lunedì 30 marzo 2009

Verità per Niki: intervista.

Care adorabili teste di capra, attendevamo la conferma e finalmente è arrivata la notizia che in radio 24 ore ci sarà l'intervista alla Signora Ornella ove racconterà dell'omicidio di suo figlio Niki.

Perchè di omicidio si tratta.

L'intervistatore è un bravo giornalista,un inviato speciale del Sole-24 ore, e si chiama Roberto Galullo. Conduce un programma intitolato "Un abuso al giorno", inoltre ha un blog proprio nella home page del Giornale Sole-24 dove si occupa dell'inchiesta Why Not e soprattutto della 'ndrangheta, un tema che a me sta particolarmente a cuore.

Un paradosso vedere che c'è più libertà in una radio in mano alla Confindustria che altrove. Una radio, quella del sole 24 ore, che in passato ha ospitato un bellissimo programma condotto da Diego Cugia. Chi non lo conoscesse, sappiate che lui è stato il mio "cattivo maestro". L''ho detto.

Allora rimanete sintonizzati nella radio dal 1 al 3 Aprile, alle ore 06,45 o alle 20,45. Inoltre si confronterà con il dott. Franco Corleone, il cosiddetto "garante" dei detenuti. Si proprio quel signore che ha avuto il coraggio di dire che Niki si è suicidato, senza nemmeno conoscere tutta la storia e le varie "particolarità".

Attendiamo anche altri sviluppi perchè noi ci stiamo lavorando, e meno male che ogni tanto si apre qualche spiraglio di luce. Solamente che sarà un cammino lungo e tortuoso, perchè qui, e voi che mi seguite l'avrete capito, ci si scontra con i maledetti poteri che già hanno "eliminato" molte persone scomode.

Ma se loro tramano, anche noi non scherziamo...


sabato 28 marzo 2009

Il Paese dello scandalo

Trasparency International, un organizzazione non governativa, no profit e indipendente che si prefigge di combattere la corruzione, ha stilato un rapporto che vede la nostra "amata" Patria ben al 55esimio posto.

Prima di noi addirittura ci sono Paesi come il Botswana, la Repubblica Ceca e il Sud Africa.

Siamo un Paese che ha il primato della corruzione, e non riguarda solo la sua classe dirigente ai massimi livelli, ma anche le articolazioni di grado più basso e, oggi, specialmente quelle territoriali: la pratica dei derivati, in cui alla corruzione partecipano attivamente, e lucrando assai, le banche di tutto il mondo; il sistema sanitario; quello dei servizi. Regioni, Province, Comuni e gli altri enti locali sono al centro delle inchieste più gravi e si sa che muovono centinaia di milioni di euro quasi senza controlli.


La corruzione in Italia brucia ogni anno quasi 50 miliardi di euro l'anno.

Ma care teste di capra, prima di dire:"Ma guarda che siamo diventati!", "Peggioriamo sempre di più!" "Si stava meglio quando si stava peggio" ma prima che si degeneri con frasi di bassa retorica, devo dirvi che l'Italia è stata sempre così.

E la storia, qui da noi, ha dei corsi e ricorsi continui.


Parliamo del primo grande scandalo finanziario dell'età monarchica dopo l'Unità d'Italia: quello della Banca Romana esploso nel 1892! E non a caso presenta alcuni tratti in comune con i più recenti casi di Bancopoli.

Dopo l'unificazione e il trasferimento della capitale del regno a Roma, era iniziata una selvaggia speculazione immobiliare trainata dai soliti palazzinari del tempo, molti dei quali, grazie a raccomandazioni di vertici politici e istituzionali, costruivano senza rischiare capitali propri in quanto utilizzavano quelli generosamente forniti da alcune banche senza adeguate garanzie.

Anche all'epoca esistevano i vari Caltagirone. E i furbetti del quartierino.


Ma era il solito sistema che non poteva durare, e verso la fine del secolo la bolla immobiliare iniziò a sgonfiarsi e molte società edili andarono in crisi e soprattutto quelle banche che avevano concesso denaro senza garanzie. Tra queste c'era la Banca Tiberina che rischiava il fallimento, ma venne salvata grazie all'intervento della Banca Romana retta dal governatore Bernardo Tanlongo, nominato dalla stessa famiglia.

Ma subito dopo anche essa entrò in crisi, insomma avvenne un vero e proprio crack. Perchè oltre a salvare illecitamente alcune banche, era diventata la cassaforte alla quale attingevano illecitamente e a piene mani i potenti del tempo.

Dopo estenuanti battaglie parlamentari da parte di alcuni politici onesti, la Banca venne ispezionata e si scoprì che oltre ad arricchire deputati vari, ministri, ex ministri, giornalisti e tanti altri uomini che potessero condizionare la società, la Banca Romana emetteva delle enormi quantità di monete false mediante la duplicazioni di serie e di numeri di biglietti di precedenti creazioni legali: circa quaranta milioni del tempo. Ovvero l'equivalente di circa sessanta miliardi di oggi.

Care adorabili teste di capra, vi aggiungo anche un "piccolo" dettaglio da non poco conto. Tutti i funzionari e politici coinvolti nello scandalo, appartenevano alla massoneria e precisamente alla Loggia Propaganda(la loggia P). Esattamente quella che nel dopoguerra diventerà la P2 di Licio Gelli.

Ovviamente nel 1894 ci fu un processo a Roma, e si concluse con l'assoluzione di tutti i responsabili.

Ecco cosa scrisse Giolitti in una lettera rivolta al re Umberto I, parole che se scritte oggi non farebbe differenza alcuna:

"L'assoluzione scandalosa di ladri di milioni ha fatto purtroppo una triste reputazione al nostro Paese, e ha dimostrato alle classi povere che leggi penali non raggiungono in Italia i grossi delinquenti. Ora si aggiungerà la prova che i grossi delinquenti in Italia, oltre ad essere assolti, possono con i milioni rubati far processare coloro che li avevano denunciati e messi in carcere"

Dopo queste belle, e tremendamente attuali parole, purtroppo anche Giolitti era uno che predicava bene e razzolava male. Anche lui fu coinvolto nello scandalo e grazie al fatto che era un ministro godeva di una forte impunità. E non fu perseguito.

E poi venne il fascismo...




giovedì 26 marzo 2009

Quanto è difficile vivere come Princesa...


Care adorabili teste di capra, grazie al nostro amico Chit sono venuto a conoscenza di questa associazione che si prefigge di tutelare, supportare, difendere le persone Transgender e Transessuali. Purtroppo qui in Italia, come in gran parte degli altri Paesi, c'è una grande forma di razzismo e intolleranza verso questa forma del tutto naturale. E' colpa loro se nascono con un fisico da uomo, ma si sentono delle donne, o viceversa? La transessualità è sempre esistita. E nell'antichità era sia accettata, che rispettata.


Se un tempo le transessuali erano parte della società, ora esiste una forte discriminazione e per vivere sono costrette a prostituirsi.

Tramite questa associazione sono venuto a conoscenza di un fatto vergognoso che è avvenuto in Perù, una ragazza transgender
( parola che vuol dire"al di là del genere") è stata picchiata, denudata e obbligata a fare esercizi fisici. Qui troverete i video, ma vi premetto che sono immagini terribili.


