giovedì 30 luglio 2009

Ci vediamo a Settembre, nel frattempo abbiamo fatto un qualcosa di eccezionale.

Care adorabile teste di capra,
questo è un semplice post per salutarvi.

Come avrete notato è stato un anno molto intenso, pieno di sorprese e soprattutto è stato l'anno in cui siamo riusciti a sensibilizzare la società civile sul tema del triste e omicida sistema carcerario.
Voi forse non ve ne sarete accorti ma abbiamo, noi tutti, fatto una piccola rivoluzione: in pochi giorni abbiamo intasato tutta la rete internet con il tema delle morti in carcere.

Non è mai successo, basta che fate una piccola ricerca su internet e noterete che il nocciolo duro del circuito dei blog, ovvero noi, siamo stati i primi a intasare di e mail la casella postale del Ministro Della Giustizia.


E notate bene,

la lettera non chiede solo giustizia e verità per Niki, ma abbiamo chiesto chiarimenti anche sulle morti di altre persone che forse nessun familiare reclamerà il corpo e abbiamo sottolineato il degrado generale delle carceri, e in particolare chiesto chiarimenti sulle morti che ciclicamente avvengono nel carcere duro di Sollicciano.

Ma voi direte che non è successo nulla,
e io vi rispondo che non è vero.

Forse non lo avrete notato, ma da quando abbiamo lanciato l'iniziativa e diffuso in tutta la rete il problema carceri, da alcuni giorni l'informazione tradizionale se ne sta occupando. Perfino il quotidiano Avvenire ha fatto un articolo molto duro nei confronti del sistema carcerario.

Finalmente i Vescovi si stanno comportando da cristiani.


Per la prima volta dopo il 78, in questo clima di imbarbarimento e menefreghismo dilagante, una gran fetta della società civile sta riaprendo gli occhi.
E il potere non ha potuto non notare questo piccolo fermento che anche noi abbiamo contribuito a creare.

Continuiamo così, andiamo avanti!
Finalmente non stiamo solo sognando, ma stiamo cominciando a pretendere!


E nel frattempo arriveremo anche alla verità e giustizia per Niki.


Ci vediamo, salvo qualche sorpresa, a settembre. Io continuo comunque a lavorare.


lunedì 27 luglio 2009

La 'ndrangheta ( fine della settima parte?)

Continua da qui.

Care teste di capra, come avrete notato il capitolo sette di questa lunga saga sulla 'ndrangheta è ancora incompleto e l'ho lasciato appositamente aperto. Si evince chiaramente che questa organizzazione formata da ex pentiti non è un semplice gruppo di sfigati dedita solo allo spaccio e alle estorsioni.


Salvatore Menzo, il capo di questa raffinata organizzazione, è un uomo che si presenta bene, sa far soldi e oltre a gestire un Night, riusciva a fare affari illeciti con varie imprese, banche e soprattutto legava il suo gruppo con la 'ndrangheta, mafia e camorra.

Faceva paura Menzo, i suoi uomini avevano timore di lui ed era difficile che rifiutassero gli ordini che emanava. Come pare che, Marcello Russo e l'imprenditore Carpisassi, non abbiano rifiutato l'ordine di uccidere Salvatore Conte.

Conte, ricordiamolo, era un altro ex pentito che avrebbe fatto rivelazioni importanti a Francesco Neri, un giudice calabrese molto in gamba che dedica anima e corpo la lotta alla 'ndrangheta e la massoneria deviata. E non a caso anche lui si occupò dell'inchiesta di Cordova, quella della massoneria a Perugia.

Un magistrato che io considero superiore a De Magistris e che anche lui ha subito forti pressioni, come quando gli tolsero l'inchiesta su Ilaria Alpi e il traffico dei rifiuti radioattivi.

Perchè come sapete la 'ndrangheta gestiva il flusso delle navi che trasportavano illegalmente rifiuti radioattivi e ogni tanto, per nasconderle, le affondavano direttamente. Il tutto, ovviamente, con l'ausilio dei servizi segreti italiani.

Francesco Neri in qualche modo attraverso l'inchiesta "Gioco d'azzardo" era incappato indirettamente verso questa persona che poi è stata uccisa.

O lasciata uccidere?

Una domanda lecita che "qualcuno" mi ha fatto notare. Ci sono state intercettazioni telefoniche che sono servite a contribuire all'arresto dell'organizzazione: “dobbiamo farlo fuori entro domenica, altrimenti salgono quelli la e lo fanno fuori alla scappata, (al volo, in mezzo alla folla, ovvero in pieno stile camorristico)".

Sappiamo che il corpo fu ritrovato in seguito alla testimonianza di Carpisassi e Russo. Ma perchè quando sono stati intercettati, non hanno fatto in modo di salvare la vita di Conte? Perchè lasciato morire? Sono domande più che lecite e non trovano risposta.

Marcello Russo, accusato come esecutore materiale dell'omicidio di Conte, era stato incarcerato al supercarcere di Voghera (tra l'altro lo stesso carcere dove si conobbero gli ex pentiti) e due giorni prima di essere stato ascoltato dal magistrato Restivo, si è suicidato!

