venerdì 18 settembre 2009

Attentato a Kabul e perchè si indossa la divisa..

Mi dispiace care teste di capra, se credete che mi accodi a tutti voi per spendere le stesse parole di circostanza a proposito dell'attentato di ieri, vi sbagliate di grosso.

E giusto per non far esultare qualche fanatico da quattro soldi che urla 10 100 1000 Nassirya, assolutamente non giustifico quel vile attentato contro quei sei parà italiani benché so benissimo che in Afghanistan c'è in corso un occupazione militare da parte nostra e sicuramente non stiamo facendo una missione di pace come i nostri due schieramenti politici vogliono farci credere.

D'altronde ogni giorno la NATO fa strage di civili in AFghanistan, ma si sa noi siamo i soliti pacifisti che non capiscono la necessita delle armi per stabilire la democrazia.

Vero teste di capra?

Giustamente è democrazia affidare il potere a Karzai in primis e ovviamente ai signori della guerra e magari trafficare l'oppio in maniera massiccia. Provate a parlare con quelli dell'antidroga e vi sentirete rispondere che dopo la "liberazione" dell'Afghanistan dai Talebani(cosa non vera visto che controllano ancora l'80 per cento del territorio), l'oppio in Italia è aumentato a dismisura.


Mi dispiace teste di capra, ma quei poveri ragazzi uccisi non sono degli eroi, per me sono da considerare al pari di qualsiasi altre vittime sul lavoro. Non sono degli eroi gli operai che muoiono cadendo dalle impalcature, non sono degli eroi quelli che muoiono di tumore perchè lavorano costantemente con l'amianto.

Ma sono vittime di questo maledetto sistema.

La differenza è che agli operai che muoiono sul lavoro non ci sono funerali di Stato, anzi lo Stato nemmeno interviene in loro tutela ma difende i padroni. Mentre a questi ragazzi tutti si riuniscono in cordoglio, si annullano manifestazioni, tutti spendono le stesse identiche parole.

Quell'esaltato di La Russa considera questi ragazzi che partono per le missioni dei grandi servitori della patria consapevoli di cosa stiano facendo, e noi dobbiamo quasi emozionarci nel vederli partire.

La verità è invece un'altra, e davvero molto amara.

Fateci caso care teste di capra, ma noterete che le vittime sono tutti ragazzi del sud. E provengono da tutte famiglie povere.

Vi parlo con cognizione di causa e vi posso dire con certezza che il 99,9 percento di tutti i volontari dell'esercito non sanno nemmeno per che cosa "combattono", non conoscono la storia dei Paesi dove vanno, e soprattutto indossano la divisa semplicemente per avere un posto fisso visto la precarietà e soprattutto la disoccupazione dilagante che c'è al Sud.

Ma non aspettatevi che ve lo diranno, loro non l'ammetteranno mai e quando ti addestrano il cervello comincia a smettere di ragionare e piano piano ti trasformano in degli automi. Cominci ad esaltarti e facilmente si arriva al punto di non ritorno.

Ma la colpa principale è da attribuire a quelle numerose famiglie che spingono i propri figli ad entrare nell'esercito convincendoli che lo fanno per il loro bene, per avere un lavoro sicuro e quando ci sono delle guerre sono anche contenti: più missioni, più soldi.

Questa è la verità visto che questo incarcerato molto tempo fa si arruolò come volontario nell'esercito per quasi tre anni e ha potuto conoscere i primi Alpini che partirono per l'Afghanistan perchè si addestrarono nella stessa mia caserma, quella all'Aquila.

Alcuni di loro morirono a Nassirya.

E dispiace dirvi che quegli Alpini invece di vedere il telegiornale la sera, interessarsi e approfondire la situazione Afghana e quindi sapere cosa realmente andassero a fare, preferivano vedere i cartoni animati, i Pokemon mi pare si chiamassero...









Vi segnalo l'ultimo post di Alessandro Tauro, bloggher che molti di voi conosceranno. E'un articolo impeccabile che va sicuramente letto.

55 commenti:

andreacamporese ha detto...

Interesante e critico punto di vista. Credo che, in effetti, tu abbia fondamentalmente ragione.
Saluti

Anonimo ha detto...

Salve Incarcerato,
Complimenti hai il primato di lasciarmi sempre a bocca aperta..
Tutto quello che hai scritto francamente mi stordisce, questo forse sarà perchè non avevo mai avuto il racconto ed il giudizio personale di una persona direttamente arruolata..
Quindi, vorresti dire,che i miei giudizi in merito erano solo basati sul luogo comune? io non ti dico che credevo che tutti si arruolassero con ferma convinzione ed ideali ma che almeno una buonissima parte di loro lo fosse si però...o forse, a questo punto, ero solo io che vivevo in mondo fatto di sogni dove chi si arruola lo fa perchè ci crede e non perchè magari glielo impone la famiglia etc?
boh...che ti dico...sarà che queste sono cose le diamo un pò troppo per scontanto..

