martedì 30 giugno 2009

Ascoltate!



Ascoltate!

Se accendono le stelle,

vuol dire che qualcuno ne ha bisogno?

Vuol dire che qualcuno vuole che esse siano?

Vuol dire che qualcuno chiama perle questi piccoli sputi?

E tutto trafelato

tra le burrasche di polvere meridiana,

si precipita verso Dio,

teme d’essere in ritardo

piange,

gli bacia la mano nodosa,

supplica

che sia assolutamente una stella,

giura

che non può sopportare questa tortura senza stelle!

E poi cammina inquieto,

fingendosi calmo.

Dice ad un altro:

“Ora va meglio, è vero?

Non hai più paura?

Sì?!”

Ascoltate!

Se accendono

le stelle,

vuol dire che qualcuno ne ha bisogno?

Vuol dire che è indispensabile

che ogni sera

al di sopra dei tetti

risplenda almeno una stella?

VLADIMIR MAJAKOVSKIJ



Questo grande poeta il 14 Aprile del 1930 si tolse la vita con un colpo di pistola al cuore. Era il tempo in cui, in Unione Sovietica, numerosi intellettuali, poeti, scrittori, si tolsero la vita.

Uomini che alla Rivoluzione ci credevano, ma sono stati traditi, mandati all'oblio. E la morte fu la loro unica via di fuga.

Caro Majakovskil, non ti hanno voluto ascoltare...

sabato 27 giugno 2009

Una P2 americana: la Skull and Bones.

Care adorabili teste di capra, provate ad immaginare uno dei più strani edifici della prestigiosa università di Yale,in America, simile ad un mausoleo.

Immaginate che al suo interno c'è un ragazzo,uno dei quindici studenti dei primi anni,il quale giace nudo in una bara.

Non vi preoccupate,non è morto: sta semplicemente recitando un'autobiografia sessuale della sua vita prima di essere cooptato dagli Skull and Bones. La cerimonia è chiamata Connubial Bliss(felicità coniugale)e sicuramente aiuta a cementare un legame che durerà per tutta la vita. Intorno ci sono gli altri 14 iniziati e i membri attuali,che sono tutti all'ultimo anno di università.

Il seguito è anche più strano:si dice infatti che se ci si arrampica sul tetto della vicina Weir Hall si"possono udire strane grida e gemiti provenienti dalle profondità del sepolcro".

Che terrore, eh teste di capra?

A differenza delle solite confraternite nessuno vive nell'edificio,che serve soltanto per lo svolgimento dei rituali.E ancora,a differenza delle altre confraternite che non valgono nulla, gli iniziati della Skull and Bones escono già ricchi e con conoscenze che garantiscono loro una vita di grandi successi.

L'ex presidente George Bush è stato fra quelli che si sono distesi in una bara,ma non è il solo adepto famoso, ovviamente anche suo figlio che haimè è stato Presidente fino a poco tempo fa.

Un terzo presidente,William Taft,era un "Bonesman" e suo padre Alphonso Taft ne fu uno dei fondatori. Insomma l'elenco degli adepti della Skull and Bones contiene una delle più forti concentrazioni di potere degli Stati Uniti,e non si può non notare una strana similitudine con la p2 di Gelli.

Nomi come Pillsbury,Kellogg,Phelps ecc e questi uomini sono potenti non solo in ambito finanziario,ma anche politico.Oltre ai tre presidenti,hanno fatto parte della Skull and Bones molti membri del Congresso,giudici e capi militari.

Anche uomini della CIA,e quest'ultima in un certo senzo è il prolungamento di Yale stessa.

Quando la CIA "rese ricco"il Cile per gli interessi degli uomini d'affari americani,il responsabile dell'operazione era il Bonesman Dino Pionzio.Un altro membro dell'associazione fu Archibald Macleisch,egli iniziò la carriera nell'intelligence e poi si spostò al "Time" di proprietà di Henry Luce,un altro Bonesman. Per coloro che si chiedono cosa accade dietro i cancelli dorati di questo santuario di tipo massonico,ci sono ben poche risposte. Pare incredibile , cosa impensabile in Italia, ma nell'aprile del 2001 alcuni giornalisti sono riusciti a filmare i riti segreti avvalendosi di apparecchi ad alta tecnologia per la visione notturna.

Non è necessario ripetere la volgarità del rito iniziatico,ma ha provocato un notevole imbarazzo e pochi giornali se ne sono occupati... è interessante sapere che i Bonesman credono nella nozione di caos organizzato che giustifica le azioni segrete.

Quindi immaginate voi.

La politica estera dei Bonesman è quasi sempre portata avanti seguendo un calendario segreto. In un libro chiamato "il libro nero della massoneria" viene raccontata la storia della notte in cui George W Bush fu cooptato dalla Skull and Bones: George non era sicuro di volersi assoggettare alla regola di incontrarsi con gli adepti 2 notti a settimana,era gia ricco e,grazie a suo padre,introdotto nei giri che detenevano il potere.

Il povero George confidò ad un suo compagno di classe che avrebbe preferito andare a far parte qualcosa di più divertente. Suo padre,probabilmente consapevole dello stato d'animo del figlio,bussò alla sua porta alle 8 di sera e gli disse che era tempo di fare la cosa giusta per diventare un "uomo".George assentì e divenne il "grande" uomo che tutti conoscono.

L'unico Presidente della storia che riceve le scarpe in faccia.





