martedì 6 ottobre 2009

Lezione di una precaria.

Ascoltate bene questo intervento del tre ottobre scorso di Barbara,insegnante precaria, e ce ne fossero di donne come lei. Un discorso che condivido al cento per cento, una lezione che tutti gli uomini che ancora si definiscono di sinistra devono ascoltare con umiltà.

Mi piacerebbe che accadesse quello che è successo in Messico:"la rivolta dei maestri".

Per favore ascoltatela, io ho appreso molto.



Io ho avuto i brividi, quelli che ti possono provocare solo i discorsi sentiti e veri. Per me è stata una boccata d'aria. Grazie Barbara.

17 commenti:

angustifolia ha detto...

Grazie, Inca: cos'altro aggiungere? lei ha detto tutto!

Viene da piangere, ma le lacrime devono essere ricacciate, per rifiutare di essere le vittime sacrificali sui loro scranni...

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Certamente un intervento molto sentito. E' importante che ella dica che il problema più importante, più ancora di quello fondamentale del posto di lavoro, è quello culturale. Io credo che due cose siano all'ordine del giorno, come usavamo dire "ai miei tempi".
Da una parte, la costituzione di un'associazione politico-culturale degli insegnanti, che sfrutti le potenzialità della rete, con lo scopo di ricostruire un pensare alternativo: se essi hanno le TV, noi avremo i ragazzi e i colleghi insegnanti su cui lavorare.
Dall'altra, dobbiamo veramente superare la frammentazione, la sfiducia che fa vivere alla gente la propria tragica situazione come se fosse sua soltanto. Vorrei leggeste tutti un post di Gap, che molti di voi conoscerete. Mi ha proprio stretto il cuore, tanto che non sono riuscito neanche a postare un commento: mi vergognavo di non essere anch'io nella sua stessa situazione, mentre, com'egli ben descrive è lui a vergognarsi della propria situazione. Questa vergogna assurda ed ingiustifcata è davvero la cosa più grave, peggiore che questa società può fare a queste persone: abbiamo costruito una società che, invece dell'uomo, ha al centro lo sfruttamento e la prevaricazione, e le sue vittime si vergognano anche di essere tali. Questa sensazione di marginalità, di sentirsi sempre sbagliati e fuori posto si può vincere a mio parere in un solo modo: con l'organizzazione, con lo stare assieme, con il verificare la solidarietà che discende dal condividere la stessa situazione o dalla comune analisi condivisa delle cause che portano a queste situazioni. Come dice l'oratrice, usciamo dalle case, spegniamo le TV, e cerchiamo la gente, dando a tutti la buona novella, che una società migliore è possibile e che abbiamo idee su cui costruirla.

Guernica ha detto...

Sinceramente mi viene da piangere.Discorso a parte...per come siamo messi...
Lei chiede dove sono gli universitari...beh...sono a pensare come passare l'esame successivo con escamotage.
La cultura negli atenei è morta.Mi spiace, ma è così.
Non possiamo più contare su questo ambiente per accendere la protesta, la giusta protesta.

Ha mancato solo di dire una cosa.Che la delinquenza è politicizzata.Che questa gente deve staccare il culo dalle poltrone.

Maurone ha detto...

La rabbia ci salvera? speriamo perchè ce n'è bisogno

NicKappa25 ha detto...

Parole sacrosante. Una rabbia pura che dovrebbe avvolgerci tutti e spingerci ad un'attività pratica di protesta, una rottura contro questa deriva di indecenza.

In poche parole: una VERA RIVOLUZIONE CULTURALE.

articolo21 ha detto...

E' meglio di Epifani.

Uhurunausalama ha detto...

Davvero è meglio di certi sindacalisti..sono le esperienze di ognuno di noi che ci rendono così forti (sebbene lo sconforto che ci prende spesso);situazioni che molto spesso chi ci dovrebbe rappresentare non sa nemmeno cosa siano...

upupa ha detto...

La situazione della scuola è ancora più grave di quanto,molto sentitamente,ha detto Barbara...
E' veramente paradossale ciò che siamo costretti a "sopportare"...non solo l'indifferenza dei più,ma l'ignoranza di chi si ritiene capace di legiferare su un tema che richiede almeno un pò di intelligenza...e di chi Dirige...
La scuola è ridotta ad essere una vetrina politica,un palcoscenico per le parate...il luogo dove nasce e cresce la cultura ridotta a semplice obbligo in attesa di sistemazione...siamo anacronistici e poco credibili agli occhi di giovani che, la mattina ascoltano lezioni di legalità,di cittadinanza e Costituzione e poi, quando vanno a casa, i fatti che ascoltano sono la negazione di quanto detto e sperimentato a scuola...
Non mi meraviglierebbe se una mattina qualche alunno mi chiedesse ragione di quanto detto il giorno prima...Quale legalità? Quale cittadinanza e Costituzione se i primi a negare tutto ciò sono proprio i politici?
Ma loro non si pongono il problema...i loro figli sono tutti ben locati nelle scuole private dove il "catechismo" politico viene applicato seriamente e scrupolosamente...
Dove hanno sempre la parola perchè pagano!
Nella scuola pubblica le difficoltà sono diventate insormontabili ed il mal contento è generale,ma questo non interessa...
Siamo noi che tutte le mattine mettiamo in moto la macchina anche se non c'è benzina...ci sforziamo e cerchiamo di sconfiggere la delusione,il disincanto e attivare la fiducia nel domani in giovani che vivono la contraddizione....

il monticiano ha detto...

