sabato 28 novembre 2009

Repressione rom e l'ombra dei lager.

Care teste di capra, vi ricordate la battaglia che molti noi avevamo intrapreso contro la repressione brutale nei confronti dei Rom? Inizialmente eravamo sempre in pochi ad intraprendere questa lotta. Poi come di solito, e in gran ritardo, avviene che anche la stampa e i mass media focalizzino l'attenzione su di loro.

Purtroppo la repressione nei confronti di questo popolo non si è mai fermata. In questi giorni la ferocia razzista nei loro confronti è aumentata a dismisura e l'informazione generale come al solito ne è complice con il silenzio.

Ad esempio nessuno dice che ieri a Pavia è avvenuta una repressione brutale e priva di umanità. Alle sette e mezza le forze della polizia municipale si sono presentate a Fossamato, zona periferica della città dove vivono i superstiti del precedente sgombero del 2007. Uno sgombero che allora fece notizia, a differenza di quest'ultimo. Hanno buttato in mezzo alla strada famiglie intere in balia del freddo, ed è la prima volta che accade uno sgombero in pieno inverno.

Una vergogna indicibile, basti pensare che i bambini rischiano di dividersi dalle famiglie. E ciò ricorda un triste passato, quello dei lager nazisti, dove pochi sanno che lì dentro ci finirono proprio gli zingari. Ma è un genocidio che le scuole non insegnano.

Così come è accaduto l'altro giorno a Roma, allo storico campo rom "Casilino 900"dove forse adesso non hanno un riparo per l'inverno.

Quello che vuole fare Maroni, ovvero identificare i bambini rom con le impronte digitali e se non vivono come dovrebbero toglierli dai loro genitori , è la cosa più incivile e brutale che si possa fare.

Prima di tutto a differenza di noi, loro hanno un grande senso della famiglia e le mamme non abbandonano nemmeno per un attimo i loro figli. Ecco perchè vedrete le zingare che chiedono l'elemosina, sempre con i loro bambini. Erroneamente si pensa che lo fanno per farci impietosire, ma in realtà la motivazione sta nel fatto che non si sognerebbero mai di lasciarli da soli o con altre persone.

E immaginate che dolore straziante si provoca, nel dividerli.

E allora vi racconto una storia.

Nel 1912, in Svizzera, per contrastare la mortalità infantile, venne creata una fondazione: la Pro Juventute. Nel 1926 le venne affidato l'alto compito di proteggere i bambini dall'abbandono e dal vagabondaggio e così ideò il progetto:"Bambini di strada".

Il fondatore e direttore, un certo dottor Alfred Siegfried, si fece personalmente carico di "sradicare il male del nomadismo" dalla società Svizzera. Cardine della sua filosofia era la conversione di tutti gli Jenisch (popolazione zingara della Svizzera) da nomadi a sedentari. Gli adulti li dava per spacciati, mentre sui bambini si poteva ancora agire.

Cosi', attraverso "misure educative sistematiche e coerenti", Siegfried sottrasse con la forza i figli alle rispettive famiglie jenisch.

Il dottore, che definiva gli zingari geneticamente "inferiori, deficienti e mentalmente ritardati", collocò i bambini, anche in fasce, presso orfanotrofi, colleghi, ospedali psichiatrici o all'interno di famiglie affidatarie.

I bambini non dovevano aver nessun contatto con la famiglia di origine.

Anche i cognomi vennero cancellati, tutto il passato doveva essere stroncato. E le bambine furono tutte sterilizzate, come se fossero animali.

I bambini, per "modificare" il loro linguaggio, venivano infilati in una vasca da bagno e quindi bloccati lì dentro con le assi di legno anche per venti ore, in acqua fredda.

In poco meno di quarantacinque anni furono rubati alle rispettive famiglie circa duemila bambini.

Solo nel 1972, grazie ad un giornalista svizzero, scoppiò una bomba sul caso e non passò neanche un anno che la Pro Juventure interruppe il famigerato progetto"Bambini di strada".


Siamo quasi nel 2010 e qui in Italia stiamo regredendo in maniera spaventosa, e la mia paura più grande è che noi, come allora, siamo un brutto seme che rischia di germogliare in tutta Europa.

Come all'epoca della nascita del Fascismo.