Ps guardate questo video e osservate quale è il livello di democrazia negli USA. E notate come gli altri studenti se ne stanno fermi,inermi, sorridono anche, mentre un loro coetaneo viene arrestato e picchiato senza nessun motivo valido. D'altronde questa è la fine che faremo tutti noi...

giovedì 25 giugno 2009

Gianni Letta: è il momento!

Vi riporto un articolo apparso su Agoravox, un bel sito di giornalismo partecipativo dove ogni tanto scrivo pure io.

Adorabili teste di capra, voi sapete che quando faccio un copia incolla di qualcosa non mio, vuol dire che vale proprio la pena di leggerlo.


A mio avviso è un capolavoro questo articolo rivolto a Gianni Letta.
E' una persona che nasconde cose terribili nel suo armadio, scheletri e non solo, sta sempre nell'ombra , in silenzio, ma manovra il potere e nessuno se ne accorge. Questa persona è nata pure ad Avezzano, e mi fa pure un po' schifo visto come sta trattando la questione dei terremotati Aquilani. E' evidente che Berlusconi lo stanno facendo fuori anche da parte del suo enturage, d'altronde perchè rispolverare le foto di Villa Certosa vecchie di più di un anno fa? Vai Gianni Letta, è arrivato il tuo momento!



Onorevole Gianni Letta,
è giunto il suo momento. Il momento in cui si entra nella stanza, possibilmente in penombra, fresca, anche nella calura estiva, perché le mura sono spesse. Si entra e ci si avvicina alla persona che più si è voluto bene, stimato, a cui si deve tutto, o quasi. Si entra nella stanza, lasciandosi dietro il frastuono della città, della capitale politica o di quella da bere. Si entra e, mentre le carte ingombrano il tavolo e le telefonate si susseguono incalzanti, cala il silenzio più profondo. Si entra nella stanza e si recitano le parole che tante volte, nel corso dei secoli, hanno attraversato le stanze del potere: “E’ finita, ora devi andare”.

Non so dove si trovi in questo momento Gianni Letta
: se in Vaticano a districare imbarazzi noti, in Goldman Sachs a rifare i conti di tanti anni di potere, nel gruppo Fininvest a far quadrare gli oscuramenti dei TG della sera. Lo immagino alzarsi infastidito. Tutti lo cercano, ma Letta non si vede, non si sente.
Il momento è delicato.

Uomo di grande cultura, dai modi gentili e garbati, uomo ottocentesco nella gestione dei poteri, elegante, anche se parente di uno scapestrato quale il nipote Letta, ma chissà che non sia l’alfiere in bicamerale più estremo sulla scacchiera. I tacchi delle scarpe fatte a mano battono sui marmi che adornano il palazzo. Risuonano lievemente. Ma decisi.

Il momento è giunto.


Onorevole Letta, fedele al suo potere, quello vero, porta il messaggio: “Vogliono che te ne vada”. E per un attimo, il palazzinaro di Milano 2 vede in faccia la realtà. Il denaro non basta, ci vuole cultura ed eleganza. Qualità non in vendita negli ipermercati all’uscita della tangenziale est di Milano. L’onorificenza della Légion d’Honneur non la danno a tutti, non l’hanno mai data all’amico di sempre.

Ma lui non se n’è accorto.

Ha badato alla sostanza, quelle dei mattoni e della calce, l’intangibile che gestisce bene sono solo le frequenze TV, ma poi basta.

L’amico di sempre osserva il suo consigliere, l’uomo invisibile. E si rende conto. Non solo che il momento di andarsene è giunto. Ma che alcuni dei suoi amici, ricevute da lui le possibilità, le hanno sapute cogliere e mettere a frutto. Diventare altro, all’ombra del potere. Letta osserva i vari Bonaiuti, Bondi, Ghedini: piccoli, lontani dalla vera luce. Non posso neanche sfiorarlo. Anche se tutti questi hanno il dubbio.

Non c’entra la sinistra, non c’entra l’australiano di Sky, no. Proprio no. Le complesse trame ottocentesche nascono da tutt’altra parte. Non lo ha ascoltato prima, neanche gli altri. Inebriati dal potere. Ubriachi. Letta no. Il potere va gestito con sapienza, efficienza, mano giusta e progressiva. Non solo per piccoli interessi personali. Letta sa che la forza di una nazione intera aumenta il proprio potere personale, ma non il contrario.

Onorevole Letta entri in quella stanza, pronunci le parole che ormai sono attese, e faccia pulizia. Hanno avuto la loro chance, la loro possibilità. E l’hanno sprecata. Lo sa anche lei. Non sono venuti alla sua scuola di antica diplomazia. Hanno preferito altre scuole di dubbia moralità. Qualcuno si è permesso anche di schernirla dicendo che l’età degli imperi era finita da molto. Come si sbagliavano.

Entri in quella stanza. I suoi servigi saranno ripagati con la stanza più alta, quella del Quirinale. Lo sappiamo tutti che sarebbe meglio Lei che Napolitano a rappresentarci. E’ giunto il momento, che cali il sipario.

Ps: Si ricorda? Lei ha fatto anche un cameo nel film di Alberto Sordi: Io so che tu sai che io so. Profetico, quasi. E si ricorda, Alberto Sordi cantava “Maramao perché sei morto” mentre le telefonava?


Sergio Nazzaro




martedì 23 giugno 2009

In Iran, come in Italia,stanno recidendo tutti i fiori.

