Gerusalemme nel 1950 è diventata capitale di Israele, e giustamente la parte est, da allora, rivendicata dai Palestinesi. Inutile dire che attualmente tutti i massimi esperti giuridici internazionali considerano Gerusalemme est un territorio occupato. Alla faccia di chi ostinatamente difende a tutti i costi l'operato Israeliano.
A Gerusalemme i palestinesi per fare qualsiasi cosa devono sempre ottenere il permesso dall'autorità israeliana. E a quanto pare nei loro confronti non c'è alcun comportamento democratico.
La mia amica che mi inviò questa lettera, ha avuto un'altra esperienza che gli rimarrà impressa nella sua memoria, e grazie a lei potremmo sapere cose che dai nostri giornali e telegiornali non sapremo mai.
Il filosofo Nietzsche ci ha sempre detto che non esistono fatti, ma solo interpretazioni. Interpretate come volete ciò che ci racconta, ma per me c'è un fatto: la prepotenza israeliana non ha limiti.
Le armi della cultura...sabato 21 febbraio,una giornata a Gerusalemme...
Sabato 21 Febbraio il gruppo musicale "candela della liberta'" e il gruppo di dabka "gruppo candela della liberta' per la dabka popolare" (in italiano suonano malissimo questi nomi:P) avevano organizzato una giornata di folkore con canti e danza popolari palestinesi al teatro Nazionale Palestinese "al-Hakawati" di Gerusalemme. Premetto che avevano chiesto e ottenuto il permesso alla questura israeliana.
Tra i cantanti c'era la mia amica (ormai sorella) palestinese Katreen...per due mesi l ho vista pochissimo perche' sempre impegnata con le prove...ma finalmente arriva il sabato. Io ero emozionatissima forse anche piu' di lei...la sua prima volta su un palcoscenico. Pioveva e grandinava a Gerusalemme Sabato...e i fiori che le avevo comprato sotto l'effetto dell'acqua non facevano piu' la stessa figura.
Ma non importava....
Mi avvio al teatro, di corsa che non volevo far tardi...non ricordavo bene dove fosse.
Lungo la strada inizio a sentire canti e suoni di tamburi...mi dico sono vicina!!! In realta' erano loro ad essere vicini a me...
vedo tutti gli artisti in strada...i giovani palestinesi del gruppo di dabka che cantavano e ballavano sotto la pioggia. Era una scena molto bella...ma non capivo...e il teatro????
Cerco invano la mia amica Katreen ma con poca fortuna poi finalmente incontro un suo amico e chiedo spiegazioni. "L'esercito ha chiuso il teatro, ci spostiamo al circolo sportivo"....guardavo i fiori bagnati....guardavo il gruppo che imperterrito continuava a cantare e ballare....li ho seguiti, sembrava una piccola manifestazione...in fondo lo era.
Arriviamo al circolo.
Ad aspettarci c'erano gia' diverse camionette di polizia e dell esercito...cerchiamo di entrare nel circolo ma a forza ci spingono fuori. Una anziana donna urla che suo figlio era ancora dentro...loro le dicono di non preoccuparsi ma lei insisteva "non toccate mio figlio, fatemi entrare, non toccate mio figlio"...a quel punto uno dei soldati ha reagito spingendola con forza scatenando la reazione dell unico ragazzo piu' giovane che era li' assieme alle donne e che abbiamo trascinato via per non farlo prendere dai soldati.
Continuavo a guardare i miei fiori....e quei bambini e ragazzi vestiti per danzare e mi chiedevo perche'?
Una iniziativa culturale cosi' ristretta (tra artisti e presenti eravamo forse 100, io l'unica occidentale) che fastidio poteva dare?
Forse e' stata solo una dimostrazione di forza? Un ricordare ai palestinesi che sono sotto occupazione?
Forse l hanno fatto perche' quest'anno Gerusalemme e' la capitale della cultura araba e quindi occorre impedire anche il piu' piccolo evento culturale per dimostrare che Gerusalemme non e' araba???
......certo e' che una piccola manifestazione come quella si e' trasformata in un importante evento politico..
I Fatti
gli artisti arrivano al teatro per sistemare le ultime cose, alle 17 (16 ora italiana) era previsto l'inizio.
Alle 16.50 arrivano dei rappresentanti dei servizi segreti (mukhabarat) e danno 5 minuti per lasciare il teatro. I responsabili dell iniziativa mostrano l'autorizzazione della questura ma non serve a niente. Iniziano a chiedere nomi e documenti di identificazione facendo minacce del tipo: "volete fare la festa?? sta notte ve la facciamo vedere noi la festa". arriva polizia ed esercito
Ci son stati diversi scontri...un ragazzo e' stato picchiato dopo di che la gente ha lasciato il teatro per recarsi al club alhelal, un piccolo circolo sportivo poco lontano da li' ma polizia ed esercito hanno occupato e chiuso anche quello.