Aras

Aly ha detto...

Penso ke su questa vicenda ci siano trope persone ke amano estremizzare: x alcuni i giovani morti sn dei supereroi,x altri sn infami assassini ke han fatto bene ad ammazzare. penso ke la tua analisi sia quella più giusta, nn sn nè gli uni nè gli altri. sn persone ke in maggioranza vengono dalla "povertà" e ke invece di diventare lo scugnizzo di qualke boss mafioso hanno scelto l'esercito. poi, certo, nn tutti quelli ke partono sn dei santi: vuoi x il lavaggio del cervello ke gli fanno,alcuni compiono atti veramente atroci.. qua mi sembra di vedere sempre più i ragazzi ke partirono x il Vietnam; ma sia kiaro: i talebani nn hanno nulla da spartire cn i viet-cong;scusa ma nn amo x nulla i "cari" taleban, ke costringono noi donne a sottostare a leggi assurde e inumane. Qua ora rimane una situazione incasinata, nella quale ci siamo dentro noi e la popolazione afghana.. e quest'ultima è quella ke sta pagando il prezzo più alto di tutti.

Alessandro Tauro ha detto...

Mi hai lasciato a bocca aperta. Non mi capita troppo spesso di leggere post così travolgenti, così appassionati.

Non voglio usare aggettivi per descrivere né la mia impressione, né la sensazione che ho provato nel leggere queste parole.

Posso solo dirti che inviterò i lettori del mio blog a fare un particolare salto qui oggi e leggere con attenzione queste tue parole...

Grazie!

Matteo ha detto...

Scusa, ma io i soldati morti in Afghanistan, non li voglio paragonare ai morti sul lavoro, che fino a prova contraria non ammazzano nessuno e che invece sono ammazzati dagli sfruttatori.
Andare a fare la guerra è una loro scelta, non esiste più la leva obbligatoria. E anche se non sapevano prima sanno adesso perché hanno visto cos'è la guerra. Dobbiamo smettere di giustificare tutto e tutti.
Per me non sono eroi. Per me gli eroi sono i soldati che DISERTANO e che appendono il fucile al chiodo dopo essersi resi conto di cosa sia la guerra, non quelli che ci vanno per guadagnare 6000 euro al mese sulla pelle dei civili!
Ci sono persone che lavorano 13 ore al giorno per 800 euro, e che hanno deciso di non andare a partecipare a un'occupazione militare e a una strage di civili per dare il petrolio agli americani.
Quindi non condivido il paragone. Non c'è nulla da capire o da giustificare. Vanno in guerra. In guerra si muore.
E gli afghani non potrebbero nemmeno difendersi da un'occupazione militare?
Se venissero a casa nostra a invaderci con la scusa di portarci "pace e libertà" cosa faremmo? Non dovremmo forse combatterli?

Dida70 ha detto...

caro incarcerato sono d'accordo con te anzi, se non ti spiace ti linko nel mio post sull'attentato a Kabul...
dida

l'incarcerato ha detto...

Caro Matteo, rileggi bene quello che ho scritto. Ho per caso giustificato il loro operato?

E invece secondo me il paragone è più che giusto, tu pensi che gli operai che lavorano nelle fabbriche che producono armi da guerra sono dei balordi quindi? Oppure lo fanno per necessità.

Comunque il discorso sarebbe più complesso, tu leggi bene cosa ho scritto e vedrai che forse dovresti riscrivere il tuo commento. Perchè ripeto non ho giustificato nessuno, ho detto solamente come stanno le cose.

Estremizzare tutto è sbagliato, come d'altronde moderare lo è ugualmente.

Bruno ha detto...

In un paese di perbenisti quando c'è qualcuno che canta fuori dal coro viene subito additato....
un post forte e violento che sbatte in faccia buona parte della verità.......
ho già lasciato alcune mie impressioni in giro e non sto a descrivere il mio pensiero....
buon week e un plauso.. :-)

l'incarcerato ha detto...

Io me ne sono andato dall'esercito, ma non mi considero un eroe. Ho avuto solo il coraggio di osare.

E siccome la prendo come questione personale, il fatto che arruolarsi nell'esercito sia "volontario" e quindi secondo logica lo si fa per scelta è davvero sbagliato.

Te lo dico per cognizione di causa. Nessuno di loro è effettivamente volontario...ma mi fermo qui perchè poi diventa troppo una questione personale Matteo.

Posso solo dirti che non tutti hanno avuto la fortuna di essere mantenuti e sostenuti dai genitori.

emanuela ha detto...

Hai ragione! Vittime! Vittime del lavoro non protetto, vittime di una politica internazionale demente, vittime della miseria.

Rebelde ha detto...