Strano, molto strano. Perchè uccidersi se, a detta dell'avvocato della madre che non crede al suicidio, voleva fare delle rivelazioni importanti ?

Marcello Russo, 38 anni, si è ammazzato il 22 Marzo scorso inalandosi il gas del fornelletto per "sballarsi" e poi si è messo un sacchetto di plastica. Insomma un suicidio davvero strano.

Talmente anomalo che non ci crede nessuno, nemmeno i detenuti della stessa sezione. E pare anche la magistratura che ha aperto un' inchiesta, la quale ipotizza addirittura l "istigazione al suicidio". Certo che ogni tanto nascono dei termini bizzarri per nascondere le verità.

Il fatto certo è che due giorni dopo avrebbe fatto delle rivelazioni importanti.

E già due persone chiave sono morte. O lasciate morire, dipende dai punti di vista!

Salvatore Menzo pare che addirittura potrebbe avere delle attenuanti visto che si dimostra nuovamente collaborativo. Strano, molto strano.

Le "due M" si sono incrociate con un' altra M? Che sta per Magistratura? O meglio, una parte del suo apparato risulta inquinato? E perchè tutte queste coperture?

Chi si vuole coprire? Cosa c'è di tanto grave e importante che potrebbe far saltare gli equilibri non solo della regione Umbria ma forse dell'Italia intera?

D'altronde tutto gravita intorno a questo gruppo, perfino il riciclaggio del denaro sporco ricavato dallo smaltimento dei rifiuti campani gestiti dalla Camorra, ma anche interessi legati ad altre inchieste davvero importanti e tristemente famose.

Care teste di capra, non trovate una similitudine con la Banda Della Magliana?

Hanno le identiche caratteristiche: legami con la 'ndrangheta, camorra, sacra corona unita e mafia Siciliana, rapporti con forti poteri legati probabilmente alla politica e alla massoneria, uccidono per non far saltare degli equilibri, trafficano droga,chiedono il pizzo, gestiscono imprese, controllano la città e soprattutto ad ogni fatto importante che accade in Italia, direttamente o indirettamente ci sono loro.

Proprio come la Banda Della Magliana di un tempo.

Vi ricordate il detto "non si muove foglia che Banda della Magliana non voglia"?

Ecco! Anche questa Banda apparentemente smantellata è così.

Probabilmente ci saranno sorprese.

Almeno spero.




sabato 25 luglio 2009

A Manuel Eliantonio, vittima degli abusi del maledetto sistema carcerario.

“Ti svegli
Dove sei?
A casa.
Non hai potuto ancora abituarti:
al tuo risveglio
trovarti a casa.
Ecco quel che ti lasciano
tredici anni di carcere.

Chi c’è nel letto, accanto a te?
Non è la solitudine, è tua moglie.
Dorme coi pugni chiusi, come un angelo.
Le dona, essere incinta.
Che ore sono?
Le otto.
Possiamo dunque star tranquilli
fino a sera.
E’ l’uso,
la polizia non fa irruzione in pieno giorno”.

Nazim Hikmet


Questa poesia la dedico a Manuel Eliantonio che non ha potuto vedere il mattino descritto da questo grande poeta Turco, perchè è stato ucciso. E chiunque vede le foto strazianti di questo ragazzo, può capirlo.

Oggi ricorre questo triste anniversario e spero che ci sarà giustizia.

Vi invito a leggere la lettera di Ornella rivolta a questo ragazzo. Manuel e Niki, due ragazzi che in comune hanno avuto un triste destino.

Eppure avevano tutto il diritto di essere liberi come gli uccelli che volano nello spazio tra le nuvole:





mercoledì 22 luglio 2009

Le mafie, il modello vincente e la realizzazione di un vecchio sogno.

Se non ci diamo una svegliata, se lo stato di cose attuali non cambiano, le mafie nel terzo millennio diventeranno il modello criminale vincente e si realizzerà il sogno della "vecchia" P2. Si proprio quello che immaginava Gelli, e non solo.

Si verificheranno, nel frattempo, due fenomeni.

Il primo è l'aumento esponenziale delle mafie classiche, quelle dedite al traffico di stupefacenti, estorsioni, truffe, prostituzione, traffico di esseri umani, traffico di armi e altro ancora. E per proseguire queste attività, le mafie tradizionali continueranno a porre reati come intimidazioni,omicidi o falsi suicidi.

Il secondo fenomeno, che è semplicemente un "prolungamento" del primo è l'affermarsi del nuovo modello del sistema criminale destinato alla predazione di fondi pubblici nazionali e comunitari, gestione illegale del sistema bancario e finanziario, occupazione e strumentalizzazione per fini illeciti di istituzioni pubbliche.

Sono due fenomeni che sono in continua crescita, e non sono arrivati fino a questo punto se non fossero collusi con lo Stato tramite la massoneria.

E in effetti la 'ndrangheta può benissimo essere definita la più potente "massomafia" che esista al momento.

