catania. Federico Longobucco, 31 anni, Venezia. Massimo Floris, 19 anni, Roma. Mirko Volpicelli, 24 anni, Roma. Fabrizio Ciappetta, 44 anni, Roma. Marco Erittu, 40 anni, Sassari. Benedetto Orrù, 38 anni, Cagliari. Antonio Romanelli, 57 anni, Aversa. Giuseppe Rodà, 53 anni, Reggio Calabria. Loredana P., 16 anni, Agrigento. Vincenzo Fazio, 51 anni, Lecce. Artur Lleshi, 33 anni, Padova.

2008
Fabrizio P., 26 anni, Aversa. Andrea Mongelli, 32 anni, Trani. Claudio Tomaino, 31 anni, Viterbo. Walid El Manawhlx, 39 anni, Padova. Dimitri Feraresso, 37 anni, Padova. Vincenzo Romano, 35 anni, Aversa. Mija D., 40 anni, Roma. Daniele Foti, 42 anni, Siracusa. Gianfranco Buschini, 50 anni, Venezia. Andrea Brigida, 29 anni, Imperia. Sandro Di Nisio, 35 anni, Vasto. Giovanni Cataldo, 36 anni, Palermo. Vincenzo Parlato, 54 anni, Salerno. Giuseppe Romano, 48 anni, Siracusa. Davide Folli, 27 anni, Opera. Said Mouaouia, 26 anni, Aversa. Valentino Atzori, 32 anni, Torino. N.D.B., 25 anni, Larino. Orazio Cannata, 60 anni, Catania. Antonio Marchesani, 57 anni, Torino. Stefano M., 40 anni, Roma. Giuseppe Clemente, 44 anni, Torino. Orazio Joanna, 35 anni, Frosinone. Mihai, 20 anni, Viterbo. Marco Pes, 42 anni, Oristano. Flor Castillo, 33 anni, Venezia. Vincenzo, 66 anni, San Vittore. Rose Ayough, 33 anni, Cagliari. Hassan Nejl, 38 anni, Torino. Antonello Desogus, 43 anni, Cagliari. Massimo, 23 anni, Roma. Fabrizia Germanese, 44 anni, Cosenza. Rolando Pagliarulo, 55 anni, Augusta. Ignazio Romano, 34 anni, Avellino. Francesco Russo, 30 anni, Catania. Sangare Samba, 28 anni, Caserta. Niki Aprile Gatti, 26 anni, Firenze. Tamara Selli, 34 anni, Salerno. Elvisa Bescagic, 32 anni, Roma. Giuseppe Pistorino, 47 anni, San Gimignano. Giuseppe Mercuri, 59 anni, Lecce. Sophie Chaffurin, 43 anni, Lecce. Manuel Eliantonio, 22 anni, Genova. Dule G., 41 anni, Roma. Antonio Serra, 45 anni, Nuoro. Ali Jubury, 40 anni, L'Aquila. Nicola G., 47 anni, Roma. Okyere Nana Mensah, 35 anni, Milano. Rachid B., 29 anni, Trento. Franco Paglioni, 44 anni, Forlì. Michele Montervino, 39 anni, Taranto. Stefano Brunetti, 43 anni, Velletri. Jonny Montenegrini, 32 anni, Opera. S.R., 42 anni, Viterbo. Massimo Morgia, 37 anni, Aversa. Vincenzo M., 39 anni, Viterbo. Gabriele Franchi, 31 anni, Prato. Georgi Bacrationi, 25 anni, Milano. Angelo Lovallo, 30 anni, Massa. Alberto B., 54 anni, Roma. Gianvito Galia, 44 anni, Trapani. Massimiliano Longo, 32 anni, Santa Maria Capua Vetere. Rosario Trubia, 27 anni, Enna. Nicola Cirillo, 43 anni, Teramo. Alessandro Mascaro, 31 anni, Livorno. Hamid Driss, 20 anni, Torino. Emiliano Leonetti, 35 anni, Viterbo. Kamel A., 23 anni, Bologna. Nicola Milic, 30 anni, Trieste. T.G., 27 anni, Mantova. Vincenzo Coratella, 27 anni, Lecce. Gianluca Di Mauro, 25 anni, Catania. Gaetano Lo Presti, 52 anni, Palermo. Antonio Apicella, 38 anni, Ferrara. Marino Malatesta, 42 anni, Sanremo.

