lunedì 23 novembre 2009

La 'ndrangheta (integrazione ottava parte)

Care teste di capra, pensavo che l'ottavo capitolo finisse qua. E invece come accade quando si parla di temi difficili e tremendamente attuali, vengono fuori delle novità che portano allo sconforto e quasi alla rinuncia di lottare.

Parlo in merito al ritrovamento di una delle numerosi navi situate negli abissi del nostro mare radioattivo(la Cunsky) piena di bidoni radioattivi affondate dalla 'ndrangheta. La ritrovarono
lo scorso 12 settembre e in merito alla segnalazione del pentito Fonti.

Sicuramente qualcuno di noi, con la solita malizia, avrà pensato: "Vuoi vedere che il governo dirà che non è la cosiddetta nave dei veleni?". Noi teste di capra dobbiamo essere i soliti malfidati, in più complottisti e visionari, perchè è inammissibile fare questi pensieri strani, vero?

Ma, e perdonatemi se lo cito, il "sommo" Andreotti diceva che a pensar male, a volte ci si azzecca. E in effetti cosi è stato: circa due settimane fa il ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo e il capo della Direzione distrettuale Antimafia di Catanzaro, Vincenzo Lombardo, hanno dichiarato che in realtà non è la Cunsky ma è un nave affondata nel 1917 !

Un falso allarme quindi, e tutte le persone morte per cercare la verità non sono nessuno, sono dei poveri cretini. Primo tra tutti Natale De Grazia che per appurare da dove provenissero quelle maledette navi, è stato ucciso.

Poi i tumori che nel sud aumentano in maniera esponenziale evidentemente sarà il troppo consumo di sigarette, mica il livello altissimo di radioattività che c'è nel mare!

Ma io ancora una volta divento malizioso, e con dati oggettivi e inconfutabili: non è che tante volte il governo mentisse?

Grazie ad un articolo dell'Espresso, vengo a conoscenza della testimonianza audio del pilota del Rov - Remotely Operated Vehicle, il congegno meccanico dotato di telecamera per l'esplorazione dell'ambiente sottomarino - che il 12 settembre scorso scese a 470 metri per verificare se nelle stive di quello scafo c'erano o no dei bidoni sospetti.

Ebbene lui parla chiaramente di due stive stracolme di bidoni, talmente piene da non far entrare nemmeno i pesci. E questa testimonianza smentisce categoricamente la Prestigiacomo e il capo dell'Antimafia perchè loro dicevano che le stive erano vuote.

Ma c'è un altro dato che fa riflettere e meditare: le coordinate del punto in cui il primo Rov scese in cerca dei presunti veleni il 12 settembre scorso, sono diverse da quelle in cui è sceso il secondo Rov, sulla verticale della Catania. C'è una differenza di 3 miglia e mezzo, tra la prima nave con le stive piene e la seconda, con le stive vuote. (fonte qui).

Ormai siamo tutti d'accordo che la 'ndrangheta ha un legame profondo con lo Stato fino a non differenziarsi più. Il giudice Francesco Neri ha urlato e ribadito: "Noi accertammo l’esistenza di 27 relitti. La ricerca deve continuare!". Ma ormai gli hanno tolto tutte le inchieste che vanno in quella direzione.

Il pentito della 'ndrangheta Fonti lo stanno rendendo poco credibile oltre a non scortarlo più, e ciò è molto pericoloso perchè già è difficilissimo che gli affiliati 'ndranghetisti si pentano. Così è praticamente impossibile.

Il disegno è chiaro, e la risposta dello Stato è un messaggio chiaramente mafioso: non pentitevi, tanto smontiamo tutto quello che dite!


7 commenti:

Tua madre Ornella ha detto...

Caro Inka,
come scrisse Falcone, il pentito ha ragione di essere se lo Stato è forte, se lo Stato è debole perchè rischiare?????
E.....secondo te abbiamo uno stato forte????
E Cosentino ???
E Dell'Utri??
e tutti gli altri 60/70 indagati???

Basta...
Un bacio
Ornella

Matteo ha detto...

I pentiti li usano quando fa comodo per raggiungere certi "scopi".
Stato e mafia si sono da sempre accordati, come documentano anche le vicende giudiziarie emerse negli ultimi giorni.

Guernica ha detto...

Ricordo la mia infanzia...non ero mai maliziosa e non vedevo mai il male in nulla.
Ora sono cambiata...e non ne sono felice.Ma serve.Almeno mi rendo conto quando mi prendono in giro!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Un copione oramai sempre più consolidato e ben svolto.

Abbiamo uno Stato nemico e quello che preoccupa che questi poteri sono secondo me cmq più forti anche delle maggioranze di governo. E la N'drangheta oramai é un potere forte come e più di altri che definiamo tali....

Alessandro Tauro ha detto...

Bellissimo post, muy muy interessante (come sempre!)
E' curioso (leggasi tragico) notare come menzogne costruite ad arte come la negazione dell'esistenza del problema delle "navi dei veleni" da parte del governo venga riportata (come ogni altra fesseria di qualsivoglia autorità studiata a tavolino) su tutti gli organi di informazione come fosse una possibile verità.

La teoria del contraddittorio in questo paese ha raggiunto la piena degenerazione, per cui non esiste più neanche mezza verità assoluta. Esistono diverse verità a seconda di chi sia l'espositore.
E quella di chi indirettamente gestisce lo spazio per l'esposizione, naturalmente, conta più di tutte le altre!

Rosa ha detto...

Ciao Inka
la domanda che rivolgevo ai miei lettori era provocatoria. Purtroppo non ho dubbi sul fatto che spesso lo Stato e le mafie trovano accordi. Non ho dubbi perchè ci sono prove e testimonianze fornite da pentiti.
Il "pentitismo" è stato e rimane uno strumento indispensabile.
Le dichiarazioni dei pentiti hanno spesso evitato omicidi, stragi, hanno sgominato traffici di droga ecc.
Senza Giovanni Brusca non sapremmo nulla della strage di Capaci ne della trattativa tra mafia e stato che oggi è tornata alla ribalta con il racconto di Massimo Ciancimino.Nemmeno Falcone e Borsellino avrebbero potuto infliggere a Cosa Nostra i colpi più duri della storia senza Buscetta, Contorno o Marino Mannoia.
Ecco perchè i pentiti "veri" devono essere protetti.

Qualcuno sostiene che nel Mediterraneo la criminalità organizzata, dagli anni '80, potrebbe aver affondato decine di navi cariche di veleni.
Sono state dise­gnate trame complica­tissime, che coinvolge­rebbero uomini dei ser­vizi, politici, faccendie­ri di tutto il mondo, fra Olanda e Somalia, Cala­bria ed ex Jugoslavia.( così scriveva un giornalista sul Corriere della Sera

Questa però è storia vecchia.
Intrecci tra politica, servizi segreti e malavita organizzata ce ne sono stati parecchi purtroppo.
Tutta gente senza scrupoli, carissimo incarcerato !

luce ha detto...

Lo Stato oramai non esiste più, carissimo, esistono le lobby economico-criminali, quelle madiatico-manipolatrici, quelle presudo democratiche, quello di assassini di pentiti e di testimoni e di trans.
E meno male che ci sono ancora persone comme te che ci ricordano che invece esistono anche le persone,anima, mente e tanto cuore, tanto cuore da amare ancora sto paese monnezza che è diventato l'Italia.
un abbraccio affettuoso.