In Iran durante una delle innumerevoli manifestazioni da parte di giovani studenti contro il governo, tra le innumerevoli vittime hanno ucciso una ragazza che si chiamava Neda. Un bellissimo fiore che voleva semplicemente combattere il sistema. Non importa se fosse una manifestazione minoritaria, che il governo sia stato eletto democraticamente o non, non importa tutto questo.

Importa che il sistema non permette di essere giudicato, criticato e anche cambiato. Così in Iran, così tra poco tempo accadrà anche in Italia.

Anzi in realtà è già accaduto nel passato, quante pallottole vaganti del sistema hanno ucciso giovani fiori? Ma il sistema è una gabbia, ti imprigiona inconsapevolmente o non, poi se fallisce ti sbatte in una cella vera e propria. E il sistema, se ha la necessità, fa in modo anche di farti morire.

Domani ricorre un triste anniversario, un giovane ragazzo è morto, ucciso e cercato di farlo dimenticare grazie anche al silenzio dei mass media e delle Istituzioni.

Anche loro imprigionati dal sistema, il maledetto sistema che si auto conserva e produce e moltiplica mostri.

Dedico questa grande poesia di Pavese ai due fiori recisi perchè purtroppo i due eventi si contrappongono. Diversi ma uguali nel contempo. Ciao Neda, ciao Niki.




Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera,
insonne,
sorda,
come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo.

I tuoi occhi saranno una vana parola,
un grido taciuto,
un silenzio.

Così li vedi ogni mattina
quando su te sola
ti pieghi nello specchio.

Oh cara speranza !
Quel giorno sapremo anche noi che sei la vita,
e sei il nulla.

Per tutti la morte ha uno sguardo.

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.

Scenderemo nel gorgo,
muti.

Cesare Pavese

domenica 21 giugno 2009

Al figlio che non ho e che forse non avrò mai.

Esattamente un anno fa scrissi un post e io lo ripropongo essendone convinto più che mai. E mi fa male non sapere di averlo scritto mentre un figlio tanto amato stava percorrendo giorni terribili e purtroppo fatali.


Scusate ma ora mi sento come la Fallaci e volevo dedicare questo post al figlio che non ho e che forse non avrò mai.
Figlio che non ho ti eviterò di nascere in questo mondo retto da mediocri, ti eviterò di avere un cattivo maestro come me sempre latitante e braccato in continuazione, forse ti eviterò di avere un infanzia turbolenta.

Magari potevi avere un carattere con alcune debolezze e pieno di sentimenti, forse potevi essere troppo avanti e il mondo non è preparato ad accoglierti. Ti eviterò di soffrire, di amare e non essere amato, di respingere e di essere respinto. Ho paura che non vedrai i boschi, gli animali, il profumo dell'erba bagnata. Ti avrò risparmiato di sentire le prediche dei vecchi saggi che diranno"Una volta c'erano la api, le lucciole gli scoiattoli, e noi non siamo stati capaci a conservarli".


Ti risparmierò di farti nascere in un Italia che non è stata nemmeno capace di rendere giustizia ad un vero servitore dello Stato come Calipari, ti eviterò di farti vedere una nazione che ha perso la memoria, la ragione e la cosa più importante: il senso della collettività.

Figlio che non ho, eviterò di farti convivere con una politica priva di idee forti, di emozioni, ti eviterò una politica che è diventata pura pornografia.

Figlio che non ho, ti risparmierò di fare i conti con le malattie, gli inganni, tradimenti, e per ultimo l'affronto della morte. Quella c'è, non scappa.

Però non conoscerai l'amore, quello c'è sempre. La soddisfazione di vincere una gara, quella di aver aiutato una persona in difficoltà, il sorriso di una donna, la voglia innata di esplorare, studiare e magari cambiare.

Non conoscerai la poesia, un romanzo entusiasmante, l'intensità di un bel film, l'attimo di felicità inaspettata.

Figlio che non ho, se non ti avrò mi dovrai perdonare, e se per qualche strana alchimia nascerai grazie ad un atto d' amore con una donna, perdonami lo stesso.

Sicuramente ora ti eviterò una canzone di Povia, meglio questa:


venerdì 19 giugno 2009

Uno scandalo mondiale in Italia, ma pochi ne parlano.

Ringrazio innanzitutto l'amico blogger Articolo21 che grazie ad un suo post mi ha messo a conoscenza di una notizia che sarebbe passata inosservata. E non è una di quelle notizie che capitano tutti i giorni, oppure è talmente insignificante da non compromettere nessuno.

Eppure è uno scandalo mondiale.


Si avete capito bene, ho detto mondiale perchè lo scorso 3 giugno, qui nella nostra sempre più oscura Italia, e precisamente nella stazione internazionale di Chiasso, i militari della Guardia di Finanza hanno sequestrato bond americani dal valore di ben 134,5 miliardi di dollari a due cittadini Giapponesi.

Una cifra devastante, corrispondente all'intero PIL di una nazione , equivalente a più di una nostra manovra finanziaria. Non si sa se i titoli siano falsi o meno, anche se ho forti dubbi che siano contraffatti. Anche perchè chi si vuole truffare? La Banca Svizzera?
Ho forti dubbi che una Banca, seppur efficiente come quella Svizzera, possa monetizzare quella cifra che può mettere sotto scacco un intero Paese.

Oltre alla latitanza dei media, e ciò non mi meraviglia, c'è un imbarazzante silenzio del nostro caro ministro Tremonti. Strano, ora che si è materializzata la "Finanza creativa", termine coniato da lui, non parla? Perchè nemmeno una sua riga su questo?