2009
Salvatore Mignone, 37 anni, Napoli. Edward Ugwoj Osuagwu, 35 anni, Alessandria. Rocco Lo Presti, 72 anni, Torino. Francesco Lo Bianco, 28 anni, Palermo. Gaetano Sorice, 38 anni, Teramo. Vincenzo Sepe, 54 anni, Bellizzi Irpino. Mohamed, 26 anni, Venezia. Leonardo Di Modugno, 25 anni, Foggia. Giuliano D., 24 anni, Velletri. Giancarlo Monni, 35 anni, Cagliari. Jed Zarog, 30 anni, Padova. Marcello Russo, 38 anni, Voghera. Francesco Esposito, 27 anni, Napoli. Carmelo Castro, 20 anni, Piazza Lanza. Gianclaudio Arbola, 43 anni, Marsala. Andrei Zgonnikov, 47 anni, Salerno. Antonino Saladino, 57 anni, Viterbo. Daniele Topi, 37 anni, Rimini. Franco Fuschi, 63 anni, Alessandria. Graziano Iorio, 41 anni, Napoli. Ion Vassiliu, 21 anni, Pisa. L.P., 27 anni, Campobasso. Samir Mesbah, 36 anni, Firenze. Vincenzo Nappo, 43 anni, Aversa. Antonio Chiaranza, 32 anni, Crotone. Anna Nuvoloni, 40 anni, Firenze. Charles Omofowan, 32 anni, Lanciano. Rino Gerardi, 38 anni, Venezia. Dibe Rachid Salah, 35 anni, Imperia. Eugenio La Ferla, 34 anni, Alghero. Stefano Frapporti, 50 anni, Rovereto. Gerardo D’Argenzio, 42 anni, Lecce. Vincenzo Marino, 44 anni, Roma. Emilio Angelini, 45 anni, Livorno. Antonio Virelli, 24 anni, Reggio Calabria, Francesco Mastrogiovanni , 58 anni, Salerno. Giacomo M., 40 anni, Parma. Vincenzo, 45 anni, Roma. Stefano, 51 anni, Roma. Salah Ben Moamed, 28 anni, Ascoli Piceno. Luca Campanale, 28 anni, Milano. Adriano Zanin, 55 anni, Treviso. Fabio T., 46 anni, Frosinone. Carlo Esposito, 41 anni, Torino. Sami Mbarka Ben Gargi, 41 anni, Pavia. Cole Abib, 32 anni, Teramo. Fersi Walid, 30 anni, Prato. Rosario Vollaro, 38 anni, Lecce. Nevio Porreca, 55 anni, Milano. C.N., 39 anni, Castrovillari. Daniele Salvatori, 26 anni, Sulmona. Roberto Capri, 31 anni, Napoli. Gennaro Cerbone, 41 anni, Lanciano. Elio O., 35 anni, Frosinone. Rahmoni Wissem, 30 anni, Isernia. Francesco Gozzi, 52 anni, Parma. Marcello Calì, 50 anni, Napoli. Domenico Improta, 29 anni, Verona. Diana Blefari, 41 anni, Roma.
Stefano Cucchi, 31 anni, Roma.




Dopo aver anche visto il pezzo tratto dal bellissimo film di Pasolini ove viene rappresentata il travaglio del ragazzo che muore in carcere, vi invito a vedere questo video. Ci sono due brave ragazze che hanno letto la struggente lettera di Ornella, madre di Niki Aprile Gatti.

sabato 14 novembre 2009

2012: l'inizio dell'umanità.

Se c'è un luogo, una cultura, una storia che mi affascina, quello è il Messico. E noi Italiani abbiamo un legame speciale, ed è qualcosa di unico nel suo genere. Quasi inspiegabile.

Vuoi per la bandiera, vuoi perchè ha attirato i migliori rivoluzionari del nostro Paese, vuoi per la nostra lingua, è non solo il messicano perchè è neolatina. Quello riguarda la colonizzazione da parte di noi Europei, una brutta pagina della nostra storia. Alcuni indigeni parlano il tzozil, antica lingua maya, e grazie alla nostra particolare fonetica noi la possiamo apprendere molto facilmente.

Addiri
ttura chi ha letto il famoso libro di Castaneda, ovvero "Gli insegnamenti di Don Juan", apprende che gli sciamani sotto l'effetto allucinogeno del Peyote parlano l'Italiano.

Non c'è nulla da fare, noi teste di capra saremo per sempre legati al Messico.

D'altronde non è un caso che il movimento Zapatista abbia trovato i sostenitori più accaniti proprio in Italia. E non è un caso che addirittura un importante squadra di calcio come l'Inter, sia gemellata con quella un po' arrangiata degli Zapatisti.

