giovedì 29 ottobre 2009

Foto di Stefano Cucchi: vi mostro come lo Stato uccide.



Foto tratta da : http://www.cnrmedia.com/notizia/newsid/6267/il-caso-di-stefano-cucchi-morto-per-una-caduta-in-carcere-ecco-le-foto-mostrate-dalla-famiglia.aspx

Mi dispiace che io possa urtare la suscettibilità di tutti voi, ma avvolte le parole non rendono bene l'idea di cosa stiamo parlando.Dicono che Stefano Cucchi sia morto per una caduta, dentro il carcere. Così ha detto il ministro Alfano all'interrogazione parlamentare.

In carcere si muore cadendo per terra, si muore perchè si respira il butano, si muore per arresto cardiaco, si muore impiccati con un laccio che non si dovrebbe avere , si muore sempre "per caso" e mai per "omicidio".

E io vi mostro la morte "accidentale", mi dispiace rovinarvi il fine settimana, oppure i vostri equilibri e indifferenza. Ma vi mostro come lo Stato uccide, voltiamoci dall'altra parte come sempre e dimentichiamo in fretta.


L'importanza dei pentiti e la prevedibile uccisione di Fonti.

Care teste di capra, c'è qualcosa di strano che aleggia in questa putrida aria. Chi mi segue da tempo, ben conosce la forte collusione della 'ndrangheta con lo Stato; basta partire dalla prima parte della mia inchiesta fino all'ottava quando ho anticipato di due giorni lo scandalo delle cosiddette "navi dei veleni", riportando alcuni passi del memoriale del pentito Fonti.

E parlo del traffico di materiale radioattivo che sbarcava in Somalia, con tutte le scie di morti, compresa la giornalista Ilaria Alpi.

Bisogna dirlo con forza, la figura del pentito o collaboratore di giustizia è di vitale importanza per sconfiggere la mafia. Falcone e Borsellino hanno avuto la capacità di ascoltare i pentiti con cautela, ma con grande efficacia.

Ma se la magistratura perde di credibilità e subisce delle preoccupanti deviazioni al suo interno, i pentiti saranno sempre di meno semplicemente perchè avranno paura. Lo Stato, e forse non si capisce il perchè, li protegge sempre meno. Sia chiaro, non è una "malattia" che si è manifestata all'improvviso.

Chi ricorda Rita Atria, Stefano Calzetta, Leonardo Vitale? Vitale fu il primo: nel 1973 parlò delle collusioni mafia-politica e fece il nome di Vito Ciancimino, allora potentissimo sindaco di Palermo. Fu rinchiuso in manicomio e, quando venne dimesso, ammazzato come un cane.

Stefano Calzetta rivelò, già nel 1984, i segreti della cosca di Corso dei Mille a Palermo; abbandonato a se stesso, finì barbone a dormire nei giardini davanti alla Questura del capoluogo siciliano; morì di freddo e di stenti.

Rita Atria era una ragazza di Partanna, in provincia di Trapani: nel 1991 raccontò al giudice Paolo Borsellino tutto ciò che sapeva sulla mafia nel suo paese. Fu messa sotto protezione, ma quando Cosa Nostra fece saltare in aria il magistrato siciliano con tutta la scorta (luglio del 1992), Rita si gettò dal balcone del suo rifugio romano. La famiglia, che l’aveva rinnegata, non partecipò neppure ai funerali e la sua tomba venne ripetutamente profanata.

Quindi i veri pentiti, ovvero quelli che davvero contribuiscono alla verità, non vengono protetti. Ma appositamente abbandonati.

Allora veniamo ai giorni nostri e, notizia di questi giorni, il pentito Fonti è stato lasciato senza scorta. Si trova agli arresti domiciliari, e molto probabilmente lo uccideranno.

Come all'inizio vi dicevo, c'è brutta aria in giro e ho il timore che si stia realizzando quel vecchio sogno di Licio Gelli e affini: l'istituzionalizzazione delle mafie. Un sogno che si sta concretizzando nel tempo, anche grazie alle stragi (di Stato) e agli omicidi mirati.

I pentiti veri vengono abbandonati, invece quelli "finti" che rimangono sempre in contatto con i loro clan di appartenenza (come Salvatore Menzo) vengono pure "premiati".

Si respira davvero una brutta aria.



lunedì 26 ottobre 2009

Primarie PD: risorge D'Alema e la finanza bianca si rafforza.

Ancora una volta ha vinto con forza la finanza bianca, quella legata con il Vaticano per intenderci.

Questo perchè Bersani e D'Alema hanno dei rapporti molto importanti con l'OPUS DEI, tanto è vero come molti ricordano, D'Alema ha partecipato alla santificazione (l'unica fatta con un iter velocissimo) di
Josemaría Escrivá. Il fondatore di questo tremendo e pericoloso potere legato alla Chiesa.

Sarà un caso che la Binetti e il nipote di Gianni letta abbiano appoggiato Bersani?

Ma Bersani e D'Alema sono gli stessi autori che hanno ostacolato tramite forti pressioni l'inchiesta di De Magistris e ancor più quella della Forleo sulla questione delle Banche. Una brutta e vergognosa storia dove per la prima volta si andava a toccare la questione morale del centro sinistra.

De Magistris e la Forleo d'altronde hanno perso, perchè quando c'è un interesse trasversale, tutto diventa più difficoltoso.

E, in concomitanza con le primarie grazie al risultato quasi scontato, il PDL offre la bicamerale a D'Alema! Che bello teste di capra, ecco a voi la "bicamerale due"! Ed ecco che ancora una volta D'Alema salverà il sedere al vostro acerrimo nemico Berlusconi e ancora una volta mi salirà l'acido dallo stomaco per sentire la politica tutta basata sul pro e anti Berlusconismo.

Che bel partito di alternativa.

