mercoledì 23 settembre 2009

Sollevazione popolare in Messico nel 2010 e una società senza galere.

Purtroppo pochi di voi mi hanno seguito fin dall'inizio e pochi si ricordano quanto amore ho per il Messico. Mentre da noi c'è sempre più deterioramento, rassegnazione, repressione silenziosa, omicidi di Stato e invece di combattere il sistema, da persone mediocri, ci dividiamo in berlusconiani e anti berlusconiani, forse una piccola speranza la dobbiamo riporre proprio nel Messico. E grazie alle parole del Subcomandante Marcos io ve la posso anticipare questa speranza riportando un pezzo di un articolo:

"Il subcomandante insurgente Marcos ha dichiarato al quotidiano britannico The Guardian che per l'anno 2010 "il Messico si trasformerà in una pentola di pressione" e "esploderà"; ha aggiunto di stare lavorando ad un progetto di teoria politica nel quale analizza le forze che, dal suo punto di vista, stanno conducendo il paese ad una sollevazione sociale.

Nell'intervista pubblicata dal giornale inglese, il delegato Zero ha pronosticato che "il potere inconscio" dell'anno 2010, proprio quando si compirà il secondo centenario dell'inizio della guerra di Indipendenza ed i 100 anni della Rivoluzione messicana, "si accenderà la miccia predisposta dagli sforzi statunitensi per rendere sicura la frontiera bilaterale, quello che impedisce a milioni di persone di scappare dal nord per avere lavoro. Dalla sua prospettiva, politici, media ed incluso alcuni intellettuali di sinistra, ignorano la radicalizzazione della situazione. Ha ricordato che si sorpresero anche quando 13 anni fa - il primo gennaio 1994 - la popolazione indigena in Chiapas ricorse alla rivolta armata per fare valere i propri diritti."


Io me lo auguro , perchè ancora una volta il Messico, una terra così lontana ,e con forti legami con noi tramite persone importanti come Tina Modotti, ci darà un'altra lezione di vita.

Allora vi ripropongo un mio vecchissimo post, ove in tempi non sospetti ho anche parlato di come le comunità zapatiste possano fare a meno del carcere e trovano delle vere alternative:

Quando Berlusconi disse che noi occidentali siamo una civiltà superiore alle altre ci fu giustamente un coro di critiche. Ma la sua infelice dichiarazione rappresenta il pensiero di tanta gente che vive nell'ignoranza.

Vi è mai capitato di sentire questi discorsi tristi al al bar o tra i colleghi? Non vi è mai capitato di incazzarvi e aver la voglia di intervenire, ma non lo fate? E' una brutta bestia l'ignoranza, fa paura, è così che ci sottomettono, e così che personaggi disgustosi come Berlusconi o uno come quello della Lega che dice "noi ce l' abbiamo duro!"trovano i consensi elettorali.

Ma il discorso dell'ignoranza merita un lungo post a parte.

Volevo invece parlare di una comunità indigena che si trova in Messico,

precisamente nel Chapas. Gli indigeni vivono in condizioni molto povere e subiscono forti discriminazioni. Vivono di agricoltura e ogni giorno rischiano che le loro terre vengano rubate dal governo per darle alle multinazionali. Questa comunità era "invisibile" fino a quando un certo Marcos guidò una rivolta nel 1994, fu la prima vera battaglia contro la globalizzazione. Era l'anno in cui nacque il trattato di libero commercio(NAFTA); una maniera per ammazzare senza l'utilizzo di pallottole.

E' quel signore con il passamontagna e la pipa, quando era stato invitato a rivelare la sua identità lui rispose :

"Chi è Marcos? Marcos è un nero in Sudafrica,un gay a San Francisco, un anarchico in Spagna, un indio in Messico, un pacifista in Bosnia, un palestinese in Israele, un comunista dopo la fine della guerra fredda, una donna sola in una notte di sabato in ogni metropoli messicana, uno studente infelice, un dissidente nell'economia di mercato, un artista senza galleria e, naturalmente, uno zapatista nel Messico sud-orientale."


Voglio fare un esempio di come il potere federale messicano si impone sul potere della comunità: Se uno si ubriaca e distrugge la casetta del suo vicino perchè il suo "coche", il maiale, è entrato nella sua "milpa" e si è mangiato il mais; voleva ammazzare il porco, ma quello è scappato e così è finita che ha sfasciato la casa del vicino. Il Codice Penale dice :" Violazione di domicilio, danneggiamenti a proprietà altrui, a terzi ecc." e ti sbatte in galera.