Condivido ogni riflessione che hai scritto. Ieri, appresa la notizia e ascoltato i telegiornali monotematici mi sono sorpreso perchè non riuscivo a provare tristezza e sgomento per l' accaduto.
Riflettendoci il mio primo pensiero è stato quello di paragonare le sei vittime con altrettante vittime del lavoro.
Credo che come hai detto tu, il paragone sia assolutamente calzante, entrambe sono vittime di un sistema che fa dello sfruttamento del genere umano una pratica quotidiana in qualsiasi campo.
Purtroppo però in questo mondo ipocrita un pensiero del genere lo puoi leggere solo nei blog come il tuo o esporlo nelle sezioni dei partiti antagonisti o tra le mura di casa. E' deprimente vedere e sentire le facce e le parole di circostanza di giornalisti e politici, tutti uniti in nome della patria, neanche fosse una partita della nazionale....

Crocco1830 ha detto...

Caro Incarcerato, non trovo giusto l'accostamento dei soldati morti in guerra con i morti sul lavoro. Altrimenti dovrei acnhe accettare l'idea che è lavoro uccidere, al pari del costruire un muro o stare alla catena di montaggio.
Come ho scritto nel mio post, avrei pianto un soldato morto in guerra di Piero, che è morto per non sparare.

NicKappa25 ha detto...

Condivido ciò che hai scritto, davvero.
Ma il problema serio non è come consideriamo noi questi ragazzi morti. (Perchè questo sono, giovani uomini strappati alle loro famiglie!)... Questi sono discorsi che lasciano il tempo che trovano.
Il punto focale è invece che la nostra classe dirigente manda a morire questa gente con la serenità di chi è consapevole di commettere un omicidio, ma pensa di fare la cosa giusta!

Ma ci rendiamo conto che ogni qual volta vi è un morto in queste GUERRE d'occupazione sentiamo ciclicamente il ritorno di parole come "ONORE", "PATRIA", "EROI"?!... E con questa sequela di preconcetti vuoti e subdoli si giustifica una politica internazionale guerrafondaia che, senza alcuno scrupolo, mira alla gestione di alcune zone del mondo instaurando delle DEMOCRAZIE FANTASMA!
E c'è chi si accontenta che li chiamino eroi?!... Ma se avete le palle andateglielo a raccontare alla giovane moglie che ieri ha detto d'aver perso il marito in GUERRA! Ditelo in faccia a lei che in fondo il marito ora è un eroe, che ha servito lo stato!...Magari capirà.............Ciao Inc.

Nick

Bastian Cuntrari ha detto...

Forse sono ammalata, forse sto impazzendo, Inca: il fatto è che sono d'accordo con te al 100%... e non accade quasi mai.
Giusto ieri sera ne parlavamo, io e mio marito (nelle FF.AA. anche lui): quei ragazzi sono andati là perché lo stipendio, con l'aggiunta della "missione", è assai elevato. Ci si fa raccomandare per andare in missione, e i rischi che si corrono si sanno da subito.

Parli dei morti sul lavoro e citi gli operai edili che cadono dalle impalcature e muoiono. O chi lavora con l'amianto e muore.
Io voglio pensare invece chi scende in strada ogni giorno, con la "missione" di difendere noi tutti da male intenzionati - poliziotti, carabinieri e i vigili del fuoco (perché no? muoiono in incendi dolosi). E la loro busta paga non è gonfiata né allettante, e per loro i funerali di stato non ci sono.
Sono amareggiata e confusa, Inca: farò la pace con il mio cervello e poi posterò.

ALEPH ha detto...

Su una cosa non concordo. Dire che questi 'ragazzi', che poi sono uomini di 30 e passa anni e ben addestrati, non sanno neanche dove vanno e per cosa vanno, o, peggio, che ci vanno solo per il denaro ( mercenari insomma), non li rende certo più cimpatici, non credi? Anzi!
Ps. conosco molti giovani disoccupati, anche del nord, che però per i loro principi non andrebbero mai in guerra, ma questo è un altro discorso. Non è che non esistono altre alternative!

Matteo ha detto...

Caro incarcerato, se te ne sei andato dall'esercito hai fatto bene e ti fa onore ed era la cosa giusta da fare.
Ma non mi venire a parlare di quelli che ci vanno per fare carriera, come è il caso dei nostri "eroi" e che se poi muoiono bisogna pure fargli i funerali di stato. Qua non stiamo parlando di una cosa qualunque, stiamo parlando di UCCIDERE: e se per evitare di uccidere bisogna accontentarsi di fare gli spazzini, io credo che vada fatto e molti hanno compiuto questa scelta.

l'incarcerato ha detto...

Aleph, puoi non essere d'accordo. Ma il mio è un fatto oggettivo, te lo ripeto che parlo con cognizione dic ausa.

Parlo di oggettività sul fatto che il 99'9 per cento di chi è partito in missione non sa nemmeno che cosa è l'Afhanistan e la sua situazione politica. L'hai letto l'ultimo rigo del mio post?

