mercoledì 22 luglio 2009

Le mafie, il modello vincente e la realizzazione di un vecchio sogno.

Se non ci diamo una svegliata, se lo stato di cose attuali non cambiano, le mafie nel terzo millennio diventeranno il modello criminale vincente e si realizzerà il sogno della "vecchia" P2. Si proprio quello che immaginava Gelli, e non solo.

Si verificheranno, nel frattempo, due fenomeni.

Il primo è l'aumento esponenziale delle mafie classiche, quelle dedite al traffico di stupefacenti, estorsioni, truffe, prostituzione, traffico di esseri umani, traffico di armi e altro ancora. E per proseguire queste attività, le mafie tradizionali continueranno a porre reati come intimidazioni,omicidi o falsi suicidi.

Il secondo fenomeno, che è semplicemente un "prolungamento" del primo è l'affermarsi del nuovo modello del sistema criminale destinato alla predazione di fondi pubblici nazionali e comunitari, gestione illegale del sistema bancario e finanziario, occupazione e strumentalizzazione per fini illeciti di istituzioni pubbliche.

Sono due fenomeni che sono in continua crescita, e non sono arrivati fino a questo punto se non fossero collusi con lo Stato tramite la massoneria.

E in effetti la 'ndrangheta può benissimo essere definita la più potente "massomafia" che esista al momento.

E questo sistema criminale è vincente perchè è favorita dal cosiddetto libero mercato che non conosce regole. L'esempio eclatante è quello che ho spiegato nel capitolo di Perugia, e in particolare quello sugli appalti pubblici, ma può essere benissimo replicato in tutte le parti d'Italia.


I mafiosi sono i migliori imprenditori, si muovono e si evolvono con la velocità dell'economia di mercato globale che ignora le barriere nazionali. Stanno colonizzando Nazioni intere dove ancora non esiste il reato mafioso perchè non hanno mai avuto a che fare con questo fenomeno. Come ad esempio la Spagna, la Germania e l'Inghilterra.

E poi scelgono come luoghi di riciclaggio Paesi tipo San Marino che pullulano di banche offshore e che hanno leggi finanziarie che favoriscono la criminalità organizzata.

Le mafie, e mi rivolgo ai ragazzini che crescono in quegli ambienti, assolutamente non aiutano le loro regioni di appartenenza, anzi le impoveriscono sempre di più. Uccidono donne, vecchi e bambini senza pietà, avvelenano le proprie acque, i terreni diventano dei luoghi per nascondere i rifiuti e fanno diventare radioattivi gli ortaggi. Provocano tumore, costruiscono edifici che alla minima scossa crollano e tanto altro schifo ancora.

Andate in Calabria , in Sicilia o in Campania e vedete come hanno rovinato queste bellissime terre. Osservate come questa triade composta dal politico, l'imprenditore e il mafioso sta affossando sempre di più l'Italia. E in particolar modo il meridione.

Sapete che Gelli voleva che la mafia governasse l'intero meridione? Sapete che aveva costituito logge massoniche che collaboravano con la mafia Siciliana e Calabrese?

Sapete che la Sicilia è stato il trampolino di lancio per l'inserimento dei poteri occulti volti allo stragismo? Poteri occulti legati alla CIA?

Tutti voi sapete che la Sicilia è stata utilizzata come base dagli Americani nella seconda guerra mondiale. E sono stati gli Americani a liberare per prima la Sicilia e mettere al potere i boss mafiosi per governare la regione. E non se ne sono più andati.


E non è un caso che la prima vera strage di Stato, ovvero quella del Primo Maggio del '47, è avvenuta proprio in Sicilia. Come non è un caso che abbiamo avuti ben dieci Presidenti del Consiglio siciliani.

Nulla di questo è un caso, infatti non è un caso che il primo partito di riferimento della mafia era quello dell'autonomia del sud. Costituito dove?
In Sicilia!

Poi sappiamo che è arrivato in sostituzione il Partito di Forza Italia, ideato ovviamente da chi ? Da Dell'Utri, un siciliano condannato per mafia e che ora è coordinatore dei giovani della "Casa della Libertà".

Come non è un caso che il governatore della Sicilia è Lombardo, e di quale partito era? L 'MPA, ovvero il cosiddetto "partito del Sud".

Voi mi direte, ma la Lega non dovrebbe opporsi a tutto questo? Non è assolutamente vero.

