lunedì 5 ottobre 2009

La vera libertà di stampa.

Siamo bravi a lamentarci, a scaricare la colpa agli altri, a delegare la responsabilità sempre al prossimo, trovare delle scuse per giustificare la nostra indifferenza. E allora vi volevo far riflettere sulla questione della cosiddetta "disinformazione", pensate veramente che la stampa mondiale è serva dei voleri dello "Zio Sam"? Perché secondo voi, in televisione, vanno in onda raramente filmati di denuncia?

E’ perché a noi non ce ne importa nulla, preferiamo non sapere, non vogliamo sentire. E’ l’esatto contrario: non siamo manipolati dal Grande Fratello, noi che siamo sordi e ciechi a qualsiasi cosa minacci di turbare i nostri equilibri.

Se qualcuno prova a farlo, cambiamo canale.

Ecco perché è tutto inutile, possono farci vedere qualsiasi cosa, ma ce ne infischiamo! Al massimo possiamo provare un brivido e ce ne dimenticano l’indomani. Volete un esempio pratico care teste di capra?

Tra gli anni 50 e 60 il governo degli Stati Uniti ha autorizzato una serie di esperimenti nucleari in piena atmosfera. In alcune zone del paese il fallaut radioattivo è stato dieci volte superiore a quello di Cernobyl. Lo scopo era perché volevano studiarne gli effetti, per migliorare sia le difese che il potenziale offensivo. Un altro atroce esperimento era quando avevano volatilizzato agenti chimici e batteriologici nella metropolitana di New York. Si parla di almeno centomila casi di tumore alla tiroide, per non parlare delle donne incinte sottoposte a radiazioni per vedere che effetto faceva sul feto, per non parlare degli oltre duecento neonati a cui venne iniettata iodina 131 per verificare il successivo funzionamento della tiroide.

Tutte queste cose le conosciamo non per “intuizione divina” ma perché le hanno pubblicate nero su bianco nei principali quotidiani americani. E cosa è successo? Isteria collettiva? Insurrezioni, tumulti, proteste? Niente. Assolutamente niente.

Perché secondo voi? E se un giorno diranno che l’11 settembre è stato tutto un complotto, cosa faremo? Niente!

D’altronde qui da noi non sono state ritrovate le maledette navi piene di rifiuti radioattivi affondate dalla ’ndrangheta? E sappiamo benissimo che nel mare della costa ionica ce ne sono 30 di navi così, nascoste nella profondità. E meglio poi non parlare delle continue morti che avvengono nel carcere, e omicidi mascherati da suicidi come la storia di Niki.

Cosa accade invece?

La gente preferisce distrarsi guardando le escort al servizio di Berlusconi. La trasmissione di Santoro ne è stata la prova.

Questa è la pura verità, e parliamo di libertà di stampa?

Noi siamo veramente vittima della disinformazione o, consapevolmente, accettiamo di essere presi per i fondelli come un prezzo da pagare per i nostri privilegi ?
Non a caso il grande Orwell disse "La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire”!

Forse mi dovrò adeguare anche io, comincerò a scrivere trattati sulle barzellette e gaffe di Berlusconi. Sarà per questo motivo che i giornalisti si auto censurano?

12 commenti:

sospesanelviola ha detto...

quello che tu dici è profondamente vero...non voglio fare moralismo, ma credo che il problema principale sia la mancanza di volontà...noi italiani non siamo molto bravi ad essere costanti in un impegno, credo sia questo il nostro tallone d'achille. A volte combattere per una giusta causa richiede impegno e sacrificio, direi quasi sempre, e a partire da me (faccio un mea culpa- sono una testa di capra!), preferiamo cose che non ci sconvolgano più di tanto...rimaniamo stupiti e scandalizzati davanti alle porcherie del nostro premier- anche se io non lo sento affatto mio- o davanti alle ingiustizie che si susseguono in tutti gli ambiti, persino nelle nostre famiglie...ma quello che sappiamo fare benissimo è appunto lamentarci. sporcarsi le mani non è da tutti, pochi sono disposti a farlo.a partire da me.
e forse è questo il vero problema, che io per prima cerco di combattere e risolvere ogni giorno, del resto non servono grandi imprese, basta impegnarsi nel piccolo per aspirare a qualcosa di più grande. Almeno a me hanno sempre insegnato così.

luce ha detto...