Grazie Barbara. Che lezione! Per tutti. Di più non riesco a dire.
Se solo le sue parole così accorate riuscissero ad entrare nelle orecchie e nella testa di chi si occupa di questo serio problema della scuola, forse qualcosa potrebbe cambiare, in meglio.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Dita lucide come gli occhi mentre scrivo....

Davvero una donna straordinaria!

Permettimi anche per una volta di quotare un commento: quello di Vincenzo che condivido in toto.

Sento anch'io il bisogno forte di uscire o meglio di affiancare al mondo della rete quello "reale" attraverso chi ha voglia di spendersi, darsi e lottare con le proprie idee, parole, inchieste, con tutto quello che può servire per arrivare a tanta gente e riuscire a farle vedere la realtà con gli occhi liberi ed aperti

Ciao
Daniele

emanuela ha detto...

Intervento sentito di una situazione drammatica, vera, che una società veramente civile non dovrebbe accettare. Eppure pochi minuti fa in Parlamento la Gelmini stava parlando male di quei pochi presidi che non hanno rispettato il minuto di silenzio per le vittime militari dell'attentato in Afghanistan. Le preoccupazioni del nostro ministro sono tutte lì. E la scuola militante? E i precari?

stefania ha detto...

Avevo ascoltato e visto questo video, che dire viene da urlare perche' non sopporto essere considerata una vittima.
Urlare tutti i dispiacere e dolori che questa societa' c'impone e andare avanti con la nostra dignita' e la voglia di esserci sempre, anche quando sembra che fa tutto schifo.
LOTTARE LOTTARE LOTTARE PER UN MONDO MIGLIORE
Oggi 8 otttobre HASTA SIEMPRE comandante CHE GUEVARA

calendula ha detto...

sto piangendo...uffa, avevo ancora il rimmel....negli occhi....in che paese viviamo.....

Anonimo ha detto...

您想結婚媽!!!

十年大陸新娘越南新娘介紹經驗,合法的婚姻介紹機構,嚴肅,專業的婚姻介紹網站,擁有臺灣多加外籍新娘婚姻協會人員合作,本網站是由大陸當地臺灣媒人所設立,位於廣西省,臨近越南河內,娶外籍新娘通過本站直接到異國娶親,省掉臺灣外籍新娘婚姻仲介中間環節,可以節省費用,全台各地都有我們所服務過的客人,如有需要可以提供電話詢問,我們的口碑經得起檢驗,也可為你推薦臺灣合法信譽好的婚姻協會人員為您服務,希望通過我們讓你以最經濟實惠的方式找到理想的伴侶,能夠為有緣人牽線搭橋,異國姻緣一線牽,歡迎以婚姻為目的,具備嚴肅婚姻心態,有責任感,有心想娶外籍新娘的臺灣單身男士與我們聯繫,我們將誠心為您服務!

大陸新娘 外籍新娘 越南新娘 中國新娘優質婚姻網站

paoladany ha detto...

E' tutto stravero ciò che dice,ma non cè quella gran differenza tra il sud e qui da noi, ma se non ci sei dentro "la scuola" queste cose non le sai. Non si sa la fatica con tutti questi tagli di quest'anno di avere sempre un'insegnante di sostegno per i bimbi con handicap, la fatica di riuscire ad averlo a tutte le ore, il disagio che anche i bimbi che provengono da altri paesi vivono e che più di tanto non riesci ad aiutare, perchè non ci sono quasi più ore di compresenza per le insegnanti. La difficoltà per il taglio degli ATA perchè non esistono solo gli insegnanti ma anche i collaboratori scolastici (i bidelli) sempre più tagliati a FAVORE DELLE COOPERATIVE. La difficoltà degli assistenti amministrativi di far quadrare tutte le cose di una scuola: le supplenze, il bilancio, gli acquisti, gli orari, ecc ecc.
Anche io sono una precaria, e quest'anno fino all'ultimo momento non avevo nessuina certezza del posto di lavoro, ma poi fortunatamente per me c'è stato... ed anche in questo sai quante ne dobbiamo ingollare? Tanto per cominciare lo stipendio non arriva mai e dico mai il primo mese, ma sempre ritardato.. per non parlare degli assegni familiari... dei permessi che essendo precari non abbiamo. Vorrei anch'io che tutte le persone aprissero gli occhi e capissero che non siamo quei mangia-stipendi che ci fanno credere, ma che diamo davvero una mano ai bambini. Scusa lo sfogo ma mi brucia troppo quando si parla della scuola

Tua madre Ornella ha detto...

A me viene solo da piangere...
e purtoppo ovunque si va ad approfondire... ci si ritrova con realtà opposte a quelle che si vuole mostrare...

Un bacio Inka

Ornella

viola ha detto...

davvero ammirevole la sua lucidità di analisi! Sarebbe il ministro della pubblica istruzione di cui abbiamo bisogno!