lunedì 14 settembre 2009

La domenica delle salme

Ogni giorno è una domenica delle salme...e ciò che manca care adorabili teste di capra è una vibrante protesta!



Tentò la fuga in tram
verso le sei del mattino
dalla bottiglia di orzata
dove galleggiava Milano
non fu difficile seguirlo
il poeta della Baggina
la sua anima accesa
mandava luce di lampadina
gli incendiarono il letto
sulla strada di Trento
riuscì a salvarsi dalla sua barba
un pettirosso da combattimento.
I polacchi non morirono subito
e inginocchiati agli ultimi semafori
rifacevano il trucco alle troie di regime
lanciate verso il mare
i trafficanti di saponette
mettevano pancia verso est
chi si convertiva nel novanta
era dispensato nel novantuno
la scimmia del quarto Reich
ballava la polka sopra il muro
e mentre si arrampicava
le abbiamo visto tutto il culo
la piramide di Cheope
volle essere ricostruita in quel giorno di festa
masso per masso
schiavo per schiavo
comunista per comunista.
La domenica delle salme
non si udirono fucilate
il gas esilarante
presidiava le strade.
La domenica delle salme
si portò via tutti i pensieri
e le regine del tua culpa
affollarono i parrucchieri.
Nell'assolata galera patria
il secondo secondino
disse a "Baffi di Sego" che era il primo
si può fare domani sul far del mattino
e furono inviati messi
fanti cavalli cani ed un somaro
d annunciare l'amputazione della gamba
di Renato Curcio
il carbonaro
il ministro dei temporali
in un tripudio di tromboni
auspicava democrazia
con la tovaglia sulle mani e le mani sui coglioni
- voglio vivere in una città
dove all'ora dell'aperitivo
non ci siano spargimenti di sangue
o di detersivo -
a tarda sera io e il mio illustre cugino De Andrade
eravamo gli ultimi cittadini liberi
di questa famosa città civile
perché avevamo un cannone nel cortile.
La domenica delle salme
nessuno si fece male
tutti a seguire il feretro
del defunto ideale
la domenica delle salme
si sentiva cantare
- quant'è bella giovinezza
non vogliamo più invecchiare -.
Gli ultimi viandanti
si ritirarono nelle catacombe
accesero la televisione e ci guardarono cantare
per una mezz'oretta poi ci mandarono a cagare
-voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio
con i pianoforti a tracolla vestiti da Pinocchio
voi che avete cantato per i longobardi e per i centralisti
per l'Amazzonia e per la pecunia
nei palastilisti
e dai padri Maristi
voi avevate voci potenti
lingue allenate a battere il tamburo
voi avevate voci potenti
adatte per il vaffanculo -
La domenica delle salme
gli addetti alla nostalgia
accompagnarono tra i flauti
il cadavere di Utopia
la domenica delle salme
fu una domenica come tante
il giorno dopo c'erano segni
di una pace terrificante
mentre il cuore d'Italia
da Palermo ad Aosta
si gonfiava in un coro
di vibrante protesta.


De Andrè.

E attenzione alla pace terrificante, è la mia paura del dopo...

14 commenti:

angustifolia ha detto...

La musica di f.deandrè, ma soprattutto i testi bellissimi, per chi come noi ha una certa sensibilità, rattristano!
Caro inca, lo scenario non è solo di governanti che si stanno ricattando reciprocamente per mantenere il potere, ricominciando a parlare di elezioni (in tempo di crisi?), con vecchi fascisti tutto a un tratto progressisti, nuovi democristiani e/o industriali "vincenti" che stanno alzando la voce più di quelli a cui piacerebbe una guerra civile: c'è una parte che continua a credere loro (perchè sono vuoti), ma un'altra sta covando sotto le ceneri perchè, come disse qualcuno, non è il popolo che deve avere paura del suo governo ma il contrario; anche se ci sono i "pompieri", penso che da tanti focolai messi insieme un fuoco può sempre diventare ingovernabile, e molti si bruceranno!