Questa storia mi ha evocato un fatto che accadde qualche tempo fa qui in Italia, le ronde ancora non erano legalizzate ed ero rimasto esterrefatto. Vi ripropongo questo vecchio post. Indigniamoci, e soprattutto fermiamoli, prima che arriveremo a fare come in Perù...

Oggi ero proprio rilassato, avevo raggiunto la mia capanna e stavo ancora pensando al Chapas, agli indios, al comandante Tacho, all'umanità delle persone che da molto tempo non ritrovavo. Pedro ha la fissazione di vedere i TG italiani tramite il canale satellitare, siamo diventati un attrazione per il mondo intero. Non è una consolazione. Mi chiamò e ridendo disse il perchè gli italiani vanno a caccia nella città, e quali animali potrebbero trovare. In effetti questa cosa mi ha meravigliato, a parte che sono contro la caccia, ma poi che diavolo di animali possono trovare nella città di Roma? Potrebbero trovare al massimo delle enormi pantegane, oppure insetti geneticamente modificati.

Care teste di capra, non stavano cacciando gli animali, anche se sembrava veramente una battuta di caccia. Ho visto una folla inferocita di ragazzi che assieme alla polizia(si la polizia, avete capito bene), si divertivano a stanare i transessuali in mezzo ai cespugli. Ho visto due baldi giovani che inseguivano due transessuali con ferocia, e le due malcapitate aggredite e insultate poi venivano trascinate nelle macchine della polizia indifferente a quanto accadeva e circondate da una folla inferocita.

Ho visto poliziotti che prendevano per i capelli una di loro per mostrare il suo viso a quella gente, la quale ha cominciato a insultarla e incitare gli uomini "dell'ordine" nel picchiarla.


Pedro è rimasto di sasso nel vedere queste scene, nella sua terra queste cose non si sono mai verificate, nemmeno sotto la dittatura feroce di Porfirio Diaz. Io mi sono vergognato come un balordo, prima i rom. Ora i trans. Vi ricordate la poesia di Bertold Brecht che avevo postato?


L'ultima scena che ho visto è quella quando un trans, dentro l'auto della polizia, gridava piangendo :"Non siamo degli animali, non siamo degli animaliii!"

No, non sei un animale mia dolce creatura. Noi che siamo diventati delle bestie!


lunedì 23 marzo 2009

La 'ndrangheta (sesta parte)

"Ingegnere illustrissimo, abbiamo appreso proprio oggi con vivo compiacimento che la sua ditta ha avuto un bello appalto nella nostra zona. Noi siamo venuti qui a parlare con lei e a offrirle i nostri servizi. Non lo facciamo solo per noi. Dietro di noi c'è tanta gente in cerca di lavoro, povera gente che non sa a chi rivolgersi per campare. Noi siamo in grado di offrirvi tutto: automezzi per movimenti di terra, forniture per materiali da cava, pietrisco, sabbia. Lei è nuovo qui, noi invece ci stiamo da sempre e possiamo darle una mano. Non andate in giro a cercare altre ditte. Abbiamo noi l'esclusiva della zona. Perciò ingegnere non perda tempo e si fidi di noi. Non si pentirà"

Queste sono le classiche parole della 'ndrangheta rivolte ai titolari che vincono le grosse gare di appalto per le costruzioni di opere pubbliche. Negli anni settanta accade che un costruttore di Roma resiste alle lusinghe minacciose dei due immancabili visitatori che gli piombano addosso il giorno dell'appalto. E poiché il costruttore ha detto "no", egli comincerà a ricevere innumerevoli telefonate, anche nel cuore della notte. L'ingegnere insiste nel rifiuto e le telefonate si fanno sempre più incalzanti.

Ma c'è di più!

La ditta , in Calabria dove il lavoro manca, non trova chi sia disposto a lavorare alle sue dipendenze: non ci sono camion nella zona per il trasporto dei materiali, nessuno ha bisogno di un occupazione! Poichè l'ingegnere è un duro decide di far venire tutto da Roma, mezzi e uomini. Finalmente pone mano alla costruzione dell'opera pubblica di cui ha ottenuto l'appalto. Questo è un caso realmente accaduto, e si tratta quello dell'acquedotto dell'Alaco nella piana di Gioia Tauro.

Ma non finisce qui il calvario.

Non passa una settimana dall'inizio dei lavori che in quel cantiere irrompe una squadraccia di sette o otto uomini, a viso coperto, armati di mitra. Impongono agli operai di lasciare gli attrezzi, di tornarsene immediatamente a casa se non vogliono rimetterci la pelle. Gli operai ovviamente ubbidiscono e l'ingegnere, non avendo nessun sostegno da nessuna parte, deve sospendere l'attività.

Il lavoro sarà ripreso solo con un intervento estremo, con l'impiego dei caschi blu. Giorno e notte, pattuglie di agenti e di carabinieri, armi in pugno, sorvegliano il cantiere perchè non sia oggetto di nuove scorribande mafiose.

Quello fu l'unico intervento estremo dello Stato.

Perchè era il periodo che si stava formando la Santa e da lì in poi la 'ndrangheta è entrata nel tessuto economico dell'intero Paese, e soprattutto è entrata in collusione con la politica.

Quindi da molto tempo oramai si sono "progrediti" e non hanno bisogno di minacciare i costruttori, perchè non adoperano più nell'ombra e si siedono nello stesso tavolo e discutono su chi assegnare gli appalti. E come vi ho ripetuto fino allo sfinimento: non solo in Calabria, ma in tutto il Paese. E anche il resto del mondo.

Proprio qualche giorno fa, sono stati effettuati venti arresti per associazione per delinquere di stampo mafioso, detenzione e porto illegale di armi da guerra e comuni da sparo, tentato omicidio, estorsione e concessione in subappalto di opere riguardanti la pubblica amministrazione, tra cui le linee dell'amata TAV.

E questo in Lombardia, dove le 'ndrine di terza generazione puntano decisamente all'imprenditoria. Passando dallo spaccio di droga alla ricerca di società "legali" per investire guadagni illeciti.

Insomma, secondo il procuratore Minali che ha condotto l'inchiesta, oggi la 'ndrangheta punta dritta dritta a Piazza Affari.

E, a proposito di riciclaggio di denaro sporco attraverso le società legali, alla prossima puntata vi parlerò dell'Umbria, definita la regione verde(forse un tempo). E sarà una bella bomba.



Ora guardate questo video, ascoltate bene cosa dice l'ex boss della 'ndrangheta, specialmente quando rivela il ruolo dei servizi segreti . Si tratta dei rifiuti tossici. E anche se non viene nominata, quello era il periodo in cui Ilaria Alpi venne uccisa...




Aggiornamento

Ora ho appreso con tristezza che Genchi è stato sospeso dal Capo della Polizia. Salvatore Borsellino dichiara: ora è pronto per essere ucciso!

Teste di capra mie, siamo in uno Stato mafioso. E' evidente che il capo della polizia "Manganelli" ha ricevuto pressioni politiche, quelle colluse con la mafia.

sabato 21 marzo 2009

Via Volturno

La notizia dell'altro ieri mi ha inquietato non poco care teste di capra. In una camera in affitto in Via Volturno, a Roma, una donna è stata picchiata fino allo svenimento da due sconosciuti che avevano un accento calabrese. In più gli hanno legato una cintura esplosiva come i Kamikaze, per fortuna innocua. Gli artificieri hanno stabilito che la bomba è stata fabbricata da gente esperta.