Infatti ecco cosa disse in un' intervista pubblicata da "Il Giornale" nel 1999 l'onorevole Gianfranco Miglio , stratega politico della Lega che aveva avuto rapporti con Andreotti:

"Io sono per il mantenimento anche della mafia e della 'ndrangheta. Il Sud deve darsi uno statuto poggiante sulla personalità del comando. Che cos'è la mafia? Potere personale, spinto fino al delitto. Io non voglio ridurre il meridione al modello europeo, sarebbe un'assurdità. C'è anche un clientelismo buono che determina crescita economica. Insomma, bisogna partire dal concetto che alcune manifestazioni tipiche del Sud hanno bisogno di essere costituzionalizzate."

Leggete attentamente l'ultima riga e indigniamoci.

Ed io mi indigno sempre di più perchè bisogna ammettere che c'è una politica così trasversale su questo fenomeno che sarebbe ipocrita essere solo unidirezionali.

Vi ricordo, tanto per dire una, che l' Umbria è di centro sinistra. E care teste di capra,la rabbia mi cresce sempre di più.




PS: vi ricordo di continuare a diffondere la lettera al Ministro Alfano.

AGGIORNAMENTO

Grazie alla segnalazione e all'appoggio del dott. Luigi Morsello, ex direttore del carcere, bisogna inviare la lettera anche agli indirizzi che trovate nel blog della mamma di Niki.

21 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

la massomafia lo trovo un termine di grande effetto e significato.

Un post denso di fatti e constatazioni che non si possono ignorare.

Sempre coraggioso e deciso! Bravo!

Daniele

Crocco1830 ha detto...

Hai ragione, dobbiamo darci uno scossone forte, deciso ed immediato. Quella frase di Gianfranco Miglio che hai ricordato è sconvolgente. Più di recente ce ne sono state altre, sempre di importanti esponenti politici nazionali.
Tutto è passato il giorno dopo, come fosse normale fare dichiarazioni di quel tipo. Anzi, sta diventado normale dire certe cose abominevoli, perchè le persone sono spesso assuefatte ai misfatti che ci circondano.
Ci sarebbe dovuta essere una profonda e gridata indignazione per la non partecipazione del governo, alla commemorazione della strage di Via D'Amelio. Ed invece, poco o niente. Dovrebbe farci seriamente riflettere e reagire.

Miryam ha detto...

D'accordo ragazzi.
E' una vita che mi indigno.
Vivo in Campania e so bene come stanno le cose.
Mi indigno, mi arrabbio fino all'ulcera.

Alla fine non cambia nulla.

D'accordo che il centrosinistra in Campania è un colabrodo ma alla provincia c'era Nicolais, una persona che neanche lontanamente si potrebbe paragonare a Luigi Cesaro colluso con i casalesi http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Il-boss-disse:-date-a-Cesaro/2041537&ref=hpsp
Eppure ha vinto ed a valanga.

Io credo che bisognerebbe cercare di smuovere qualcosa in questo PD che sembra stia sulla luna.

Molta gente è ignorante, altre rassegnate perchè nulla è mai mutato.
Io continuo a lottare come posso, ma sono, sinceramente, avvilita.

Tua madre Ornella ha detto...

Caro Inka,
si continua a parlare di doppio stato, di servizi deviati... secondo me esiste uno stato, esistono i servizi ....e come disse Kafka:
"E' difficile dire la verità, perchè ne esiste sì una sola, ma è viva e possiede pertanto un volto vivo e mutevole."
Secondo me rappresenta bene...
Tu parli come se tutto dovesse ancora accadere....ma .....
Ti abbraccio
Ornella

Jean-Marie Le Ray ha detto...

massomafia, mafia di masse, come i media, tanto alla fine è sempre lo stesso a comandarle!

J-M

P.S. Se può interessare qualcuno...

Matteo ha detto...

Sostituirei l'espressione di Miglio "alcune manifestazioni tipiche del Sud" con !alcune manifestazioni tipiche delle teste di cazzo come Miglio", mi sembra più idonea.
Tra l'altro l'ex Ministro Lunardi disse che con la mafia bisogna convivere.
Anche nel partito dell'amico della legge Di Pietro ci sono numerosi massoni e mafiosi. Ho scritto proprio stamane un post su questo.

l'incarcerato ha detto...

Caro Jean, scusami ma il tuo ragionamento è veramente sterile. E chi sarebbe a comandare la massomafia, Berlusconi?

Potrei sfociare in una risata. Ma quando la finiamo di essere così riduttivi? Non andremo da nessuna parte così...

Stefi ha detto...

Credo che il disonorevole Miglio avrebbe dovuto essere messo nel "Miglio Verde"...
:-)

Un abbraccio Incarcerato
Stefi ben sveglia

cometa ha detto...