Già vi siete dimenticati che la corrente dalemiana ha chiuso tutti e due gli occhi sul conflitto di interessi? Che ha regalato a Berlusconi le televisioni? Che ha esaltato l'ambiguità di Violante per avere un elevato posto in Magistratura?

Voi siete tutti entusiaste della grande partecipazione alle primarie, quella massa inutile che ha nel cervello solo e unicamente Berlusconi, ma privi di contenuti e voglia di battersi per i diritti di tutti. Ma io assolutamente no, non mi rallegro e non mi emoziono.

La libertà è partecipazione disse Gaber, e non intendeva il voto, ma la partecipazione politica. Ovvero nell'attivarsi per il cambiamento e lottare, pretendendo la libertà che nessuno ci regalerà mai.Possono solo togliercela piano piano.

E nel frattempo si stanno svuotando le piazze per chi lotta contro la precarietà, contro l'inferno delle carceri, contro le discriminazioni razziali e sessuali. E tante altre ingiustizie che il principale partito d'opposizione(?) non ha mai preso in considerazione. E non lo farà mai perchè gode dell'appoggio della massa, alla quale non interessa nulla di tutto questo.






Su Agoravox ho una rubrica sulla 'ndrangheta ogni lunedì. Oggi c'è la "famosa" settima parte. Vi invito ad andarla a rileggere affinché non si abbassi la guardia su Niki e nel frattempo spero in qualche giornalista che se ne occupi seriamente.

domenica 25 ottobre 2009

Primarie del PD, Lontano nella notte.

Mentre molti di voi si affretteranno ad andare a votare alle primarie del PD credendo di fare qualcosa di buono e magari di "sinistra", e soprattutto credendo che sia il meno peggio solamente perchè sta all'opposizione, io come al solito vi dedico la video poesia della domenica.

Mi raccomando andate a votare con l'illusione che sia un Partito nato dal basso. Che ridere dolci teste di capra, perchè non proponete Fini ?Visto che questa estate il popolo del PD lo ha applaudito di cuore? Ma ricordate queste parole: dopo Berlusconi ci sarà una pace terrificante.



Lontano, nella notte, oltre la morte
sopra una stella azzurra
tra esistenze meravigliose
ancora quest'anima convulsa
nelle sue insoffribili vergogne
esasperanti
senza scampo, per tutto l'universo
dove dovró passare
e il pensiero che infine, nella luce
suprema soffriró ancora il tormento
di non aver urlato
che tanto era inutile.
O forse questa vita
è la sola concessa
e allora mi esaspera, mi taglia il respiro,
il pensiero di non aver urlato,
per la mia anima vile,
confuso a tutti i poveri impotenti
che marciscono sulla terra.

Cesare Pavese.

venerdì 23 ottobre 2009

Omicidi di Stato: ennesimo ragazzo morto in carcere.

A Roma hanno arrestato un ragazzo perchè deteneva venti grammi di droga, dopo una settimana di detenzione è finito in ospedale.

Ed è morto.

La sorella ha trovato il suo corpo in condizioni spaventose, lividi dappertutto, occhi che gli uscivano dalle orbite. Ora sarei curioso come si giustificano le guardie carcerarie, si è fracassato la testa da solo? Si è inalato del butano ed è andato fuori di testa? Oppure più verosimilmente è stato picchiato fino alla morte?

Viviamo in un periodo terribile, la repressione è in esponenziale aumento e le carceri sono diventate luogo di morte. E le associazioni che si occupano dei detenuti quando si decidono a parlare degli omicidi che avvengono nelle carceri? Che li continuano ostinatamente a chiamare suicidi, e non si capisce il perchè? Se solo stilassero una lista di morti sospette si accorgerebbero che questa è diventata una vera e propria emergenza sociale.

Questi omicidi di Stato sono un vero e proprio bollettino di guerra, e noi stiamo a guardare.

Maledetti!

giovedì 22 ottobre 2009

L'origine "antica" della trattativa Stato-Mafia.

"Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato."

George Orwell

In questi giorni, come tutti voi saprete, ex ministri, faccendieri, figli di mafiosi, ex massoni stanno "ricordando" cosa accadde 19 anni fa e pian piano oramai va profilarsi quello che il fratello di Paolo Borsellino andava gridando da anni: il giudice è stato ucciso perchè non era assolutamente d'accordo che lo Stato scendesse in trattativa con la mafia.

Ma care teste di capra, l'importanza della Storia è importante e non potremo mai capire perchè il nostro Stato risulta deviato senza che noi andassimo ad analizzare il passato più remoto.

Quello che brevemente vi racconterò è spiegare che l'Italia si serviva della criminalità organizzata sin dal dopoguerra.
E dobbiamo ringraziare gli Stati Uniti per questo bel regalo, visto che l'Italia risulta uno Stato a "sovranità limitata".

Tutto il periodo buio e cupo composto da trame massoniche, criminalità organizzata e stragi di Stato sono sempre state manovrate dal potere Americano. Appena nata la Repubblica Italiana, senza nemmeno perdere tempo, furono inseriti ex fascisti nei centri vitali della giovane Repubblica. E l'inserimento fu studiato dalla DC insieme ai supervisori dell'amministrazione americana.

Il recupero dei vecchi esponenti dei regimi fascisti era uno degli obiettivi della strategia americana e uno degli artefici fu un certo James Angleton. Egli, subito dopo la liberazione di Roma, è stato nominato capo delle operazioni speciali del controspionaggio americano in Italia (OSS). Angleton ad esempio reclutò "un certo" Licio Gelli e fu lui stesso a far da ponte tra i servizi americani e quelli italiani che in pratica, per molti anni, era la stessa cosa.

Gli USA ad esempio, tra i numerosi piani che avevano, c'era il "piano x". Consisteva nel devolvere dieci milioni di dollari in armamenti per la campagna elettorale del 1948 a favore dei partiti di centro-destra, ma destinati in ultima analisi ai movimenti terroristi reazionari.