E questo sistema criminale è vincente perchè è favorita dal cosiddetto libero mercato che non conosce regole. L'esempio eclatante è quello che ho spiegato nel capitolo di Perugia, e in particolare quello sugli appalti pubblici, ma può essere benissimo replicato in tutte le parti d'Italia.


I mafiosi sono i migliori imprenditori, si muovono e si evolvono con la velocità dell'economia di mercato globale che ignora le barriere nazionali. Stanno colonizzando Nazioni intere dove ancora non esiste il reato mafioso perchè non hanno mai avuto a che fare con questo fenomeno. Come ad esempio la Spagna, la Germania e l'Inghilterra.

E poi scelgono come luoghi di riciclaggio Paesi tipo San Marino che pullulano di banche offshore e che hanno leggi finanziarie che favoriscono la criminalità organizzata.

Le mafie, e mi rivolgo ai ragazzini che crescono in quegli ambienti, assolutamente non aiutano le loro regioni di appartenenza, anzi le impoveriscono sempre di più. Uccidono donne, vecchi e bambini senza pietà, avvelenano le proprie acque, i terreni diventano dei luoghi per nascondere i rifiuti e fanno diventare radioattivi gli ortaggi. Provocano tumore, costruiscono edifici che alla minima scossa crollano e tanto altro schifo ancora.

Andate in Calabria , in Sicilia o in Campania e vedete come hanno rovinato queste bellissime terre. Osservate come questa triade composta dal politico, l'imprenditore e il mafioso sta affossando sempre di più l'Italia. E in particolar modo il meridione.

Sapete che Gelli voleva che la mafia governasse l'intero meridione? Sapete che aveva costituito logge massoniche che collaboravano con la mafia Siciliana e Calabrese?

Sapete che la Sicilia è stato il trampolino di lancio per l'inserimento dei poteri occulti volti allo stragismo? Poteri occulti legati alla CIA?

Tutti voi sapete che la Sicilia è stata utilizzata come base dagli Americani nella seconda guerra mondiale. E sono stati gli Americani a liberare per prima la Sicilia e mettere al potere i boss mafiosi per governare la regione. E non se ne sono più andati.


E non è un caso che la prima vera strage di Stato, ovvero quella del Primo Maggio del '47, è avvenuta proprio in Sicilia. Come non è un caso che abbiamo avuti ben dieci Presidenti del Consiglio siciliani.

Nulla di questo è un caso, infatti non è un caso che il primo partito di riferimento della mafia era quello dell'autonomia del sud. Costituito dove?
In Sicilia!

Poi sappiamo che è arrivato in sostituzione il Partito di Forza Italia, ideato ovviamente da chi ? Da Dell'Utri, un siciliano condannato per mafia e che ora è coordinatore dei giovani della "Casa della Libertà".

Come non è un caso che il governatore della Sicilia è Lombardo, e di quale partito era? L 'MPA, ovvero il cosiddetto "partito del Sud".

Voi mi direte, ma la Lega non dovrebbe opporsi a tutto questo? Non è assolutamente vero.

Infatti ecco cosa disse in un' intervista pubblicata da "Il Giornale" nel 1999 l'onorevole Gianfranco Miglio , stratega politico della Lega che aveva avuto rapporti con Andreotti:

"Io sono per il mantenimento anche della mafia e della 'ndrangheta. Il Sud deve darsi uno statuto poggiante sulla personalità del comando. Che cos'è la mafia? Potere personale, spinto fino al delitto. Io non voglio ridurre il meridione al modello europeo, sarebbe un'assurdità. C'è anche un clientelismo buono che determina crescita economica. Insomma, bisogna partire dal concetto che alcune manifestazioni tipiche del Sud hanno bisogno di essere costituzionalizzate."

Leggete attentamente l'ultima riga e indigniamoci.

Ed io mi indigno sempre di più perchè bisogna ammettere che c'è una politica così trasversale su questo fenomeno che sarebbe ipocrita essere solo unidirezionali.

Vi ricordo, tanto per dire una, che l' Umbria è di centro sinistra. E care teste di capra,la rabbia mi cresce sempre di più.




PS: vi ricordo di continuare a diffondere la lettera al Ministro Alfano.

AGGIORNAMENTO

Grazie alla segnalazione e all'appoggio del dott. Luigi Morsello, ex direttore del carcere, bisogna inviare la lettera anche agli indirizzi che trovate nel blog della mamma di Niki.

lunedì 20 luglio 2009

Lettera al Ministro Alfano per il carcere di Sollicciano(Firenze)

Adorabili teste di capra, è ora di attivarsi e passare alla seconda fase della battaglia. Non possiamo non far finta di nulla dopo che abbiamo parlato delle atrocità che avvengono nel carcere di Sollicciano. Vi invito ad inviare questa e mail al Ministro Della Giustizia Alfano per sollecitare un ispezione urgente, e vorrei che diffondiate questa iniziativa sui vostri blog, sui vari siti, che ne parliate con amici, parenti e conoscenti.

Insomma facciamo in modo che la politica si renda conto che c'è una gran parte della società civile che non ci sta alla violenza dentro le carceri e dove si muore anche. Come è accaduto a Niki.

