sabato 21 novembre 2009

Addio Brenda.

Della storia di Marrazzo non ne ho voluto appositamente parlare, onde evitare la morbosità della gente nel sapere i particolari, e non mi andava di fare il solito squallido gossip come accade di frequente con Berlusconi.

Delle loro vite private non mi interessa nulla, da anni si sapeva che Marrazzo frequentava le escort. Io ne avevo avuto testimonianza diretta da una prostituta. No care teste di capra, non fate pensieri strani. Tra i miei innumerevoli lavori che ho fatto,uno era quello di agente immobiliare. Un lavoro misero, e che sconsiglio a tutti.

La prostituta in questione era in affitto in un appartamento in vendita, e ci raccontava delle sue esperienze. Tra cui quella con Marrazzo, e non vi racconto i particolari perchè non è proprio il caso. E inoltre può anche essere una bufala, quindi andiamo oltre.


Se fossi stato Marrazzo, avrei approfittato della situazione per difendere la libertà sessuale di tutti e fare una campagna contro le discriminazioni delle trans. Si perchè loro hanno solo la colpa di sentirsi donne e aver voluto cambiare sesso. E questa società ipocrita e perbenista non le accetta, nessuno le assumerebbe in un lavoro normale. Una società ipocrita perchè tutti sanno che la maggior parte di chi frequenta prostitute, sceglie il corpo transessuale. Le motivazioni sono molteplici, chi dice per omosessualità latente, e chi per trasgressione come dice il filosofo Galimberti: "Il progresso storicamente è sempre conseguenza della trasgressione alle regole fin lì adottate…"

Ma scrivo questo articolo per la povera Brenda, la transessuale coinvolta nella vicenda di Marrazzo. Lei ha avuto la sfortuna di essere una testimone scomoda, e da quel fatidico giorno riceveva minacce continue, veniva picchiata la notte lungo le buie strade di Roma, e non veniva protetta da chi di dovere.

Ma era una trans, per di più straniera e senza permesso di soggiorno, quindi utile solo per interrogarla. Aveva deciso di scappare da questa Italia sempre più buia e pericolosa, era pronta con le valige quando è stata ritrovata morta ricoperta di fuliggine dentro il suo appartamento di Via Due Ponti.

In più il suo PC è stato ritrovato immerso nell'acqua del lavandino, probabilmente qualcuno voleva metterlo fuori uso.

Una brutta storia, dove non posso non trovare una similitudine con la vicenda della Uno Bianca. Non tanto sulle morti che sconvolsero Bologna, ma per i protagonisti: dei poliziotti coperti dai poteri forti.

Una brutta storia, una delle tante. Ma a morire sono sempre gli ultimi.

Addio Brenda, chiedo scusa per come il nostro Paese ti ha riservato il futuro.


9 commenti:

Tua madre Ornella ha detto...

Addio Brenda,
abbraccia e bacia il mio Niki appena lo vedi da parte della sua mamma!

Caro Inka qui o ci svegliamo o siamo finiti.....
la vita umana per questi esseri non ha alcun valore!!!!

Certo preparava la valigia, metteva a bagno il computer con "l'altro video" e poi si suicidava...(per fortuna che questa ipotesi è stata subito abbandonata...)
Brenda ha messo il suo volto su tutti i giornali....ma quello dei carabinieri coinvolti????????????
Ti abbraccio
Ornella

Valentino ha detto...

Basta sentire la gente per strada...
Che dicono? "Ma sì, era strana (!), cosa vuoi che sia...".
È così, molti di quelli che predicano bene poi se ne fottono altamente di persone che loro non considerano tali. Se qualcuno è trans, e se poi è addirittura straniero, per loro non ha diritto di vivere. Lo scandalo, secondo l'opinione comune, sta nel fatto che Marrazzo frequentasse trans, non che frequentasse prostitute. Nel 2009 ci sono ancora vite di serie A e vite di serie B. Ci sono le vite di chi muore in carcere ed è "caduto dalle scale", o di chi viene trovato carbonizzato e, ovviamente, si è suicidato. Perchè come è noto per suicidarsi è normalissimo buttare nell'acqua il pc e darsi alle fiamme. Così come è noto che anoressia e droga provocano fratture e trauma cranico...
Di muri ce ne sono ancora molti. Ma più gente spinge, prima cadranno.