Non voglio difendere Jean-Marie, ma leggo regolarmente il suo blog e non mi pare sia così sprovveduto. Forse si è espresso male.
Oppure, se invece vuol dire proprio quello che sembra, evidentemente è segno che la mafia è un fenomeno difficile da capire per chi non è cresciuto qui.
Lo dico sempre anch'io a quelle persone (in gran parte piddini) che danno "la colpa di tutto" a Berlusconi: questi non è che LA CONSEGUENZA del nostro sfacelo culturale.
ciao, cometa

l'incarcerato ha detto...

Caro Cometa, forse ho frainteso. Se è così chiedo scusa.

Sul fatto che Berlusconi sia la conseguenza del nostro declino, questo è assolutamente vero!

Grazie e un abbraccio!

il monticiano ha detto...

Dovrei incazzarmi e lo faccio.
Dovrei scoraggiarmi e lo faccio.
Dovrei insorgere contro questo agghiacciante e allucinante stato di cose ma come faccio?
Tu incarcerato sai perchè devo mordere il freno.

Anonimo ha detto...

anche se non scrivo mai leggo sempre i tuoi post e ammiro il tuo coraggio.


ciao,
aria

Pietro ha detto...

il problema è l'assuefazione, come se fosse naturale convivere con certe schifezze

sirio ha detto...

Ciao inca, ho pubblicato un post con la mail indirizzata ad Alfano che naturalmente ho già mandato.

Un caro saluto!

stefania ha detto...

Inc. piu' leggo e piu' mi sento impotente e destabilizzata, come si fa a combattere tutto questo se le radici sono lontanissime e se quel che viviamo e' il frutto di lunghi percorsi studiati e voluti?
destra centro sinistra e' tutto uguale........con chi devo interloquire o interagire?
questa notte mi sento piu' sfiancata del solito, una povera illusa che forse dovrebbe andarsene a coltivare fiori, ma nemmeno ho il pollice verde.
Domani parto di nuovo.
un bacio grande

upupa ha detto...

caro incarcerato...se non ci diamo una svegliata...hai perfettamente ragione! Tanto degrado mi umilia e mi scoraggia,ma dobbiamo riconoscere che la responsabilità è di tanti,troppi che hanno sempre operato per i propri interessi anche se delinquenziali!
sempre vigili

Gatta bastarda ha detto...

Mi sa che le mafie el terzo millennio ci sono già e sono pure al governo... bisogna opporsi o finirà male per la povera gente.

stefania ha detto...

Inc. dopo aver riflettuto credo che comunque vadano le cose bisogna esserci, quello che piu' mi fa uscire di testa e' che tutto si sa e sembra quasi fare tendenza,
dopo un giorno sembra che non sia accaduto niente.
La notizia di oggi che riportava l'Unita'" alla festa del PD a Roma, giravano con magliette di chiaro stampo fascista".
Sono in pieno accordo con Ornella "
secondo me esiste uno stato, esistono i servizi " esistono accordi precisi.........con tutto il mondo.

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Il modello mafioso è a mio parere indubbiamente quello vincente. Qui non mi riferisco tanto all'uso sistematico della violenza o ad attività apertamente criminali. Del resto anche le mafie riducono al minmo le loro attività criminali. Le autorità inquirenti sanno perfettamente che è proprio quando non ci sono morti che gli affari della mafia vanno a gonfie vele.
Dico che è vincente il modello mafioso, intendendo la divisione del mondo in amici e non amici. Questo meccanismo è totalmente adottato in politica, ma un po' in tutti i settori della classe dirigente: non esistono regole valide erga omnes, è la conoscenza diretta che determina il successo di ciò che vuoi ottenere.
Il successo di questo modello sta nel fatto che un gruppo complice vince verso singoli oppositori che non stabiliscono simili legami di complicità. In questo senso, la mia impressione, e il mio timore, è che questo modello possa risultare contagioso per l'intero arco delle democrazie occidentali, cioè in sistemi ufficialmente "aperti" e non ideologici.

l'incarcerato ha detto...

Caro Vincenzo, al tua analisi è perfetta e la condivido in pieno.
D'altronde anche nel piccolo ci dividiamo in piccole caste, stile mafioso.

pablito ha detto...

Sono d'accordo sulla analisi.
La mafia è diventato un modello di riferimento comune, e si è estesa dalla Sicilia fino al profondo nord, mutando forma com eun virus mutogeno, in modo da adattarsi all'ambiente.
La mafia della coppola è coì diventato, racket, mafia dei colletti bianchi, mafia bancaria, mafia impreditoriale, mafia politica.
Poi americani, P2 etc sono punti di appoggio al modello mafioso, ma il modello è quello vincente, ahinoi, in Italia ed in Russia.
il che spiega l'amicizia B-Putin, fra le altre cose.
Un saluto