Poi sul fatto delle morti del lavoro, bè questo è un fatto soggettivo e certamente non posso obbligare a pensarla come me. Anche se vorrei sapere come li considerate gli operai che lavorano nelle industrie delle armi, visto che noi abbiamo anche il triste primato di esportazioni di armi da guerra.

l'incarcerato ha detto...

ah ALPEh, i disoccupati del nord a quanto pare possono essere liberi di scegliere di non arruolarsi per lo stipendio perchè magari hanno la possibilità di essere mantenuti, giusto?

Prova ad immaginare che non esiste quella possibilità, mi dirai che per principio farebbero i barboni? Dormirebbero sotto i ponti?

Te lo dico ALeph perchè anche questo è un fatto oggettivo e ti parlo anche per esperienza personale. Esistono tante teste di capra che lo hanno fatto per sopravvivenza. Ed è ovvio che non è assolutamente un fatto eroico...

angustifolia ha detto...

Tutto giusto: soprattutto quali veramente siano gli interessi dell'Italia quando partecipa sul campo (petrolio, droga etc.).
Sapete a me cosa fa più tristezza? [al di là dei ragazzi mandati a morire - da che mondo è mondo, da chi se ne sta comodamente seduto sulle poltrone (o in piedi come nei film) - , tipo i soldati americani in Iraq in numero maggiore dei morti delle torri], che vengano strumentalizzati a "fini" elettorali: già si stanno facendo i sondaggi, e ci si muove là dove le percentuali evidenziano l'opinione di un elettorato (sia italiano, americano, inglese, francese - eccezzion fatta per i tedeschi, le cui scelte sono state diverse fin dall'inizio - secondo me), dicevo, potenziali voti di chi rifiuta in maggior parte altri coinvolgimenti!
http://www.nuovasocieta.it/component/content/article/1452-ddr.html

l'incarcerato ha detto...

E poi vorrei tanto ricordarvi che Lotta Continua quei ragazzi li definiva giustamente Proletari in Divisa e operavano anche per i loro diritti. Dall'interno.

Ma erano altri tempi...

enrica ha detto...

Caro Inca,
la mia esperienza invece è quella di aver conosciuto soldati che si sono arruolati volontari per missioni del genere o in general nell'esercito perché credevano davvero in quello che facevano. Io non credo che dovremmo confondere gli interessi malati di chi le guerre le organizza con la maggioranza delle persone che seguono un'ideale.
Penso che stiamo decisamente peccando di cinismo e di pessimismo....

cometa ha detto...

Mi spiace, incarcerato, ma stavolta proprio non ti condivido.
Quando fai il muratore o il contadino non è giusto che tu metta in conto di rimanere ucciso; molto diverso è il caso del "mestiere di soldato": la guerra è uccidere o essere ucciso.
Certo, posso immaginare che la grandissima parte dei volontari sia inconsapevole, ma ciò non li mette sullo stesso piano di chi prende un decimo per rovinarsi la salute o morire in una fabbrica o in un cantiere.
Sono finiti in un ingranaggio più grande di loro, ma sono anche i killer di un esercito invasore e imperialista.
Con buona pace di Pasolini, i poliziotti saranno stati pure figli dei poveri, ma vallo a raccontare ai genitori di Giorgiana Masi, di Carlo Giuliani, vallo a dire alla mamma di Niki....
ciao, cometa

aleph ha detto...

Intendevo dire che così dicendo li prendo pure per scemi che non sanno dove vanno e cosa fanno...tu non distingui i poveracci di una volta con l'esercito organizzato di oggi, dove per entrare ci vuole studio e addestramento : non credo proprio che non sappiano dove vanno e cosa ci vanno a fare. Non sono così poveri ignoranti come li descrivi, e non sono nemmeno dei ragazzini.Questo intendevo. Se fosse vero che non sanno cosa fanno sarebbe ancora peggio!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

"Ma sono vittime di questo maledetto sistema."

Esatto. E concordo con il fatto che molti sono del sud e quindi lo fanno anche per necessità.

Blogger ha detto...

"quei poveri ragazzi uccisi non sono degli eroi, per me sono da considerare al pari di qualsiasi altre vittime sul lavoro."

Corretto, approvo al 100 % il tuo post, complimenti.

Blogger

pablito ha detto...

Condivido alcunecose, non tutto.
Non sono d'accordo sul definire "vile" l'attentato.
Innanzitutto si è trattato di una azione di guerra, è stato scelto un obiettivo militare, non ha niente a che vedere nè con Piazza FOntana, nè con le Totti gemelle.in secondo luogo l'attentatore si è fatto saltare in aria, un gesto che non mi pare vile, ma decisamente eroico, nell'ottica della guerra si intende, nella mia ottica lo potrei definire coglione.
Ma Coglione potrei anche definire chi va per denaro in guerra (è quello che dici anche tu, sostanzialemente) non sapendo che può essere ammazzato (e può ammazzare).
NOn vedo niente di eroico nel dare o ricevere morte per ragioni, tutto sommato, piuttosto fumose, ma se entriamo in quella logica allora dobbiamo riconoscere anche "l'eroismo"altrui.
Secondo: sono d'accordo con Cometa e non ripeto quello che ha detto ma lo sottoscrivo.
Ciao

pablito ha detto...