Aly ha detto...

Brenda era scomoda, e come tutte le persone scomode è stata messa a tacere per sempre, da giochi oscuri di potere che mi fanno venire i brividi solo a pensarci.. e poi Brenda era straniera, poi era transessuale.. troppo "ultima" per avere rilevanza in questo Stato..
arrivederci Brenda, e scusa per come sei stata trattata in quest'Italia che sempre più spesso mi lascia l'amaro in bocca..e sempre più spesso mi accoltella alle spalle...

davide ha detto...

spesso capita di finire-per disperazione e per emarginazione o per cercare un riscatto pericoloso- dentro giochi troppo grandi e con regole spietate.Si lusinga magari anche la vittima,con proposte economiche o di favori sociali,poi quando il lavoro è finito o si deve modificare ,si elimina senza troppi pensieri la persona che si è usato e manovrato.

Stupisce che il giustizialista di grana grossa Di pietro,abbia contestato ferocemente i giudici che indagano sulla morte di Brenda-travolta da eventi troppo grandi e pericolosi-auspicando cautela e suggerendo di abbandonare l'indagine su omicidio per dar spazio all'ipotesi disgrazia..si disgrazia che qualcuno creda ancora a lui!

Pierprandi ha detto...

Un altro caso nel quale la legge italiana non si sforzerà di fare chiarezza....

Matteo ha detto...

In italia "la divisa non si processa".
Quindi poliziotti e carabinieri qualunque cosa facciano e comunque la facciano, che pestino immigrati, che massacrino di botte i detenuti o che sparino a un no global, la fanno sempre franca.
E poi certi personaggi squallidi fingono di scandalizzarsi per presunti terroristi non estradati.

cometa ha detto...

Son pienamente d'accordo con tutti voi. Rispetto a Marrazzo, anch'io sono molto deluso che non se ne sia fatta (da lui o dai partiti del centrosinistra) una battaglia contro ogni discriminazione. Tuttavia, vorrei far notare quanto il suo accartocciarsi su se stesso pieno di vergogna sia una reazione tutto sommato umanissima e comprensibile, soprattutto se paragonata alla condotta di chi, nel nostro Parlamento, non si vergogna proprio di nulla. Non mi riferisco tanto agli scandali sessuali, quanto alle relazioni con la malavita della peggior specie...

Alessandro Tauro ha detto...

La cosa che mi fa rabbia, più di tutto il resto, in questa storia dai lati oscuri (e per la quale il tuo paragone con la famosa "Uno Bianca" calza a pennello) è il modo in cui è stata percepita la notizia.

E' servita la morte di una persona per spostare l'approccio giornalistico dal mero scandalo sessuale verso l'analisi della vera sovrastruttura che circonda questo "caso".

Nei primi giorni l'attenzione sembrava rivolta quasi esclusivamente alle spese personali di Marrazzo e al numero di trans che frequentasse, al rapporto con la moglie e alla candidatura alle prossime elezioni regionali.
Era necessario il cadavere di una persona che tutti dimenticheranno a breve (come sempre accade in questo nostro paese dalla memoria cortissima) per capire in che gigantesco marasma ci siamo infilati dentro?

"D'altronde non è morta Brenda. E' morto un trans. Pace all'anima sua".
E' questo ciò che si percepisce oggi.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Abbandonata durante l'arco della sua vita ed anche quando poteva rivelare cose importanti.

Un rifiuto umano, questa la considerazione che molti hanno ed avranno avuto di Brenda.

Ed invece é una persona, un essere umano che ha vissuto nella sofferenza senza poter essre se stessa liberamente e trovatasi pure in una questione più grande di lei.

Un ultimo saluto a te Brenda.
Addio.