La comunità non si comporta così e dice:

" Tu hai sfasciato la casa, allora dovrai ripararla e lavorare per un certo periodo fino a riparare il danno. Tu resti fisicamente in libertà, ma condannato moralmente, dovrai riparare il male che hai fatto al tuo vicino, e sotto gli occhi di tutti".


Chi commette un omicidio, secondo il Codice Penale viene arrestato e rinchiuso nel carcere, così le vedove saranno due: quella del morto e quella dell'assassino. La comunità invece dice:

"No : libertà fisica, pena morale. Chi ha ucciso deve lavorare per mantenere la vedova e figli, oltre alla propria moglie e figli", e viene additato come assassino senza più alcuna autorità morale nè diritti, che è il peggiore dei castighi!


Cosa ne pensate? Immaginate se applicassimo questo metodo qui! Cominciamo ad applicare la punizione a quei balordi degli imprenditori che, risparmiando sulla sicurezza, hanno causato la morte degli operai! Facciamoli lavorare a vita(magari sotto padrone) per mantenere le famiglie rimaste senza un padre.

E anche le famiglie di quegli operai che si ammazzano perchè non più riassunti!

Questa si che sarebbe una vera e propria giustizia sociale. Vero adorabili teste di capra?


14 commenti:

Matteo ha detto...

Spero che Marcos abbia ragione, l'America latina è una speranza anche per chi, in Europa, crede in una società migliore, vedi Venezuela, Bolivia, Ecuador, Paraguay, la guerriglia colombiana (contro uno stato fascista finanziato dagli USA) e speriamo anche il Messico.

Non sono sicuro di condividere l'ultima parte, quel metodo di giustizia penale può funzionare in una piccola comunità contadina, non nelle grandi metropoli e non con i crimini dei colletti bianchi.
Sicuramente il carcere adesso è uno strumento della classe dominante, ma questo non significa che non possa essere usato in maniera diversa. Immagina se potessimo vedere Berlusconi, Dell'Utri, Tanzi, Cragnotti, Fiorani, speculatori, sfruttatori, criminali di stato, assassini dei servizi segreti, giornalisti calunniosi e prezzolati, politici corrotti, evasori, picchiatori fascisti e leghisti, massoni, vescovi e cardinali della finanza vaticana, tutti in galera, e fare uscire tutti i clandestini, i tossici, i malati di mente, le prostitute, i dissidenti, non sarebbe bello?

Guernica ha detto...

Buon giorno Incarcerato.

I discorsi sul Messico prenderebbero giornate intere!
Quello che scrivi riguardo la capacità di sollevarsi e promuovere rivolte, anche armate, è vero.
Noi italiani siamo sempre stati il fanalino di coda, pur disponendo di una guida forte!Qualcuno che per primo da solo si è esposto, pronto a farsi anche sbranare.Non siamo un popolo compatto, se non per sentimentalismi momentanei e magari...quando gioca la Nazionale.Tutti dediti ai nostri personali affari.

Ma è anche vero che il Messico ha alle spalle una cultura ed una storia totalmente differenti.Oltre il fatto che le condizioni li sono molto molto peggiori.
Basta considerare che il 58% della popolazione vive in condizioni di povertà assoluta e le forti contraddizioni che lo distinguono.
E' un Paese promotore dei diritti umani a livello internazionale, che ha ratificato la maggior parte degli strumenti regionali ed internazionali in materia, ma che non riesce ad attuarli al suo interno.Tutte le riforme introdotte relative ai diritti umani cadono nel vuoto mentre ingiustizia e corruzione prevalgono.Vige una forte impunità...ecc.
Queste cose magari le conosci.Era per dire...che nonostante la loro capacità di reazione continuano ad avere moltissimi problemi irrisolti.Questo anche perchè a tirare i fili c'è un potere più a nord... geograficamente.
Probabilmente coloro che vantano la superiorità dell'occidente non si rendono conto che essa è solo illusoria e frutto di maggior potere economico e scaltrezza a spese altrui.
Mi pare logico che Berlusconi ragioni così, detenendo le stesse caratteristiche.
Disgusto.

Le soluzioni "penali" sono interessanti.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Avevo sentito di questa pentola in ebollizione.,Io spero sempre che sia così, anche perchè l'esempio può aiutare tutti gli oppressi a riscattarsi.

chit ha detto...