PArdon. le Torri gemelle, diciamo che la r e la t sono molto vicine...XD

کتوں ha detto...

کتوں کو کتوں کو ہلاک مسیحی ہلاک مسیحی

Matteo ha detto...

Incarcerato, ha ragione cometa: la guardia che picchia il detenuto sarà anche un proletario, però è un farabutto, un servo del potere, uno che la propria classe non la rispetta. Saranno anche proletari quei soldati (anche se con uno stipendio di seimila euro al mese e il grado di ufficiale il proletario faccio fatica a vederlo!!!!) ma ci sono anche proletari che picchiano gli immigrati. Questo significa che dobbiamo omaggiarli o ricordarli?
Il soldato che va ad ammazzare il civile afghano non è forse sullo stesso piano? d'accordo lo hanno fatto per mangiare. Diciamo pure che sia così. Ma tanti mafiosi hanno scelto il loro mestiere per sfuggire alla vita di strada e ai quartieri malfamati dove sono cresciuti. Dobbiamo piangere per loro quando muoiono in una sparatoria?

Non ci sto proprio a paragonare i morti sul lavoro, che non hanno ammazzato nessuno, con i soldati. Con quei soldati. Mi sembra un affronto a tutti gli operai.

♥gabrybabelle ۶(๏̯͡๏)۶ ha detto...

in queste righe scritte da te 'c'è tutto il mio pensiero in merito


[[[[[[[[[[[Fateci caso care teste di capra, ma noterete che le vittime sono tutti ragazzi del sud. E provengono da tutte famiglie povere.

Vi parlo con cognizione di causa e vi posso dire con certezza che il 99,9 percento di tutti i volontari dell'esercito non sanno nemmeno per che cosa "combattono", non conoscono la storia dei Paesi dove vanno, e soprattutto indossano la divisa semplicemente per avere un posto fisso visto la precarietà e soprattutto la disoccupazione dilagante che c'è al Sud.]]]]]]]]]


null'altro da aggiungere se non
"Perchè questi politici TUTTI di tutte le Nazioni Unite o meno NON mandano i loro figli a combattere?

Hai mai visto il film inchiesta SULL'11 SETT e le conseguenze della guerra in irak,di Michael Mooore?
lui ha avuto la stessa reazione e nell'inchiesta,per l'appunto, ha fatto la stessa domanda ai senatori del Governo americano,UNO dico UNO solo ha dichiarato che si,il suo figliolo era in guerra in Irak,tutti gli altri hanno sbiascicato qualcosa,altri,hanno volutamente deviato la domanda molti sono scappati letteralmente quando hanno capito dove Michael andava a parare-
Se non ricordo male,qualcuno qui,tempo fa fece lo stesso,stesse domande ai nostri deputati,CREDO stessa lacunosa risposta-

Sarebbe ora che qualcuno stanasse questi miserevoli politici obbligandoli a mandare al fronte i loro figli, i loro nipoti,poi vediamo se sono ancora cosi disponibili,-perchè La Russa non manda il suo bel figliolo???gli ha persino dato il nome di un capo indiamo,Geronimo!!!

l'incarcerato ha detto...

Nn mettetemi però parole in bocca che non ho detto, non li giustifico affatto, come non giustifico chi uccide in guerra. Non ho mai condiviso il pensiero di qquelli che lavandosi le mani dicono"Ho eseguito gli ordini" ma sento la necessità di dire e lo ribadisco che la maggior parte di quei ragazzi non andrebbero ad arruolarsi nell'esercito se il sistema attuale non produca povertà.

Quei ragazzi sono figli della povertà e anche della mentalità di molti genitori che li invogliano ad arrularsi, quasi costringendoli, perchè è un lavoro "sicuro".

Enrica ed ALEPH, perchè non volate leggere l'ultmo rigo del mo post. Non capisco perchè fate finata di non capire...nella mia conclusione è rachiuso tutto. Ed è un amara verità, perchè in questo modo sposate il pensiero di la Russa.

Purtroppo l'esercito è la fogna del capitalismo.

Come l'esercito italiano è piano di ragazzi del Sud, quello americano è piano di ispanici.

Non nascondo che ci sono in piaccola percentuale gli esaltati, e sono loro che fanno i peggiori crimini. E molti di loro non a caso sono della ex folgore.

Quel corpo militare, per intenderci, che hanno commesso crimini ed atrocità in Somalia.

Io ho dovuto fare questo post perchè lo dice la mia coscienza, perchè potevo essere io uno di quei ragazzi e mi sare incazzato davvero se fossi stato considerato un eroe. Un offesa che mi sarei portato per l'eternità.

PRESS ha detto...

