giovedì 29 ottobre 2009

Foto di Stefano Cucchi: vi mostro come lo Stato uccide.



Foto tratta da : http://www.cnrmedia.com/notizia/newsid/6267/il-caso-di-stefano-cucchi-morto-per-una-caduta-in-carcere-ecco-le-foto-mostrate-dalla-famiglia.aspx

Mi dispiace che io possa urtare la suscettibilità di tutti voi, ma avvolte le parole non rendono bene l'idea di cosa stiamo parlando.Dicono che Stefano Cucchi sia morto per una caduta, dentro il carcere. Così ha detto il ministro Alfano all'interrogazione parlamentare.

In carcere si muore cadendo per terra, si muore perchè si respira il butano, si muore per arresto cardiaco, si muore impiccati con un laccio che non si dovrebbe avere , si muore sempre "per caso" e mai per "omicidio".

E io vi mostro la morte "accidentale", mi dispiace rovinarvi il fine settimana, oppure i vostri equilibri e indifferenza. Ma vi mostro come lo Stato uccide, voltiamoci dall'altra parte come sempre e dimentichiamo in fretta.


38 commenti:

Alessandro Tauro ha detto...

E' il prezzo che ogni persona con un briciolo di coscienza ed umanità deve pagare.
Anzi, è solo un anticipo del prezzo.
Ed è giusto, inevitabile. Dobbiamo rovinarci ogni fine settimana, almeno finché non saremo in grado di rovinare per questi stessi motivi i weekend di qualcuno molto più in alto di noi che merita di vederseli rovinati al posto nostro...

l'incarcerato ha detto...

Come hai ragione caro Alessandro, come hai ragione...

NicKappa25 ha detto...

E' incredibile...dovremmo sentire tutti le budella contorcersi per la rabbia...e invece a molti non interessa nulla di un ragazzo morto, come se ci fossero delle vite che valgono meno...come se il dolore dei familiari di queste vittime valesse meno di un politico e delle sue avventure sessuali..

..Che paese scellerato!...Le immagini devono esserci, e dobbiamo capire che quello che succede a queste povere persone potrebbe succedere a uno qualsiasi di noi. E a quel punto avremo attorno la stessa indifferenza di cui ci nutriamo!..

..Lasciamo dire soltanto che sembrano esserci dei passi in avanti, come la pubblicazione della notizia sull'home page di alcuni giornali on-line..

l'incarcerato ha detto...

Infatti caro NicKappa ne sono rimasto piacevolmente sorpreso che almeno uno dei tanti omicidi nelle carceri abbia trovato spazio nei giornali. Cosa non accaduta con Niki, oppure con la penultima morte avvenuta nella stessa settimana, ovvero quella del ragazzo rumeno ucciso in carcere con dei sedativi.

Spero che la storia del povero Stefano apra la strada alle altre morti. Un vero e proprio genocidio silenzioso...maledetti!

la Volpe ha detto...

e ci sarà chi guarderà la foto, dirà che è un drogato e che se lo è meritato

io ho solo questo da dire:

"chi derise la nostra sconfitta
e l'estrema vergogna ed il modo
soffocato da identica stretta
impari a conoscere il nodo

chi la terra ci sparse sull'ossa
e riprese tranquillo il cammino
giunga anch'egli stravolto alla fossa
con la nebbia del primo mattino"

l'incarcerato ha detto...

Purtroppo caro Volpe di gente mediocre che esprimerà questo commento ne è piena. Ma rileggendo questo passo di De Andrè che hai trascritto, tu mi ricordi che c'è altrettanta gente che riesce ancora ad indignarsi a combattere questo sistema marcio che calpesta, offende ed uccide indiscriminatamente tutti. Emarginati, drogati, diversi, politicamente scomodi e anche i cosiddetti normali. Tutti, nessuno escluso.

la Volpe ha detto...