10 commenti:

upupa ha detto...

CHE ORRORE CARO INCARCERATO!!!!!!!!!!!

Tua madre Ornella ha detto...

Caro Inka

io ormai non mi stupisco più di niente.......rom,extra-comunitari....ma noi saremmo la razza "pura"????????
La lega ha proposto il "WHITE CHRISTMAS" da intendersi che si fanno il Natale "solo" loro ..i puri!!!!!!!!!!!!!
E poi combattono per il crocifisso in aula perchè hanno dichiarato "non moriremo islamici"!!!
Molto cattolici vero??? Se era per loro Maria e Giuseppe (come ha detto la Littizzetto) avrebbero partorito in un bel CIE Gesù !!!

Ma quanto siamo buoni????? IL CROCIFISSO SI DEVE PORTARE NEL CUORE .............oppure si attacca al muro proprio perchè dentro non c'è piu' niente e si deve vedere solo con gli occhi???

Un bacio
Ornella

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Non hanno mai mollato la presa in questo Governo.... a volte sembra si fermino ma é solo una breve pausa per poi ricominciare possibilmente in sordina lontani da riflettori indiscreti....

sirio ha detto...

Il parallelismo ci sta tutto, car o incarcerato.
Cacciare i rom o i sinti dai campi nomadi ha lo stesso sapore dela deportazione che tutti conosciamo,ma che purtroppo alcuni stanno colpevolmente dimenticando.
Non sapevo di quel "fenomeno" svizzero...!!!!

Guernica ha detto...

Ho letto il nome Maroni e mi s'è finita di annebbiare la vista...

Matteo ha detto...

Contro i rom è in atto una vera e propria persecuzione mentre tutti fanno finta di niente. Durante la deportazione degli ebrei era vivo il senso della drammaticità, il clima era carico di tensione. Adesso invece si possono fare le cose più immonde e abiette con la massima serenità, quasi spensieratezza, come se si stesse bevendo una tazza di caffè. Alla gente non gliene frega niente quello che fanno ai rom che nel cuore della notte devono rendersi conto di essere rimasti senza un riparo in cui dormire. Anzi, a loro fa anche piacere. tutta questa gente, "responsabile", è perfettamente "rispettabile", dicono "io non sono razzista", qualcuno di loro si definisce anche "di sinistra". E hanno quindi un governo che li rispecchia perfettamente, dietro quell'aurea di "decoro" si nascondo dei criminali. Uno come Maroni, responsabile dei lager che chiamano centri di identificazione e dell'accordo con Gheddafi per torturare nelle carceri libiche i migranti che cercano di fuggire da guerra e miseria, uno così passa pure per il "moderato" della Lega, quello con cui "si può discutere".

Alessandro Tauro ha detto...

Bellissimo post incarcerato! E ovviamente mi riferisco alla qualità e alla passione dell'esposizione, non certo ai suoi contenuti.

Approfitto per segnalare l'ottimo intervento, su questa questione, di Massimo Gramellini ieri sera su Che tempo che fa, su uno dei tanti, assurdi, terribili sgomberi di campi rom.
E' stata una bella pagina televisiva. Una volta tanto!

enrica ha detto...

Caro Inca,

quello che sta succedendo ai Rom è vergognoso ed il fatto che siano stati vittime nel corso della storia di varie brutalità è anch'esso un fatto.
Quello che non si sa abbastanza è che di bambini portati via alle famiglie solo a causa di "opinioni" da parte di assistenti sociali o psicologi nelle scuole, non sono solo quelli degli zingari ma è un rischio che corre chiunque. Sono migliaia i bambini sottratti ogni anno dalle loro famiglie a causa di qualche sospetto. Ci vuole un minuto a toglierli dalle famiglie e anni per andare attraverso all'iter burocratico per riprenderseli.
Intanto si distruggono famiglie e si spezza l'infanzia di bambini innocenti.
Che cosa ci vuole ancora per capire che questi specialisti delle questioni sociali e della psiche sono totalmente incompetenti e non gli si può dare un potere così assoluto?

l'incarcerato ha detto...

Cara Enrica, hai sollevato una questione molto importante e complessa...un abbraccio!

Gatta bastarda ha detto...

queste regressioni sembrano inarrestabili... mi fanno molta paura!