mercoledì 2 settembre 2009

Mastrogiovanni e l'ennesimo omicidio di Stato.

Ci stiamo abituando care teste di capra, oramai morire ammazzati dallo Stato è diventata routine.

E noi invece di indignarci, scendere in piazza, denunciare alla Comunità Europea che ogni giorno sistematicamente vengono violati i diritti umani, cosa facciamo? Poniamo le famose dieci domande a Berlusconi riguardo i suoi festini privati.


Tutti voi oramai siete a conoscenza della storia del signor Casu, morto a causa del Trattamento Sanitario Obbligatorio. Si pensava che una storia del genere non si potesse ripetere e invece il 4 Agosto scorso è riaccaduto di nuovo. Ovviamente nessun telegiornale ha riportato la notizia, solo qualche articoletto su alcuni quotidiani, ma niente più.

Lo Stato, per far fuori le persone che in qualche modo sono scomode, fastidiose, che possano mettere in difficoltà gli ingranaggi sofisticati del potere, oppure le persone diverse, non omologate al sistema, utilizza come "mezzo" la prigione, le cliniche per malati di mente, quindi i trattamenti sanitari, gli psicofarmaci, processi pilotati e altro.

In pratica sono mezzi di solito utilizzati durante le dittature del passato.

Francesco Mastrogiovanni era un uomo che insegnava alle elementari, aveva un solo difetto: professarsi anarchico.

Nel passato aveva sofferto molto, finì in carcere per futili motivi e rimase traumatizzato da quell'esperienza.


Negli anni settanta venne pure coinvolto in un processo importante, ove fu assolto. Si trattò del famoso scontro tra anarchici e fascisti di estrema destra ove morì Falvella, un fascista del Fronte della Gioventù Universitaria.

In quell’occasione Mastrogiovanni era stato ferito da un fascista con un coltello a una gamba. E Marini aveva spiegato che impugnando quello stesso coltello aveva ucciso Falvella, per difendersi.

Marini fu un amico di Mastrogiovanni ed entrambi indagarono sulla famosa e triste morte dei quattro ragazzi anarchici che avevano fatto un dossier sulla strage di Gioia Tauro. E care teste di capra, io a suo tempo gli dedicai un lungo post.

Il 30 luglio scorso succede qualche cosa. Mastrogiovanni prende una strada contromano e tampona 4 auto. E questo è anche da dimostrare.

Il giorno dopo il campeggio dove era in vacanza viene circondato da vigili e polizia. Uno spiegamento di forze enorme per catturare un uomo responsabile di un tamponamento?

Una motovedetta avvisa i bagnanti che è in corso una caccia all’uomo. Mastrogiovanni terrorizzato scappa da una finestra, si butta in mare ma viene catturato e rinchiuso nel reparto psichiatrico con un TSO (trattamento sanitario obbligatorio).

Gli hanno diagnosticato una nuova patologia: intolleranza ai carabinieri.

Mi ricordano le patologie inventate durante l'Unione Sovietica ove così potevano rinchiudere i dissidenti nelle cliniche psichiatriche. In pratica utilizzavano la repressione psichiatrica per eliminare personaggi scomodi.

Spero che leggendo questo molti di voi siano sobbalzati dalla sedia, vi rendete conto che stiamo utilizzando metodi altamente antidemocratici e repressivi?

Mastrogiovanni venne rinchiuso nella clinica psichiatrica di Salerno, dopo tre giorni è morto per edema polmonare.

Una cosa è certa ed indiscutibile, se non fosse stato rinchiuso, a quest'ora era vivo e continuava ad insegnare ai bambini.


24 commenti:

sR ha detto...

Quante storie come questa ci sono e noi non le conosciamo.

Che indignazione.

Nutro profonda stima per te, mio caro Galeotto

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

Non conoscevo questa storia. Che amarezza; amarezza ma non senso di resa, anzi...