Bruno ha detto...

non siamo piu' una popolazione di protesta, ce ne sbattiamo altamente e la politica di questo si fa forte ...

Pierprandi ha detto...

Concordo con chi mi ha preceduto, gli italiani sono ormai poco propensi alla protesta,evidentemente non si è ancora toccato il fondo...Il problema è che quuando saranno pronti per scendere il piazza forse non sarà più possibile senza saggiare il manganello...Hasta la vista compagneros!

Tua madre Ornella ha detto...

Inka,
De ANDRè...INDIMENTICABILE E SEMPRE ATTUALE...

x Angustifolia
Spero tu abbia davvero ragione, almeno c'è una speranza.....
(vai a vedere questo video
http://www.youtube.com/watch?v=2169g-J1bUU ne sono rimasta sconvolta...qui c'è un virus nel cervello delle persone...)

Vi abbraccio
Ornella

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Noi siamo qui per cercare di fare in modo che quanto ha affermato Bruno nel suo commento, possa cambiare. Per ora ha di fatto, in gran parte, ragione ma noi non ci arrendiamo di certo.

calendula ha detto...

ho visto un servizio del tg2 su una nave affondata in Calabria, con dei fusti sospetti, 3 giorni fa erano rifiuti tossici, ieri hanno iniziato a prospettarne la radioattività, e oggi hanno persino collegato il tutto con Ilaria Alpi.... scusa la volgarità: LA MERDA PIANO PIANO VIENE SEMPRE A GALLA.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Il manganello lo saggiano già, se è per questo.

Aly ha detto...

questa canzone è tra le mie preferite; all'inizio nn ne comprendevo bene, a fondo, il significato, così ho cercato su internet e ho trovato la "spiegazione".. quando dice "La domenica delle salme/non si udirono fucilate/il gas esilarante/presidiava le strade" trovo ke sia una frase azzeccatissima: sembra ke nessuno(o quasi) si renda conto ke fine stiamo facendo, tutti "ridono", intanto la società corre allegra verso il precipizio! e quando dice "voi avevate voci potenti(...)": dv sn quelli ke potrebbero farsi sentire perkè hanno carisma,popolarità,influenza,coloro ke potrebbero farsi udire perkè "avevate voci potenti/adatte per il vaffanculo"? ...
ma nn dobbiamo arrenderci caro Inca, non dobbiamo arrenderci

angustifolia ha detto...

Cara Ornella, conosco chi ha fatto le "interviste" di questo video e ti posso assicurare che è tutto vero! Dobbiamo diffondere sempre più queste notizie perchè la gente non lo sa: non è vero che non c'è più nessuno che parla o che protesta, solo che non lo dicono in televisione (dove fanno vedere che tutto è risolto); negli archivi del sito di "Report" (che non si sa più se andrà in onda perchè hanno tolto la tutela legale ai giornalisti) c'era una ricerca sul modo di condurre gli appalti per la gestione dei CIE (50€ di media al giorno di fondi europei - che il nostro paese non chiedeva - per ogni trattenuto; il nostro Stato - quindi noi - dà alla CRI commissariata un sacco di soldi in più): tutti quei dati sono spariti!
E' vero, molti hanno gettato la spugna o si sono fatti inglobare da un certo sistema: è un'analisi spicciola ma, negli anni '70 un sacco di ragazzi che sognavano un mondo migliore sono stati ammazzati (e prima ancora in quelli '60 i lavoratori), poi negli '80 sono saltate fuori le br, nel '90 i partiti sono diventati "club", nel 2000 il controllo delle libertà individuali si è inasprito proprio in previsione dell'arrivo della "crisi" per una sovraproduzione che ha arricchito i senza scrupoli. Si è persa la fiducia nella politica ma questo termine è strumentalizzato, perchè tutta la nostra vita è politica: non si può prendersela con gli insegnanti che vivono la realtà di bambini ai quali crolla in testa la scuola; così come un treno non può deragliare sulle case, dopo che sono stati licenziati coloro che denunciavano i malfunzionamenti; e dobbiamo sperare di essere assistiti in un ospedale: a chi è in mano la direzione sanitaria? Si pensa alle "grandi opere" quando non si è in grado di prevedere e gestire neanche gli eventi naturali? Il fatto tragico è l'incompetenza di persone superpagate che tagliano spese sociali senza criterio, e non si rendono neanche conto dei "veri" problemi della gente!
Dicono che non hanno i soldi per tirare fuori la nave con le scorie (e ci mangiamo il pesce e ci viene un bel cancro): pubblicizzano di aver sequestrato un sacco di beni&soldi alla mafia, allora dove li hanno messi?