Alla lunga oppressione e mancanza di anche solo una speranza portano a questi risultati. Chissà che l'Italia non diventi il primo dei Paesi con "una civiltà superiore" (chi determina poi su quale basi non lo so!) a fare altrettanto, chissà... ;-)

Tua madre Ornella ha detto...

Inka
Bel post, ed interessante....molto il concetto e la pratica della "giustizia"!
Esco un attimo fuori tema...Tu non puoi capire....

ad Avezzano "IL FATTO QUOTIDIANO"

OGGI NON E' STATO DISTRIBUITO ALLE EDICOLE!!!!
...........................

Un bacio
Ornella

l'incarcerato ha detto...

Ornella...Parlava di Gianni Letta mi pare...

ALEPH ha detto...

Nessun 'complotto' stavolta :
''Dopo mesi di Ante-Fatto, arriva nelle edicole il quotidiano diretto da Antonio Padellaro, che può già contare su 28000 abbonati. Non in tutte, però. Per il lancio, infatti, sono state scelte solo le città maggiori, per tagliare i costi di distribuzione. Avvio ottimistico: prima delle 8 esaurite tutte le copie in molte rivendite milanesi.''....
Il Mexico è uno dei Paesi più corrotti del mondo, la corruzione è così ovvia e diffusa che te la trovi anche per pagare un biglietto del tram

Tua madre Ornella ha detto...

X INKA

...ERA IN PRIMA PAGINA...

angustifolia ha detto...

"Las mujeres luchando, el mundo trasformando"

“E’ compito di tutte le donne zapatiste sorvegliare che le altre compagne non subiscano più violenze dai loro mariti, provando a intervenire. Se un uomo persiste nelle violenze viene punito dalla giustizia zapatista”...

(grande Minà)

Tua madre Ornella ha detto...

Inka

Ha ragione Aleph per la distribuzione
e poi ecco l'ansa di ieri:

(ANSA) - ROMA, 23 SET - E' stato archiviato il procedimento a carico del Sottosegretario Gianni Letta di cui si parla sul primo numero de 'Il Fatto Quotidiano'. 'In data 11 agosto, il gip di Roma, su conforme richiesta della Procura, ha definitivamente archiviato il procedimento, giudicando del tutto inesistenti le ipotesi di reato formulate', precisa la presidenza del Consiglio. Il nuovo quotidiano faceva riferimento ad un'indagine riguardante il sottosegretario relativa ai centri di accoglienza per gli immigrati.
(http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/topnews/news/2009-09-23_123410182.html)
Quindi tutto Ok
NOI siamo corretti
Un bacio
Ornella

sR ha detto...

sono argomenti che non ho mai approfondito. parlane spesso.

luce ha detto...

Caro Inka, bella questa forma di giustizia, ma dovrebbe essere sostenuta da una morale etica di grande profondità e radicata nella comunità; ce li vedi noi italiani, a fare queste cose? Naaaa, impossibile.
Ci vuole una generazione e mezzo di buoni esempi per far capire alla gente che fare reati è REATO e quindi merita una punizione, certo bilanciata e giusta, ma una punizione in ogni caso.
Per quanto riguarda la questione del Messico, sarò sincera: credo che non serva più la rivoluzione stile secolo scorso, ma una nuova rivoluzione, basata sul dialogo, sulla transazione, e sulla Pace e non la guerra.
La guerra porta vendetta e rappresaglia, mentre un lavoro più lungo sulle coscienze cambia le mentalità e forse anche la vita, migliorandola.
E Ghandi lo aveva capito ( infatti lo hanno ucciso perchè era potente...)
L'Uomo evoluto è quello che usa la sua parte migliore e cioè il cervello e non quella bestiale e cioè le mani.
Un cordiale saluto.

angustifolia ha detto...

Per gli indios sarebbe una contro-rivoluzione, al monopolio delle multinazionali!
L'ELZN ha realizzato alcune proteste molto visibili, come la marcia che dal Chiapas è arrivata a Città del Messico, nel 2000, con conferenze stampa e incontri con la società civile (e alcuni partiti) ad ogni tappa. Fu un grande atto dimostrativo pacifico e gli incidenti furono quasi esclusivamente verbali. Questo approccio pacifico è una delle ragioni della longevità e della grande popolarità presso la popolazione civile.
"Non muoia, il fiore della parola: democracia, justicia y libertad".

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Io mi ricordo del tuo amore per il Messico. Allora sono tra gli storici che ti seguono!!!

Faccio mio l'augurio di Chit. Che anche noi si possa avere una reazione vera e forte. E presto.