Tua madre Ornella ha detto...

x Inka

di questa storia se nè discusso anche sul blog di Niki (anche se in maniera meno dettagliata), hai fatto un ottimo lavoro!!
Una sola cosa vorrei dire, non dobbiamo indignarci e basta, BISOGNA CHE CI RIMBOCCHIAMO LE MANICHE E FACCIAMO QUALCOSA DI CONCRETO!!
Ma ci si rende conto che capita al venditore ambulante, all'insegnante, al lavoratore, insomma può capitare domani a noi?????(a me è già successo...)
Ma ci si rende davvero conto del rischio che stiamo vivendo???
"realtà sovietica" hai detto bene e allora??? Ce la teniamo fino a quando ci indignamo di nuovo? E poi ancora e poi ancora???

Una piccolissima precisazione che nasce da me, è una mia idea, hai ripetuto continuamente che era un anarchico, è successo anche a Giuseppe Casu che non lo era.....
Smettiamola di creare quando c'è un'Ingiustizia,movimenti intorno ad un colore, è un'Ingiustizia e va combattuta, rimettiamo al primo posto l'ESSERE UMANO!!
Se tu caro Inka decidessi di fare un'inchiesta approfondita su "certe" cose, saresti in pericolo tanto quanto l'anarchico..... ricordalo perchè tu rappresenti il "pericolo stesso" e non il tuo colore politico!!

Se Niki fosse stato un ANARCHICO tutti gli anarchici si sarebbero fatti in 4, così non è stato, scusate ma non è polemica, MA UNA INGIUSTIZIA E' UNA INGIUSTIZIA E VA COMBATTUTA, A MAGGIOR RAGIONE SE TI PROFESSI PALADINO DELLE INGIUSTIZIE!!

Scusate lo spazio..
Un bacio
Ornella

upupa ha detto...

Questa storia la conoscevo...
purtroppo ho letto le stupidagini e le falsità che, come sempre, dicono per giustificare le loro malefatte!!!!!!!!
Ciò che mi spaventa è l'indifferenza di tanti di fronte alle tante storie di violenza,sorprusi e abusi perpetrati nel nostro paese...
Dovremmo gridare,riempire le piazze,far sentire la nostra voce...
quando incominciamo?
sempre vigili

giuseppe ha detto...

Certa gente si crede di essere DIO !

giuseppe ha detto...

Altro che Sigmund Freud e compagnia bella !

aleph ha detto...

Pochi sanno che si può fare ricorso al TS0 e che esiste il 'telefono viola' che aiuta e spiega come tutelarsi dagli abusi psichiatrici. Dico ciò per mera informazione. Evidentemente lui era stato lasciato solo, anche dagli amici e parenti, che altrimenti potevano in qualche modo intervenire. E anche questo fa pensare, al di là della desolante e abietta vicenda...

l'incarcerato ha detto...

Aleph io non credo perchè ad esempio Casu non era stato lasciato da solo dalla famiglia, eppure...

angustifolia ha detto...

Mi spiace che Ornella parli così, perchè le cose sono un po' diverse, ma sarebbe troppo lungo argomentare di capri espiatorii e non voglio addolorarla oltre; Oh, anche senza andare fino in ex URSS, da noi fino a poco tempo fa per finire internati bastava poco! Il grave è che, ammesso e non concesso si abbia bisogno effettivamente di cure, anche senza aver commesso alcun reato, si viene portati in carceri "normali", dove le guardie sono impreparate e sottonumero (penultimo anello della catena) senza che ci possa essere controllo su quello che può accadere.
Questa mattina in una trasmissione di Rai3 si stava parlando in modo interessante di sistema carcerario, con telefonate in diretta significative, ma appena hanno fatto entrare un ministro non ho resistito e ho spento!

stefania ha detto...

Ornella tra poco ce lo faranno anche a noi un TSO, comunque neanche io sapevo del telefono viola e nemmeno la famiglia di Giuseppe Casu, altrimenti sarebbe ricorsa a loro.
Si vede che preferiscono nascondere questa informazione, sai Ornella e' chiaro che se appartieni ad un gruppo o militi con qualcuno qualche voce in piu' ce l'hai, ma ti assicuro che la pelle te la rischi sempre.