Al G8 di Genova Marcos voleva venire a manifestare, e l'Italia sarebbe stato l'unico Paese dove sarebbe apparso. Ma non è più venuto. Meglio così, probabilmente avrebbe fatto la stessa fine del povero Ocalan!

Detto questo, non posso non essere affascinato da quel calendario Azteca, e non Maya come erroneamente si racconta, perchè lì è racchiusa la sintesi di tutta l'umanità. Ovvero la ciclicità della natura, e quindi anche dell' uomo.

Bellissimo il calendario, un monumento di pietra fatto da un solo pezzo, pesa 25 tonnellate ed è lungo più di tre metri. E' stato scolpito sotto la dominazione del sesto re Azteca in onore di Tonatiuh, il dio del Sole.

Non voglio dilungarmi sui vari significati dei rilievi scolpiti nella roccia, ma in sostanza è suddiviso in quattro ere. E narrano storie prima di qualsiasi altre religioni.

Si parla tanto del 2012, e gli esoteristi di ogni genere la indicano come la data della fine del mondo. Ma in realtà per gli Aztechi è semplicemente la fine di un ciclo, e l'inizio di un altro. E allora mi piacerebbe pensare che questa data sia semplicemente di buon auspicio: il risveglio di tutta l'umanità.

Inviterei alla ribellione il mondo intero, ma a me basterebbe solamente un piccolo avvenimento. Semplicemente un po' di umanità da parte di tutti.

Perchè non esiste nessuna ideologia che possa salvarci, se non c'è un po' di umanità.

mercoledì 11 novembre 2009

Sforzatevi a vedere...

Ci sono cose, eventi, situazioni che si notano facilmente. Altre no. Facile notare un cielo stellato, ovviamente dove è possibile. Non è facile notare lo scroscio dolce e delicato di una fontana nel cuore della notte. Non è difficile notare la bellezza dei fiori. Non è facile osservare il pistillo maturo di un fiore dove si poggia dolcemente un ape.

Vedi donna che mi leggi con quei occhioni selvaggi, ce l'ho con te. Ci sono uomini, ragazzi, che non notereste mai. Sono taciturni, apparentemente mediocri, non c'è nulla di roboante che li segnali all'opinione pubblica per qualche notorietà. Nè nell'abito, nè nel portamento, nè nei gesti clamorosi.

Sono uomini che conoscono alla perfezione l'arte della sofferenza come i poeti di una volta. Sono dei grandi giovani Werther, con i loro dolori. Si, Si quello di Goethe teste di capra.

Non voltargli la spalla, donna dagli occhi selvaggi! Fai un piccolo sforzo! Questi uomini sono , in genere, fraintesi dalla società che non è più programmata a riconoscerli come guide, se non proprio osteggiati e disprezzati, tranne dai bambini, dalle persone molto malate, dagli animali, dai poeti, e dalle strade notturne che riconoscono i passi.

Pensare che tu, donna selvaggia, potresti imbatterti in uno di questi uomini e riconoscerlo in una strada affollata è difficile. E non accade quasi mai.
Ma se accade, sarebbe in grado di donarti tutto l'amore che ne hai bisogno. Come mai nessuno.

Ora parlo a te, non ti nascondere testa di capra!

Inutile che ridi sotto i baffi, fratello! Tu che alla solo vista di una donna come la Ferilli o come una Naomi Chambell diventi scemo, tu per loro cambieresti fede politica. Oppure calcistica, visto che per tanti è lo stesso. Per queste donne, che fanno di tutto per mettersi in mostra e che fanno salire gli ormoni a mille, saresti disposto a tenere un santino con la faccia di Calderoli oppure di Fassino.

Per queste donne partiresti in una guerra che ancora non esiste, sareste disposto addirittura a fare il Kamikaze per una causa persa.

Guarda all'aldilà delle apparenze, ci sono ragazze che sono difficili da notare. Di solito è quella che in un gruppo si trova sempre in disparte, di solito è quella che non riesce a riconoscersi nello stile di vita delle sue coetanee. Potrebbe apparire disadattata, un po asociale, forse con un espressione sempre malinconica. Vai e conoscila bene. Esplora la sua mente, il suo modo di pensare, falla sorridere se ci riesci, valorizzala.
A volte il suo stato è dovuto da una delusione d'amore, le donne ne soffrono di più o semplicemente hanno bisogno di un vero amore, non quello superficiale che è facile trovare.


E magari scoprirai che dietro quella ragazza si nasconde un'Elsa Morante, un' Alda Merini, o semplicemente una donna che sarebbe in grado di arricchirti. Perchè queste donne sono la più grande meraviglia che si possa incontrare. Più dell'alba, più del Sole, più dei tramonti.