Carissimo, nel tuo post non tieni conto di una cosa fondamentale che è la diversità di ognuno di noi davanti a certe notizie, a certi fenomeni culturali e la differenza sta nella coscienza sociale che ognuno di noi ha.
Mi spiego con un esempio banalissimo: in classe di mio figlio ( 10 anni) su 23 bambini , 10 hanno il telefonino, 8 invidiano quelli 10 che ce l'hanno e tutti i 18 credono che chi non ce l'ha sia fuori moda e diverso,anche un pò scemetto.
Mio figlio non ha e non avrà il telefonino prima dei 15 anni, ammesso che esistano ancora e ammesso che se lo meriti perchè fino a quell'età oggettivamente non serve ma sa cos'è il Pd e il Pdl, Verdi e le sue opere,sa riconoscere Venere in cielo, e sa la differenza che c'è tra i poteri di Superman e quelli degli XMen e ride come un pazzo con me e la sorellina delle barzellette che inventa.
Le mamme di questi bambini non sanno cos'è lo scudo fiscale, chi sono la Montereale e la D'Addario, votano solo l'amico e non il pertito, non vedono i telegiornali,non sanno Brunetta quanto è alto e le cose basse che dice, non sa di Ilaria Alpi, dei tumori in Calabria, del giudice ragazzino ma tirano a campare tanto " qui non cambia niente e viocono sempre loro".
E a me non parlano più di tanto ( specie gli uomini) perchè parlo troppo di cose difficili.
Lo vedi? Ci sono grandi differenze di coscienza sociale anche perchè nessuno adesso se ne cura ma tutti hanno un tot di valori che cambiano di giorno in giorno di esigenza in esigenza a basta.
Forse prima c'era un lavoro più capillare di massa; adesso tutti a correre dietro alla giornata che bisogna far passare.
Siamo in poche teste di capra che sbattono la testa contro i muri, che quelli prima o poi crollano, quindi non ti abbattere, si sa che sono solo in pochi che capiscono e il nostro compito è di far capire alle teste vuote che anche loro possono avere qualcosa dentro da usareper gli altri e che la cosa potrebbe avere i suoi vantaggi.
Bisogna insegnare_cosa in cui credo profondamente- che l'altruismo serve e che conviene, tutto qui.
Difficile si, ma non impossibile ( cribbio! il cristianesimo sono 2000 anni che ci marcia su questa assoluta verità e quelli in marketig dell'anima sono esperti :-))
Un cordiale saluto

Alessandro Tauro ha detto...

Amaramente, con un profondo senso di sconforto e di triste convincimento, mi ritrovo, come potevi già immaginare, a sottoscrivere interamente il tuo post.

Il problema dell'informazione in Italia esiste. Berlusconi è il suo principale responsabile? Senza la minima ombra di dubbio!
Senza personaggi come Minzolini, Riotta, Fede, Mimun, Rossella, Feltri e Belpietro il nostro paese sarebbe migliore? Neanche a dirlo...

Ma ciò che resta da chiedersi è proprio ciò che hai ribadito tu: dalla parte della "buona informazione", la notizia, la verità, i fatti, sono sempre stati trattati secondo le migliori regole etiche?
O la controparte del Berlusconismo si è lasciata trascinare gradualmente in quel terreno delle finte-notizie tanto caro a Berlusconi?

