sabato 25 luglio 2009

A Manuel Eliantonio, vittima degli abusi del maledetto sistema carcerario.

“Ti svegli
Dove sei?
A casa.
Non hai potuto ancora abituarti:
al tuo risveglio
trovarti a casa.
Ecco quel che ti lasciano
tredici anni di carcere.

Chi c’è nel letto, accanto a te?
Non è la solitudine, è tua moglie.
Dorme coi pugni chiusi, come un angelo.
Le dona, essere incinta.
Che ore sono?
Le otto.
Possiamo dunque star tranquilli
fino a sera.
E’ l’uso,
la polizia non fa irruzione in pieno giorno”.

Nazim Hikmet


Questa poesia la dedico a Manuel Eliantonio che non ha potuto vedere il mattino descritto da questo grande poeta Turco, perchè è stato ucciso. E chiunque vede le foto strazianti di questo ragazzo, può capirlo.

Oggi ricorre questo triste anniversario e spero che ci sarà giustizia.

Vi invito a leggere la lettera di Ornella rivolta a questo ragazzo. Manuel e Niki, due ragazzi che in comune hanno avuto un triste destino.

Eppure avevano tutto il diritto di essere liberi come gli uccelli che volano nello spazio tra le nuvole:





8 commenti:

Stefi ha detto...

E' doloroso commemorare certi anniversari, ma è doveroso per ricordare che ancora molte battaglie sono da combattere per avere verità e giustizia.
Un abbraccio a Ornella e alla madre di Manuel.

upupa ha detto...

CARO INCARCERATO...COMMEMORARE è UNA COSA TRISTISSIMA ANCHE PERCHE'SAPPIAMO CHI SONO I RESPONSABILI!
nON DOBBIAMO MAI SMETTERE DI LOTTARE PERCHE' QUESTE COSE NON ACCADANO PIU'!

Anonimo ha detto...

non è il primo purtroppo...e non sarà l'ultimo....anzi mi sembra che con questo governo le cose stiano peggiorando. L'opinione pubblica incitata dai media asserviti al potere è sempre più forcaiola...

Francyxxx

l'incarcerato ha detto...

Si Francy, la battaglia continua e faremo in modo che non ci saranno i morti.

Qui il sovraffollamento non c'entra nulla anche se è una vera e propria piaga. Qui si tartta della violenza delle divie, quelle esaltate verso i detenuti, e degli usi forzati degli psicofarmaci e altre cose schifose.

Il carcere è diventato anche un luogo per commettere degli omicidi mirati e farli passare per suicidi. E il tutto per vili interessi di potere.

Non possiamo permetterci di generalizzare più e non è vero che le morti sono aumentate con questo governo. Anche l'altro schieramento non ha fatto assolutamente nulla, non ha mandato via direttori che avevano dirette responsabilità.

Non vado oltre per ovvie ragioni.

Un abbraccio e bentornata!

Tua madre Ornella ha detto...

Bravo Inka, condivido!!

Un grande bacio oggi va a Niki e a Manuel, vittime sacrificali di un sistema corrotto che ormai non regge piu'... e chi si ostina a volerlo mantenere in piedi con tutte le forze... dico...
E' FINITA
STA CROLLANDO SOTTO I VOSTRI OCCHI E LA VOSTRA CECITA' NON VI PERMETTE NEANCHE DI ACCORGERVENE!!

Ti abbraccio Inka
Ornella

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Quando battersi è un dovere di civiltà.

Ale ha detto...

la poesia è bellissima..
agghiacciante come storia..

buona domenica

Ale

desaparecida ha detto...

un sistema che prima che ci spezzi totalmente verrà almeno fortemente incrinato!

Un abbraccio :)