In teoria se questi titoli dovessero risultare autentici, l'Italia potrebbe benissimo multare gli USA chiedendo ben 38 miliardi euro! Perchè perdere questa occasione visto la crisi economica del nostro Paese? Ma care teste di capra, noi siamo uno Stato zerbino, quindi non accadrà mai.

Talmente zerbino che il nostro Paese è diventato crocevia di intrighi mondiali di elevata portata.

Oggi è apparso su Liberazione un articolo di Luigi Grimaldi e ha affrontato questa notizia analizzandola molto bene. Interessante un particolare che avrei sottovalutato :il 12 e 13 giugno, a Lecce, ci sarà un meeting dei ministri delle finanze del G8. E si ritroveranno a confrontarsi tutti quelle nazioni che in qualche modo sono coinvolte in questo scandalo sottaciuto molto bene.

Nell'articolo così scrive:

"Secondo fonti non ufficiali, ma normalmente molto ben informate, oggetto degli incontri sarebbero state proprio le conseguenze del maxi sequestro di Como. Stati Uniti (e a proposito voglio ricordare che aveva a disposizione un "tesoretto" identica alla stessa cifra sequestrata ndr) e Giappone(pochi giorni fa si è dimesso il ministro ndr) sono tra i protagonisti delle vicende del giallo comasco, ma la Russia sembrerebbe non entrarci. Apparentemente. Il novero delle nazioni sospettate di essere coinvolte nel pacco americano in salsa giapponese, dopo l'Italia, paese di transito, e la Svizzera, paese di destinazione, potrebbe allargarsi anche ad altri".


Comunque sia era da giorni che nazioni come la Russia, la Cina, e forse anche il Giappone volevano disfarsi dei Bond Americani perchè inaffidabili.

Ho il timore che non potremo mai avere chiarezza su questa vicenda. Io sono dell'opinione che l'Italia non sia solo semplicemente un Paese di transito.

Non lo deve essere necessariamente.

Poi pochi hanno riportato la notizia che qualche giorno prima del sequestro ai giapponesi, sempre nella stessa zona, è stato fermato un imprenditore romano di 55 anni, ed era in possesso di bond giapponesi dal valore di 15 miliardi di euro.


Una cifra anche questa spropositata per una persona, visto che corrisponde all'intero PIL di una nazione come la Nuova Zelanda.

Di sicuro ho una certezza: il g8 che si riunirà, è una vera e propria associazione a delinquere.

Mi domando: e se il capitalismo fosse illegale?




martedì 16 giugno 2009

La 'ndrangheta (seguito della settima parte)

Segue da qui.

L'Umbria, e in particolar modo la città universitaria Perugia, ha il triste primato della morte per overdose tra i giovani. Morti che sono in continuo aumento perchè gira tanta di quella droga che fa paura.


Il "monopolio" del traffico di stupefacenti è in mano alla cosca dei Facchineri, i quali hanno dato vita ad una struttura associativa multiforme, dedita ad attività criminose principalmente volte alla importazione di consistenti partite di stupefacenti e alla sua successiva commercializzazione.

L'indagine "windshear" condotta dal Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri di Perugia ha consentito di ricostruire una rete criminale dedita all'importazione ed al traffico di sostanze stupefacenti, nella quale figuravano personaggi come Roberto Pannunzi e il figlio Alessandro, Stefano De Pascale, non chè appartenenti alle cosche Coluccio, Aquino, Bumbaca e Agostino, tutte originarie della Locride.

Ma la 'ndrangheta, in Umbria, con il tempo non si è limitata più alla semplice commercializzazione della droga. Anche perchè fa tanti, troppi soldi e quindi bisogna riciclarli più in fretta possibile. E allora è nato un altro triste primato in questa bella ma oscura regione: le morti sul lavoro!

Come vi ho già anticipato, l'Umbria non è assolutamente una regione verde. Purtroppo è in corso una cementificazione selvaggia, si costruiscono interi villaggi, inutili case e numerosi centri commerciali. E, ahimè, non è un caso che la regione Umbria si sia dimostrata favorevole al "Piano Casa" ideato dal Governo Berlusconi.

Basta fare una passeggiata tra i borghi dell'Umbria e non è difficile vedere numerose aziende edili al lavoro. Se ne possono scovare centinaia. E non è difficile scoprire che i lavoratori sono tutti o calabresi o campani, così come i Titolari.

Aziende che nella maggior parte dei casi sono ad odor di mafia.

Tempo fa ci fu un operazione dei carabinieri chiamata Naos nella quale si scoprì un accordo tra 'ndrangheta e Camorra(e in particolar modo il clan dei Casalesi) per controllare gli appalti in Umbria. Ci furono numerosi arresti, tra i quali anche numerosi amministratori locali.

Molte di queste società edili controllate dalla 'ndrangheta vengono acquistate tramite estorsione o acquisto a ribasso, e risultano vincenti sul mercato degli appalti pubblici e privati perche riescono a mantenere prezzi ultra competitivi grazie all'uso di materiali scadenti e soprattutto di manodopera rigorosamente a nero e malpagata, con carenza di sicurezza sul lavoro.

E quindi non è un caso che le morti sul lavoro in Umbria, superano la media nazionale. Le 'ndrine succhiano il sangue agli operai e mettono a rischio la popolazione con i suoi manufatti di scarsa qualità.