In poche parole hanno cacciato via i fascisti, e hanno fatto rientrare dalla finestra quelli che erano già nella polizia segreta e centri di spionaggio per reinserirli negli apparati delicati del nostro Stato.

La nostra Repubblica è nata già malata!

E allora ritorniamo di nuovo nella prima fase della liberazione da parte egli Americani e precisamente il famoso 9 luglio del 1943. Fu il giorno in cui sbarcarono in Sicilia e man mano che "liberavano" l'isola, mettevano come sindaci delle città i boss mafiosi. Misero come sindaco di Villalaba perfino il maggior esponente di Cosa Nostra: don Calogero Vizzini.

In parole povere la mafia viene di fatto arruolata dai servizi strategici e militari USA, e diventa uno strumento essenziale dell'intervento americano in Italia.

Tanto è vero che c'era un giovane avvocato del posto che apprezzò e sostenne lo spregiudicato utilizzo della mafia dicendo appunto che il fine, giustificava i mezzi.

Quel giovane ragazzo era "un certo" Michele Sindona.

La Sicilia divenne un ottimo trampolino di lancio per inserire elementi deviati nelle istituzioni e per questo la mafia si inserì fin dall'inizio nella vita politica del paese.

D'altronde non dobbiamo mai dimenticare che la prima strage di Stato avvenuta nel Primo Maggio del 1947 è stata eseguita a Portella della Ginestra, in Sicilia. E il bandito Giuliano, mafiosi e neofascisti ne erano stati il braccio armato. Ma la mente era del tutto americana.

Ha un nome la persona americana che faceva da collegamento con tutto questo ed era un certo Frank Gigliotti.

Esponente della Massoneria Californiana, attivo nell'ala fascista della colonia degli italo-americani che costituiranno la "rete americana" in Italia, è lui che era collegato al "cerchio della mafia"ed era entrato nei servizi strategici americani durante lo sbarco alleato in Sicilia.

Gigliotti conosceva bene la "trafila" costruita dagli agenti dell'OSS Max Corvo e Vincent Scaporino. I primi a soccorrere nel carcere di Favignana per liberare i mafiosi che vi erano detenuti.

E fu lui, insieme al governatore americano Charles Poletti, a nominare i capomafia sindaci, consulenti o interpreti del governo alleato.

Care teste di capra, avrei da dire tante altre malefatte e strutture create ad arte dagli Americani. Ma basta questo per favi capire che inizialmente servivano per fermare la "minaccia comunista"e pian piano si sono sempre di più radicati inventando altri "pericoli".

Ma il fatto insindacabile è questo: ci hanno lasciato un' eredità spaventosa e pericolosa, pian piano si sono trasformati fino ad arrivare ai giorni nostri in una forma ben radicata nel nostro Stato.

Per capire il presente è importante studiare il passato e vi accorgerete che la struttura e il "modus operandi" è sempre dannatamente la stessa.

E certamente non servirà nessuna tangentopoli(perchè avete visto il vero risultato), ma un azzeramento completo del nostro Stato e rifare tutto daccapo.





lunedì 19 ottobre 2009

La 'ndrangheta (conclusione ottava parte).

Come di solito accade quando apro dei delicati capitoli sulla 'ndrangheta, non basta solo un post e questa ottava parte ne è l'ennesima dimostrazione. E ritroviamo un denominatore comune con la settima parte : San Marino.

Grazie al blog del giornalista Galullo ho appreso che il pentito Fonti ha fatto altre dichiarazioni di rilevante importanza. Nel memoriale racconta che i soldi della 'ndrangheta li riciclava in numerosi Stati off-shore come Singapore, Liechtenstein, Gibilterra, Principato Di Monaco e, ovviamente, San Marino.

Come poteva mancare questa antica terra di libertà?

Fonti racconta in particolare della sua confidenza con un direttore generale di una banca di San Marino, attraverso il quale entrò in contatto con i Ministri del Governo e oltre che clienti dei suoi locali, forse nightclub(mica solo Berlusconi fa i festini a luci rosse) a Rimini e Riccione,
diventarono amici.

Di sicuro non è difficile appurare chi sia questo direttore e i politici di allora.

Un anonimo che si firma De Sade ha commentato così al post di Galullo:

"Credo che Lei quando ha sentito la voce "Direttore Generale", abbia subito pensato ai "domiciliari"!
Sarebbe interessante però scoprire chi abbia usato come intermediario il santista per entrare in confidenza con il santone generale che a sua volta lo ha messo poi in contatto con i politici.
I politici sono noti e ancora in voga ed è noto anche il direttore (non più in voga). Speriamo sia in voga anche il tramite altrimenti manca un riscontro.
"


Leggendo questa commento si può dedurre che, identica situazione in Italia, è il "passato" ad essere ancora in voga.
Ma forse San Marino e Italia hanno un legame particolare, e pochi sanno che l'esercito italiano nel 1955 occupò militarmente San Marino perchè vinse democraticamente un governo di sinistra.

Con il senno di poi si capisce anche il perchè...

Ricordate il mio approfondimento sulla mafiosizzazione dell'Umbria? E di come la 'ndrangheta ricicla il denaro tramite appalti pubblici pilotati e cementificazione selvaggia?
Bene,a San Marino sono anni che sono in azione numerose imprese edili, esistono settemila appartamenti vuoti e si continua ancora adesso a costruire condomini. Tanto è vero che lo scorso governo ha facilitato la possibilità di acquisire la cittadinanza Sammarinese proprio per giustificare le continue costruzioni.

D'altronde non è un mistero che l'infiltrazione della 'ndrangheta sia arrivata ai massimi livelli, lo dice anche il documento stilato dalla commissione antimafia 2008 redatto dal bravo Francesco Forgione.

Ormai avete capito che la 'ndrangheta,attraverso la Santa, fonda direttamente logge massoniche per entrare in contatto con i colletti bianchi. E diventano un tutto uno.