da Repubblica.it

Sulla vicenda interviene anche il parlamentare Beppe Giulietti, portavoce di Articolo 21. "Vorremmo - afferma Giulietti che la tv ci raccontasse anche le storie di Aldo Bianzino e Stefano Cucchi, morti 'stranamente' dopo essere stati incarcerati". "La tv italiana - aggiunge - ha dato ore e ore di attenzione a delitti quali Cogne a Garlasco. Chiediamo se è possibile ipotizzare una serata televisiva dedicata al delicatissimo caso e alla drammatica vicenda di Stefano Cucchi arrestato pare per modesto possesso di droga il 16 ottobre scorso e morto all'ospedale Sandro Pertini di Roma. Al momento dell'arresto da parte dei carabinieri, secondo quanto riferito dai familiari, stava bene, camminava sulle sue gambe. Un giovane che poi viene consegnato morto ai genitori e pieno di lividi. Cosa è successo?".
"Lo Stato - sottolinea Giulietti - non può avere paura di indagare su se stesso e una vicenda simile non può essere cancellata. Lo Stato non può non occuparsene. Lo diciamo senza alcuni spirito polemico. Su questi temi all'interrogazione già presentata da Rita Bernardini ne seguirà una di Articolo 21 presentata alla Camera dai parlamentari Giulietti e Touadi".

angustifolia ha detto...

Avevo promesso di non dire più parolacce (sebbene abbiamo un ministro che da dello stronzo a un operaio che sta per essere licenziato - ma non voglio uscire fuori tema):
1 - Abbiamo dei secondini che andrebbero rieducati, ma è proprio il sistema che li vuole violenti, altrimenti non li coprirebbe, ma penserebbe a fare una legge sulle torture, che non c'è! (ma dove finisce la droga sequestrata?)
2 - Abbbiamo una legge repressiva sulla droga "leggera" - che in molti paesi civili è regolamentata in altro modo (per non parlare dei morti per alcol) ripresa, da quella di Fini, da un incompetente Giovanardi che, stretto dai tempi per la caduta del governo precedente, ha risolto con procedure di urgenza, poco affrontabili e perfezionabili a livello parlamentare, trovando rimedi peggiori dei mali!
3 - Stefano soffriva di crisi epilettiche e le proprietà anticonvulsivanti dei derivati della cannabis sono testimoniate da alcuni studi scientifici, nonchè da esperienze aneddotiche di malati di epilessia che documentano, in seguito alla assunzione di cannabinoidi, una riduzione delle crisi e del fabbisogno di farmaci.
Il menefreghismo e l'ignoranza degli addetti, nonchè la mancanza di umanità, ha impedito a dei genitori di fornire quelle informazioni che sarebbero state necessarie in modo tempestivo (la solita giornalista chiederà: ma lo sapevate che si drogava?), ma che purtroppo non hanno avuto tempo di arrivare perchè: chi commette questi omicidi sa di poter rimanere IMPUNITO.

Bruno ha detto...

... "Stefano Cucchi, 31 anni, sarebbe morto in carcere per una caduta. Lo dice il Ministro della Giustizia Alfano".

ahhh beh allora se lo dice lui siamo in una botte di ferro.....

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

La foto è di per sè scioccante, l'ho già vista, ma se qualcosa mi urta veramente non è la foto ma è sapere chi l'ha ucciso e come ora cerca di occultare la Verità.

Uno Stato nemico ed assassino o quantomeno complice non fa nulla per fermare tutto questo.

Bastian Cuntrari ha detto...

Quel che fa più male è che i familiari non abbiano potuto neppure vederlo quando era al Pertini: magari si sarebbero resi conto prima che qualcosa di grave era accaduto. E forse Stefano stesso avrebbe potuto parlare.
Io spero - ardentemente spero - che l'autopsia faccia chiarezza su questo tragico episodio e che le Autorità, in caso di asseverate responsabilità, punisca esemplarmente i colpevoli. Leggo anche che soffriva di epilessia, ed un forte attacco - soprattutto senza l'assistenza di qualcuno vicino al ragazzo - potrebbe aver causato quei traumi. Auspico davvero si faccia luce. Per la famiglia.
Ma anche per noi tutti, che continuiamo a dirci "Società Civile".

Arcureo ha detto...

Quanto ci scommettete che da quel lombrico bavoso di Vespasiano non vedremo nemmeno UN plastico di QUESTA scena del delitto, mentre continueranno a fioccare quelli su Garlasco, Cogne e tutti i cazzi che je se frecano!???!

Guernica ha detto...

Sai cosa penso.
La realtà la si deve guardare in faccia!Nasconderla non serve a nulla.Riemerge sempre prima o poi!