Spero che ci siano ulteriori sviluppi per questo gravissimo episodio senza precedenti.

Ieri invece, e questa è una buona notizia, sempre a Via Volturno in un centro sociale si è tenuto un bellissimo incontro, l'independence Days, dove oltre la partecipazione della carissima Stefania che non smette mai di lottare, ha partecipato Ornella.E ha potuto raccontare al pubblico la triste vicenda di Niki.

Inoltre si è parlato della morte di un immigrato Algerino nel CPT di Ponte Galeria. Uno dei tanti lager italiani, creati da quella "rispettabilissima" persona come Napolitano, che noi "civilissimi"cittadini tolleriamo.

C'è una violenza istituzionale incontrollabile, c'è una forte necessità di un intervento della società civile. Siamo un Paese malato, il quale non è mai cambiato.

Avete letto il Principe di Machiavelli? Lui si ispirò ai Borgia,i quali erano privi di qualsiasi scrupolo e senso morale. Nell'Italia del cinquecento avevano fatto dell'omicidio, dell'inganno e della strage una pratica di vita per accrescere il proprio potere. E così è anche adesso.

Il fine giustifica i mezzi, vero? CHE SIATE MALEDETTI.




E a proposito di regime,a Gioacchino Genchi con una lettera di diffida e una serie di addebiti contestati dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno si vuole impedire di difendersi legittimamente dalle violente, infondate ed illecite accuse perpetrate ai suoi danni ed è quindi costretto a subire in silenzio questo assurdo linciaggio mediatico, politico e giudiziario.

Se volete, andate in questo sito http://iostocongenchi.wordpress.com/ , lì troverete la lettera indirizzata al capo della polizia Manganelli.
Io ho sottoscritto!

venerdì 20 marzo 2009

La continuazione della P2

Ecco un intervista a De Magistris apparsa su Left. E De Magistris conferma quello che da tempo dico: la 'ndrangheta ricopre un ruolo assai rivelante nel potere occulto che gestisce il nostro martoriato Paese.

Lei ha recentemente dichiarato che con le inchieste Why not e Poseidone vi siete avvicinati a una sorta di nuova P2. In continuità con quella più conosciuta, storicamente accertata?

Io penso assolutamente di sì. La continuità è evidente, del resto il “Piano di rinascita democratica” è stato in gran parte attuato, in altre parti è stato riformulato in modo più pertinente con le esigenze contemporanee. In particolare passa attraverso il condizionamento totale degli organi di controllo e dei presidi di legalità democratica che sono soprattutto la magistratura e la libera informazione.

Il controllo è in atto?

Direi di sì. L’informazione è in gran parte controllata. La magistratura è stata molto condizionata in questi anni anche per colpa di una parte della magistratura stessa. C’è una continuità anche di nomi, di personaggi, di ambienti. Credo che siano cambiate alcune formule di affiliazione, nel senso che fra la fine degli anni 70 e l’inizio degli anni 80 erano molto importanti anche i simbolismi. Non è che siano scomparsi, quelli sono facilmente identificabili attraverso un’attività di indagine giudiziaria. Per intenderci: l’accesso a Castiglion Fibocchi nel 1981 da parte dei giudici Colombo e Turone - che hanno lasciato entrambi la magistratura, e questo è un dato da non sottovalutare - era un atto non prevedibile. All’epoca, quindi, gli affiliati venivano iscritti manualmente, si trovavano compassi e grembiulini, c’erano rituali. Oggi non si sente più la necessità. O l’affiliazione è cosiddetta “all’orecchio”, ovvero si sa che uno appartiene alla massoneria, oppure ci sono altri modi.

La massoneria è cambiata davvero, oltre ad aver mutato la sua simbologia?

Io tenderei a estendere il concetto stesso di massoneria. La definizione “massoneria” è perfino riduttiva. Qui siamo davanti a una gestione occulta del potere. Un potere nel potere. Questi sono pezzi importanti del Paese e delle istituzioni, delle professioni e della società che sono penetrati all’interno dei meccanismi economici istituzionali e politici e li governano di fatto dall’interno. Non si sa nulla all’esterno. È qualcosa di molto più pericoloso.

Qualcosa di più anche di un comitato d’affari?


Sì, certamente. Se si pensa che all’interno di questo circuito occulto una parte rilevante la occupa la criminalità organizzata, soprattutto Cosa nostra e ‘ndrangheta, che gestiscono un aspetto assai rilevante del Pil del nostro Paese, si può capire di che tipo di gestione stiamo parlando. Non è più il condizionamento del singolo parlamentare come era una volta o il condizionamento al singolo appartenente alle istituzioni. È qualcosa di molto più vasto.

Ma quando ha iniziato a indagare aveva già le sensazione di potersi trovare davanti a quella che lei definisce la nuova P2?


No. Sapevamo di toccare il cuore del problema andando a indagare sui meccanismi di gestione del denaro pubblico. Il grande problema della nostra democrazia. Mi sono reso conto molto presto, con le inchiesta Poseidone e Why not, che stavamo toccando qualcosa di più vasto, con ramificazioni che arrivavano ovunque.

Con dentro anche la politica, quindi.


Nelle inchieste che mi sono state sottratte illegalmente questo era evidente. C’erano esponenti della criminalità organizzata tradizionale da un lato, e dall’altro anche esponenti del mondo economico e politico espressione della criminalità. Un tutt’uno. Un’unica metastasi. Agiscono all’unisono per governare occultamente il Paese, soggiogandolo.


Tratto da Agoravox(dove tra l'altro scrivo ogni tanto pure io).


mercoledì 18 marzo 2009

Vietato manifestare

Questa mattina il nuovo regolamento per i cortei a Roma è stato fatto rispettare egregiamente dalla polizia di Stato. I ragazzi dell'Onda, riunitasi ai cortili della Sapienza volevano uscire per manifestare, ma prontamente la polizia li ha caricati. Molti studenti hanno lanciato le scarpe alla polizia imitando il gesto del giornalista Iracheno.

Guai a voi che la chiamate ancora "generazione silenziosa".

E questa poesia la dedico invece all'altra generazione, quella menefreghista, quella indifferente, quella che scenderebbe in piazza solo nel caso in cui la De Filippi non conducesse più "Amici".
Quella che si sente male se un Sabato non va in discoteca, quella che se fa un lavoro precario non gliene frega niente, tanto c'è paparino che paga. Quella che non lotta, quella che deride chi lotta.

Brecht! Per fortuna sei esistito e ogni qual volta abbiamo bisogno di un sostegno, ci sono le tue poesie.

Ho sentito che non volete imparare niente


Bertolt Brecht

Ho sentito che non volete imparare niente.
Deduco: siete milionari.
Il vostro futuro è assicurato - esso è
Davanti a voi in piena luce. I vostri genitori
Hanno fatto sì che i vostri piedi
Non urtino nessuna pietra. Allora non devi
Imparare niente. Così come sei
Puoi rimanere.

E se, nonostante ciò, ci sono delle difficoltà, dato che i tempi,
Come ho sentito, sono insicuri
Hai i tuoi capi che ti dicono esattamente
Ciò che devi fare affinché stiate bene.
Essi hanno letto i libri di quelli
Che sanno le verità
Che hanno validità in tutti i tempi
E le ricette che aiutano sempre.