Allora mi chiedo perchè nessun Magistrato(parlo di quello sammarinese, perchè quello Italiano deve chiedere l'estradizione) non ha ascoltato il Gran Maestro Italo Casali della Serenissima Gran Loggia? Lui dice di avere saputo che qualcuno deve essersi presentato da un notaio dicendo di voler aprire un’associazione massonica, senza avere alcun collegamento con il mondo della vera massoneria. Questo notaio avrebbe certificato l’associazione con il nome di Loggia di San Marino. E si sono sentiti accenti napoletani e calabresi in quello studio.

Il nome Loggia di San Marino per intenderci sarebbe stata la stessa che De Magistris voleva indagare tramite l'inchiesta Why Not.

E allora care teste di capra, questa loggia massonica che "parla" calabrese e napoletano avrà anche qualche collegamento con la cosiddetta banda degli ex pentiti? Ricordiamo che era una banda in contatto con la 'ndrangheta e camorra.

Parlo al passato perchè apparentemente era stata smantellata, però una fonte forse attendibile mi ha riferito che la banda è stata stroncata ma è rimasta attiva più che mai quella dei colletti bianchi.


Fatto sta che il capo Salvatore Menzo(il cognome mi ricorda per assonanza lo psicopatico e satanista omicida Manson
) è ancora agli arresti domiciliari. Proprio lui che era il tramite con i colletti bianchi.

Ma ora tenetevi forte, ancora una volta l'Abruzzo si fa sentire in negativo. Anche in questa regione(sempre più verso la mafiosizzazione e questo accade quando la politica è debole) esiste un collegamento 'ndrangheta- San Marino. Vi riporto il pezzo che potrete leggere per intero nel sito del parlamentare Lumia:

"A proposito di ‘ndrangheta, esiste un ‘corridoio adriatico’ che collega la mafia calabrese a una loggia di San Marino e un avamposto di questo spezzone massonico agisce proprio nell’area di Chieti-Pescara. Mi risulta che proprio in questo territorio ci sia un consesso di cosiddetti ‘colletti bianchi’ dei miei stivali (come ama dire una persona con la quale ci vogliamo molto bene) che si riunisce in una villetta sull’Adriatico per tramare contro persone perbene che sono ai vertici di alcune Istituzioni. Più che ‘colletti bianchi’ preferisco chiamarli ‘colletti sporchi’. Non ho ancora capito se questi soggetti sono più scemi che delinquenti, o più delinquenti che scemi, ma so bene che sono collegati con San Marino, ‘patria’ del riciclaggio del denaro ‘ndranghetista. Vale la pena di ricordare che sulla connection tra ‘ndrangheta e loggia sammarinese stava indagando Luigi De Magistris e proprio per questo, poco prima che andasse a dama, è stato fermato, anche con accuse ridicole dalle quali è stato prosciolto pochi giorni fa. Questa è la prima buona notizia. La seconda è che su San Marino e su altri paradisi fiscali si va stringendo il cerchio livello europeo, nonché a livello del G-20, che tornerà a occuparsene in una prossima riunione."



Se questo è uno Stato...






APPELLO IMPORTANTE CHE TROVATE QUI. IL FREDDO E' ARRIVATO E POTETE IMMAGINARE COME VIVONO GLI ABITANTI NELLE TENDOPOLI ALL'AQUILA.

sabato 17 ottobre 2009

"Padre nostro che sei nei cieli"



Padre nostro che sei nei Cieli,
io non sono mai stato ridicolo in tutta la vita.
Ho sempre avuto negli occhi un velo d'ironia.
Padre nostro che sei nei Cieli:
ecco un tuo figlio che, in terra, è padre...
È a terra, non si difende più...
Se tu lo interroghi, egli è pronto a risponderti.
È loquace. Come quelli che hanno appena avuto
una disgrazia e sono abituati alle disgrazie.
Anzi, ha bisogno, lui, di parlare:
tanto che ti parla anche se tu non lo interroghi.
Quanta inutile buona educazione!
Non sono mai stato maleducato una volta nella mia vita.
Avevo il tratto staccato dalle cose, e sapevo tacere.
Per difendermi, dopo l'ironia, avevo il silenzio.

Padre nostro che sei nei Cieli:
sono diventato padre, e il grigio degli alberi
sfioriti, e ormai senza frutti,
il grigio delle eclissi, per mano tua mi ha sempre difeso.

Mi ha difeso dallo scandalo, dal dare in pasto
agli altri il mio potere perduto.
Infatti, Dio, io non ho mai dato l'ombra di uno scandalo.
Ero protetto dal mio possedere e dall'esperienza
del possedere, che mi rendeva, appunto,
ironico, silenzioso e infine inattaccabile come mio padre.
Ora tu mi hai lasciato.
Ah, ah, lo so ben io cosa ho sognato
Quel maledetto pomeriggio! Ho sognato Te.
Ecco perché è cambiata la mia vita.

E allora, poiché Ti ho,
che me ne faccio della paura del ridicolo?
I miei occhi sono divenuti due buffi e nudi
lampioni del mio deserto e della mia miseria.

Padre nostro che sei nei Cieli!
Che me ne faccio della mia buona educazione?
Chiacchiererò con Te come una vecchia, o un povero
operaio che viene dalla campagna, reso quasi nudo
dalla coscienza dei quattro soldi che guadagna
e che dà subito alla moglie - restando, lui, squattrinato,
come un ragazzo, malgrado le sue tempie grigie
e i calzoni larghi e grigi delle persone anziane...
chiacchiererò con la mancanza di pudore
della gente inferiore, che Ti è tanto cara.
Sei contento? Ti confido il mio dolore;
e sto qui a aspettare la tua risposta
come un miserabile e buon gatto aspetta
gli avanzi, sotto il tavolo: Ti guardo, Ti guardo fisso,
come un bambino imbambolato e senza dignità.

La buona reputazione, ah, ah!
Padre nostro che sei nei Cieli,
cosa me ne faccio della buona reputazione, e del destino
- che sembrava tutt'uno col mio corpo e il mio tratto -
di non fare per nessuna ragione al mondo parlare di me?
Che me ne faccio di questa persona
cosi ben difesa contro gli imprevisti?