Il punto è che siamo solo noi a farlo Incarcerato.Noi che già ci rendiamo conto e noi che ci si accappona la pelle per questa immagine.

upupa ha detto...

Cominciano a mancare le parole...ma non la forza per gridare che siamo in mani assassine!!!!!!!!!!!
I RAGAZZI "UCCISI" DA QUESTE BELVE SONO DAVVERO TROPPI...
Non possiamo rimanere inermi,cosa dobbiamo fare?
Io non riesco a capire....

sirio ha detto...

...e hanno ancora il coraggio di chiamarle "morti sospette"...

giandelacotenna ha detto...

Non credo ci sia niente da dire.
ogni teorema che verra' tirato fuori servira' solo a nascondere la cruda verita'.
Molti anni fa ho avuto una brutta esperienza con la giustizia, in quei posti ci ho pasasto 2 notti e tre giorni, e al pensiero che sarebbe potuto capitare anche a me quello che e' capitato a stefano lo sconforto mi prende dentro

sospesanelviola ha detto...

ho seguito solo in parte la vicenda.
non mi importa se questo ragazzo portava addosso l'etichetta di drogato, solo perchè fermato con 20 grammi di marjiuana.era pur sempre un ragazzo. era pur sempre una vita umana.
rimango sconvolta, credo non ci sia nulla da dire, se non cominciare a lottare,a far qualcosa per cambiare questo paese di merda in cui viviamo.

xerio ha detto...

Morte accidentale.. BUFFONI! Ma con chi credono di parlare!! Offendono la nostra intelligenza, la nostra sensibilità, i nostri sani principi e la nostra enorme umanità. Con quale coraggio parlano di morte accidentale.
Se fosse caduto dalle scale, così come dicono da parte dello stato, Stefano non avrebbe avuto le orribili tumefazioni che gli sono state riscontrate, compreso la tumefazione della cavità orbitaria e l'affossamento del bulbo oculare,che potrebbe avvenire sono per impatto diretto con una superficie semitonda, impatto (visto l'entità del danno)che poteva accadere solo a causa di una caduta di Stefano da almeno 5 mt di altezza, visto la profondità dell'affossamento oculare, oppure, cosa più probabile, aver ricevuto dei continui colpi diretti all'occhio con una forza di almeno 70 kg e più, tipo mazza da basebal o similare, oppure poderosi pugni…, cmq la caduta è esclusa, non esiste nemmeno l'1% di probabilità. Che sia stato pestato a morte in carcere è escluso, perché i secondini avrebbero immediatamente incolpato i detenuti, senza nessuna difficoltà e senza esitare un solo istante, anzi avrebbero ostentato la loro fierezza nel dimostrare il loro rispetto per la legge. Che sia stato lo stesso ragazzo a procuraseli, visto che soffriva di epilessie, anche questo è escluso, l'esilità della sua struttura corporea non avrebbe avuto la forza di farlo, ne avrebbe mai provocato simili danni al suo corpo.
L'unica ipotesi valida è che il povero Stefano sia stato ucciso barbaramente. Probabilmente visto il danno che avevano fatto i suoi aguzzini,lo hanno finito per evitare che lui parlasse.
Mi chiedo come facciamo a sopportare ancora queste ingiustizie, dettate da uomini, che proprio noi stessi, come tanti pecoroni, li abbiamo messi nel posto che occupano.
Dobbiamo come minimo avere vergogna di noi stessi,perché non abbiamo ne l’interesse ne la voglia ne il coraggio di ribellarci, in cambio facciamo parole, parole e parole!!e chi ha i mezzi si guarda bene di adoperarli.

pablito ha detto...

Una fotografia parla più di mille parole.
MI sembra che questo sia il caso.
Di questa morte si sta parlando ,ne sta parlando pure Repubblica, insomma la cosa si sta facendo largo tra l'opinione pubblica.
Forse la faranno franca come tante altre volte, ma almeno se ne parla.
Teniamo accesa la fiammella della speranza e della verità.

l'incarcerato ha detto...

Grazie Xerio, hai fatto un analisi impeccabile.

Vincenzo ha detto...

Grande Incarcerato il pezzo nel video davvero grande come sempre! Hasta la victoria siempre e in culo a tutti gli stronzi fascisti e servi dello Stato che ammazzano in nome di un valore finto...