Il carcere di Sollicciano deve essere immediatamente ispezionato, prima che ci riscappino altri morti.

Fate copia-incolla di questa lettera e inviatela qua: clicca sopra.


Oggetto: ISPEZIONE CARCERE DI SOLLICCIANO –FI-

Al
Ministro della Giustizia

                On. Angelino Alfano


E per conoscenza


Onorevole Ministro della Salute, del lavoro e delle politiche sociali, Onorevole Ministro dell'ambiente e della tutela del Territorio, Onorevole Ministro Delle Pari Opportunità.


Onorevole Ministro Angelino Alfano,

chi le scrive è un cittadino italiano che non può rimanere inerme di fronte alle notizie allarmanti diffuse sulla Casa Circondariale di Sollicciano (Firenze).

Nell’arco di poco più di un mese sono morti piu’ di tre detenuti, ma questi che Le elenco sono “da accertare”:

24/04/2009 IHSSANE FAKHEDINE DI ANNI 30 CAUSA “DA ACCERTARE11/06/2009 ANNA NUVOLONI DI ANNI 40 CAUSA DA ACCERTARE07/07/2009 DETENUTA DI PISA DI 27 ANNI CAUSA “DA ACCERTARE


A queste terrificanti notizie mi preme aggiungere e sottolineare il caso di Niki Aprile Gatti , morto il 24 giugno 2008 sempre nel carcere di Sollicciano in circostanze sospette e tutte da chiarire.

Niki Aprile Gatti era incensurato ed era in CUSTODIA CAUTELARE!

La madre Gemini Ornella, nel tentativo di fare chiarezza, ha scritto al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano(pregandolo di attenzionare Lei), è aperto presso il Tribunale di Firenze un procedimento di opposizione all'Archiviazione per “suicidio” ed inoltre è stata inoltrata un’ Interrogazione Parlamentare, i cui dati vengono di seguito riportati.

Seduta di annuncio:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01301

Dati di presentazione dell'atto Legislatura:
Seduta di annuncio N.162 del 20/04/2009
Firmatari
Primo firmatario:

CONCIA ANNAPAOLA
Gruppo:PARTITO DEMOCRATICO
Datafirma: 20/04/2009
Commissione assegnataria: IICOMMISSIONE(GIUSTIZIA)
Destinatari
Ministero destinatario:MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 20/04/2009
Stato iter:
IN CORSO


Si può tacere di fronte alla morte di un ragazzo? Si può tacere davanti a morti classificate “da accertare”?

Onorevole Ministro,

nessuno ha risposto! Anche Lei non ha risposto all’interrogazione Parlamentare! Le Istituzioni tacciono … e il silenzio,a distanza di un anno,comincia ad essere eloquente!

Le chiedo formalmente di ricercare le responsabilità e chiarire le tante incongruenze divenute dolorose per famiglie che attendono la Verità!

La situazione di Sollicciano ,oltre all’anomalia delle morti da accertare, le quali si ripetono ciclicamente, è grave anche per la capienza tollerata, perché è stata abbondantemente superata, costringendo i ristretti a condizioni di vita in cui i diritti umani fondamentali vengono ignorati.
Al sovraffollamento si accompagnano altre carenze che non sono degne di un Paese civile. (ricordiamo la frase di K. Popper “I
l grado di civilta' di un Paese si misura dalle condizioni delle sue carceri” )

Ritengo,pertanto, necessario dover sottoporre nuovamente e con rinnovata urgenza, alla Sua attenzione, il caso di questo giovane Niki Aprile Gatti (è ormai trascorso piu’ di un anno per la sua famiglia…),augurandomi che Lei voglia prendere in considerazione con la tempestività che indubbiamente merita, questa incresciosa situazione.

A seguito di queste considerazioni, che sono certo da Lei condivise, Le chiedo quindi di intraprendere con urgenza tutte le iniziative necessarie affinché il nostro paese possa così colmare il ritardo che lo sta caratterizzando nell’accertamento della verità e nell’applicazione della giustizia.

Le chiedo di intervenire innanzitutto a tutela della garanzia dei “diritti delle persone” che si trovano nelle nostre carceri, ed in particolare date le estreme condizioni in cui verte, Sollicciano, del personale che vi opera, e per sollecitare azioni efficaci rispetto alle tante criticità presenti. In riferimento alle notizie sul carcere di Sollicciano, Le chiedo, con urgenza, una specifica ispezione per verificare le condizioni dei detenuti che, solo per il fatto di essere ristretti,non cessano di essere prima di tutto “esseri umani” e in quanto tali portatori di diritti umani!

Compito di questa Ispezione che Le chiedo, non è avvalorare o smentire una tesi, ma stabilire la Verità.

Voglio ricordare quello che disse l’Onorevole Sandro Pertini, che in galera passò lunghi anni:

-“ Ricordatevi quando avete a che fare con un detenuto, che molte volte avete davanti una persona migliore di quanto non lo siete voi.”

Confidando nell’accoglimento di questa mia richiesta, resto in attesa di un Suo cortese riscontro.