Dato che ci sono così tanti che pensano per te
Non devi muovere un dito.
Però, se non fosse così
Allora dovresti studiare.




PS voglio ricordare che questa repressione è frutto del protocollo sui cortei voluto dal Sindaco di Roma firmato da tutte le forze politiche, dal Pd al PDL. Tranne ovviamente Rifondazione Comunista.

martedì 17 marzo 2009

Verità per Casu.

Care teste di capra, vi ricorderete che tempo fa scrissi questo post per ricordare la triste storia del signor Casu. Da qualche mese si è entrati nel vivo del processo e inevitabilmente non sarà una passeggiata. Anche perchè per i familiari è molto doloroso ripercorrere tutta la vicenda e ascoltare i carnefici che dicono che hanno rispettato tutta la prassi fa male, molto male.

Sono uomini privi di anima, di coscienza, di sensibilità umana. La chiamano "prassi" far morire così le persone. Un po' come quegli studiosi delle guerre che con sorrisi odiosi dicono che le morti dei civili, o il bombardamento dei mercati generali o ospedali sono gli "inevitabili effetti collaterali di una guerra".

Ricevo e pubblico il punto di vista del Comitato Verità e Giustizia per Giuseppe Casu dell'udienza del 12-03-09:

La deposizione del perito Icro Maremmani, che doveva esprimersi sulla correttezza della diagnosi fatta nel reparto di psichiatria, chiude i testi di parte civile. Il professore ha sostenuto che seppure Casu sia stato portato in ospedale in condizioni di “emergenza”, la diagnosi di ebbrezza alcolica fosse scorretta e che quella di disturbo maniacale (fatta a posteriori, dopo il decesso) non fosse condivisibile e che di conseguenza non fosse condivisibile la successiva condotta terapeutica (giudicata “estremamente potente sul piano sedativo”).

Successivamente è stata interrogata la dottoressa Cantone (psichiatra che ha disposto la terapia) imputata di omicidio colposo con previsione dell'evento.

Momenti di tensione, interrogatorio lungo, con particolari inquietanti e sconcertanti. In un'aula di tribunale è molto difficile trovare la verità e di conseguenza giustizia. Gli avvocati non possono conoscere a fondo le questioni tecnico sanitarie oggetto del dibattimento e tra regole processuali e il fatto che la scienza medica si applica a esseri umani...tutto diventa possibile. Leggere i giornali poi conferma questo disagio. I giornalisti presenti in aula riportano le loro impressioni da profani e il fatto che la dottoressa Cantone abbia retto l'interrogatorio diventa elemento dominante: non vengono riportate le accuse, le contestazioni del perito Maremmani, le domande e le osservazioni del PM, ma un fiume di parole dalle quali emerge che la dottoressa ha agito “applicando le direttive” e “secondo coscienza”... non so se ricorda qualcosa...

Come non viene nemmeno riportato quello che la dottoressa stessa sottolinea e rende plateale: il perito di parte civile non riesce a rimanere impassibile e tirando in ballo risponde con un: Sto zitto perché devo!”

Sostiene che il signor Casu è stato trattato con grosso riguardo da tutto il personale, che lei ha visto al momento del ricovero Giuseppe dare più volte pugni al muro, ma è la figlia che lo vede solo il giorno dopo del ricovero che si accorge e segnala la mano destra gonfia e violacea…

Sono “comparsi” episodi di aggressività verbali e fisici non riportati in cartella né documentati altrove che giustificherebbero il protrarsi della contenzione fisica. La Cantone ha affermato che LEGARE ERA UNA PRASSI in quel reparto, che non esiste un “regolamento” riguardo alla contenzione e alla sedazione farmacologica, per cui ogni psichiatra farebbe a sua discrezione.

Ha affermato che nell'intero ospedale ss trinità non è possibile effettuare un esame ALCOLEMICO per capire se una persona ha bevuto, per cui lei ha stabilito di somministrare a Casu ALCOVER perché gli aveva sentito odore di alcol in bocca; nonostante il medico di famiglia (che conosceva Casu da dodici anni) avesse escluso che fosse alcolista, ha preferito comunque somministrargli il farmaco per scongiurare una crisi da astinenza. La cosa rilevante è che questo farmaco è dannoso per un paziente epilettico e che peraltro era trattato con un farmaco a base di benzodiazepine che già lo “proteggeva” da un eventuale crisi d'astinenza alcolica. La dichiarazione più assurda e grave è stata che aveva ritenuto OPPORTUNO DARGLIELO ANCHE SE FOSSE STATO SOLO UN' ASSUNZIONE EPISODICA (come a dire che dopo un'ubriacatura dovremmo prendere tutti un po' di alcover).

I lacci con cui Casu era legato diventavano nel racconto LUNGHI per consentirgli di alzare il tronco e poi CORTI per evitare che si facesse male, poi di nuovo LUNGHI quando si è strappato il catetere (posizionato in un uomo vigoroso e in salute, entrato sulle sue gambe nel reparto, che avrebbe potuto mangiare e urinare liberamente).

Alla fine non si è capito chiaramente se era agitato, aggressivo, o talmente sedato da non poterci né parlare né risvegliare scuotendogli una spalla; fatto sta che neanche da sedato e legato gli hanno fatto una radiografia...perché era troppo agitato (in una clinica veterinaria riescono a fare le radiografie alle tigri). Le dosi dei farmaci superavano (a volte in misura doppia) le dosi prescritte dai bugiardini. Prima di somministrare alcuni farmaci sarebbe stato necessario praticare un elettrocardiogramma, ma la dottoressa ha sostenuto che è diventato obbligatorio solo dal 2007. Infine il parere dei periti farmacologi (assolutamente contrario alla terapia e alle dosi) è ininfluente perché solo gli psichiatri lavorano sul campo e solo loro si trovano a dover trattare pazienti che hanno contemporaneamente diverse malattie (purtroppo è affidata a loro la sperimentazione sull'interazione tra farmaci!).

Prossima udienza il 26.03.09 pomeridiana dalle 14:30 alle 17 verrà sentito l’ex primario Turri e si inizia con i loro testimoni, ricordiamo che l’udienza è pubblica per chi volesse partecipare.

Comitato Verità e Giustizia per Giuseppe Casu





PS Oggi su Liberazione c'è una bella prima pagina su come la 'ndrangheta opera nel nord. Finalmente ci si sta occupando di questa enorme montagna di merda di cui io,come sapete, mi sto operando per farla conoscere. E sono contento che ora a farlo sia un giornale che per me ha un valore affettivo.

lunedì 16 marzo 2009

Non ascoltate.

Non ascoltate alcuni consigli,
quelli che vi chiedono di modificare il vostro carattere,
magari di comportarvi per non dare nell'occhio
come degli squallidi conigli.

Non ascoltate quei buoni maestri,
che vi dicono di pensare solo a se stessi
perchè così va il mondo,
e bisogna privilegiare sempre i propri interessi.

Non ascoltate chi vi dice
di non preoccuparvi degli altri,
perchè così si vive cent' anni
e che bisogna sempre fregarsene,
d'altronde ognuno ha i suoi malanni.

Non ascoltate i professionisti del mestiere,
i quali dicono che nel proprio lavoro
ciò che conta è non esporsi troppo,
perchè tenete famiglia
onde evitare ogni tipo di intoppo.