Pier Paolo Pasolini

giovedì 15 ottobre 2009

Scandalo Croce Rossa: l'inchiesta continua.

Care teste di capra, come promesso la mia piccola inchiesta sulla Croce Rossa non finiva qua, leggete attentamente l'articolo e scoprirete quanto marciume si nasconde. Ovviamente andate a leggere l'articolo originale qui su Agoravox!


L’inchiesta sullo scandalo Croce Rossa continua, e in questo articolo approfondiremo le irregolarità e anomalie che avvengono nel Corpo Militare, una delle sei componenti della CRI. Una componente ai più sconosciuta ma con un ruolo strategico nella vita del nostro Paese perché opera in diversi settori, e ultimamente svolge numerosi servizi, tra cui quella della gestione degli ex cpt. Suscitando numerose denunce da parte delle associazioni che si occupano della difesa dei diritti umanitari visto il trattamento inumano riservato nei confronti dei clandestini. Qui potrete visionare un video alquanto terrificante.



Il Corpo Militare della Croce Rossa esplica le proprie attività istituzionali sia in tempi di guerra e sia in tempi di pace, è un corpo ausiliario delle Forze Armate ed ha la stessa struttura gerarchica e stesso stato giuridico dell’Esercito Italiano. Ricordiamoci bene che non è una struttura privata ma pubblica e la retribuzione dei volontari della CRI proviene direttamente dal Ministero della Difesa, quindi da noi contribuenti.

Come ogni struttura e organizzazione, il Corpo Militare è regolato da un ordinamento, il 484/Regio Decreto del 1936 che ne determina lo stato giuridico, il reclutamento, l’avanzamento ed il trattamento economico ed amministrativo del personale.

Regolamento che in questi anni non è stato rispettato, e in barba ad ogni norma giuridica e istituzionale si sono commesse gravi irregolarità. Tutte dimostrate e denunciate da ben due ispezioni, una del 2006 ed un’altra nel 2008. In parole povere i volontari del corpo militare che possono essere richiamati solamente in casi particolari dove c’è una vera esigenza di operatività come appunto il terremoto, inondazioni oppure nei teatri di guerra come è accaduto in Iraq, sono passati senza nessuna giustificazione in servizio continuativo. Numerosi volontari, ed esattamente 877 militari sono passati illegittimamente da uno stato di rapporto di lavoro a tempo determinato a quello continuativo.

Allora facciamo un passo indietro di qualche anno.

E arriviamo nell’epoca , perché sembra già passata un’era, in cui come commissario straordinario della Croce Rossa c’era Maurizio Scelli, l’uomo che ha creato un buco spaventoso di migliaia di euro nel bilancio della CRI, l’uomo che con “scelleratezza” acquistava auto blu nuove, lussuose , luccicanti, comprate nonostante le leggi varati dal parlamento che obbligavano un taglio del 50 per cento alla spesa per l’acquisto delle auto blu.

D’altronde era lo stesso Scelli che varò un inconsistente e fasullo “Progetto flotta moderna” spendendo inutilmente tanto denaro (e non dimentichiamoci che è denaro nostro) per una società che presta consulenza proprio per questo progetto. E sapete chi è il Presidente della Commissione "Progetto Flotta Moderna"? L’immancabile e onnipresente Presidentessa Maria Teresa Letta! (http://docs.google.com/gview?a=v&q=cache:wDXjWqlXunwJ:www.cri.it/flottamoderna/document/OC727.pdf+progetto+flotta+moderna+letta&hl=it&gl=it&sig=AFQjCNEyYukr2nTjcYtRciwKHIgID1t45w)

Maurizio Scelli, con un ordinanza priva di legalità visto che c’era bisogno di una approvazione dal parlamento del 2005, aveva assunto in tempo indeterminato gli 877 volontari della Croce Rossa. E nel passare degli anni, sempre secondo le denunce dell’ispettorato , alcuni di questi militari passati irregolarmente in servizio permanente hanno avanzato pure di carriera senza avere un titolo di studio adeguato. E’ l’unica amministrazione pubblica italiana in cui avviene questo.

Abbiamo una struttura pubblica finanziata con i nostri soldi che si comporta da privato. Avendo un monopolio su diversi settori: uno Stato nello Stato!

Sono due i dossier, quelli del 2006 e del 2008, inviati alla Corte dei Conti e ancora c’è un silenzio assordante dalla parte della Magistratura. Eppure non è così difficile aprire un’ inchiesta visto che l’ufficio della Corte si trova all’interno della sede centrale della Croce Rossa, no?

L’attuale commissario Rocca di recente ha azzerato i vertici del comitato in Sicilia per irregolarità denunciate proprio dall’ispettorato Valenza: prenderà in mano la situazione del Corpo Militare? Addirittura secondo una fonte attendibile in questi giorni si potrebbe profilare una terza ispezione con una conferma delle altre due denuncie.

Come mai nessun’altra amministrazione precedente ha cercato di porre rimedio, anzi aggravandolo sempre di più? Forse perché c’è rischio che si tocchino delle persone che operano sotto copertura proprio all’interno del Corpo Militare? Più chiaramente: i servizi segreti ricoprono un ruolo non dovuto e i loro nomi non devono essere resi pubblici?

C’è una fonte anonima che dice di possedere una lista con quei nomi. Il commissario Rocca, riuscirà a far luce?

Abbiamo raggiunto telefonicamente il commissario Rocca ponendogli il problema rilevato dall’articolo, quest’ultimo afferma:

Negli anni, perchè non è stato fatto un unico provvedimento, sono stati assunti a tempo determinato gli 877 volontari con varie sanatorie avvenute nel tempo. Gli errori vanno a ritroso nel tempo, ovvero con Barra, Scelli e la Gravaglia.