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Purtroppo la rabbia fa tremare i polsi, e per ora mi toglie la capacità di una qualsiasi replica.

Anonimo ha detto...

Io il carcere l'ho vissuto... So cosa vuol dire lamentarsi per gli scarafaggi e i topi e sentirsi deridere.. So quanto le guardie possano essere stronzi... So che se fai casino la notte quando dormi un gruppo di loro apre il blindo e mentre dormi ti buttano addosso una coperta e ti massacrano di botte...
Ma questo lo fanno anche nelle camere di sicurezza delle caserme, nel 1990 a LaSpezia subii violenza sessuale dai carabinieri... Nel 2001 nel parcheggio del Fatebenefratelli 2 sbirri esaltati mi picchiarono perchè avevo osato lamentarmi...
Però è grazie a loro che viviamo tranquilli e sicuri... Certo, basta che non ce ne sia un vero bisogno, perchè in quél caso prima che arrivano sei morta...
M.Debora

natalibera ha detto...

Mi auguro solo che l'ennesima morte accidentale di Stato...serva a scoperchiare la pentola e far attirare l'attenzione di chi dovrebbe indagare e far applicare la giustizia....

Lina-solopoesie ha detto...

CIAO!!
E la prima volta che visito il tuo blog , e lo trovo bello e stimolante per i diritti umani .

Il caso di Cucchi mi ha molto colpito , spero che veramente venga fatto giustizia.
credo che la mancanza di libertà sia una delle cose

peggiori che possono capitare ad uomo,ma se questo ha
commesso dei reati deve giustamente pagare ma non con la vita , come questo povero ragozzo di solo 31 anni .

In carcere non si muore sole per queste violenze ma anche
perchè si è malati e non viene curata come si deve , nessuno dovrebbe
morire!ma per nessun motivo!!!!è un fatto totalmente
incivile........

tenere in carcere una persona e non curarla se c'è la
necessità equivale ad una pena di morte, allora dove sono
finiti quelli che sono contro la pena di morte, come

siamo contrari ad uccidere un'assassino e favorevoli a
farli morire di una qualsiasi malattia senza curarlo? Non
è che questa sia solo ipocrisia? Questo fa indignare

ma purtroppo il governo sembra non se ne frega altamente di queste cose, così ci ritroviamo in un paese nel quale una persona può morire in una cella senza

che nessuno indaghi sulle reali cause, ormai stiamo
diventando come l'Iran o la Birmania....
Poi il caso di Nik ora di questo ragazzo quello Poi c'è il caso di Cecchi , ma scherziamo? Tu ci credi che verranno , io personalmente ci credo poco ...o niente!

chi disonora la divisa va punito,
indossare una divisa non significa sentirsi in diritto di
abusare del proprio potere, a maggior ragione andrebbero

puniti, chi si fa promotore della giustizia e della
legalità non può predicare bene e razzolare male!

BUONA DOMENICA
UN GRANDE ABBRACCIO
LINa

l'incarcerato ha detto...

Grazie Debora per la tua testimonianza, purtroppo non fai che confermare lo stato vergognoso delle carceri. Un luogo dove nessuno vede, e fanno di tutto.

Immagino che ora sei "libera", spero che la tua triste esperienza e soprattutto rabbia la indirizzi per cambiare questo stato di cose.

Anonimo ha detto...

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luce ha detto...

Non ti scusare assolutamente, queste sono le immagini che devono essere viste per non essere dimenticate.
Non che possiamo fare qualcosa direttamente per la vicenda triste e terribile di Stefano, ma almeno non dimenticando possiamo indirettamente cercare di non essere più ciechi la prossima volta, specie quando andiamo a votare.
Grazie è poco rispetto a quello che che fai
Un abbraccio affettuoso e coraggio, non smettere di rovinarci i weekend.

Tua madre Ornella ha detto...

x Inka

dissento su questo post, mi dispiace SU tutto

Vi dovreste chiedere perchè tanta attenzione, non data ai tantissimi casi precedenti con altrettante foto... PERCHE'?????

Non piu' tardi di un mese fa il video di Maria Eliantonio (CURATO DA BEPPE GRILLO) con tanto di foto ....le stesse ...se la sono finita con commenti riprovevoli....PERCHE' ORA TUTTO PASSA IN SECONDO PIANO?????