Tutti noi se alziamo il tono rappresentiamo il pericolo e ancora di piu' se hai un'etichetta
addosso e questo te lo assicuro.
Per Mastrogiovanni essere anarchico ha contato eccome se ha contato, e' stato un dolore sapere della sua fine e di come e' avvenuta.
Tutti noi dovremo unirci ed ergere un grosso muro ma credimi le cose a volte colpiscono solo quando le si passa in prima persona, non e'
un rimprovero ma una realta', di adulti che hanno la voglia di lottare e farsi sentire ce ne sono pochi.........molto lo fanno i giovani non imboniti dalla falsa informazione.

Matteo ha detto...

E' un vero scandalo e credo invece che il fatto che era anarchico centri e come, non dimentichiamoci che queste cose le anno subite in tutto il mondo per decenni, e continuano a subirle, anarchici, comunisti, no global, contestatori dell'ordine sociale. Non credo proprio che a un fascista sarebbe capitato lo stesso, anzi, quelli nella polizia hanno molte amicizie e in galera non ci vanno anche quando lo meriterebbero, come è il caso di quel fascista che pesta i gay.

Se mi permetti vorrei aggiungere a questa vergogna un'altra, che è quella degli OPG, gli ospedali psichiatrici giudiziari, ovvero i manicomi delle prigioni, dicevano di avere abolito i manicomi ma non è vero, continuano ad esistere e malati di mente, veri o presunti, vi vengono rinchiusi a tempo indefinito.

enrica ha detto...

La questione dei TSO è una questione che mi sta moltissimo a cuore.
Purtroppo non sono casi così isolati e se questi casi sono stati portati all'attenzione da te, ce ne sono centinaia che passano in completo silenzio.
La repressione psichiatrica viene usata da molto tempo. I manicomi esistono da un periodo di poco antecedente alla rivoluzione francese quando a Parigi nella Pitie Salpetriere l'acclamato Philip Pinel scoprì che se a una donna in piena crisi isterica gli veniva avvicinato un tizzone ardente con la minaccia di infilarglielo in bocca, questa smetteva di urlare. Da quuesto "grande scoperta scientifica" decisero che metodi simili erano la via giusta per risolvere i problemi di isteria, la prostituzione ed altre malattie che andavano via via scoperte mano a mano che gl interessi di qualcuno richiedevano di togliere di mezzo qualcun altro. La famosa Pitie Salpetriere si specializzò poi in neurochirurgia, dopotutto con tutte le cavie che avevano sottomano (prostitute e donne stravaganti) potevano tranquillamente portare avanti i loro esperiementi che consistevano perlo più in sistemi quali infilare aghi dall'occhio per colpire il cervello conosciuto come lobotomia transoculare e molti altri che non voglio descrivere ma che se vorrai potrai trovare in molti documenti ormai resi pubblici (solo quelli vecchi di qualche secolo fa).
La psichiatria si è prestata alla pulizia di soggetti indesiderati dalla società non solo in Russia nei famosi lagher ma ovunque.
Poco prima della chiusura dei manicomi in Italia, alcuni blitz in queste strutture organizzati dal Comitato dei Cittadini per i Diritti dell'Uomo con l'aiuto di qualche parlamentare, hanno rivelato che in queste strutture di lunga degenza c'erano donne che erano state messe lì perché erano rimaste incinte al di fuori del matrimonio ed altri casi di ordinaria miseria sociale e vittime dell'ingordigia o dell'intolleranza dei loro simili.
Nella ex Jugoslavia esistevano lagher dove venivano ammassate le vittime della loro pulizia etnica. Il nazismo ha usato questi sistemi pischiatrici sugli ebrei e gli omosessuali, usando le vittime per esperimenti disumani.
Oggi, proprio mentre sto scrivendo, ci sono centinaia di persone in Italia che vengono sottoposte ad elettroshock o alla camicia di forza chimica, tramite la somministrazione di dosi di psicofarmaci capaci di rendere "innocuo" chiunque.
La psichiatria è una pseudoscienza che esiste solo perché fa comodo non solo allo stato ma a chiunque cerchi di far fuori qualcun altro senza sporcarsi troppo le mani...
Scusa Inca se mi sono dilungata troppo ma quando penso a queste cose tremo di rabbia...