Non ascoltate i falsi saggi,
che vi dicono di nascondere le proprie sofferenze
e magari di sopprimerle,
perchè così non lascerete adito
ad ogni tipo di indifferenze.

Non ascoltate chi vi dice
di rimanere sempre calmi, tranquilli,pacati
perchè tutto si aggiusta nel tempo
e che bisogna apparire sempre come persone normali,
ma poi vi deridono nel contempo.

Non ascoltate i falsi galantuomini,
perchè al momento del vero bisogno,
proprio quando si cerca un sostegno
si intravede della loro galanteria
solo una triste e vigliacca ipocrisia...



venerdì 13 marzo 2009

Io sto con la "madre coraggio" di Niki Gatti.


La signora Ornella, oramai ribattezzata "madre coraggio" sta svolgendo nel suo blog un lavoro doloroso. Ha deciso di parlare, e raccontare in maniera più dettagliata la sua vicenda. Visto che nessuna trasmissione televisiva non ha il coraggio oppure l'interesse di intervistarla, lei utilizza l'unico strumento che ha. Vi prego cortesemente di leggere, di informarvi e nel vostro piccolo di parlarne con tutti i vostri conoscenti.

Anche il passaparola è uno strumento incontrollabile.

Ormai avete capito benissimo che la triste vicenda di Niki è molto complessa, e ha una similitudine con il cosiddetto "caso De Magistris". Perchè tocca dei fili scoperti, e una volta toccati si rischia di morire. Non fisicamente, ma moralmente.

Perchè la solitudine, l'emarginazione, l'isolamento uccide.

Nel post precedente ha raccontato, pur non facendo i nomi, quale forze occulte(ma nemmeno tanto) stanno agendo su di lei per infangare il nome di Niki e per farlo risultare suicidato. Molti lettori, blogger, non riescono a crederci perchè sembra troppo esagerato. Ma voglio esortarli a leggere libri che trattano questi argomenti, ad informarsi semplicemente. Non a caso ormai viene coniato il termine "massomafia".

Non dovete immaginare i mafiosi, quelli al vertice, con il cappelletto e la lupara. Loro sembrano gente perbene, vestiti eleganti, parlano in maniera cordiale, sono dei docenti universitari, sono medici, sono avvocati, sono magistrati, sono imprenditori, sono politici.

Sono dei lupi travestiti da agnelli.

Stiamo lavorando per la verità e giustizia per Niki. Stiamo svolgendo un inchiesta parallela che presto sarà resa pubblica. Si certamente siamo piccoli piccoli, ma basta un granello di sabbia per rovinare un ingranaggio.

Intanto voi dovete seguirmi per la mia piccola inchiesta sulla 'ndrangheta che tra una puntata, al massimo due, vi darò una notizia che si collega alla storia di Niki. Io non ho paura nel raccontarla!

Nel frattempo Niki viene ricordato da molte persone, i ragazzi che avevano sfilato per ricordare Valerio Verbano, hanno anche fatto uno striscione mettendo i nomi di Renato, Giuseppe, Aldo e anche di Niki (lo hanno scritto per sbaglio con due k).























La Lettera

Ricordate, quindi siamo andati a parlare con il Dottore il 28 Luglio, il furto c’era stato il 19 Luglio, nel frattempo non si era ritenuto fare immediatamente la “Denuncia” …. (io la richiedevo a gran voce … dov’erano le care cose di mio figlio??) Come non si riteneva opportuno che io parlassi “perché dobbiamo aspettare le carte del Carcere” e intanto passa il tempo …..
Di Niki non ne parla piu’ nessuno ….. (gli stessi giornalisti quando SOLO a Settembre, dopo il cambio di Avvocati, le denunce (fatte a settembre …..) e le carte del Carcere, ho iniziato ad urlare tutto quello che mi era accaduto, mi hanno detto:”Signora per noi il caso era chiuso ….. ora è Lei che lo sta riaprendo …..”
Provate a parlare con la bravissima Avv. Eleonora Baratta (che non è un mio Avvocato) se davvero funziona così …. Lei ha iniziato a Urlare dal giorno della morte del povero Gianluca,( la sua è un’altra storia), lo dico solo per farVi vedere la differenza fra Avvocati ed avvocati, è Lei che urla, contatta giornalisti, sta smuovendo mari e monti ….. io invece dovevo stare in silenzio …… aspettare …… ma aspettare cosa?????
Nel frattempo ogni giorno c’era una mina mentale, ma sapete io posso parlaVi di cose di cui ho documentazione, di “chiacchiere” che sarebbero prontamente negate dai protagonisti, (ho avuto davvero una mano superiore che mi ha guidata in una strada piena di buche) servirebbero solo sì, a farVi capire lo stillicidio mentale, ma porterebbero denunce, e tutto questo chi si adoperava a metterle in atto lo sapeva benissimo.
Arriviamo all’ 8 Agosto ….. rientro a casa la sera, sempre piu’ distrutta e trovo 2 lettere, perfettamente identiche, stesso colore, con lo stesso identico francobollo ……. Sembra incredibile lo so, ma vi giuro è andata proprio così ….. che messaggi ci invia l’Universo…(ce l’ho io entrambe) giro la prima per vedere il mittente … è l’Impresa Funebre … è la fattura immagino … sbatto la busta (senza aprirla) sull’altra in un impeto di disperazione e crollo in lacrime sul divano …. Mai, mai una mamma dovrebbe ricevere una simile busta ……Poi penso …. Perché due e non una ?????
Voi non ci crederete ….. mi rialzo e giro l’altra per vedere il mittente ……
La prima veniva da Celano –AQ- , la seconda da Sollicciano (FI) …. IDENTICHE … Causa-Effetto
Apro la busta di Sollicciano , era il titolare …. che dopo un ingresso “morbido” di mesi a Rimini è stato portato a Sollicciano (io non lo sapevo che lo avevano portato lì, lo scopro proprio con questa lettera …..)
Voi ora chi sa come immaginate questa lettera …… non è come l’immaginate …
Inizia con un “scusami non avevo l’indirizzo prima” ….(???????) anche se la spediva alla Libreria Mondadori di Avezzano, sarebbe arrivata … .. ma l’indirizzo lo aveva e come ….. Voi potete immaginare una lettera piena di emotività … , con cancellature …. ,errori (soliti tra l’altro per lui), ebbene, nulla di tutto questo, “perfetta” anzi ci sono anche i capoversi ….. sembra essere scritta al tavolo di un Hotel …
Mi da le condoglianze, mi elogia il grande cuore di mio figlio, definisce Niki un “Grande Amico” (tutto il tono era voler far vedere un rapporto alla pari ….. che Voi potete ben comprendere NON ERA COSI’ e per l’età e per i ruoli, FONDAMENTALMENTE e PROFONDAMENTE diversi ), altro capoverso”Spero che appena mi fanno uscire di qui possa esserti di AIUTO ….. DI SICURO VORRA’ VEDERCI TUTTI VIVERE CON AMORE E ARMONIA ……. (Armonia??????? Amore?????? Ma chi ti conosce piu’ di tanto?????? Ti avrò visto in tutto tre volte ….. Mi ridarai mio figlio per riavere l’Armonia???????? O ancora “in che modo vorresti “AIUTARMI”?????????)
Altro capoverso, vengo invitata (cose da PAZZI ) a stare “vicina” ….. a chi è stata la loro lunga mano per fare tutto quello che hanno messo in atto ….. Telegramma/furti e quant’altro ……
Cioe’ il tono della lettera (quello che si legge tra le righe e anche sulle…) è “quando esco IO” , sistemo TUTTO …….
E COSA????????????? COSA SISTEMI???? Mi ridai mio figlio????
Termina questa VERGOGNOSA LETTERA con postilla “Grazie per tutti i libri che mi hai regalato negli anni, se ho trovato la forza di scriverti è anche grazie all’amore che ho imparato sui libri” (QUASI ….”SANTO”)
Io ti ho regalato libri per anni????????????? Ma che cosa si voleva far CREDERE con questa lettera?????????
Io a questa “persona” avro’ regalato in un anno e mezzo 4 o 5 libri, ma sapete in che modo???? Veniva Niki e mi diceva:” Mamma, lui vorrebbe questo libro” ed io in perfettissima buona fede glieli regalavo in quanto “titolare” di mio figlio!!!!!!!!!!!!!!!!! (Voi cosa avreste fatto?? Pensavo fosse un titolare normale …) E invece …… ma che cosa VOLEVANO far credere???????? Magari lo avessi conosciuto meglio …. MIO FIGLIO ORA SAREBBE ANCORA VIVO!!!!!!!!
Ma io poi mi domando: “In un Carcere di Massima Sicurezza la corrispondenza non viene letta??????”
Sicuramente si …… Cosa si aspettava, una risposta??????????
Sono rimasta in SILENZIO …. ancora …. E senza rispondere perché , se avessi risposto, con tutta la rabbia che ho ….. so io COME e QUELLO che avrei risposto …..
Quanti pianti quella sera, esterrefatta …. Arrabbiata … delusa ….. quali esseri “umani” girano dando un’immagine di se completamente opposta ….. Mio marito era su tutte le furie e mi disse: “ORA BASTA DAVVERO! NON RISPONDERE PIU’ NEANCHE AL TELEFONO BASTA, QUESTI VOGLIONO PORTARTI AL MANICOMIO, SE NON PEGGIO ……”
E’ uscito a Dicembre, stringe amicizie importanti su face book , manager … di alto livello ….
Ebbene cosa immaginate, che mi abbia fatto una telefonata per chiedermi scusa??????????? NON AVREI ACCETTATO NEANCHE LA SUA VOCE DALL’ALTRO CAPO DEL TELEFONO E SPERO DI NON INCONTRARLO MAI PIU’ SULLA MIA STRADA (NON RISPONDO DELLE MIE AZIONI!!!) MA N I E N T E (se fosse capitato alla mia dipendente io sarei andata alla casa dei suoi genitori e avrei accettato anche, che loro mi uccidessero ….. ma vedete, se si da valore alla Vita può accadere questo, ma se si parla di un ragazzo di 26 anni morto come di un “capitolo”……)
MA, c’è un MA, …….. IO non ho aspettato che uscisse LUI, …… non sono stata in SILENZIO ……
Non si è MAI fatto sentire , sapete la prima cosa che gli dissi, quando sono andata su a San Marino, per conoscerlo e vedere dove e da chi era andato a lavorare mio figlio?? “Mi raccomando, è la cosa piu’ preziosa che ho, questo ragazzo” …… Chiaramente quando andai su a conoscerlo, in una cena, ho conosciuto lui, la moglie, le figlie,la famiglia del Mulino Bianco …..
Da quando ho iniziato a “capire” , ho detto: “No, non hanno preso in considerazione ME e come sono fatta, dimostrerò ciò che è accaduto, Lotterò per questo figlio, fino all’ultimo respiro, NULLA potrà fermarmi!!! La Verità e la Giustizia Voglio e NIENTE ALTRO!!!! …
Se sono ancora qui lo devo all’Amore per Niki, per Nathan e all’amore e alle cure di mio marito, e di tutte quelle persone Sane ed Oneste che mi sono state accanto, dandomi Forza!! Grazie (è stata Dura anche per loro riuscire a tirarmi continuamente fuori dal Baratro, dove continuamente cercavano di sbattermi)
Una persona sempre in quei giorni mi disse:” Tieni duro”, “se non ci sarai piu’ tu”, questi risolvono il 99% dei loro problemi!!!