Ora c’è il problema dei 300 precari ma io non usufruirò della "Chiamata diretta" come hanno fatto i precedenti commissari per assumere a tempo pieno i militari, perchè questa è materia legislativa e si entra solo tramite concorsi pubblici.

Porrà rimedio alla situazione del Corpo Militare?

In quanto pubblico amministratore non posso, anzi devo essere aperto e sotto gli occhi di tutti. Ma non vorrei che puntando solo sul problema del Corpo Militare ci si distogliesse da quello Siciliano che a mio avviso si sono spesi troppi soldi.

Come è la situazione attuale in Sicilia?

Da pochi giorni si è insediato il nuovo consiglio di amministrazione, e da poco è stato nominato un nuovo direttore. Adesso informeremo la Procura della Repubblica e la Corte dei Conti di cose che abbiamo visto e non ci piacciono.

Io mi occuperò anche del Corpo Militare, ma con uno sguardo sempre presente alla Sicilia.

lunedì 12 ottobre 2009

Niki Aprile Gatti e la sentenza del magistrato Battaglino.

Care teste di capra, come ben sapete io fin dall'inizio sto sostenendo la battaglia di Ornella Gemini per la giustizia e verità per Niki, un ragazzo pieno di vita e passione per il suo lavoro visto che fin da bambino mostrava capacità al di sopra della norma per l'utilizzo del computer, come si suol dire lui era per davvero un genio dell'informatica.

Purtroppo parlo al passato perchè è morto quel maledetto 24 giugno del 2008, e come ben sapete la sua morte è stata frettolosamente bollata come suicidio.


Un suicido confermato anche dalla perizia di "parte" eseguita dal dottor Fortuni, un luminare di Bologna che si vanta di aver eseguito una quarantina di autopsie, anche tristemente famose come quella di Marco Pantani. E se avrete la pazienza di leggere un libro inchiesta
di uno scrittore francese di nome Philppe Brunel sulla strana morte del ciclista , vi farete un idea di questo "illustre" medico. Lui che conservò il cuore di Pantani in una cella frigorifera di casa.


Un medico che si trova sempre ad assistere processi delicati e importanti,e mi ricorda vagamente un altro perito, Aldo Semerari. Anche lui si trovava dappertutto, e in tutti i processi importanti.

Ma per carità, non voglio equipararlo a Fortuni perchè lui era un criminale e fece una fine tremenda: fu ritrovato il suo corpo con la testa tagliata e custodita dentro una bacinella.

Però Fortuni lo ritroverete anche ad altri processi importanti che riguardano l'Umbria.

C'era il medico Fortuni e un' avvocatessa che faceva parte dello studio legale del dottor Umberto Guerini. Quest'ultimo è anche lui di Bologna e prese parte a processi importanti, tra cui quello della strage di Bologna.


Tutti medici e avvocati che Ornella non ha mai cercato, semplicemente arrivò un telegramma direttamente a Niki quando era in isolamento sul quale era scritto che doveva nominare tale avvocato. Ed è ovvio che Niki accettasse il consiglio dato magari dalla persona di cui si fidava ciecamente.

Mi fermo qui teste di capra, molti di voi conoscono già molto bene la storia e per chi non la conoscesse affatto, vi invito a leggere qui l'articolo di Liberazione che aveva postato tempo fa Ornella.

Mi fermo perchè questi sono giorni cruciali: Ornella sta aspettando la convocazione del magistrato Battaglino di San Marino!

Come sapete l'appartamento di Niki, situato a San Marino, fu "ripulito" di tutto. Spariti computer, mobili, tende, e tutti i vestiti, perfino mutande e calzini.


Subito Ornella denunciò il fatto alla gendarmeria e a distanza di un anno i nodi stanno venendo al pettine. Così almeno per logica dovrebbe esserlo.

Non sono state denunce ad ignoti ma sono stati fatti nomi e cognomi delle persone che possedevano le chiavi di casa e loro non avevano nessun titolo legale di prelevare e magari nascondere tutta la roba e farlo soprattutto senza dire nulla alla mamma, l'unica persona che aveva tutto il diritto a saperlo.


Non hanno avuto nessuno scrupolo queste persone, non hanno voluto lasciare nulla, nemmeno un indumento che potesse emanare per l'ultima volta l'odore di Niki. Quell'odore che solo la mamma può riconoscere.
E la cosa peggiore di tutta questa storia e che recentemente è uscito un articolo di un giornale di San Marino nel quale queste persone sono state definite "amici". Come se fosse normale che gli "amici", tra l'altro coinvolti nella truffa, si comportassero in questa maniera.

Bene teste di capra mie, purtroppo se i grandi mezzi di informazione si fossero interessati di questa storia, molto probabilmente ora sarebbe quasi scontata la sentenza del magistrato sammarinese Battaglino. Ma visto che non ha nessun riflettore puntato si di se, può anche archiviare.

E qui entriamo in gioco noi, se la sentenza sarà negativa noi la rendiamo pubblica su tutta la rete e dirò a Daniele Nalbone, giornalista di Liberazione, se ci farà il favore di pubblicarla.

Io spero con tutto il cuore che ci sarà una giusta sentenza per questo furto, perché ridarebbe un po' di dignità a questo piccolo Stato sempre al centro di brutte faccende.

Se saranno condannati, gli "amici" dovranno anche dire chi siano stati i mandanti. Perchè a quel punto, secondo una logica elementare, potrebbero essere gli stessi mandanti dell'omicidio.


Nel frattempo, e lo diciamo troppe volte, confidiamo nella magistratura.

venerdì 9 ottobre 2009

Il Lodo Alfano anticostituzione firmato dal Presidente Napolitano non c'è più.

Care teste di capra, girando tra i vari blog, e non solo, vedo che molti di voi siete presi da un grande entusiasmo per la decisione presa dalla Consulta. Anche io ne sono contento ma con questo non vuol dire che è in atto un cambiamento. Non è un caso che per questa parola ne dedicai un intero post.