Perchè sono le primavere a Novembre.

Ehi tu ragazza dimmi se sai
cosa può nascere anche senz' acqua,
cosa può ardere senza estinzione,
e soffre e piange senza le lacrime.
Sciocco ragazzo, cosa mi chiedi?
Senz'acqua crescere potrà una pietra,
senza estinzione brucia l'amore
e senza lacrime soffre e piange un cuore.

(canzone popolare yiddish)




Purtroppo devo aggiornare il post con l'ennesima morte nel carcere. Nel carcere di Parma è morto Giuseppe Saladino, un ragazzo di 32 anni. Sempre in circostanze poco chiare. C'è un fatto oggettivo,indiscutibile: se non fosse andato in quel carcere, Giuseppe sarebbe ancora vivo.

giovedì 5 novembre 2009

Manipolazione del consenso:Il vero Padrone dell'informazione.

Carissime teste di capra, per motivi di connessione ad internet e in principal modo di tempo, io sarò poco presente nel mondo della rete. Almeno per questo mese.

L'incarcerato comunque c'è, esiste, e appena avrò la possibilità, continuerò ad informarvi e cercare di fare quelle inchieste che i giornalisti di professione, ovvero quelli che ci campano con gli articoli, dovrebbero fare.

Io non ho nulla, loro hanno tempo e soprattutto i mezzi per farlo.

Ma lavorano sottopadrone anche loro, e il "padrone" in questo caso è lo stesso sia per i giornali di destra, che di sinistra. Qualunquismo il mio?

E no care teste di capra, innanzitutto non fatemi incazzare come al solito. Qui Berlusconi non c'entra nulla, finitela con il sopravvalutarlo e considerarlo per davvero l'onnipotente, il "padrone" è il sistema marcio che ingabbia tutti.

E il vero problema che questi qui, compresi i cosiddetti giornalisti di controinformazione , non fanno nulla per liberarsi. Anzi, ci sguazzano volentieri dentro.

E noi?

Noi sosteniamo incosapevolmente il loro operato andando a manifestare per la libertà di parola. Ma quale? La parola che non vorranno dire mai? Noi contribuiamo a leggittimare il loro vile, codardo, e in molti casi con metodi arrivisti, lavoro.

Ma presciso un fatto, io non mi tiro indietro. Capisco che è il loro unico lavoro, e bisogna strisciare come un verme. E lo facciamo anche noi. Io sono il primo ad essere sfruttato nel mio lavoro, non lo nascondo e ho quella che un tempo si chiamava "Coscienza di classe". Non ci sarà mai nessuna rivoluzione, senza questa coscienza.

Mi piacerebbe pensare che Vespa, e anche quell'ipocrita di Santoro, aprissero i loro rispettivi programmi dicendo"Se volete, seguitemi! Ma sono un verme che striscia. E a me interessano gli ascolti, e prendervi anche un po' per culo".

Sarebbe ammirevole care teste di capra, sarebbe un gesto che restituirebbe un po' di dignità a tutti noi.

"La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire"
Orwell


Aggiornamento

Andate aleggere l'ultimo post di Ornella, e guardate cosa si sta perdendo l'Italia intera: una donna, una mamma che con una forza che solo lei possiede, sta mettendo in seria difficoltà il potere!

Vi ricordate che doveva essere ricevuta
dal magistrato Battaglino? Ebbene, non ha più archiviato perchè "mamma Ornella" si è fatta valere con determinazione, e non solo con le parole. Ma con documenti in mano.

Una mamma che sta sfidano Golia.

lunedì 2 novembre 2009

Stefano Cucchi: riportiamo l'attenzione al problema carcerario!

Più passa il tempo dalla tragica morte di Stefano Cucchi, più comincio a notare che c'è qualcosa che non va, e mi irrita non poco.

Comincia a profilarsi una sorta di manipolazione dell'informazione, e qui care teste di capra Berlusconi non c'entra nulla. Girando tra vari blog, leggendo commenti vari, ascoltando interviste fatte ai ragazzi o gli interventi dei politici, vedo che si cerca di paragonare la morte di Stefano con quella di Federico Aldovrandi e Gabriele Sandri.


Comincio a disgustarmi di tutto ciò, perchè in questa maniera si contribuisce a distoglierci dall'imputato numero uno: il sistema carcerario!


Io non posso accettare questo andamento distruttivo e profondamente ingiusto nei confronti dei familiari che da anni si stanno battendo per dare giustizia ai figli morti nelle carceri. Basta leggere un po' di dati e alcuni miei vecchi post, e scoprirete che c'è un emergenza sociale in corso.