Con deferenti cordiali saluti e ossequi.

(nome e cognome)







Andate a leggere la poesia del Rockpoeta, bella e atroce nel contempo. Sintetizza in pochi versi ciò che accade nelle carceri.

venerdì 17 luglio 2009

Solo se non si osa, tutto è veramente perso...

Care adorabili teste di capra,
sono preso dallo sconforto quando vedo tanta superficialità in giro, quando leggo o sento discorsi della gente che dice"tanto è tutto inutile, vincono sempre loro", quando sembra che tutto ti crolli addosso, quando le utopie sembrano veramente irrealizzabili, quando penso che sia impossibile puntare sul cambiamento in meglio della società, quando non si ha più fiducia negli uomini, quando vedi le morti assurde per mano dello Stato e non si fa giustizia, quando penso alle mafie, quando penso allo Stato assassino, quando penso alla maledetta indifferenza, quando penso alle guerre, quando penso a questa Italia sempre più autoritaria per il volere stesso del popolo.

Ebbene quando penso a tutto questo, leggo questo mio vecchio post che riporto qui sotto dedicato ad una grande persona scomparsa due anni fa, e il morale mi si risolleva.

Capisco che ci sono sfide che sembrano perse in partenza.

E invece, comunque la si pensa, vedere una piccola barca che parte per Cuba a fare la rivoluzione, sfidando anche la natura, si capisce che se non si osa, allora sì che tutto è veramente perso...

Come non è stata inutile la battaglia di Borsellino, ucciso dalla mafia per mano dello Stato
e che tra due giorni ricorre il triste anniversario.


L'italiano del granma
.

Nello stato di Veracruz, in Messico, la notte tra il 24 e il 25 novembre del 1956 era "buia e tempestosa" come nel più banale degli inizi di un avventura.
Dal porto fluviale alla foce del Rio Tuxpen, ottantadue uomini si stipano su un motoscafo che ne potrebbe trasportare comodamente una decina e scomodamente non più di venti e già questa sembra un azzardo, anzi, una scelta scellerata. L'imbarcazione si chiama Granma, abbreviazione di "granmother", perchè il precedente proprietario americano aveva un debole per sua nonna.

Care teste di capra, così iniziò la Rivoluzione Cubana, con un atto di sfida contro ogni logica dei rapporti di forza, delle condizioni avverse, persino contro le leggi della fisica visto l'ammassarsi di corpi su un motoscafo sgangherato per una traversata di otto giorni con mare infuriato. Comunque la si pensi fu un impresa epica che è entrata nella storia.

Tra le 82 persone con a capo Che Guevara e Fidel Castro c'era un italiano e tra l'altro unico europeo: Gino Donè, l'italiano del Granma!
Nato a Piave si unì non ancora ventenne ai partigiani e combattè i nazifascisti; nel dopoguerra emigrò in cerca di lavoro a Cuba, finchè entrò in contatto con con gli ambienti dell'opposizione alla dittatura filo americana feroce di Batista. Conobbe Fidel Castro e lo volle subito con se visto che era l'unico che aveva combattuto contro un esercito di occupazione . E se era scampato dai tedeschi...
Divenne anche un grande amico del Che, ancora oggi infatti lo chiama Ernesto.

Gino Donè nonostante sia ritornato a vivere nel Veneto, lui ogni anno si recava all'Avana per le celebrazioni di "quelli del granma".

Chissà cosa pensa del revisionismo, ma immagino che se ne infischi. Un tipo umile , commovente anche! Era un rivoluzionario, apparentemente duro, ma in realtà trasmette solamente tenerezza.
Hasta siempre Gino!

Siete depressi , scoraggiati, disillusi ? Ascoltate le sue parole, anche uno squallido incarcerato come me si è commosso:


mercoledì 15 luglio 2009

Se tu mi dimentichi



Se tu mi dimentichi


Voglio che tu sappia
una cosa.

Tu sai com'è questa cosa:
se guardo
la luna di cristallo, il ramo rosso
del lento autunno alla mia finestra,
se tocco
vicino al fuoco
l'impalpabile cenere
o il rugoso corpo della legna,
tutto mi conduce a te,
come se ciò che esiste,
aromi, luce, metalli,
fossero piccole navi che vanno
verso le tue isole che m'attendono.

Orbene,
se a poco a poco cessi di amarmi
cesserò d'amarti a poco a poco.
Se d'improvviso
mi dimentichi,
non cercarmi,
ché già ti avrò dimenticata.

Se consideri lungo e pazzo
il vento di bandiere
che passa per la mia vita
e ti decidi
a lasciarmi alla riva
del cuore in cui ho le radici,
pensa
che in quel giorno,
in quell'ora,
leverò in alto le braccia
e le mie radici usciranno
a cercare altra terra.

Ma
se ogni giorno,
ogni ora
senti che a me sei destinata
con dolcezza implacabile.
Se ogni giorno sale
alle tue labbra un fiore a cercarmi,
ahi, amor mio, ahi mia,
in me tutto quel fuoco si ripete,
in me nulla si spegne né si dimentica,
il mio amore si nutre del tuo amore, amata,
e finché tu vivrai starà tra le tue braccia
senza uscire dalle mie.