Ben sei giudici su nove, però, hanno votato a favore, e oltre Paolo Maria Napolitano e Luigi Mazzella che erano stati in una cena organizzata da Gianni Letta con Berlusconi, c'era anche l'unica donna, Maria Rita Saulle, nominata dal nostro Presidente della Repubblica che era rimasta indecisa sul voto fino alla fine.

Povera donna, forse era imbarazzata per il Presidente Napolitano?

E questa sarebbe una ventata di ottimismo? Il cambiamento? Mentre tutti voi festeggiavate, in un' altra parte della città, nel processo sul G8 di Genova, hanno dichiarato De Gennaro innocente. Ed ecco cosa accade agli intoccabili, al di là di cosa dice la legge. Infatti Ghedini, quello del "ma va là", subito dice che tanto Berlusconi nei due processi verrà assolto. Oppure, ancora meglio, cadrà in prescrizione.

Intanto vi ricordate quando il sottoscritto e qualche altro disgraziato condannava il caro Presidente Napolitano per aver firmato il lodo Alfano? Lui che dovrebbe tutelare la Costituzione, cosa ha fatto? Ha firmato quasi ad occhi chiusi una di quelle leggi che più anticostituzionali di così non si può. Ha ragione Berlusconi ad attaccarlo, prima la firma e dopo che la consulta la boccia, cosa fa? Marcia indietro? Certo sarebbe paradossale che Napolitano si comportasse come Berlusconi nel non rispettare le istituzioni.

Però credetemi, dovrebbe solo imbarazzarsi il nostro caro Presidente Napolitano e forse con un atto di umiltà dovrebbe chiedere scusa. Ma ancora devo conoscere un politico che abbia un briciolo di umiltà e onestà intellettuale.

Ma da Napolitano, il migliorista ai tempi del PC, l'affarista e difensore degli illeciti dei partiti quando era Presidente della Camera, lo spietato nei confronti degli immigrati quando era ministro degli interni, non mi aspetto nulla.

Dovrà imbarazzarsi anche quando arriveremo alla verità e giustizia per Niki visto che non si è degnato di rispondere alle centinaia di lettere cartacee che noi gli abbiamo inviato. Nemmeno una risposta formale alla signora Ornella.

Ma come dice qualcuno, questa è un'altra storia.

Nel frattempo godetevi questo cambiamento che non ci sarà mai, solo noi possiamo pretenderlo, dall'alto non ci dobbiamo aspettare nulla, nessuna vera giustizia sociale e legalità. Per fortuna il Lodo Alfano non è più legge mi direte voi, ma basta che modifichino la costituzione come già stanno facendo e il gioco è fatto.

Quindi rimaniamo all'erta.


E ora un video che dedico a Che Guevara perchè ricorre l'anniversario della sua morte, e comunque la si pensi lui è morto in Bolivia per portare avanti l'ideale di un mondo migliore e si era sempre rifiutato di vivere da uomo di potere nonostante gli sia stato offerto posti da ministro. E per ammazzarlo c'è voluto l'intervento dei marines, sempre gli Statunitensi intervengono per uccidere un sogno. Lo hanno fatto lì e lo fanno tuttora in Italia.




Hasta la victoria siempre, teste di capra!

martedì 6 ottobre 2009

Lezione di una precaria.

Ascoltate bene questo intervento del tre ottobre scorso di Barbara,insegnante precaria, e ce ne fossero di donne come lei. Un discorso che condivido al cento per cento, una lezione che tutti gli uomini che ancora si definiscono di sinistra devono ascoltare con umiltà.

Mi piacerebbe che accadesse quello che è successo in Messico:"la rivolta dei maestri".

Per favore ascoltatela, io ho appreso molto.



Io ho avuto i brividi, quelli che ti possono provocare solo i discorsi sentiti e veri. Per me è stata una boccata d'aria. Grazie Barbara.

lunedì 5 ottobre 2009

La vera libertà di stampa.

Siamo bravi a lamentarci, a scaricare la colpa agli altri, a delegare la responsabilità sempre al prossimo, trovare delle scuse per giustificare la nostra indifferenza. E allora vi volevo far riflettere sulla questione della cosiddetta "disinformazione", pensate veramente che la stampa mondiale è serva dei voleri dello "Zio Sam"? Perché secondo voi, in televisione, vanno in onda raramente filmati di denuncia?

E’ perché a noi non ce ne importa nulla, preferiamo non sapere, non vogliamo sentire. E’ l’esatto contrario: non siamo manipolati dal Grande Fratello, noi che siamo sordi e ciechi a qualsiasi cosa minacci di turbare i nostri equilibri.

Se qualcuno prova a farlo, cambiamo canale.

Ecco perché è tutto inutile, possono farci vedere qualsiasi cosa, ma ce ne infischiamo! Al massimo possiamo provare un brivido e ce ne dimenticano l’indomani. Volete un esempio pratico care teste di capra?

Tra gli anni 50 e 60 il governo degli Stati Uniti ha autorizzato una serie di esperimenti nucleari in piena atmosfera. In alcune zone del paese il fallaut radioattivo è stato dieci volte superiore a quello di Cernobyl. Lo scopo era perché volevano studiarne gli effetti, per migliorare sia le difese che il potenziale offensivo. Un altro atroce esperimento era quando avevano volatilizzato agenti chimici e batteriologici nella metropolitana di New York. Si parla di almeno centomila casi di tumore alla tiroide, per non parlare delle donne incinte sottoposte a radiazioni per vedere che effetto faceva sul feto, per non parlare degli oltre duecento neonati a cui venne iniettata iodina 131 per verificare il successivo funzionamento della tiroide.

Tutte queste cose le conosciamo non per “intuizione divina” ma perché le hanno pubblicate nero su bianco nei principali quotidiani americani. E cosa è successo? Isteria collettiva? Insurrezioni, tumulti, proteste? Niente. Assolutamente niente.