Si sono mosse tutte le forze politiche PERCHE' PER GLI ALTRI RAGAZZI NO????????????

PERCHE' TANTA MANIPOLAZIONE ASSIMILANDO QUESTO CASO RISPETUTAMENTE A SANDRI E ALDOVRANDI E NON AI VERI CASI DI CARCERI????????????????

PERCHE' TUTTI I MEDIA SE NE STANNO OCCUPANDO?????? E GLI ALTRI SONO STATI PRONTAMENTE SOFFOCATI????????????

ANDATE A VEDERE IL VERGOGNOSO VIDEO DEL SIT-IN (http://www.youtube.com/watch?v=Ogt0lya_ITg )DOVE SI OFFENDONO LE FAMIGLIE COME LA MIA
CHE SI STANNO METTENDO SUL LASTRICO PER PAGARE AVVOCATI!!
O ALTRE FAMIGLIE CHE SONO STATE COSTRETTE A FARE COLLETTE X PAGARE AVVOCATI E NON SONO STATE DEGNATE DELLA MINIMA ATTENZIONE.

ANDATELO AD ASCOLTARE

RAGAZZI CHE DOVREBBERO ESSERE LA NOSTRA ECCELLENZA ED INVECE PARLANO DETTATI "SOLO" (????) DALL'IGNORANZA!!
E DA CHI E' STATO FATTO QUESTO VIDEO???? ANDATE A VEDERLO
NEANCHE DI UN TRAFILETTO DI GIORNALE PER QUESTI ALTRI RAGAZZI.

E SAPETE COME FINIRA'?????

CI RISARANNO 4 MELE MARCE E IL PROBLEMA CARCERI E MORTI RESTERA' IDENTICO E NON PIU' CURATO DA CHI ORA STA CAVALCANDO L'ONDA....

BADATE BENE IO SONO CON LA FAMIGLIA CUCCHI E SE RIESCONO LORO, COMUNQUE RIESCONO A CREARE UN PRECEDENTE ANCHE PER NOI(?????)

E non per ultimo...
ti chiedo a te che hai fatto tante inchieste.... E' COSI' CHE LO STATO UCCIDE?????????????????

Uccide anche e soprattutto senza lasciare tracce...

Saluti
Ornella

Anonimo ha detto...

Signora Ornella lei ha assolutamente ragione. In rete qualcuno sta provando a farsi delle domande, ma lei capisce che le parole dette da una madre che come lei prova il più atroce dei dolori ed il SILENZIO vergognoso, che con le unghie ed i denti sta cercando la verità, dette da lei hanno il senso che devono avere. Ho visti il video, una vergogna. Sappia signora che tanta gente segue e conosce la storia di Niki e magari, come me, non ha il coraggio di scrivere parole che, a volte, sembrano solo banalità.
Un grande abbraccio signora Ornella
Valeria

l'incarcerato ha detto...

Mi dispiace Ornella, ma come si fa a dissentire su questo post quando ho citato sia Niki che Manuel?

Io è da tempo che mi interesso delle situazioni carcerarie e non solo. E ti rispondo, si lo Stato uccide anche così.

Mi dispiace Ornella, ma attaccare in questo modo, anche se dettato dal dolore e rabbia, ti porta al rafforzamento del muro di gomma che c'è intorno alla storia di Niki.

l'incarcerato ha detto...

Ieri si è impiccata Diana nel carcere di Rebibbia. E' la neo brigatista arrestata perchè avrebbe ucciso Enzo Biagi.
E' stato un suicido annunciato, nonostante la battaglia del legale che da tempo denunciava lo stato di disagio, anche psicologico, della donna.

Ora è morta, e lo Stato ne è complice. E nessuno di noi si interesserà e si indignerà per una donna condananta per omicidio e brigatista per giunta.

Ecco come sono le carceri, ecco come lo Stato di diritto viene applicato.

Tua madre Ornella ha detto...

x l'incarcerato

Il muro di gomma è già rafforzato di per sè e non è non dicendo le cose per quelle che sono che si ammorbidisce...e comunque ne riparleremo fra qualche mese

Saluti
Ornella

Tua madre Ornella ha detto...

x Valeria

Grazie Valeria per fortuna qualcuno ha capito benissimo quello che voglio dire!!

