venerdì 4 settembre 2009

Le prigioni degli innocenti

Visto la discussione molto costruttiva portata avanti nel post precedente, voglio riproporre questo articolo che scrissi molto tempo fa. Alcuni di voi lo conoscono, ma per fortuna si sono aggiunte altre adorabili teste di capra. Buona lettura.

C'è stato un tempo in cui esistevano delle prigioni dove si rinchiudevano gente innocente, normalmente chi è richiuso in una prigione conosce almeno la ragione, giusta o sbagliata che sia.

Quella gente no.

Le prigioni erano i manicomi, posti che nella maggior parte vigeva il degrado assoluto. Venivano rinchiusi i pazzi, e il pazzo poteva essere un omosessuale, una persona con crisi epilettiche, donne rinchiuse per ragioni "morali" perchè magari erano di facili costumi, potevano essere rinchiusi perfino i bambini che erano troppo vivaci e i genitori non riuscivano a gestirli.


Anche tu, testa di capra che mi leggi, cosa credi? Tu che magari hai periodi di depressione potevi essere rinchiuso e assumere innumerevoli psicofarmaci fino a ridurti in una perenne confusione mentale, o addirittura subire vari elettroschoc. Tutti avevano la possibilità di finisci dentro, c'è ad esempio la testimonianza di una suora che era stata rinchiusa perchè diceva di non sentire più il bisogno di esercitare il suo ruolo, che voleva semplicemente sposarsi con una persona e avere dei figli, e quindi l'avevano considerata pazza.


Così era la situazione fino a qualche decennio fa, poi negli anni settanta il cambiamento. Anni che adesso vengono infangati, ma che invece era il periodo dove furono fatte numerose conquiste sociali come la legge sul divorzio e sull'aborto.

Tanti li ricordano come gli anni di piombo, sono d'accordo. Ma questi nostri anni allora come li chiamiamo? Di stronzio?


Basaglia, l'uomo che fece chiudere i manicomi, era il paradosso vivente : l'unico direttore di manicomio che anzichè voler portare avanti l' istituto, voleva distruggerlo. E ci riuscì, tanto che la legge 180 per l'abrogazione dei manicomi è meglio conosciuta come legge Basaglia.

Ora voi mi direte che esistono problemi di famiglie che hanno in casa persone con disturbi mentali, che non hanno il tempo e magari denaro di poterli assistere. Cosa facciamo, vogliamo abolire la legge Basaglia come pare che questo governo voglia fare? Volete lavarvi la coscienza, volete liberarvi di un grosso peso e rinchiudere la persona che assistete di nuovo in un manicomio?


Allora la legge non va abolita, non ritorniamo indietro come al solito. La legge andrebbe migliorata, questo è certo. Sicuramente lo Stato dovrebbe mettere a disposizione medici , psicologi, e infermieri che seguano queste persone. Ma per favore non riapriamo di nuovo le prigioni per gli innocenti, perchè il pericolo che ci finisca anche uno di noi, non è remoto.




PS nel lato destro del blog ho riportato le dieci domande rivolte alle nostre istituzioni. Oltre al caso singolo come quello di Niki, dietro le domande si celano i poteri forti che sono le forze motrici del nostro attuale Stato, ovvero la mafia, la massoneria, la confindustria, il potere clericale e l'attuale classe politica che è corrotta in maniera trasversale.

Altro che le domande rivolte a Berlusconi, tanto fastidiose che lui stesso le ha rafforzate tramite querela.
Distogliendo cosicché l'opinione pubblica dai veri problemi.

12 commenti:

enrica ha detto...

Caro Inca,
grazie per aver ripubblicato questo post su cui concordo in pieno, che ho già commentato quando era stato pubblicato in origine e su cui ho già detto la mia nei commenti al post precedente. Ti chiedo ancora scusa per l'enfasi...
Per quanto riguarda il finalino politico... ecco... io non amo schierarmi partiticamente e neanche a destra, sinistra o centro. Credo nelle battaglie per i diritti umani che mi hanno vista attiva per anni in prima persona ed in prima linea ma non mi piace schierarmi, né dare supporto al linciaggio di questa o quella figura politica...
Così adesso sai come la penso... anche se penso tu l'avessi già capito, vero?