Pablo Neruda

martedì 14 luglio 2009

Contro il decreto Alfano.

Io non lo chiamerei sciopero. Anche perchè non blocchiamo nessuna produzione, non metteremo in difficoltà nessun Padrone e "alcune" persone saranno anche contente se smettessimo di scrivere, informare, dare fastidio e fare battaglie per la giustizia. Semplicemente oggi è un giorno in cui mettiamo in risalto il pericolo di questa legge.

E non è un caso che ci vogliano imbavagliare, perchè vuol dire che forse non sono così inutili i blog.

D'altronde non è un caso che i blog di informazione e non solo ,nei regimi dittatoriali vengono censurati. Scrivere romanzi, poesie, inchieste, riflessioni, vuol dire contribuire a risvegliare la mente rimbambita dalla propaganda.

Per me la scrittura è una bellissima forma di RESISTENZA.



venerdì 10 luglio 2009

Carcere di Sollicciano: troppe morti sospette.

Care teste di capra, purtroppo voi che mi seguite da tempo avete sentito nominare quel maledetto carcere duro molte volte. E' in quel carcere, cella numero 10, reparto B, sezione 4, ove Niki è stato ritrovato morto, lo hanno impiccato nel bagno durante l'ora d'aria. L'ora dove può succedere di tutto. La nostra battaglia al fianco di mamma Ornella è inarrestabile, e sono sicuro che arriveremo alla verità.

Una delle tante verità è che le condizioni delle carceri sono disumane, e ve l'ho spiegato molto bene in quel famoso post dove ci furono anche molte polemiche perchè ho osato mettere in discussione il regime carcerario. Poi mi ha fatto piacere vedere che qualche giorno dopo è uscito un bellissimo libro della Davis che si intitola "Aboliamo le prigioni?".

Lei è una militante degli anni 70, e oggi è una studiosa di fama internazionale e ha focalizzato la sua battaglia per abolire il carcere.
Nel suo libro ci spiega molto bene che il carcere è diventato un sistema industriale ove vengono rinchiusi per la maggior parte neri, ispanici, donne tossicodipendenti, persone con problemi mentali. In pratica gli ultimi.

In America è così, come anche nel nostro cosiddetto "Bel Paese".

Se rileggete i dati che tempo fa vi avevo messo a disposizione vi accorgerete come questo nostro Stato ha diverse Guantanamo sparse su tutto il territorio, con le relative morti. Morti poco chiare come suicidi, omicidi, per malattie contratte dentro. In meno di nove anni le morti accertate sono esattamente 1449. E il triste elenco è in continuo aggiornamento.

Ma c'è un dato inquietante che supera qualsiasi statistica e voglio vederci chiaro: a Sollicciano le morti sono aumentate in maniera esponenziale!

Allora vi elenco le morti avvenute nel carcere di Sollicciano nel solo arco di quest'anno che è appena cominciato, osservate bene le date:


M.B. un signore di 60 anni morto il 30/01/2009
impiccandosi alle sbarre di ferro della cella, sfuggendo al controllo degli agenti e del suo compagno di cella, una persona molto anziana che non si è neanche accorta di quello che stava accadendo in quel momento.

Ihssane Fakhreddine
un ragazzo morto il 24/04/2009 in circostanze poco chiare. Prima di andare a dormire ha fatto una visita medica e risultava sano, ma non si è più risvegliato.

Samir Mesbah, ragazzo palestinese morto il 27/05/2009, pare che si sia impiccato legando le lenzuola alla finestra della sua cella.

Anna Nuvoloni, donna di 40 anni morta il 12/06/2009, morta in circostanze poco chiare, pare che si sia strozzata con la mozzarella. E solo ieri è avanzata l'ipotesi di omicidio da parte di una psicolabile. Gli avrebbe con la forza messo la mozzarella in gola per soffocarla. Ma per fortuna noi siamo gente che sa ragionare, e senza che vi dico nulla avrete capito che qualcosa non quadra.

Un ragazza di 27 anni è morta il 7/07/2009 in circostanze poco chiare, dicono un malore visto che non presenta nessun segno. Qualcuno avanza l'ipotesi che si sia inalata il gas della bomboletta. E anche qui siamo gente che ragiona, e non si fanno ipotesi: o c'era il gas, o non c'era.


Care teste di capra tutti morti a Sollicciano in circostanze ancora da chiarire per Ihssane Fakhreddine , Anna Nuvoloni e la ragazza di 27 anni di cui ancora non si sa il nome.

Osservate le date e capirete che c'è un incremento delle morti a Sollicciano che fanno rabbrividire, specialmente le ultime tre. E come se fosse l'opera di un assassino seriale che uccide con una certa regolarità e poi come se non riuscisse più a controllarsi, non si ferma più e comincia ad uccidere a giorni ravvicinati.

Ho voluto fare un paragone di criminologia giusto per farvi capire che adesso è veramente troppo. Quello è un carcere che fa paura, è davvero inquietante.