Daniele Nalbone ha detto...

carissimi, se girate un pò per i blog troverete molto sulla questione. questa storia è accaduta il 4 agosto ma nessuno ne ha fatto menzione, allora. ne sono venuto a conoscenza il 13 agosto e dopo un mio articolo su Liberazione se n'è iniziato a parlare. I familiari e gli amici di Francesco sono stati vicinissimi al povero maestro, hanno tentato in tutti i modi di aiutarlo ma non c'è stato modo. non sono riusciti nemmeno a vederlo mentre era ricoverato.
su liberazione in archivio troverete molto. i deputati radicali, partendo da quegli articoli, hanno fatto un'interrogazione parlamentare (l'ennesima). presto scenderò in Cilento...
un abbraccio a tutti
Daniele N.

l'incarcerato ha detto...

Grazie Enrica per il tuo lungo commento, davvero interessante ciò che hai raccontato.

Daniele, in effetti ho dimenticato di dire che il primo giornale a parlarne è stato Liberazione, e tutto grazie al tuo articolo.

Molti altri giornali di "sinistra"(?) dovrebbero prendere esempio...

giuseppe ha detto...

Mia madre di anni 69,è morta il 4 di Luglio del 2009. In seguito ad un T.S.O. con ordinanza comunale del 28 di Maggio del 2009 !

ALEPH ha detto...

Scusa se intervengo ancora, ma avrei un lunghissimo discorso da fare sull'argomento dei 'malati di mente'. A volte sono tentata di farci dei post, ma poi è una cosa che mi fa del male, e lascio stare. La mia precisazione era in generale. SO benissimo come vengano usati questi ricoveri coatti e conosco anche gli OPG. Perchè? Perchè ho un fratello maggiore a cui a 27 anni hanno diagnosticato un disturbo schizofrenico. Parlando in generale ,e non per il caso specifico che non dubito nemmeno sia stato voluto strategicamente per toglierlo di torno, vi assicuro che tutto è molto più complesso e non si può esaurire semplicemente pensando alla solita faccenda che i malati di mente non esitono e lo stato è tanto cattivo e li mette nei manicomi ( anche se diversi dai manicomi di una volta).
Purtroppo è vero il contrario : lo stato ha abbandonato questi malati sulle uniche spalle della famiglia, che in genere vuol dire i genitori, che anche da vecchi sono costretti a far fronte a emergenze anche violente e gravi praticamente da soli. La legge 180, è bella sulla carta , ma nella realtà centri-famiglia o di recupero esitono solo in numero irrisorio per la reale necissità. E non è vero che si può mandare uno all'OPG così, tanto per...deve aver commesso un fatto lesivo per gli altri molto grave e comunque non è una condizione irreversibile, tanto è vero che il trucco della seminfermità mentale durante il fatto viene usato da molti per evitare il carcere, andare qualche mese all'OPG e poi tornarsene tranquillamente a delinquere. Anche il ricovero coato , il tso, non è buracraticamente semplicissimo, devono intervenire tre persone distinte ( due medici più il sindaco), i quali sono poi responsabili penalmente di eventuali errori, dunque mica tutti sono così disposti.
Il problema vero e ormai di emergenza sociale ( ogni giorno sentite di gente depressa o altro che stermina la famiglia o si suicida) è che NON CI SONO STRUTTURE MODERNE E SERIE dove queste persone possano trovare momentanea assistenza e le loro famiglie respirare.E il fatto diventa socialmente inaccettabile quando queste persone invecchiano e non hanno più nessuno che possa occuparsi di loro, e vengono lasciati letteralmente soli con l'irrisorio aiutino degli assistenti sociali una tantum.
Le strutture a pagamento costano dai 2000 ai 3000 euro mensili, che ovviamente essendo persone che per lo più non ha potuto lavorare per tutta la vita non ha un cent. E i cossidetti ricoveri per anziani non li accettano, proprio per le loro patologie a volte incontrollabili. Mi fermo qui perchè , ripeto, ci sarebbe un libro da scrivere. Il mito della non esistenza della malattia mentale e che è tutta colpa della società e che cos'è che possiamo definire normale o no, lasciatelo alle vecchie ideologie pseudo-hippy.
E ringraziate il signore di non dovervi mai occupare di gente che di tanto in tanto va fuori di testa.
Per mia fortuna mio fratello è un mite e con gli anni è anche in qualche modo 'guarito', ma tramite lui ho conosciuto genitori che non ce la facevano più, genitori che addirittura sono arrivati ad ucciderli per disperazione. Chi ha in casa un malato di mente grave è destinato ad ammalarsi anche lui, perchè nessuno lo iauto, men che meno lo stato. Ed è una cosa a cui si dovrà porre rimedio, visto che queste malattie sono in pauroso aumento.