V E R G O G N A

E Vergogna a San Marino, che lo lascia girare come prima, mentre a me ancora deve dare UNA, ma dico UNA sola risposta, su dove è la POSTA di mio figlio ed ho indicato anche l’indirizzo sulla denuncia, e dove sono tutte le cose di mio figlio, il Furto è avvenuto lì ….. Complimenti San Marino, per il vostro Stato di Diritto !

Complimenti anche all’Autore di quella lettera (chiunque esso sia)!!

Ti Amo Niki, In tutti i modi ci hanno provato …. Ma non ci sono riusciti!!!
Mamma




mercoledì 11 marzo 2009

Alla luce del Sole

Care adorabili teste di capra, non posso sottrarmi alla difesa di Genchi e delle inchieste scippate a De Magistris come Toghe Lucane, Poseidon e Why Not.

Perchè non sarei coerente con me stesso.

Tutti voi avete sentito la relazione di Rutelli, presidente del COPASIR. Sinceramente non ho voglia di riproporla qui, e comunque non è facile reperirla visto che quasi tutti i giornali sono allineati in sua difesa. E quanto mi fa male veder difendere il potere.

Di solito accade nelle dittature trovare questa trasversalità. Ma per fortuna, fin quando ce lo consentiranno, ci saremo sempre noi blogger che facciamo controinformazione. Anche se non basta.

Il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica è un organo del Parlamento Italiano che ha la funzione di controllo sui Servizi Segreti. Era stato costituito nel 2007 , proprio con una riforma la quale ha anche cambiato i nomi dei Servizi Segreti che ora si chiamano corrispettivamente Aise e Aisi. Prima SISMI e SISDE.

Badate bene, l'attuale COPASIR ha funzione di controllo, ma non di difesa dei Servizi Segreti perchè come sanno anche i bambini, sono spesso soggetti a deviazioni. E allora cosa fa il nostro caro Rutelli?

Accusa Genchi di aver controllato Pollari e Mancini.

E allora? Proprio questi due uomini che a spese dello Stato hanno costruito un giro di soldi tramite ricatti? Mancini era quello del famoso scandalo Telecom. Pollari era quello del rapimento di Abu Omar e anche lui collegato con Mancini per lo stesso scandalo Telecom.

E quindi immagino che il lupo perde il pelo ma non il vizio e quindi se questi due tizi fossero stati indagato da De Magistris per l'inchiesta che stava svolgendo, e quindi Genchi eseguiva gli ordini essendo un perito informatico, perchè è sbagliato intercettarli?

E così, guardate che trasversalità politica c'è, subito è intervenuto il ministro della giustizia Alfano( quello che partecipava ai matrimoni dei mafiosi) dicendo che presto il governo varerà una proposta di legge che tutelerà i Servizi Segreti dalle intercettazioni. E quando ci vogliamo scommettere che questa legge balorda verrà votata quasi all'unanimità?

Ma ora vorrei porre una domanda, sicuramente scontata, perchè proprio Rutelli lo hanno messo come Presidente? Eppure tutti oramai sono a conoscenza dell'inchiesta e anche se non era indagato, tutti sanno che aveva rapporti personali con Saladino, all'epoca Presidente della famosa Compagnia delle Opere. Ed era il perno centrale dell'inchiesta di De Magistris.