Libero e il Giornale riempiono le proprie edizioni giornaliere con articoli su Patrizia D'Addario e Michele Santoro, la vicenda del comune di Fondi, delle "navi dei veleni" (e Ilaria Alpi), degli imbrogli "aquilani", delle decine di morti che avvengono nelle carceri ogni anno spariscono dalla cronaca nazionale, e tutta l'informazione concentra la propria attenzione sul rapporto tra Berlusconi e la D'Addario più che su Berlusconi e Tarantini.

Questo dovrebbe far riflettere parecchio...

Bruno ha detto...

per fortuna tra pochi giorni incomincerà la 10ima edizione del grande fratello ....
le notizie di grande impatto e veirità non ci sfiorano minimamente fino a quando non ci toccano direttamente....sai il telecomando è un'ottima invenzione, pigi e cambi canale.....

angustifolia ha detto...

"Forse mi dovrò adeguare anche io, comincerò a scrivere trattati sulle barzellette e gaffe di Berlusconi..."

NOOO!

P.S.: il signor B, a proposito della vicenda Lodo Mondadori, oggi ha affermato che:
"mi viene voglia di andarmene all'estero"

eccerto, coi soldi nostri (mi ricorda qualcuno)!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Hai proprio ragione ma la vera scommessa sta nel lottare come facciamo noi nella speranza che prima o poi invece le vere notizie vengano ascoltate, che si vogliano davvero ascoltare, e che si reclamino a gran voce come la verità. Ed allora cercheranno chi le dice e chiederanno a chi evita di parlarne, di farlo.

Speranza lontana forse, ma sempre speranza é e tale resta. E continuo ad aggrapparmici.

Ciao
Daniele

enrica ha detto...

Sono completamente d'accordo Inka. E' un fenomeno inspiegabile. Il più delle volte si trovano folle intere per strada a guardare una rissa senza che nessuno muova un dito per fermare il problema. Non so perché è così ma è così. Ma senza andare troppo lontano, mi è capitato di leggere un bellissimo libro scritto da un giornalista americano che si chiama Mars, il titolo del libro era Rule By Secrecy. Lo si trova solo su Amazon e solo in inglese ed è un libro denuncia sulle banche, finanza internazionale, petrolio, ceti circoli potenti internazionali. Il libro era proprio ben fatto, documentato, con testimonianze a iosa. Io leggo moltissimo e di solito divoro i libri, specialmente quelli così interessanti. Mi credi se ti dico che non riuscivo a leggere più di due pagine al giorno di quel libro? Ho dovuto forzare me stessa a leggerlo tutto ma è stata durissima e non mi ritengo particolarmente "fragile" da questo punto di vista. Ma tutta quella verità, tutta in una volta e tutta così incontestabilmente orribile, mi suscitava reazioni da shock. Siamo di certo tutti differenti l'uno dell'altro e non tutti hanno la forza ed il coraggio di affrontare certi argomenti sociali. Se pensi che ci sono persone che subiscono passivamente delle ingiurie ogni giorno e non hanno neanche la forza di pensare che si tratti di un'ingiustizia. Sono rare le persone che hanno voglia di guardare davvero al di là della cerchia ristretta della loro vita immediata ed ancora più rari sono quelli che decidono di fare qualcosa a riguardo. Infine sono delle vere eccezioni ed io li considero i veri "santi", quelli che oltre a guardare al di là del loro naso ed a muoversi per fare qualcosa, quando lo fanno sanno essere efficaci.
Per concludere: Ti prego, non smettere di scrivi quello che scrivi e non smettere di cercare di sensibilizzare gli atri e di essere efficace nel farlo. Anche se gli altri non lo sanno, hanno bisogno di te.

angustifolia ha detto...

ah, e naturalmente domani dirà che i cattocomunisti hanno estrapolato questa frase ("viene voglia di andare all'estero") dal contesto, perchè ha aggiunto "ma non mollerò mai", sic!

p.s.: mi rendo conto che è inevitabile parlare delle sue gaffs...

Tua madre Ornella ha detto...

Bravo Inka,

condivido tutto, ma questo lo sai!!La cultura di oggi è fatta di offerte, la cultura vive di seduzione non di regolamentazione ...