Allora chiedo con forza le dimissioni del Direttore, e del cosiddetto "garante dei detenuti" Franco Corleone, quello che si è permesso di bollare, senza nemmeno approfondire, come suicidio la morte di Niki.

Per ultimo, chiediamo una ispezione immediata da parte del Ministero Della Giustizia per controllare cosa davvero stia accadendo in quel carcere maledetto.

Dobbiamo fermare questa mattanza!








PS ringrazio Daniele il Rockpoeta per aver rilanciato la notizia sull'inferno di questo carcere, spero che anche altri lo facciano. Bisogna che la gente sappia!

mercoledì 8 luglio 2009

Dedicato ai ribelli e a quelli che dicono che tutto è inutile.

La Ribellione è come quella farfalla che vola verso quel mare senza isole né scogliere. Sa che non potrà posarsi, eppure, il suo volo non è titubante. Ma né la farfalla né la ribellione sono stupide o suicide, il fatto è che sanno che avranno un posto su cui posarsi, che c’è un isolotto che nessun satellite ha rilevato.

Questo isolotto è la ribellione fraterna che, certamente, verrà a galla proprio quando la farfalla, cioè la ribellione volante, comincerà ad indebolirsi. Allora, la ribellione volante, cioè, la farfalla marina, passerà a far parte di questo isolotto emergente e sarà così il punto di appoggio per altre farfalle che hanno intrapreso il volo in direzione del mare. La cosa non andrebbe al di là di una curiosità nei libri di biologia, ma, come disse non so chi, il battito d’ali di una farfalla suole essere l’origine dei grandi uragani.

Con il suo volo, la ribellione volante, cioè, la farfalla, sta dicendo NO!

No alla logica.

No alla prudenza.

No all’immobilismo.

No al conformismo.

E niente, assolutamente niente sarà tanto meraviglioso quanto vedere l’audacia di quel volo, apprezzare la sfida che rappresenta, sentire come comincia ad agitarsi il vento e vedere come, per quei venti, non sono le foglie degli alberi che cadono, ma i potenti che fino allora pensavano, ingenui, che le farfalle morissero nel mare.

Ebbene sì, mio caro moscovita, è risaputo che le farfalle, come la ribellione, sono contagiose. Ed esistono farfalle, come ribellioni, di tutti i colori.

Ce ne sono di azzurre, che si dipingono così affinché cielo e mare se le contendano.

Ce ne sono di gialle, perché il sole le abbracci.

Ce ne sono di rosse, dipinte così dal sangue ribelle.

Ce ne sono di marroni, che portano sulle ali il colore della terra.

Ce ne sono di verdi, come suole dipingersi la speranza.

E tutte sono pelle, pelle che brilla senza importare il colore che la dipinge.

E ci sono voli di tutti i colori.

E ci sono volte in cui si uniscono farfalle da tutte le parti ed allora si forma un arcobaleno.
Ed il compito delle farfalle, lo dice qualsiasi enciclopedia che si rispetti, è portare l’arcobaleno più in basso in modo che i bambini possano imparare a volare. E, parlando di farfalle e ribellioni, mi sovviene che, quando tutti voi sarete nel circo, ovvero in tribunale, davanti al pagliaccio Garzón che domanderà che cosa stavate facendo nell’Aguascalientes, voi risponderete: stavamo volando.

(Un pezzo tratto dalla lettera del SubComandante Marcos, ora chiamato Comandante Zero.)

Ricordiamolo ai potenti del mondo...



lunedì 6 luglio 2009

Il potere della CIA: da Ahmadinejad all'America Latina.

Care teste di capra, vi racconto una storia. Una di quelle che vi fa capire come la famigerata CIA ha un potere enorme, crea dittatori, li destituisce quando gli pare, uccide popoli innocenti, anche i suoi, insomma come questa intelligence segreta sia una sorta di governo ombra che trama in tutto il mondo.

E allora vi parlo di Mahmoud Ahmadinejad! Un nome impronunciabile, e da quando è stato eletto come Presidente in Iran, l'antica Persia, le tv di tutto il mondo si affannavano a pronunciarlo producendo suoni strani.

Ma alla fine tutti si sono dovuti sforzare a pronunciare il suo nome.

Ed fu grazie a lui visto che era riuscito a comparire in tutte le prime pagine dei giornali per aver pronunciato di proposito la famosa frase:"Israele va cancellata dalle carte geografiche". Ed ecco che le macchine dell'Impero si sono messe in moto e rimettere l'elmetto per tentare di di distogliere l'opinione pubblica dai veri disastri in corso.

Ma nessuno ci ha spiegato chi sia questa ennesima marionetta.

Nel 1979 Ahmadinejad era un giovane comandante dei pasdaran, i guardiani della rivoluzione islamica iraniana, e partecipò attivamente al sequestro dell'Ambasciata USA a Teheran.
Ne presero in ostaggio cinquantacinque tra funzionari e impiegati con il pretesto di volere l'estradizione dello scià rifugiatosi a New York dopo il trionfo di Khomeini. Un trionfo che aveva visto il consenso di tutti i movimenti del 78, ma pochi dicono che fu anche una strage di numerosi oppositori, non filo americani, ma comunisti o simpatizzanti.