O ancora, perchè mettere una persona ambigua come lui, la quale quando militava con i Radicali si incontrò, assieme a Pannella, con Gelli ? Per candidarlo con loro e garantirgli l'immunità parlamentare?

Abbiamo Rutelli ad una Commissione che in realtà tutela i Servizi Segreti, Pisanu alla Commissione Parlamentare Antimafia, Cuffaro alla vigilanza della RAI. Senza contare in numerosi parlamentari tra cui anche un certo Farina, nome in codice "Betulla".

Il famoso "comitato d'affari" che opera in maniera trasversale o massoneria, chiamatela come vi pare, non è vero che opera di nascosto. E' talmente alla luce del Sole che occupa addirittura dei posti chiave.


E ora vi propongo un pezzo di intervista a De Magistris:

Il caso Genchi «è una grande bufala»: lo dice l’ ex pm di Catanzaro che, a proposito della relazione sulla vicenda che il presidente del Copasir leggerà oggi in Senato, sottolinea di non aver «assolutamente paura di Rutelli , ho agito nel pieno rispetto della legalità e delle norme solo al fine di accertare determinati fatti. Prendo atto che non si vuole far emergere la verità ». De Magistris è convinto che il Copasir non possa fare accertamenti sull’operato dell’autorità giudiziaria. «Se questo accadesse - sottolinea - saremmo fuori dalle regole dello Stato di Diritto. L’Autorità giudiziaria ordinaria non ha limiti nella sua investigazione se non quelli stabiliti dalla Costituzione e dalla legge della Repubblica. Altri limiti non li può individuare nè il Copasir nè altre autorità che non sia l’autorità giudiziaria ordinaria». Quanto a Genchi, l’ ex pm di Catanzaro si assume l’ intera responsabilità delle indagini e ribadisce che quelle di Genchi «non sono intercettazioni , i tabulati servono per capire un soggetto sul quale si stanno facendo investigazioni quali contatti telefonici ha avuto, ma all’investigatore non interessano tutti i contatti telefonici che questo ha avuto». Per De Magistris, tra l’ altro, «non c’è nessuna legge che vieta l’intercettazione di appartenenti ai servizi segreti; detto questo, io non ho mai intercettato nessun appartenente ai servizi. Il punto che forse sfugge è che nell’ambito di queste inchieste erano coinvolti appartenenti ai servizi segreti e non è la prima volta che purtroppo accade in questo Paese». (Ansa)

E per finire, vi invito a leggere l'ultimo post della mamma di Niki. Un post terribile, tragico, ma spero che lo facciate. Perchè Ornella non ce la fa più e ha raccontato altri dettagli che fanno male. Ma potrebbero chiarire alcune perplessità dei dubbiosi. Specialmente a quelli che fanno finta di non vedere.




martedì 10 marzo 2009

Lettera dalla Palestina 3

Bonjour teste di capra! Sono appena rientrato in clandestinità qui in Italia ieri, forse scriverò un post su alcune mie considerazioni di come mi è sembrata Parigi, la mentalità Francese e sopratutto di come mi son sentito piccolo piccolo nei confronti di altre persone. Perchè non conoscere bene una lingua al di fuori della nostra vuol dire privarsi di numerose possibilità.

Le barriere linguistiche sono terribilmente fastidiose.

Ieri ho aperto le e mail e mi è arrivata una bellissima lettera della mia amica attivista in Palestina, l' ho letta tutta di un fiato e ho provato rabbia, tanta rabbia. Ma anche un po' di piacere nel costatare quanta umanità c'è nel popolo palestinese. Anche nel cuore dell'inferno.

Come si fa, fin da piccoli, a vivere sapendo che la vita è sempre in costante pericolo?



Limoni o cipolle

Il villaggio di Bilin, 30 minuti di bus da Ramallah, e' diventato gia' da tempo simbolo della resistenza popolare contro l'occupazione. Ormai da 4 anni, ogni venerdì la gente di Bil’in protesta in modo non violento contro il muro che ha racchiuso all’interno di due colonie israeliane le loro terre.

Perché da 4 anni? Perché il muro a bil’in è stato costruito nel 2003 e nonostante l’Alta corte Israeliana abbia riconosciuto il diritto della popolazione a riavere la propria terra, il ministero della difesa Israeliana si è sempre rifiutato di accettare e dare seguito alle sentenze e anzi risponde con lacrimogeni e proiettili rivestiti di gomma alla gente che manifesta.

Venerdì 20 Febbraio 2009 e' stato l’anniversario del quarto anno di proteste nel villaggio. La manifestazione organizzata dal comitato popolare ha inizio sempre dopo la preghiera, verso le 12-13 ora locale.

Appena raggiunto Bi’lin, ci siamo riuniti tutti fuori dalla moschea, eravamo in tanti, qualche centinaio di persone tra popolazione locale e attivisti israeliani e internazionali (Anarchist against the Wall, le donne in nero, Gush Shalom, quasi tutte le fazioni palestinesi e molti singoli). Qualcuno poi ci ha avvertito dell’arrivo anche di Salam Fayyad, primo ministro Palestinese e Mustafa Barghouti, leader del Partito di sinistra “Mubadara”. Io ero impaziente, un po’ agitata e non facevo altro che pensare ai limoni preparati con tanta cura che avevo dimenticato sul tavolo della mia cucina.

La preghiera è finita, inizia la marcia verso il muro. Non appena i primi di noi si avvicinano alla recinzione, ecco che arrivano i primi lacrimogeni…era una giornata molto ventilata quindi il gas raggiungeva tutti anche i più lontani da lì. La sensazione che si prova è terribile, non riesci a vedere, non puoi respirare e a causa del vento, non riesci a trovare una via di scampo mentre l’esercito continua a sparare senza tregua ed io a pensare ai miei limoni, sul mio tavolo…

Raggiunta dal gas, mi son seduta per cercare di riprendermi, una anziana donna palestinese con una bandiera della Palestina in mano si è avvicinata a me e mi ha dato una cipolla, m ha detto di odorarla che sarei stata subito meglio e poi di alzarmi e continuare a marciare. Ho imparato una grande lezione, la cipolla è meglio del limone contro i lacrimogeni!!!

La gente del posto è meravigliosa…alla protesta partecipano donne, uomini e bambini che tentano con le loro fionde di lanciare i sassi al di là della recinzione, gli stessi bambini che poco prima dell’inizio della protesta sono lì a chiederti se vuoi un caffè, un braccialetto della Palestina o “tormus” e ti danno il benvenuto a bi’lin con i loro sorrisi.

Alla fine della manifestazione una famiglia ci ha invitato a pranzo…eravamo in 11, la loro casa era piccola ma non si sono fatti problemi. In un attimo ci han offerto cibo e tè, ci han ringraziato per essere lì e ci han invitato tutti a restare a dormire. È stata davvero una bella sensazione ma siamo noi a dover ringraziare loro, la loro forza, la loro resistenza, le lezioni di vita che ci danno.