Bastian Cuntrari ha detto...

Concordo, soprattutto con la considerazione finale: la legge Basaglia va assolutamente migliorata. Mi infastidisce soltanto che se ne riparli solo adesso, quando sembra che il governo voglia abrogarla, e non si sia sentito neppure un sussurro al riguardo negli oltre 30 anni dalla sua entrata in vigore: le sue carenze ed i suoi malfunzionamenti sono stati palesi sin da subito.
Con la solita stima, Inca, ti abbraccio.

Punzy ha detto...

Purtroppo ho avuto esperienza di una persona schizofrenica in famiglia, praticamente abbandonata dalle istituzioni e aiutata solo da pochi volontari del servizio civile
Il peso di questa situazioni non può ricadere solo sulle famiglie non si può pensare che la soluzione siano istituti che privano delle elementari libertà i pazienti, piuttosto che aiutarli

Aly ha detto...

Sicuramente la legge basaglia nn va abolita; troppe persone finirono nei manicomi solo perkè scomode, Paulo Coelho fu una di queste. Ma di certo si dovrebbe fare molto di più x assistere quelle persone con problemi mentali.. troppo spesso le famiglie sn lasciate completamente sole, nella solitudine del nn sapere cm gestire certi casi, nel nn sapere bene neanke la patologia del proprio caro..

Guernica ha detto...

D'accordo su tutta la linea ovviamente!
Ma... c'è il famoso ma.
Tornare indietro è comodo.Soprattutto quando non si hanno i mezzi e le capacità di andare avanti.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Ricordo questo tuo post quindi mi permetto di dirti solo che ho intenzione di riportare le tue 10 domande dentro al mio ultimo post appena fatto

Tempo di fare le modifiche.

upupa ha detto...

Come sempre molto attento e preciso...io che ho vissuto gli anni in cui è stata approvate la legge Basaglia mi ricordo che la stessa prevedeva strutture specifiche,con personale qualificato dove i malati potevano "vivere"...ma queste non sono mai state realizzate se non in alcune città o dove gli enti locali erano particolarmente attenti e attrezzati...
Oggi più che mai,questa legge, dovrebbe essere aggiornata e migliorata perchè il problema è veramente serio sia per i malati che per le famiglie...

calendula ha detto...

concordo in pieno sulla prima parte, sulla seconda no comment la politica mi ha talmente saturato le p...e che non riesco più a seguirla....

paoladany ha detto...

Ho visto l'ex manicomio di Lucca, ero una ragazza di 19 anni che studiava alla scuola per infermieri e ci portarono lì... credo che non mi dimenticherò mai quelle celle, chiuse, senza finestre... è orrendo ache solo a ricordarlo...
Sicuramente la legge va migliorata, ma per favore non riapriamo quegli orrori...

Uhurunausalama ha detto...

Una società di merda che non è in grado di prestare attenzione ai bisogni basilari di chi la compone,come può prendersi carico di chi sta male?una società che non vuole prendersi carico dei malati,che sceglia la strada più facile e spesso autoritaria,ovviamente cercherà di risolvere la questione nei modi che la contraddistinguono:insomma,non mi stupirei;sarebbe l'ennesima porcata!
Un abbraccio!

Alessandro Tauro ha detto...

Condivido in pieno l'intero post, carissimo incarcerato. Tutto quanto!
E ancora di più condivido la campagna delle VERE dieci domande da fare al premier Silvio Berlusconi.

Le dieci domande di D'Avanzo tanto di moda in questo periodo a mio modestissimo giudizio sono la più blanda campagna giornalistica mai fatta, soprattutto considerando le altre campagne fatte in passato dall'ottimo D'Avanzo.

Eppure l'Italia è fatta così. E' il paese in cui di carceri, terremoti, stragi, mafia e servizi segreti è meglio non parlare (e difatti quasi nessuno lo fa).
Ma se si tratta di parlare di diciottenni in cerca di notorietà e di pseudo-scazzi tra governo e Chiesa, lì sì che troverai attenzione a non finire...

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Si viene etichettati matti, da una società talmente irrazionale la cui fine, se continua così, è l'autodistruzione.
Un caro saluto.