L'Umbria quindi è diventato un territorio dove succede di tutto, si creano nuove frontiere di riciclaggio del denaro sporco, si instaurano rapporti tra politica e criminalità organizzata, ci sono forti poteri occulti dove sembra che ad ogni avvenimento, dal delitto più efferato alla semplice rapina, intervengono prontamente.

Perugia è diventata una base per la creazione di strane organizzazioni, dove però mantengono sempre legami con le cosche Calabresi e clan Campani. E soprattutto sembrano avere delle coperture veramente troppo grandi, tanto di rimanere impuniti e continuare a fare la vita di sempre. Nonostante che ci sia scappato il morto.

Perchè da Perugia si fanno accordi per portare soldi a San Marino fino ad arrivare a costruire società a Londra . Un vero e proprio intrigo internazionale.

Continua...





sabato 13 giugno 2009

Lavorare stanca



Traversare una strada per scappare di casa
lo fa solo un ragazzo, ma quest’uomo che gira
tutto il giorno le strade, non è più un ragazzo
e non scappa di casa.

Ci sono d’estate
pomeriggi che fino le piazze son vuote, distese
sotto il sole che sta per calare, e quest’uomo, che giunge
per un viale d’inutili piante, si ferma.
Val la pena esser solo, per essere sempre più solo?
Solamente girarle, le piazze e le strade
sono vuote. Bisogna fermare una donna
e parlarle e deciderla a vivere insieme.
Altrimenti, uno parla da solo. È per questo che a volte
c’è lo sbronzo notturno che attacca discorsi
e racconta i progetti di tutta la vita.

Non è certo attendendo nella piazza deserta
che s’incontra qualcuno, ma chi gira le strade
si sofferma ogni tanto. Se fossero in due,
anche andando per strada, la casa sarebbe
dove c’è quella donna e varrebbe la pena.
Nella notte la piazza ritorna deserta
e quest’uomo, che passa, non vede le case
tra le inutili luci, non leva più gli occhi:
sente solo il selciato, che han fatto altri uomini
dalle mani indurite, come sono le sue.
Non è giusto restare sulla piazza deserta.
Ci sarà certamente quella donna per strada
che, pregata, vorrebbe dar mano alla casa.

Cesare Pavese

Questa poesia la dedico a chi lavora duramente e a chi fa un lavoro che ti aliena pian piano dalla vita sociale. Questa poesia può far commuovere solo chi sa di viverla in prima persona.
Grazie,grande Pavese...

mercoledì 10 giugno 2009

Un perito piduista.

Oggi sento la necessità di parlare di un uomo, una belva, un folle, uno di quei piduisti che amavano tramare.

Si chiamava Aldo Semerari, un uomo che sicuramente non ha avuto una vita semplice nella sua esistenza relativamente breve. Era un accreditato psichiatra forense, un esperto criminologo, nello stesso tempo collaborava con i servizi segreti e ovviamente non poteva essere che iscritto alla P2.

Ad ogni processo importante c'era sempre lui come perito.

Bastano questi elementi per dargli un ruolo di rilievo nella cosiddetta “strategia della tensione”, ma non ha solo queste “credenziali”.

Era un nazista convinto, tanto da possedere, nella sua villa a Rieti, due cani Dobermann i quali gli dava ordini in tedesco. Inoltre amava portare dei tatuaggi con svastiche e croci celtiche, insomma lui militava anche in un gruppo dell’ultra destra chiamata “Costruiamo l’azione”. Un gruppo che nasce alla fine del 1977 da componenti della destra radicale passati attraverso diverse esperienze, si era distinto da altri gruppi romani per i suoi sanguinari attentati e,inoltre, cercava di fare anche accordi con gruppi di estrema sinistra come “autonomia operaia”, accordi ovviamente non avvenuti.

“Costruiamo l’azione”inoltre era collegato con il gruppo veneto“Ordine Nuovo” implicato nella strage di Bologna e riceveva dal gruppo enormi quantità di esplosivo.

L'esplosivo proveniente dal Veneto era stato poi utilizzato per i grandi attentati della campagna terroristica della primavera del 1979 (quelli contro il Campidoglio, il carcere di Regina Coeli, il Consiglio Superiore della Magistratura e il Ministero degli Affari Esteri), alcuni dei quali solo per fortunate coincidenze non avevano provocato un gran numero di vittime.

Ma non si fermano qui le azioni del piduista Semerari, lui ha avuto ruoli molto importanti in numerosi processi essendo stato perito psichiatrico. Voglio elencarne tre, essendo per me i più significativi.

Il primo riguardano gli innumerevoli processi fatti ai componenti della Banda della Magliana, gli faceva delle perizie psichiatriche su misura per farli uscire dal carcere prima. Era un accordo segreto che aveva preso con loro per farsi finanziare il suo gruppo di estrema destra. Ha avuto un ruolo anche in un processo molto famoso, quello di Braibanti.

Quest’ultimo era stato un famoso intellettuale di sinistra, lavorava per la RAI, metteva in scena spettacoli teatrali ed elaborava riflessioni di politica e filosofia. Nel 1968 , fu accusato di aver plagiato due giovani allo scopo di intrattenere con loro, a detta dell'accusa, 'turpi' rapporti omosessuali. Mai prima di allora, nella storia italiana, quel reato aveva portato ad una condanna. Per Braibanti non fu così e l'uomo, sbattuto in prima pagina, divenne, come spesso accade per i profeti della libertà il 'mostro' di turno agli occhi miopi dell'opinione pubblica che guardò al caso solo con interesse morboso. In poche parole è stato condannato a due anni di carcere perché omosessuale, e il nostro amico Semerari ha contribuito alla condanna grazie alle sue perizie psichiatriche.

