mercoledì 18 novembre 2009

Un ragazzino si è impiccato nel carcere.

Mi mancano le parole, credetemi. A 17 anni non si può finire in galera per tentato furto. Non si può.

A 17 anni non ci si può spezzare la vita in questo modo, impiccandosi e sparire per sempre. Quel ragazzino veniva pure dal Marocco, e immagino la traversata che ha dovuto fare per venire qui, ed è riuscito a raggiungerci. Sapete quanti ne muoiono per raggiungere questo Paese sempre più incivile e prossimo alla fine di ogni tipo di diritto elementare?

E' riuscito a venire qui da noi, e non per delinquere ma per sopravvivere e sicuramente trovare un mondo migliore senza guerra ne fame. E' stato arrestato il 3 agosto scorso perchè cercava di rubare dei fottuti orologi, già è tanto che sia riuscito a salvarsi, di solito i commercianti sparano. Lo hanno rinchiuso nel carcere minorile "Meucci",a Firenze.

Si può finire dentro per tentato furto? E tutti questi mesi? E fino a quando sarebbe rimasto se non fosse morto?

Cosa è veramente accaduto in quel carcere non lo sappiamo.

L'unica cosa certa, è che questo ragazzino il quale viene da lontano, non c'è più. E il nostro Stato ne è responsabile.

Basta con questo inferno del sistema carcerario, c'è uno sterminio di Stato in atto.




AGGIORNAMENTO IMPORTANTE!

Vi invito ad andare a leggere l'ultimo post di Ornella,madre di Niki ucciso in carcere, perchè finalmente qualcosa si smuove.

E nel frattempo è morto ancora un altro detenuto, stava per essere scarcerato, ma non lo saprà mai. Aveva rubato uno zaino nella spiaggia, ed era in galera dall'agosto del 2008. Vergogna!

10 commenti:

Tua madre Ornella ha detto...

Mio Dio Inka

...mio Dio!!!!

Io sono senza parole...solo lacrime per lui ...per la sua mamma......

Speriamo che arrivi questo 2012 come dicono i Maya e ci distrugga tutti, NON MERITIAMO DI VIVERE!!!

SIAMO BESTIE, PERCHè CHI NON FA NIENTE E' COMPLICE

Un bacio
Ornella

stefania ha detto...

Mentre le pagine dei giornali ci comunicano che sul martoriato corpo di Stefano Cucchi ci sono anche bruciature di sigarette, arriva la notizia di un ragazzo, di un minorenne di 17 anni che s’è impiccato con un lenzuolo nelle docce del carcere minorile di Firenze.
Era in attesa di giudizio, per un tentato furto: uno non può morire a 17 anni per un tentato furto! E’ la dimostrazione di quanto sia assassino questo stato.
Un ragazzo che era in carcere dal 3 agosto in attesa di giudizio: tutto ciò è inaccettabile.
Un giovane ragazzo proveniente dal Marocco, ancora privo di nome nei comunicati ufficiali.

E adesso poi non ci venissero a dire che Cucchi è stato pestato dentro il Tribunale di Piazzale Clodio: non accollassero quest’ omicidio alla penitenziaria (corpo che non è che sto difendendo, ovviamente) perché la mano è dei Carabinieri. Non si spengono sigarette sul corpo di una persona se non per “sapere” qualcosa, magari per sapere dov’era quel kg di hashish che poi è stato ritrovato dalla sua famiglia.
Spegnere sigarette sul corpo di una persona non è pestaggio: ma TORTURA!
Non c’è altro modo di definire questa pratica, si chiama TORTURA. Quella contro cui in questo paese non esiste una legge, quella per cui mai nessuno ha pagato in questo paese.

origine baruda
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Io piango per questo paese e per tutto quello a cui stiamo assistendo.

Valentino ha detto...

No, a 17 anni non si può, non si deve...
Stringo i pugni e spero che questo inferno finisca. Non riesco a trovare altre parole...

"Sognai talmente forte che mi uscì il sangue dal naso
il lampo in un orecchio nell'altro il paradiso
le lacrime più piccole
le lacrime più grosse
quando l'albero della neve
fiorì di stelle rosse"

upupa ha detto...

Le responsabilità di questo stato sono talmente tante e spregievoli che cominciano a mancare le parole!!!!!!!!!!Continuano a farci vedere e sentire "scemenze" che ci umiliano nel profondo del nostro essere e non fanno il loro dovere per far funzionare le cose...
E' vergognoso che un ragazzo di 17 anni sia rinchiuso per un tentato furto...Siamo un paese incivile!!!!!!!!!!

l'incarcerato ha detto...

Bellissima la citazione di De Andrè Valentino. Cosa si può fare? Ho visto che sei giovanissimo, inizia tu a diffondere queste notizie e attivati. Senza però farsi condizionare dai movimenti, e in particolar modo dal partito. Alla tua età ero troppo preso dal Partito che non vedevo oltre.
E lo so che è difficile trovarti d'accordo con molti tuoi coetanei. E' dura,ma si può fare...

Faber ha detto...

Ieri mio papà dando un'occhiata al mio blog e aquello che ci scrivo e pubblico mi ha detto " stai attento viviamo tempi molto particolari "

Lo dico e lo ripeto da un po , io non mollo e continuo a denunciare , tutti noi dobbiamo farlo ...

Questa gente prima o poi pagherà per gli orrori che ha creato , non può continuare così per sempre .

Incarcerato voglio solo dirti che il lavoro che fai è immenso ...

un abbraccio

sirio ha detto...

Pensavo che Guantanamo fosse solo in America, ma evedentemente ho commesso un grosso errore...ce l'abbiamo anche qui!!

Un caro saluto.

angustifolia ha detto...

la gente se ne frega perchè pensa che questa cosa non la tocchi: oppure che c'è un extracomunitario in meno! non dobbiamo né piangere né aver paura: bisogna rimanere uniti e capire che non hanno nessun diritto di reprimerci per sporchi interessi... ma sarà sempre più dura!
cara Ornella, coraggio: so cosa volevi intendere, ma le "bestie" in senso animale sono migliori degli umani!

Alessandro Tauro ha detto...

Io non ho più neanche mezza maledettissima parola per commentare storie come queste.
E mi fa ancora più male comprendere con quanta "regolarità" accada tutto questo.
Le carceri di questo paese (e non solo) si stanno mostrando per ciò che sono state da sempre: un luogo dove le regole del diritto, del bene comune e del vivere civile non hanno diritto d'asilo.
Dove il darwinismo umano ha la meglio su tutto il resto. Dove i forti diventano imperatori ed i deboli soccombono.
In tutti i modi in cui si può soccombere.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Oltre a tutto quello che accade in carcere, lascia sconvolti anche il fatto che sono reati minori per cui in carcere non ci si dovrebbe stare.

Davvero tutto troppo assurdo.