"Io ho dovuto fare questo post perchè lo dice la mia coscienza, perchè potevo essere io uno di quei ragazzi e mi sare incazzato davvero se fossi stato considerato un eroe. Un offesa che mi sarei portato per l'eternità."
Ma no dai, poverino, tu non saresti mai potuto essere uno di quei ragazzi! Con le tue idee? Adesso che il servizio militare è volontario? Incarcerato non dire sciocchezze. Vedo che qui c'è un bel gruppo di giovani con la schiena dritta e valori etici e storici di alto profilo...Bravi! Mentre 6 soldati italiani muoiono voi tutti, vi esibite in splendidi svolazzi appassionati e vi compiacete l'un l'altro, ti linko qui, ti linko qua. Bravi, sinceramente, bravi democratici ed internazionalisti che così non si dispiace a nessuno; proprio una bella festa. Peccato nessuno di voi abbia l'onestà di VERGOGNARVI, peccato che abbiate una cittadinanza italiana, ma l'idea di lasciare questo sporco paese imperialista e andarvene per esempio in uno di questi stati dove vige un'atmosfera più consona ai vostri luminosi ideali non vi è mai venuta. Fatevela venire! Sarebbe un buon sistema per combattere il fascismo dilagante...Magari sparando a qualche soldato italiano invasore! Spero che questa festicciola degli orrori vi vada di traverso.

l'incarcerato ha detto...

"Ma no dai, poverino, tu non saresti mai potuto essere uno di quei ragazzi! Con le tue idee? Adesso che il servizio militare è volontario? Incarcerato non dire sciocchezze."

Ero partito volontario, stolto!


Accetto tutte le critiche, ma in maniera educata e soprattutto costruttiva, prova a scrivere insulti da quattro soldi come questi e ti cancello.

PRESS ha detto...

Tu sei libero nel tuo blog di cancellare chiunque, ovviamente anche il mio commento che credo per te rappresenti una merda sfatta. Certo la tua accusa di mancanza di costruttività mi sembra un po' difficile da sostenere se proviene dal tuo pulpito. Ma hai mantenuto , finora, tra le tue dotte disquisizioni, anche le mie stronzate. Questo devo riconoscertelo. Addio Guerriero di pace.

politicamente cresciuto nel sessantotto e fuggito via per decenza da quel luridume ha detto...

quanta stupidità in poche parole farcite di imbecillita, credi, tu e quei deficienti che hanno commentato sopra, di saper volare in alto ergendoti a giudice e censore, quando sei solo un viscido vermiciattolo

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Incarcerato, io ho partecipato ad un incorntro con Malalai Joya , e conosco abbastanza bene la situazione afghana.
Come conosco la vita militare, essendo stato costretto ad andare anche in Ucraina per una simulazione di missione di Pace.
Una vita, che fin da subito ho rifiutato, e ho fimato per non essere richiamato.
Invece di entrare nell'esercito, non è meglio restare, cercare di organizzarsi, e creare conflitto interno? Loro non sono solo la conseguenza, ma anche il braccio con il quale il sistema si perpetua. L'egemonia, come tu ben sai, è fatta con politiche economiche da criminali, e se questo non funziona con la potenza militare.
Pietà per la vita umana, ma non oltre.
Cosa devono fare gli afghani per difensersi, visto la disparità in campo?

l'incarcerato ha detto...

Schiavi o Liberi, sono d'accordo totalmente con te. Io sono per l'abolizione completa dell'esercito.

E capisco benissimo come si possano sentire gli afghani invasi da truppe straniere. Ribadisco però che quell'attentato è stato vile, non dimentichiamo che oltre agli italiani sono morti alte 15 afghani. Però nessuno li nomina...

Però non capisco perchè è difficile accettare che è stata una morte sul lavoro. Non esistono morti sul lavoro di serie a e serie b.

La domanda che faccio è la seguente: se domani per un incidente morissero gli operai che lavorano nelle fabbriche delle armi(quelle che uccidono e riforniscono le varie etnie africane che fanno la guerra tra di loro) volgiamo discriminarli? Io no, sono proletari che lavorano per necessità anche se contribuiscono loro malgrado a provocare morte.

aleph ha detto...

Non è vero che non andiamo d'accordo. In certe cose la pesniamo diversamente, tutta qua, ci mancherebbe altro!Io non so quanti anni hai ma mi sembri un pò troppo infarcito da certa letteratura che se ai suoi tempi era giusta e controcorrente oggi è decisamente superata dai tempi . Ribadisco che oggi non ci si arruola più perchè poveri cristi morti di fame ( una volta sì era proprio così). Anche l'esercito è cambiato. Tutto cambia e dubito dell'ignoranza di quei soldati. Hai un immaginario del soldato o del carabiniere ormai superato da mo. kiss

l'incarcerato ha detto...

Aleph, ma ci fai o cosa? Te l'ho dico alzando la voce, magari così ci senti: MI ERO ARRUOLATO COME VOLONTARIO NEL VFB, OVVERO CON GLI STESSI CHE POI SONO PARTITI PER L'AFGHANISTAN!! E MI ERO ADDESTRATO NELLA STESSA CASERMA OVE C'ERANO I PRIMI ALPINI PARTITI PER LA MISSIONE. SI, QUELLI CHE VEDEVANO I POKEMON!!