Un altro processo storico, e così teste di capra capirete molte cose, fu quello fatto a Pino Pelosi riguardo l’uccisione del grande Pier Paolo Pasolini, morte ancora avvolta nel mistero. Questo perché Pasolini cominciava ad intravedere le losche trame della strategia della tensione, cominciava ad attaccare con i suoi “scritti corsari” gli apparati dello stato deviati, aveva intenzione di scrivere un romanzo denuncia che si intitolava “Petrolio” e in particolar modo cercava la verità sulla morte di Enrico Mattei, ma questa, come dice qualcuno, è forse un’altra storia.
Insomma il “piduista” Semerari contribuì alla condanna di Pelosi e il “caso Pasolini”fu subito archiviato.

Semerari come abbiamo visto, era un tipo molto ambiguo e intrattenne rapporti anche con la “Nuova Camorra Organizzata” di Raffaele Cutolo,e per questo ruppe il sodalizio con la Banda Della Magliana. Ma come sappiamo,il nostro Semerari , era un “doppio giochista” e giunse ad un accordo anche con l'organizzazione rivale di Cutolo, la famiglia di Roberto Immaturo. E forse questo gli costò la vita perché un giorno d’Aprile del 1982 Semerari venne barbaramente ucciso davanti all’abitazione di Cutolo, ad Ottaviano. Fu ritrovato dentro il baule della sua macchina, con la testa decapitata e situata dentro una bacinella, una morte veramente orribile.

Ho detto che "forse" fu quello il motivo della sua uccisione perché c’è anche un’altra teoria. Secondo un agente segreto conosciuto con il nome di Capemuorto , così chiamato per via della sua strana forma del cranio, Semerari avrebbe deciso di rivelare la verità sulla strage di Bologna e i servizi segreti lo avrebbero ucciso per tappargli la bocca. Ancora oggi non è chiaro il motivo della sua morte così tragica, ma la sua vita così losca e piena di punti oscuri non lo poteva portare così lontano.

Collaboratore dei servizi segreti, nazista, alleato dei camorristi e della Banda Della Magliana, tutti requisiti che lo facevano un degno appartenente della loggia P2.

Perito di fama, sempre chiamato per processi importanti, stimato dottore. Non so ma mi ricorda vagamente qualcuno...







PS il prossimo post sarà il seguito dell'ottava parte sulla 'ndrangheta.

lunedì 8 giugno 2009

Risultato elettorale europeo: la Sinistra è fuori anche dal Parlamento Europeo

Bene, la sinistra ora è fuori anche dal Parlamento Europeo. La Casa delle Libertà ha vinto, quindi quando vi dico che è da cretini credere che Berlusconi perda consensi facendo i soliti pettegolezzi che invece lo rafforzano non offendetevi. Il PD per i miei gusti ha preso anche troppi voti, Di Pietro anche. E l'UDC non perde mai, anzi ha premiato i suoi elettori mandando in Europa il Principe Emanuele Filiberto, non è meraviglioso?

L'Italia mi fa ancora più schifo, la sinistra si è oramai estinta e a nessuno interessa nulla. Qualcuno ha detto che ci sia da lezione questo risultato elettorale, no mi dispiace ma io non prendo lezioni dalla massa addormentata e soprattutto rincretinita che presto andrà a votare come un branco di pecore "si" al prossimo referendum.


Ma è un motivo in più per lottare lo stesso, prepariamoci a scendere solo noi in piazza e difendere il più debole dai soprusi che presto riceverà senza alcun freno e a scontrarci con la repressione che si avventerà su di noi. I pochi rimasti, un estrema minoranza che potrebbe dare molto fastidio, e subiremo come non mai.

Prepariamoci ad un dopo Berlusconi molto simile al ventennio fascista, forse ancor più peggiore perchè a ispirazione popolare.

Non ci rimane che Resistere...

domenica 7 giugno 2009

Risultati delle europee 2009

Care teste di capra io sono ansioso di saper qualche cosa, ora sembriamo tutti in crisi d'astinenza nel trovare qualche sondaggio, exit-pol, tutti in stato ansioso, vero?

Qualcuno dice che a sorpresa i radicali supereranno lo sbarramento, Di Pietro arriverebbe al 10 percento, il PD non sale ne scende e il PDL arriverebbe lo stesso al 35- 40 per cento. E la lista anticapitalista e comunista non arriverebbe nemmeno al 3 per cento.

Messa così, una cosa è certa. Manderò al diavolo gli operai che si vedono ridotti gli stipendi oppure licenziati, i precari a vita, quelli che si lamentano dell'ambiente che è troppo sporco, quelli che dicono che tanto son tutti uguali, quelli che dicono che meno male che c'è sempre il meno peggio, quelli che hanno votato PD, quelli che dicono che vengono emarginati, tutti quelli che subiranno delle ingiustizie e nessuno l'ascolta, quelli che dicono solo di odiare Berlusconi.

Se nemmeno nel Parlamento Europeo si può sperare in un minimo di opposizione, allora preoccupiamoci del dopo-Berlusconi. Ricordatevi quello che ho detto.

ps Ovviamente attendiamo i risultati, in caso contrario un po' di speranza rimarrebbe. Ma poca eh?

venerdì 5 giugno 2009

Secondo intermezzo

Care teste di capra, il solito intermezzo di riflessione prima di continuare con questa storia Horror definita così da un mio carissimo lettore.