luce ha detto...

Mi permetto di dire sommessamente che anche se il cammino è difficile se uno crede che le cose possano migliorare è già alla metà dell'opera, perchè il vero male di questo parese, ma direi del mondo, è che nessuno vuole più credere.
Se Obana ha scatenato entusiasmo in tutto il mondo ( tralascio la sua politica in questo commento, ma parlo di mobilitazione di persone) è perchè ha diffuso l'idea ottimista e cioè quella che si PUO' fare qualcosa, alla Kennedy come nel suo discorso famoso, alla M.L.King e il suo sogno, alla Napoleone e l'amore per le sue truppe( non voglio esaltare la sua figura di egemone ma il rapporto che creava di grande forza combattiva e il Foscolo ne è testimone), o come i grandi oratori della Rivoluzione francese e russa; ci vuole il coraggio delle idee anche davanti agli ostacoli.
La morte non è l'indifferenza (gli indifferenti e i cretini ci saranno sempre, come i futbi e i cattivi ) ma la demotivazione.
Semza un motivo non si vive.
Un cordiale saluto da una testa di capra con le piccole corna lievemente appuntite

Guernica ha detto...

Rispondo al tuo commento da me, per quel che mi è possibile con le informazioni che sono riuscita a raccogliere.

Per fare in modo che Amnesty intervenga riguardo ai casi italiani, cosa bisogna fare...
Il gruppo locale prossimo al luogo dell'accaduto (esempio quello di Firenze) deve fare una segnalazione alla circoscrizione (costituita da tutti i gruppi regionali), che poi a sua volta la farà a livello regionale e poi statale.Fino ad arrivare al vertice.
Il vertice vaglia il caso e se lo ritiene opportuno autorizza la raccolta di informazioni e tutte le verifiche per accertare la fondatezza del caso e raccogliere prove.
Per questo compito c'è una commissione apposita.
Fatto ciò interverrà facendo pressione con comunicati stampa, tavolini e raccolta firme...

Questo per sommi capi.Amnesty ha una struttura più complessa ed articolata di quanto pensassi.Un respiro ampio ed internazionale.
Diciamo che si ferma sui casi più "gravi". Con questo non voglio, ne vuole sminuire tutto il resto dello schifo che accade.
Ora sta puntando i riflettori sulla Nigeria e sulla situazione africana...che è un orrore.
Sto leggendo i rapporti e sono inorridita.Mi è passata la fame, il sonno...tutto.

Alessandro Tauro ha detto...

Ogni volta che leggo una anche minima, sparuta citazione di De Andrè rimango paralizzato, atterrito.
Atterrito dal comprendere che geni come lui avevano compreso non solo la società in cui vivevano, ma anche quella che era destinata a venire.

E noi facciamo difficoltà a comprendere ciò che accade a pochi metri di distanza...

Matteo ha detto...

E' una canzone bellissima che ben descrive questi tempi in cui abbiamo ucciso ogni ideologia e ogni sogno di trasformazione sociale.
E' veramente un peccato che De André non sia ancora tra noi per raccontare questa situazione catastrofica del nostro paese.

davide ha detto...

la pace terrificante è quella che verrà,mi hanno spedito la divisa e il pacificatore civile da dodici colpi.
Tutto a posto,tutto bene!