Ecco chi sono i professionisti che fanno le missioni di pace.

Adesso hai capito Aleph, :) Ti sto dicendo che te hai un idea del tutto sbagliata e fantasiosa dei volontari di adesso.

Un abbraccio!

l'incarcerato ha detto...

E ti ripeto che chi si arruola è vero:la maggioranza sono poveri cristi morti di fame.

E quelli esaltati non a caso di solito sono quelli del nord, e per la precisione di Verona(ne avevo conosciuto uno che si vantava di essere nazista, un povero cretino) che lo fanno per chiamiamola "vocazione".

Matteo ha detto...

Incarceato sono d'accordo sul fatto che l'esercito sia la fogna del capitalismo.
Posso anche capire il tuo ragionamento e in parte lo condivido.
Una cosa però soltanto ti chiedo: non li paragonare ai morti sul lavoro, per piacere, che non se lo meritano.

Quanto a PRESS invece di dire cazzate vada a distribuire caramelle assieme alle crocerossine armate dell'esercito. Ce lo mandiamo assieme ai figli di ministri e deputati.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Incarcerato: Gino Strada nel mio blog, parla per me.
I posti di lavoro, vengono dopo: per non uccidere, non bissogna investire in armi.
Lavorare meno, lavorare tutti, e se queste condizioni non ci sono: lottare.
Così, oltre alla pietà che si prova per la morte di una persona, niente più.

angustifolia ha detto...

Scusa inca ma mi sento chiamata in causa da PRESS (visto la sua indiscriminata critica - mal espressa ironia - sarà un troll informatico?): l'attacco per lui dev'essere la miglior difesa, perchè ci accusa di incoerenza quando magari l'incoerente è lui, altrimenti ci direbbe di essere già fuori dal nostro Paese...

Nel considerare un soldato al pari di qualsiasi altro lavoratore, l'intenzione forse è quella di dire che se avesse voluto fare una cosa al di sopra di uno stipendio (cioè solo per un ideale...), lo avrebbe fatto senza farsi pagare
(e per un paese avere solo dei volontari-mercenari è ancora più pericoloso, perchè più ricattabili)!
Per i ragazzi mandati a morire (subendo un lavaggio del cervello nell'addestramento) il fatto che nel tempo libero guardino i cartoni animati non è per farne loro una colpa, o per demonizzare i pokemon, bensì per far presente l'ignoranza di non porsi il problema di quello che stanno facendo.
Quei sei ragazzi provenivano proprio tutti dal meridione, ma questo lo si dice non per ghettizzarli, ma per dimostrare che, con l'illusione di compiere una missione di pace, vengono allettati dall'idea di riuscire a pagarsi il matrimonio, al ritorno, e a metter su casa: perchè al sud questi valori hanno ancora una valenza-tradizione.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

E poi, per qualcuno, io l'Italia non l'abbandono proprio perchè non voglio lasciare la mia terra, a certa gente.

l'incarcerato ha detto...

Cara angustifolia, non ci conosciamo ma vedo che riesci sempre a cogliere benissimo il mio pensiero. Quello che ribadisci è l'amara verità.

Allora vi racconto un particolare in più, sempre in quella caserma avevo fatto amicizia con uno degli Alpini che sarebbe poi partito.

Io gli esponevo il mio pensiero riguardo alla guerra e le cosiddette missioni di "pace". Anche lui(ed era l'unica persona davvero in gamba e intelligente) era contrario ma mi avea spiegato che anche se poteva rifiutare, lui si sentiva obbligato a partecipare perchè inevitabilmente i superiori lo potevano ostacolare nella carriera e lui non poteva permettersi di perdere il lavoro.

Ecco, con questo racconto ho detto tutto. Immaginate ora se lui fosse rimasto vittima dell'attentato: La Russa e la destra in generale si rende conto quanta retorica fa della divisa e dell'onore?

angustifolia ha detto...

Dico ancora un paio di cose e poi vorrei potessimo fare post più allegri (per esempio sulle ultime boutade del Brunetta): purtroppo non solo la destra è guerrafondaia!
L'articolo 11 della nostra Costituzione ci dice che l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie etc., e anche se come Nazione non prendiamo parte attivamente all'operato dei nostri "alleati", siamo comunque complici dell'uccisione di civili inermi: le armi in quei paesi, indirettamente chi con le tasse chi con gli investimenti bancari, contribuiamo anche noi a portarle (vedi le mine anti-uomo o le bombe a grappolo non solo nella ex- Jugoslavia), poi chiediamo ipocritamente le "moratorie". Tutte le guerre portano una spirale di orrori, perchè la violenza genera violenza, sangue chiama sangue...e chi riesce a tornare vivo e ne porta il segno psicologicamente o fisicamente, si cerca di tenerlo nascosto, che vergogna!
Per dirla alla Gino Strada: "io non sono pacifista, io sono contro la guerra", soprattutto perchè le armi non sono mai pari, ma so che è un'utopia!

amatamari© ha detto...