Ultimamente, man mano che si va avanti, ho notato un forte pessimismo cosmico da parte di molti di voi. Del tipo che la giustizia non potrà avere mai,che sono troppo forti, non arriveremo mai alla verità, e via discorrendo. E' vero non si hanno tutti i torti dicendo questo, ma ci sono diversi livelli di giustizia ai quali bisogna aspirare.

Leonardo Sciascia è un esempio per tutti noi, uno dei pochi intellettuali che ha combattuto la mafia e tutte le varie ingiustizie. Ma troppe delusioni ha avuto.

Rompe dimettendosi dal Consiglio Comunale di Palermo nel 1975 come indipendente nelle liste del PCI. Qualche tempo dopo, accetta di candidarsi nelle liste del Partito Radicale al Parlamento Nazionale. E qui si consuma la sua seconda e definitiva rottura con il mondo politico.
La goccia che fa traboccare il vaso è la sia esperienza nella Commissione Moro. Durante i lavoro di quella Commissione sperimenta in prima persona l'impotenza di chi si ostina a conoscere e far emergere la verità, scontrandosi contro il muro di gomma, l'ostracismo, l'ostilità del potere.

Alla fine si autoesclude come un corpo estraneo da un mondo dove, così come in sede giudiziaria, non vi era alcuna possibilità di fare luce sulla verità.

E allora Sciascia riserva alla scrittura il compito di mettere a nudo la realtà e la fenomenologia criminale del potere. Ma i suoi racconti non sono mai a lieto fine . Parla di una società dove era in corso una sorta di occulta e strisciante mafiosizzazione del potere politico, e tutti coloro che si ostinavano a praticare una giustizia uguale per tutti e ad indagare su crimini del potere, erano destinati alla sconfitta, delegittimati, emarginati o uccisi.

Tutto questo è vero, ma c'è sempre un ma.

Alla fine, se si rimane coerenti con le battaglie, se non ci si fossilizzi troppo sul fatto che ci sono cose troppo grandi, che il sistema intero è marcio e quindi si perde tempo, si può benissimo ottenere verità e giustizia.

Vi ricordate Graziella Campagna? Pochi sanno che qualche giorno fa è stato confermato l'ergastolo agli assassini. Si è ottenuta una giustizia individuale e la verità è stata svelata a chi si vuole informare. Anche dietro il suo omicidio c'è la solita sporca storia di mafia, servizi segreti deviati, massoneria. Ovvio che non si è andati oltre, ma alla fine ciò che interessa ai familiari delle vittime è sapere chi è stato e ridare dignità ai propri cari.

Quindi non è vero perchè se dietro ci sono cose troppo grandi, una giustizia individuale è impossibile che ci sia. C'è un altro esempio che dovrebbe farvi riflettere.

Qualche mese fa c'è stata una sentenza che avrebbe dovuto far crollare la politica intera, le multinazionali delle armi, provocare dimissioni di interi apparati istituzionali, scuse pubbliche da parte dei governi di centro sinistra e centro destra. E invece nulla di tutto questo.

Il tribunale di Firenze ha condannato il ministero della Difesa a un risarcimento di oltre mezzo milione di euro, per la precisione 545.061, nei confronti di Gianbattista Marica, ammalatosi di tumore durante la missione 'Ibis' in Somalia, dove era stato per otto mesi, dal dicembre 1992 al luglio '93, come paracadutista di leva.

Avete capito bene, per la prima volta c'è stata ammissione del nesso tra il Linfoma di Hodgkin e l'esposizione all'uranio impoverito. Ad avviso dell'esperto designato dal tribunale, le conclusioni dell'indagine scientifica compiuta dalla Commissione Mandelli, secondo cui tale nesso non può essere accertato, «sono destituite di fondamento per l'erronea procedura di ricerca utilizzata»

Care teste di capra, voi non vi rendete conto. Ma se era per molti di voi, e forse anche per me, avreste ritenuto impossibile una battaglia del genere. Eppure, avendo veramente tutto il mondo contro, sono riusciti ad ottenere una giustizia.

E allora sono convinto che un giorno, continuiamo così, arriveremo alla verità e giustizia per Niki. E sono sicuro che nessun giornale importante ne darà notizia. Non ci sarà nessuna scusa da parte dello Stato e dell'indifferenza generale dei suoi rappresentanti.
Lo sapremo solo noi per ovvi motivi, ma alla giustizia ci arriveremo. Ne sono certo.


"Incarcerato?! Hai ragione?" Si, in prigione....


martedì 2 giugno 2009

La 'ndrangheta (seguito della settima parte)

Segue da qui.

Per capire bene perchè accadono certi avvenimenti, bisogna sempre farsi delle semplici domande, e sono fondamentali: Perchè? E per conto di chi ?


E quindi perchè in una piccola cittadina umbra, è partita un' inchiesta che ha portato all'arresto di cinque giovani ragazzi attraverso un impianto d'accusa ridicolo? La risposta è semplice: proprio perchè tutto ciò è accaduto in Umbria!

Care teste di capra, seguitemi perchè la mia risposta non è per nulla superficiale.

Michele Fabiani, il "capo eco-terrorista, anarco-insurrezionalista" è un ambientalista convinto e tramite un comitato cittadino che si era costituito a Spoleto, aveva portato avanti delle battaglie interessantissime contro l'eco-mostro. Un vero e proprio scempio edilizio costruito a ridosso delle antiche mura spoletine.