Un bacio
Ornella

Alessandro Tauro ha detto...

Aggiungo solo, carissimo Incarcerato, che sei riuscito ad ispirare in parte il mio ultimo post di oggi! ;)

NicKappa25 ha detto...

E' sempre utile leggerti.
La tua riflessione calza a pennello, nel senso che non si può ridurre la libertà d'informazione ad un paio di discorsi di dubbio gusto sulle scopate del presidente del consiglio! Ero tra coloro che hanno visto 'Annozero' giovedì scorso, lo ammetto, ma avendo fortunatamente seguito poco la vicenda delle escort l'ho fatto per solo per capire le basi di sta vicenda. E comunque è stata una trasmissione a dir poco inutile e soprattutto scontata, fonte di "notizie" ormai trite e ritrite, di cui non si sentiva un'urgenza necessaria.
Detto ciò è plausibile che Santoro vada in onda con argomenti che attraggono il più possibile il pubblico, e forse quella puntata in un altro paese sarebbe stata catalogata come puro intrattenimento e non servizio giornalistico. Gli scoop sono altri, non tale Patrizia D'addario!..


Rispetto a quella che è stata la manifestazione di sabato a Roma e al tuo discorso un po' più generico, io credo che un'autocritica debbano farsela sopratutto i giornalisti stessi. Se non c'è "libertà d'informazione" è perché c'è chi si sottomette. Infatti in Russia, dove la libertà manca davvero, si finisce uccisi come la Politkovskaja..
Il problema nostro è sia la scarsa "attenzione sociale" del pubblico a certi argomenti, ed anche la poca convinzione con cui ai piani alti della carta stampa e dei media in genere ci si occupa di inchieste scomode o comunque di questioni gravi che hanno il solo "neo" di riguardare dei contesti minori, con poco appeal nei confronti del pubblico. o almeno questo è quello che molti credono, perchè io ritengo che la comunità possa, per gradi, essere abituata a un diverso tipo di comunicazione. E vorrei averne i mezzi..

Saluti, Ink.
Nicola

Matteo ha detto...

Io sono di quelli che non giustificano e forse te ne sei reso conto.
E' chiaro che se siamo governati da idioti, puttane e mafiosi la colpa è solo nostra che ce li abbiamo mandati, forse vorrà dire che siamo anche noi idioti, puttane e mafiosi.
Naturalmente ciò non toglie il fatto che la manipolazione c'è e la disinformazione pure e il cittadino è rincretinito da tutte le cazzate che gli vengono propinate, dalla De Filippi al Grande Fratello che secondo me sono molto più pericolosi di Vespa e Minzolini (sebbene neanche questi scherzino).
Tra l'altro ieri a "presa diretta" hanno fatto un servizio sugli operai della innse, caso unico nella televisione italiana.

Il rincoglionimento dell'italiano (colpevole anche lui di questo rincoglionimento sia ben chiaro) lo si è visto non solo perché ha mandato al governo berlusconi, ma anche perchè chi non lo ha mandato ha creduto alla balla di Veltroni sul voto "utile" come se il pd fosse tanto diverso da Berlusconi.
E il risultato è sotto gli occhi di tutti e il Pd ha salavato il governo da una caduta sicura per l'ennesima volta.
Francamente non so come si faccia a manifestare con questa gente che ha distrutto la sinistra e che adesso straparla di libertà di stampa e vorrebbe presentarsi come una nuova classe politica.

p.s. Non so se hai notato una cosa, poi: la manifestazione è stata rimandata per i soldati morti in una sporca guerra, ma non per i morti di Messina. Com'è? ci sono morti che valgono più di altri? Forse che chi muore in un alluvione (e in Sicilia) non ha la stessa priorità della retorica patriottarda cui anche tanta cosiddetta "sinistra" ha aderito (e anche il Bell'addormentato della Repubblica Napolitano)?