Non cadiamo anche noi in questo tranello. Dobbiamo farlo per rispetto dei numerosi ragazzi morti nel carcere. E che nessuno ricorda o vuole ricordare.

Allora,a differenza di molti, io grido con rabbia e sete di verità:

Giustizia per
Marcello Lonzi, ALdo Bianzino, Niki Aprile Gatti, Manuel Eliantonio e Stefano Cucchi !

Purtroppo gli altri nomi, e tanti sono extracomunitari , non posso nominarli perchè nessuno li ha reclamati. Ci sono casi di morti che rimangono classificate per sempre con questa dicitura: "Morte non accertata". Nemmeno gli animali subiscono questo "trattamento".

Allora pubblico il commento di Debora, una donna che ha vissuto il carcere e ha sofferto pene dell'inferno come spesso accade. Perfino violenze sessuali.
E' stata a San Vittore, e il mio pensiero inevitabilmente va al grande Sante Notarnicola che aveva contribuito con grande forza e detrminazione nel cambiare le condizioni inumane dei detenuti.
Ma all'epoca c'era Lotta Continua che appoggiava queste battaglie, ora i detenuti vengono lasciati soli.


Caro Incarcerato, molto bello quel "libera"...
La mia esperienza in carcere è stata tremenda eppure oggi seppur finita non mi riesco a sentire più "libera" di quando ero rinchiusa...
A S.Vittore ero reclusa e privata di quella che chiamano libertà, non potevo farmi una passeggiata sotto il sole, non potevo noleggiare un film, non potevo uscire con gli amici ma avevo trovato una cosa che difficilmente riuscirò a trovare al di fuori di quelle mura almeno per quello che è stata la mia esperienza... L'UGUAGLIANZA degli esseri umani... Tutti i detenuti sono uguali tra loro, con come è giusto che sia, vista la sezione in cui mi trovavo con delle eccezioni più morali che di fatto...
Quello che più mi è pesato è stata la mancanza di dignità e di rispetto da parte degli agenti e dei medici (dal medico del piano alla psicologa..)buoni solo a prescrivere psicoterapia(En, lexotan, minias, summontil, valium, rivotril etc. E spesso ben miscelati tra loro per rendere i detenuti zombie modellabili).. e lo schifo delle celle contro cui ho però, nel mio piccolo, vittoriosamente vinto..Seppur mettendo a rischio la buona condotta.. Sei letti a castello in 10mq...Mura, mobiletti e tavoli vecchi di decenni invasi da scarafaggi... Finestre prive di vetri o che rimanevano aperte di due dita..
Dico vittoriosamente perchè grazie alla mia caparbietà e alla disponibilità (per sfinimento) direttrice e vicedirettore sono riuscita almeno nelle celle in cui ho vissuto a cambiarne l'aspetto e a migliorarne la sanità.. Con nuovi mobili, uso dell'insetticida e pittura... Mentre per i sei letti ho dovuto protestare lottare e fare un po' di casino.. Ciò mi è valso due rapporti e l'accordo finale di un massimo 4 letti(persone)..
Poi allo stesso modo vorrei però dire che all'interno del carcere ci sono volontari definiti esterni(professori, insegnanti vari, assistenti..) di umanità straordinaria che sono stati coloro che grazie al loro "lavoro"(missione) mi hanno aiutato a superare quegli 11 mesi e fatto scoprire l'umanità della popolazione carceraria...

Per il mio fare qualcosa per cambiare uno stato di fatto che prosegue da decenni è realmente difficile.. Posso solo far sentire la mia voce e raccontare le mie esperienze.. Cosa che faccio ininterrottamente da 4 anni a questa parte.. Però senza rabbia, con molta calma e tanto sdegno...



Per finire, vi invito ad andare a rileggere questo mio articolo sulle morti sospette nel carcere di Sollicciano. Ricominciamo da lì!


domenica 1 novembre 2009

Non insegnate ai bambini....e ALda Merini ci ha lasciato

Addio Alda, hai abbandonato questo inferno. Mi dispiace solamente che nemmeno noi siamo stati capaci di cambiarlo...



Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia di una falsa coscienza.

Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita.

Giro giro tondo cambia il mondo.

Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro
di vecchi ideali
l'unica cosa sicura è tenerli lontano
dalla nostra cultura.

Non esaltate il talento
che è sempre più spento
non li avviate al bel canto, al teatro
alla danza
ma se proprio volete
raccontategli il sogno di
un'antica speranza.

Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all'amore il resto è niente.

Giro giro tondo cambia il mondo. Giro giro tondo cambia il mondo

Giorgio Gaber