Ci furono numerose esecuzioni sommarie, una vera e propria orgia di sangue ove la gente sospettata solo di essere "comunista" veniva impiccata in altezze vertiginose in maniera tale che si potevano vedere da ogni punto della città.


All'epoca negli USA c'era il Presidente Carter, e teste di capra mia egli fu l'unico Presidente Americano che dava fastidio alle lobby, e soprattutto alla CIA. E quante volte George Herbert Walker Bush, uomo della famosa Skull and Bones, massone di Rito Scozzese Antico e Accettato, e soprattutto capo della CIA voleva far fuori il grande Carter. Le provarono tutte.

E quindi l'intelligence più schifosa del mondo trattava sottobanco con quel burattino di Ahmadinejad facendo durare il sequestro dei diplomatici per molto tempo. Lo scopo era di arrivare alle elezioni americane in modo da favorire Ronald Reagan. Nessuno ci ha mai raccontato che Carter inviò un reparto speciale chiamati Navy Seals, una truppe d'elite che avrebbe liberato gli ostaggi americani.

Truppa speciale che assurdamente finì con gli elicotteri in panne per una supposta tempesta di sabbia. Fu la CIA che li fecero crepare nel deserto perchè sicuramente quei militari sarebbero riusciti nella loro operazione e Carter avrebbe avuto buone possibilità di essere rieletto.

La storia del sequestro finisce quando nel 1981 la Federal Reserve e la Banca d'Inghilterra, le principali banche degli USA e Gran Bretagna, trasferiscono sette milioni di dollari(tramite due banche controllate dalla famiglia Rockefeller) in un conto presso una banca iraniana a Teheran.

Il 21 gennaio Ronald Reagan si insedia alla Casa Bianca e annuncia la liberazione degli ostaggi. Che casualità, vero?

I pasdaran capeggiati dall'attuale Presidente Iraniano oltre a ricevere tutti quei soldi, ottennero anche armi. E indovinate chi ci pensò ad organizzarne reperimento e consegna? Israele! Logico no?

Come è logico che Ahmadinejad era dentro il famoso e terribile affaire Iran-Contrias, ovvero il raggiungimento del culmine della famosa doppia morale. In pratica l'Iran veniva rifornito di armi e proventi usati per finanziare i mercenari antisandinisti in Nicaragua, mettendo in moto un mostruoso meccanismo che porterà negli USA tonnellate di cocaina.

Questo fu il risultato degli accordi con i piloti che andavano a rifornire i Contras in Honduras.

Pensate che marionetta imbecille sia questo Ahmadinejad, di come sia una semplice pedina della CIA ed è stato utilizzato sia per far fuori politicamente Carter e sia per finanziare i mercenari, gente che uccideva donne e bambini, che ostacolavano i governi di sinistra in America Latina per poi far instaurare delle dittature di destra.

Un vero e prorpio ingrato, lui deve tutto ad Israele e a gli USA. Ma forse non ha imparato la Storia, gli Imperi creano gli ascari e poi se ne liberano spietatamente. Dovrebbe sapere che fingono di averne il controllo, per poi poterne invadere la nazione di appartenenza.

Oggi in Honduras, a causa del Golpe capeggiato da un Italiano, è morto un ragazzino di 16 anni, C'è una forte repressione in atto.E il Presidente Zelaya messo in esilio il quale sta tentando in tutti i modi di entrare nel suo Stato,ha fatto una denuncia ben precisa:

Ci hanno minacciato di abbattere l’aereo. Continuerò a tentare di entrare nel paese finché ci riuscirò. Questo conferma che esiste una minoranza ostinata senza alcun progetto politico che non impedire l’esercizio della democrazia. A questo punto denuncio che il governo degli Stati Uniti non ha fatto tutto quello che era in loro potere per fermare il golpe”.


Forse la CIA vuole favorire il golpe? Probabile visto che l'America Latina non vuole essere più la sua cavia. E di nuovo sembrano riaffiorare le famose stragi e dittature degli anni 70 e 80.


Con o senza Obama.


domenica 5 luglio 2009

L'uomo.



Le piante, da quelle di seta fino alle più arruffate
gli animali, da quelli a pelo fino a quelli a scaglie
le case, dalle tende di crine fino al cemento armato
le macchine, dagli aeroplani al rasoio elettrico

e poi gli oceani e poi l'acqua nel bicchiere
e poi le stelle
e poi il sonno delle montagne
e poi dappertutto mescolato a tutto l'uomo

ossia il sudore della fronte
ossia la luce nei libri
ossia la verità e la menzogna
ossia l'amico e il nemico
ossia la nostalgia la gioia il dolore

sono passato attraverso la folla
insieme alla folla che passa.

Nazim Hikmet



Un omaggio al grande poeta turco che per il suo credo politico, per il suo essere rivoluzionario, ha subito anche il carcere. Un incarcerato vero.