Perché secondo voi? E se un giorno diranno che l’11 settembre è stato tutto un complotto, cosa faremo? Niente!

D’altronde qui da noi non sono state ritrovate le maledette navi piene di rifiuti radioattivi affondate dalla ’ndrangheta? E sappiamo benissimo che nel mare della costa ionica ce ne sono 30 di navi così, nascoste nella profondità. E meglio poi non parlare delle continue morti che avvengono nel carcere, e omicidi mascherati da suicidi come la storia di Niki.

Cosa accade invece?

La gente preferisce distrarsi guardando le escort al servizio di Berlusconi. La trasmissione di Santoro ne è stata la prova.

Questa è la pura verità, e parliamo di libertà di stampa?

Noi siamo veramente vittima della disinformazione o, consapevolmente, accettiamo di essere presi per i fondelli come un prezzo da pagare per i nostri privilegi ?
Non a caso il grande Orwell disse "La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire”!

Forse mi dovrò adeguare anche io, comincerò a scrivere trattati sulle barzellette e gaffe di Berlusconi. Sarà per questo motivo che i giornalisti si auto censurano?

domenica 4 ottobre 2009

Una stagione.




Questa donna, una volta,
era fatta di carne fresca e solida.
Quando portava un bambino
si teneva nascosta e intristiva da sola,
non amava mostrarsi sformata, per strada.

Le altre volte - era giovane, senza volerlo fece molti bambini -
passava per strada con passo sicuro
e sapeva godersi gli istanti.

I vestiti diventano vento le sere di marzo
e si stringono e tremano intorno alle donne che passano.
Il suo corpo di donna muoveva sicuro nel vento che svaniva,
lasciandolo saldo.
Non ebbe altro bene che quel corpo
che adesso è consunto dai troppi figliuoli.

Nelle sere di vento si spande un sentore di linfe,
il sentore che aveva da giovane il corpo tra le vesti superflue,
un sapore di terra bagnata che ogni marzo ritorna,
anche dove in città non c’è viali e non giunge col sole il respiro del vento
il suo corpo viveva
esalando di succhi in fermento tra i muri di pietra.

Col tempo anche lei che ha nutrito altri corpi
si è rotta e piegata.
Non è bello guardarla,
ha perduto ogni forza.

Ma dei molti, una figlia
ritorna a passare per le strade
la sera e ostentare nel vento sotto gli alberi, solido e fresco,
il suo corpo che vive.

E c’è un figlio che gira
e sa stare da solo e si sa divertire da solo,
ma guarda nei vetri, compiaciuto del modo che tiene a braccetto la compagna.
Gli piace di un gioco di muscoli accostarsela mentre rilutta
e baciarla sul collo.
Soprattutto gli piace, poi che ha generato su quel corpo,
lasciarlo intristire e tornare a se stesso.
Un amplesso lo fa solamente sorridere
e un figlio lo farebbe indignare.
Lo sa la ragazza che attende
e prepara se stessa a nascondere
il ventre sformato e si gode con lui,
compiacente,
e gli ammira la forza di quel corpo
che serve per compiere tante altre cose.


Cesare Pavese.

giovedì 1 ottobre 2009

I desaparecidos in Italia.

Visto la bella dissertazione avvenuta tra voi adorabili teste di capra nel post precedente, allora vi ripropongo un mio vecchio articolo ove purtroppo devo rimarcare la crudeltà di questi "bravi" e "integerrimi" cittadini italiani nei confronti di chi è disperato.
E nel frattempo, non so voi, ma ovunque mi giro sento uscire dalla bocca dei nostri concittadini solo frasi razziste e piene di odio nei confronti di chi viene qui per lavorare duramente. Che fare?


C’è un fenomeno del tutto italiano che mi fa rabbrividire, mie adorabili teste di capra, ogni giorno qui in Italia vengono madri provenienti da altre nazioni che ricercano i propri figli scomparsi nel nulla, mogli che non hanno più notizia dei loro mariti, figli che di punto in bianco diventano orfani del proprio padre e non sanno il perchè. Scomparse degne da trasmissione "Chi l’ha visto".

Sono morti nere, quelle degli immigrati, sono invisibili perchè quando muoiono a causa degli incidenti sul lavoro, i loro corpi vengono occultati dagli imprenditori. I loro corpi vengono fatti sparire perchè non si vuol avere problemi con la giustizia essendo lavoratori non in regola con il permesso di soggiorno. Immigrati che qui in Italia diventano "desaparecidos".

Allora vi racconto una storiella tragicamente vera.

Qualche tempo fa, in una cittadina del nord, un immigrato non regolare è stato preso a lavorare in un cantiere per rimuovere un tetto di amianto. Oggi un italiano conosce benissimo il pericolo dell’eternit, sa benissimo che rilascia sostanze altamente cancerogene. L’immigrato non lo sapeva e ci lavorava senza protezioni e la sicurezza, ovviamente, non era a norma. Era caduto dal tetto. Il corpo morente era stato portato via di nascosto dall’imprenditore e abbandonato sul ciglio di una strada.

Questo criminale di un imprenditore ha avuto la "sfortuna" che l’immigrato non era morto, fu ritrovato da alcuni passanti e portato all’ospedale. L’immigrato ha avuto una dignità commovente, ha rifiutato il denaro dall’imprenditore e ha avuto il coraggio di denunciarlo.

Ma questa non è una storia a lieto fine, ragazzi miei. Il processo ora rischia la prescrizione a causa della mancanza di testimoni. C’erano alcuni italiani che avevano visto tutto ma non vogliono testimoniare, dicono che hanno paura.
Un poco l’indifferenza, un poco la vigliaccheria della gente e questo povero immigrato tra un po’ perderà anche la pensione dell’Inail.

Rischiava di diventare un altro ennesimo desaparecidos, ma ora rischia la povertà più tremenda perchè non potrà più lavorare essendo invalido.

Un invalido non riconosciuto. Un invisibile.