enrica ha detto...

Cara/o Aleph,
se vuoi un elenco di persone che hanno subito un TSO con la sola firma di un medico e la connivenza della famiglia ti posso mandare una lista lunga quanto un libro!
E questi sono solo quelli che in qualche modo sono sfuggiti alla repressione ed hanno trovato il modo di denunciare la loro condizione.
Ti consiglo vivamente di leggere uno dei libri di Antonucci, ex direttore del manicomio di Imola ed ex collaboratore di Basaglia. Chiarisce le idee sulla malattia mentale e sui metodi psichiatrici.
Dire che la chiusura dei manicomi è stato un errore perché ora le famiglie sono da sole ad affrontare il problema è come dire che gli alleati hanno fatto male a liberare gli ebrei nei campi di concentramento perché quelle persone denutrite ed abusate sono poi finite sulle spalle delle loro famiglie (quando ne avevano ancora una).
Un giorno, quando ebbi l'onore di incontrare Antonucci gli chiesi: "Ma con quelli violenti che si fa?" Mi rispose, se uno è criminale e fa del male agli altri deve essere trattato come un criminale e viene messo in carcere e processato come gli altri, cosa c'entrano i manicomi?"
Per quanto riguarda i suicidi/omicidi o stragi di cui fai menzione, se non ti fermassi alle apparenze scopriresti che le persone che si sono macchiate si azioni simili lo hanno fatto mentre erano sottoposte a pesanti terapie farmacologiche con farmaci psicotropi.
Molti tra gli psicofarmaci hanno tra i loro effetti collaterali tendenze suicide e di violenza. Tra questi farmaci c'è il famoso Ritalin che viene usato per curare l'iperattività nei bambini e negli adolescenti.
Se tutti i soldi che spende lo Stato ogni anno per la ricerca e le strutture psichiatriche venissero investiti per dare alle persone con queste difficoltà spazi sani e cure mediche vere e se si eliminasse la psichiatria per sempre ovunque, forse il mondo sembrerebbe migliore anche a tuo a fratello... o a mio zio morto a 40 anni dopo aver subio 20 anni di cure psichiatriche che includevano elettroshock e farmaci così forti da poter uccidere un cavallo.
Chiedo ancora scusa, Inca... mi sono dilungata di nuovo e non volevo farlo ma se c'è un soggetto che mi fa vedere rosso è proprio questo.

l'incarcerato ha detto...

Purtroppo sarò breve e mi scuso che non sarò esaustivo come ALeph ed Enrica.

Entrambi avete ragione, la legge Basaglia è stata una grande rivoluzione, non c'è dubbio su questo. Però andrebbe rafforzata e ci vorrebbe un aiuto da parte dello Stato per affrontare spese e cure per le persone che hanno dei problemi psichici. Anche su questo non c'è dubbio.

Però non c'è ombra di dubbio che i TSO( ed è una cosa ben diversa da i discorsi che giustamente state affrontando)molto spesso risultano mortali, e molte volte come il caso di Mastrogiovanni si utilizza per reprimere le persone. Stile Sovietico.

A questo punto domani vi posterò un mio vecchio articolo riguardo i manicomi.

Caro Giuseppe mi dispiace per tua madre, ti consiglio di parlarne più dettagliatamente sul tuo blog...

ALEPH ha detto...