Non c'è parola che non sottoscrivo.
Grazie.

upupa ha detto...

CARO INCARCERATO CONDIVIDO TUTTO QUELLO CHE HAI SCRITTO...Quei ragazzi morti,come quasi tutti gli altri soldati italiani,sono "soldati" per mancanza di lavoro,perchè in particolare al Sud arruolarsi è l'unica soluzione alla disoccupazione...sono figli della povertà,dell'ingiustizia sociale,della mancanza di pari opportunità tra Nord e Sud...molte volte il luogo dove nasci fa la differenza...e questa è una triste verità per il nostro paese!!!!!!!!!
Molti soldati vanno in " missione"( e le testimonianze sono tante)per poter comprare casa,per pagare il mutuo,per sfamare i propri figli...
Sono i politici che poi parlano di "eroi","patria"ecc. ma come ha detto qualcuno...guarda caso nessun figlio di politico si arruola...loro i soldi per vivere li hanno...gieli dà papà....

Tua madre Ornella ha detto...

x Inka

Io penso che se questi ragazzi avessero avuto la possibilità di un lavoro nel loro paese, non sarebbero andati a rischiare la vita e .....a mettere a rischio quella degli altri!!
Tu hai detto che ne sei uscito, rischiando, ma il rischio non tutti "forse" da quelle parti se lo possono permettere!!
Quoto Daniele e dico che purtroppo e' solo questo "Sistema" nel suo insieme che stà cadendo a pezzi e ci ostiniamo a non rendercene conto!!
Ti Abbraccio
Ornella

cometa ha detto...

@Incarcerato: riguardo al tuo racconto, il tuo compagno alpino mi fa molto molto meno pena di quelli che guardavano i Pokemon. Il suo ragionamento suona più o meno così: "non importa se mi ordineranno di ammazzare qualche civile afgano, perché io devo pagare il mutuo."
No comment.
I "proletari in divisa" erano tutt'altra cosa: tutt'altra cosa era l'esercito di allora, tutt'altra cosa la società italiana, tutt'altra cosa la politica.
L'aspetto "universale" di quell'esperienza era il fatto che cercava di insufflare il pensiero (la riflessione sul proprio ruolo individuale e collettivo, sulla politica, sulla cittadinanza) in un luogo dove tutto puntava al lavaggio del cervello, a creare esecutori docili e non critici.

Il tuo modo di ragionare è una semplificazione inaccettabile: nel nord non ci sarebbero disoccupati, e quelli che ci sono sarebbero foraggiati dai genitori. Ma dove vivi? La tua visione è né più né meno quella della Lega. Ti invito a fare un giro anche da queste parti. E' chiaro che il numero di persone disperate nelle piccole città del nord è molto inferiore a quello del sud (senza contare che neanche tutto il sud è nelle stesse identiche condizioni), ma non per questo sono meno disperati. Quando il Colle Oppio lo attraversavo tutti i giorni e tutte le notti per andare da casa al lavoro e viceversa, ne ho conosciuti di fanatici che si volevano arruolare per motivi "diciamo" ideologici: non vengono tutti da Verona.

Semplificazione per semplificazione, diciamo che nel nord (in certe zone più che in altre) quando uno è disperato, raramente si butta nelle braccia dell'esercito. Per consapevolezza? Per educazione? Per atavico riflesso? Per dignità?
Non so. Non sono io a pontificare, a credere di aver capito tutto.
Ai proletari del sud, io dico: ci sono qui al nord lavori duri che gli italiani non vogliono fare, ad esempio I/LE BADANTI! Certo, è più difficile portare in braccio un anziano e pulirgli la cacca, piuttosto che stare dietro ad un fucile. E molto molto meno pagato.

Prima di piangere questi signori che sono finiti male perché facevano un lavoro superpagato proprio a causa del reale rischio di rimetterci la pelle, io piango gli afgani: le vittime civili, innanzitutto, e poi anche i resistenti.

Caro incarcerato, sai che io ti stimo molto, ma in questo dibattito non hai lasciato esprimersi liberamente chi non la pensava come te; secondo me, sei intervenuto troppo e in maniera troppo pesante. Proprio per questo ho commentato di nuovo, cosa che di norma non mi piace fare.
Forse dovresti chiudere i commenti di questo post.
ciao, cometa

l'incarcerato ha detto...

Attenzione Cometa, non mi pare che non ho lasciato esprimere il dissenso. Ho perfino lasciato commenti che insultano la mia persona.

Però direi di chiudere perchè la pensiamo in maniera diversa, io parlo per diretta esperienza personale e rimango fermo in questa convinzione.

E sono convinzioni che io ho toccato con mano e nessuno me la potrà scalfire.

polpetta ha detto...

Condivido la tua opinione in pieno!

Anonimo ha detto...

imparato molto

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e