Vai a vedere questo blog l'ultimo post di Sr, che con coerenza, in una sola domanda sintetizza tutto

(http://blackholestar.blogspot.com/2009/10/letture-di-fine-settimana.html)

Grazie e ti abbraccio
Ornella

Martina ha detto...

Condivido quanto scritto da la Volpe.. in molti penseranno che se lo sia meritato, esclusivamente perchè è decudo in carcere, motivo per cui "non era una persona per bene"... Peccato che quelle povere menti non sappiamo o non comprendano che il carcere non sia altro che il fallimento di una società..
E non viene neppure rispettato il dolore di una madre a cui è stato strappato il figlio..
Sempre più spesso ho la sensazione che le persone abbiano abbandonato la propria coscienza nei reality. Non si ha più la forza di indignarsi..

Anonimo ha detto...

Per quel che può contare...a me interessa la morte per suicidio di Diana Blefari e sono molto indignata e credo e spero tanti altri con noi. E' una storia purtroppo già letta da chi ha la mia età, e mi è tornato in mente Alberto Buonoconto...solo uno tra i tanti.
Ciao!
Valeria
p.s. grazie a te Ornella, andrò a leggere!

l'incarcerato ha detto...

Grazie Valeria per la tua visita. Il sistema carcerario è da mettere in discussione, ma a quanto pare l'informazione è evidentemente manipolata e stanno indirizzando il problema ad altro. E l'equiparazione di Stefano con la morte di Federico e Carlo Giuliani è davvero forzata.

Dovremmo riflettere su questo.

Anonimo ha detto...

M.Debora:
Caro Incarcerato, molto bello quel "libera"...
La mia esperienza in carcere è stata tremenda eppure oggi seppur finita non mi riesco a sentire più "libera" di quando ero rinchiusa...
A S.Vittore ero reclusa e privata di quella che chiamano libertà, non potevo farmi una passeggiata sotto il sole, non potevo noleggiare un film, non potevo uscire con gli amici ma avevo trovato una cosa che difficilmente riuscirò a trovare al di fuori di quelle mura almeno per quello che è stata la mia esperienza... L'UGUAGLIANZA degli esseri umani... Tutti i detenuti sono uguali tra loro, con come è giusto che sia, vista la sezione in cui mi trovavo con delle eccezioni più morali che di fatto...
Quello che più mi è pesato è stata la mancanza di dignità e di rispetto da parte degli agenti e dei medici (dal medico del piano alla psicologa..)buoni solo a prescrivere psicoterapia(En, lexotan, minias, summontil, valium, rivotril etc. E spesso ben miscelati tra loro per rendere i detenuti zombie modellabili).. e lo schifo delle celle contro cui ho però, nel mio piccolo, vittoriosamente vinto..Seppur mettendo a rischio la buona condotta.. Sei letti a castello in 10mq...Mura, mobiletti e tavoli vecchi di decenni invasi da scarafaggi... Finestre prive di vetri o che rimanevano aperte di due dita..
Dico vittoriosamente perchè grazie alla mia caparbietà e alla disponibilità (per sfinimento) direttrice e vicedirettore sono riuscita almeno nelle celle in cui ho vissuto a cambiarne l'aspetto e a migliorarne la sanità.. Con nuovi mobili, uso dell'insetticida e pittura... Mentre per i sei letti ho dovuto protestare lottare e fare un po' di casino.. Ciò mi è valso due rapporti e l'accordo finale di un massimo 4 letti(persone)..
Poi allo stesso modo vorrei però dire che all'interno del carcere ci sono volontari definiti esterni(professori, insegnanti vari, assistenti..) di umanità straordinaria che sono stati coloro che grazie al loro "lavoro"(missione) mi hanno aiutato a superare quegli 11 mesi e fatto scoprire l'umanità della popolazione carceraria...

Per il mio fare qualcosa per cambiare uno stato di fatto che prosegue da decenni è realmente difficile.. Posso solo far sentire la mia voce e raccontare le mie esperienze.. Cosa che faccio ininterrotamente da 4 anni a questa parte.. Però senza rabbia, con molta calma e tanto sdegno...