Enrica, spero che la tua sia una svista perchè non ho MAI detto che è stato un male chiudere i manicomi! In quanto ad eliminare la psichiatria, non facciamo sempre la solita demagogia. C'è anche la psichiatria buona, e ne ho conosciuti di bravi psichiatri. La storia del ritalin è sempre portata come esempio, ma ti assicuro che in Italia il ritalin non è usato ( mi verrebbe da dire peccato! ahahahhah, vabbè scusa la battuta). Non leggete solo una fazione. Questo vale per molte cose.
PS. guarda che le 'pazzie' peggiori mio fratello le faceva proprio quando rifiutava i farmaci : per un pò stava bene e poi andava fuori di brutto...ripeto attenzione a quando si parla di queste cose.

Tua madre Ornella ha detto...

x Inka

Grazie per le 10 domande postate,
bisogna che in qualche modo capiscano che non siamo proprio
"non pensanti"!!
Ti abbraccio
Ornella

angustifolia ha detto...

Mi complimento con Aleph, vuol dire che la sua famiglia ha saputo, o ha avuto la fortuna di saper, affrontare la cosa; ma vorrei far notare che la gente non nasce depressa: specialmente agli uomini "la società" impone un ruolo, (quello del capofamiglia) che se non riesce a portarlo avanti (perchè tolgono lavoro, perchè ci sono moglie e figli che non riuscirà più a mantenere, avendo paura di essere lasciato, perchè si mostra un modello di donna che sceglie solo quelli con le macchine grosse e le belle case) ne varrà del suo orgoglio ferito e spesso le cure non gli verranno neanche date ad hoc, ma in modo standardizzato!
siamo ad 1 caso di omicidio-suicidio ogni 10 giorni - più di quelli di mafia (per non contare quando è violenza solo contro la donna e non verso sè stessi o i figli - 1 ogni 3 giorni - scusate) e dò pienamente ragione ad enrica, perchè conosco quello di cui parla.
per riprendere il discorso di "inca", bisogna fare molta attenzione, soprattutto da Genova in poi, alle reazioni che si hanno in presenza di forze dell'ordine; voglio rivolgermi ai ragazzi, quando vengono fermati: non offendeteli (adesso è tornato reato), non date in escandescenze, cercate di mantenere la calma e richiedete di chiamare un legale!

enrica ha detto...

Ti chiedo scusa di nuovo Inca, ma devo replicare ad Aleph...
Caro/a Aleph, sono felice che tu la pensi come me sulla chiusura dei manicomi e ti chiedo scusa per aver male interpretato.
Riguardo al Ritalin, ti assicuro che viene usato in Italia, non so chi ti ha dato quest'informazione ma non potrebbe essere più falsa.Grazie a dio, però, l'esperienza americana su questo soggetto ci ha aiutato ad arginare il fenomeno.
Infine so bene che tuo fratello faceva pazzie quando non prendeva psicofarmaci. Hai mai visto un tossidipendente in crisi d'astinenza? E' esattamente quello che succede a qualcuno che è assuefatto ai farmaci quando smette di prenderli. Ovviamente ci sono i modi giusti per farlo.
Per quanto riguarda psichiatri in gamba. Sono felice che tu ne abbia conosciuti tanti, immagino che abbiano guarito tante persone dalla malattia mentale.
Io ho conosciuto solo degli incompetenti che finivano con il dire che per la malattia mentale non c'era niente di fare. Ma se non si può fare niente per la malattia mentale allora mi spieghi perché continuiamo a pagarli?
Per intontire i malati mentali così non danno più fastidio a nessuno. Ecco qua lo stesso principio dei lagher russi. Quelli che danno fastidio vengono messi a tacere.
Grazie per la tolleranza Inca...

pablito ha detto...

Interessante e anche sconvolgente questo articolo: faccio unapiccola correzione: gli anarchici morti in quell'"incidente" stradale nel 1971 erano 5 e non quattro. Mi pare ci sia anche un libro uscito un paio di anni orsono che ne parla.
saluti e un abbraccio.

l'incarcerato ha detto...

Hai ragione Pablito erano cinque: quattro ragazzi di Reggio Calabria e una ragazza tedesca.

Contento di rivederti!!