Lo scorso venerdì son tornata a Bi’lin, questa volta la situazione era molto diversa. Eravamo molti di meno, meno attivisti internazionali, meno giornalisti, meno rappresentanti “ufficiali” di partiti e organizzazioni varie. C’era molta gente del posto e come sempre donne e bambini. Sta volta non c’era vento quindi i lacrimogeni erano meno efficaci. All’inizio ho tirato un sospiro di sollievo ma poi mi son resa conto che era peggio. L’esercito, vedendo che i lacrimogeni non avevano l’effetto sperato, ha iniziato a sparare proiettili. Due ragazzi son stati colpiti alle gambe e portati d’urgenza in ospedale, uno di loro era un ragazzino di 19 anni che avevo conosciuto lì e che ha fatto tutta la manifestazione accanto a me. Sta volta ero spaventata, sentivo i colpi ma non riuscivo a capire da dove venivano. Abbiamo tentato di ripararci dietro delle rocce ma l’esercito ha iniziato a sparare esattamente contro di noi, disarmati e lontani dalle loro postazioni. È una sensazione terribilei quando pensi che non hai via d’uscita e che da un momento all’altro un proiettile può raggiungerti. Ed è così che vive ogni giorno la gente di Bi’lin.

Quando è finito tutto un ragazzo ci ha invitato a casa sua per un tè e ci ha detto che il peggio avviene di notte quando l’esercito entra all’improvviso nelle loro case e arresta i ragazzi del paese.

Ma la loro resistenza non violenta continua, di settimana in settimana, di giorno in giorno per rivendicare il loro diritto alla terra, alla vita, alla libertà.





PS Dimenticavo che lei da poco ha aperto anche un blog, e quello che scrive è frutto di una esperienza diretta. E visto che l'8 Marzo è passato, faccio i miei auguri a tutte le donne che in questo momento stanno lottando per i propri diritti, dall'Italia alla martoriata Palestina.
E a tutte le mamme che hanno perso i loro figli, e non smettono di combattere.

Una rosa rossa per tutte voi!

giovedì 5 marzo 2009

Cromosomi romeni

Care teste di capra, vi ricordate che molto tempo fa parlai della strategia del terrore creata appositamente per dare la caccia al diverso? E più precisamente per convogliare lo scontento generale verso un "nemico" ben preciso quale è lo straniero? Un operazione ben precisa visto le leggi razziali contro determinate etnie.

A San Valentino c'era stato un orrendo stupro verso una ragazzina di 15 anni a Roma, il sindaco Alemanno prima ancora che fermassero i due romeni aveva dichiarato in Slovenia che i violentatori potevano essere dei Rom, degli zingari. Disse proprio così: "Due stranieri forse nomadi originari di un paese dell’Est". E le forze dell'ordine lo avevano subito accontentato.

I mostri potevano essere solamente gli zingari, al massimo dei Romeni.

Ora i ragazzi sono stati scagionati, e non era bastato il fatto che non corrispondessero alla descrizione fattasi dalla povera ragazza, non era bastato appurare che quel giorno non erano nemmeno nel luogo del delitto. E' servita , ed era giusto farlo, l'analisi del DNA sullo sperma ed è risultato che non è il loro.

Fin qui tutto bene, o quasi.

La notizia che mi fa ribollire il sangue e anche preoccupare è questa qui che leggo ad un giornale, e non è quello spazzatura come "Libero" o "Il giornale! Ma è il Corriere della Sera :

"La convinzione degli investigatori, ricavata grazie ad un esame accurato del cromosoma «Y» estratto dal DNA, è che bisogna ricominciare a cercare nella comunità romena. Attraverso l'analisi di questo particolare componente si può infatti ricavare l'etnia del profilo genetico e in questo caso il risultato raggiunto conferma che la nazionalità è proprio quella."

Si cari miei, avete letto bene, secondo loro esisterebbe un cromosoma Y, quello che distingue i maschi dalle femmine, che permetterebbe di dire che lo sperma è romeno!

Io pensavo che non ci saremo mai arrivati a questo, ma qui stiamo parlando della genetica nazista, stiamo parlando di una cosa che non ha nessun fondamento scientifico : quella che si può identificare la cultura di una persona in base al suo patrimonio genetico.

Povera polizia, ha catturato i romeni sbagliati. E lo dice la Stampa.

Abbiamo ai posti di responsabilità degli imbecilli, e sono pericolosi, bisogna fermarli prima che il razzismo prenda una piega irreversibile. E fermare anche questi maledetti giornali.

Perchè tra ronde e polizia ci passa in mezzo un grande silenzio, e noi non possiamo più tacere.




ps Io partirò per Parigi, mancherò per pochi giorni. Ma visto i tempi, respirare aria nuova mi farà sicuramente bene. Un grande abbraccio!

lunedì 2 marzo 2009

Io sto con Genchi

Forse molti di voi già lo sanno, ma teste di capra mie è importante che sentiate le parole di Genchi. Se non lo avete fatto dovete assolutamente vedere il video qui sotto.

L'inchiesta che sto portando avanti che comincia dal passato arriverà fino ai giorni nostri e vedrete come non è cambiato niente, stessa gente, stessi insabbiamenti, stessa chiusura totale dei media.

E io sinceramente sono incazzatissimo! Di tutto quello che ha detto Genchi nemmeno un giornale lo ha riportato e chi lo ha fatto, ha solo criticato.

E di Niki? Credete che non sia collegato con tutto ciò? Io sono un comune cittadino, ho i problemi ad arrivare a fine mese come molti di voi e quindi non posso permettermi di fare nomi. Chi mi difende? Chi mi tutela? Chi li paga gli avvocati?
Ma voi giornalisti invece? Che con il fatto"tengo famiglia" avete il timore di fare delle inchieste serie? Voi che sicuramente avete degli strumenti maggiori di tutti noi? Che cosa diavolo state facendo? Mi mancano tanto gli eroi del passato.

Non è giusto, non si può aspettare come al solito venti, trenta, quaranta anni per poi sentir raccontare da un Carlo Lucarelli, o che ne so, da un altro "incarcerato" , di come l' epoca che stiamo vivendo sia intrisa di trame occulte. Collusioni mafia-politica. Ma di quella collusione che fa paura perchè trasversale.

Quanto sono contento di non aver votato nel passato Rutelli, vi ricordate? Oppure persone schifose come Fassino, D'Alema, La Torre. E tantomeno Berlusconi, Schifani, Dell'Utri che hanno costituito questo bel partito. Non parliamo della destra xenofoba che oltre alle sue squallide idee sono, come da sempre, strumenti del potere.




"Ha inquisito il Quirinale! Ma quando mai? Se però qualcuno del Quirinale ha chiamato o è stato chiamato dai soggetti di cui ci siamo occupati validamente, bisogna vedere chi dal Quirinale chi ha avuto contatti con queste persone, ma io non ho acquisito i tabulati del Quirinale. A parte che se fosse stato fatto sarebbe stata attività assolutamente legittima perché, sia chiaro, le indagini in Italia non si possono fare soltanto nei confronti dei tossici e magari che siano pure extracomunitari, oppure quelli che sbarcano a Lampedusa nei confronti dei quali è possibile fare di tutto, compresa la creazione dei lager. "

Bravo Genchi, bravo! La mia stima verso di te è aumentata a dismisura. Ma ora che vuoi parlare, in qualche modo aiuta la signora Ornella. Aiuta tutti noi.Perchè noi abbiamo capito molte cose.

ps Stiamo mandando messaggi di solidarietà al blog di Genchi e nello stesso tempo parlando di Niki. Se volete, fatelo anche voi qui: http://gioacchinogenchi.blogspot.com/