Era un periodo pieno di fermento, e la protesta dei comitati ambientalisti era in continuo aumento,quindi molto partecipata. Insomma si stava per raggiungere quella "massa critica" di consenso e di consistenza capace di mettere in discussione la cappa di connivenze e clientele che regge da molto tempo l'Umbria.

In sostanza, dopo l'inchiesta, la protesta ambientalista si è ridimensionata fino a sparire del tutto.

L'obiettivo politico è stato raggiunto. D'altronde care teste di capra, le Stragi di Stato non venivano messe in atto per incutere terrore e metterci al "riparo" dalla "minaccia comunista" ?


In piccolo, molto piccolo, è avvenuta la stessa strategia. Ora la seconda domanda: Ma per conto di chi ?

Stiamo parlando di una regione apparentemente felice, dove solo ogni tanto accade qualcosa che può interrompere la tranquillità della gente.

Ma non è così.

C'è un ambiente sotterraneo che fa paura, piena di convivenze tra crimalità organizzata e massoneria, quindi collusioni con le istituzioni. E soprattutto cementificazione selvaggia utilizzata per il riciclaggio del denaro sporco. Denaro sporco ricavato grazie alla vendita della droga, si perchè a Perugia ne gira parecchia. E questa regione sta raggiungendo il triste primato, oltre alle morti sul lavoro, anche quelle per overdose. E sono giovani.


Perugia vanta di numerose logge massoniche, talmente tante che se si prende un cittadino a caso, non è difficile che egli appartenga a qualche confraternita. E non è difficile nemmeno trovare massoni nei casi di cronaca nera e non solo.

Vi ricordate il caso Narducci? Quel medico perugino ritrovato morto nel lago Trasimeno e sepolto due volte perchè la prima volta si scoprì che il corpo non era suo? La famiglia del Narducci, quelli che nemmeno volevano riesumare il primo corpo, erano dei massoni anche loro. Appartenevano alla loggia Bellucci.

A proposito anche lì è stato chiamato sempre il medico Fortuni, forse veramente in Italia c'è sempre e solo lui come perito.


Oppure ricorderete il famoso sequestro del piccolo De Megni, quello che recentemente mi pare abbia vinto al Grande Fratello. C'era il nonno che è un noto massone molto potente, quello del rito scozzese e antico. Inoltre pare che per liberare il nipotino aveva pagato un enorme riscatto e che addirittura abbia chiesto aiuto anche al suo amico di vecchia data Licio Gelli. Anche lui ce lo ritroviamo ovunque.

Quella è una di quelle storie torbide e complesse, perchè stranamente morirono tutti i componenti dell'anonima sarda, quelli che rapirono il piccolo.


No, lì mi pare che Fortuni questa volta non c'era.

Per carità le logge massoniche umbre sono tutte legali e per nulla deviate, ma non si può far finta di nulla sul fatto che potrebbero verificarsi dei chiamiamoli "conflitti di interesse". Immaginate un giudice che si ritrova come imputato un suo confratello, oppure immaginate che bisogna aggiudicare un appalto e ci si ritrova amici appartenenti alla stessa loggia.

Poi è normale che si possono verificare degli imbarazzi quando si verificano delle turbative d'asta come per la costruzione di quel minimetrò scandaloso a Perugia.

Il dubbio è venuto anche ad un magistrato calabrese di nome Agostino Cordova e lui aveva voluto vederci chiaro e scoprì che gli iscritti alle logge sparse per la provincia appartengono tutti nelle cosiddette stanze dei bottoni : Ospedali, banche, università e poi ancora in magistratura, negli ordini professionali, tra gli avvocati, i medici, gli ingegneri fino alle istituzioni.

E se ad una potenza non indifferente come la massoneria si aggiungesse la mafia? Le "due M" nella storia non hanno mai avuto due vie parallele, si son sempre intersecate.

Di recente era partita un' inchiesta denominata Hiram (in gergo esoterico, una colonna portante della Massoneria) che portò a ben otto arresti. L'inchiesta vede coinvolti professionisti, medici, imprenditori, boss e alcuni iscritti a logge massoniche.

Per l'accusa gli indagati, avrebbero formato
una rete attraverso la quale affiliati a Cosa Nostra si vedrebbero ritardare i processi in Cassazione, in modo da poter avere la prescrizione dei reati. Di questo sistema si sarebbero serviti anche professionisti, come il ginecologo di Palermo, che era stato condannato anche in appello per violenza sessuale su una minorenne.

E nell'inchiesta compare indagato un umbro di nome Rodolfo Grancini il quale si sarebbe avvalso di persone "prezzolate", alcune già note agli inquirenti, e altre ancora non identificate per mettere a punto un "sistema" che gli consentiva di acquisire notizie riservate sullo stato dei procedimenti e di pilotare la trattazione dei ricorsi proposti alla Suprema Corte dai suoi "assistiti".

L'Umbria è una regione dove le "due M"probabilmente spesso si incrociano. E la mafia che fa paura è la 'ndrangheta, la quale ha portato con se anche la camorra. Due organizzazioni criminali che hanno "mafiosizzato" l'intera regione e creato anche altre strutture criminali che sono come pedine di un disegno molto più grande che forse non sapremo mai. Forse.

Nel frattempo seguitemi, e non perdete di vista Niki. Perchè oramai avrete capito che è lì che voglio arrivare.

Continua...