mercoledì 8 luglio 2009

Dedicato ai ribelli e a quelli che dicono che tutto è inutile.

La Ribellione è come quella farfalla che vola verso quel mare senza isole né scogliere. Sa che non potrà posarsi, eppure, il suo volo non è titubante. Ma né la farfalla né la ribellione sono stupide o suicide, il fatto è che sanno che avranno un posto su cui posarsi, che c’è un isolotto che nessun satellite ha rilevato.

Questo isolotto è la ribellione fraterna che, certamente, verrà a galla proprio quando la farfalla, cioè la ribellione volante, comincerà ad indebolirsi. Allora, la ribellione volante, cioè, la farfalla marina, passerà a far parte di questo isolotto emergente e sarà così il punto di appoggio per altre farfalle che hanno intrapreso il volo in direzione del mare. La cosa non andrebbe al di là di una curiosità nei libri di biologia, ma, come disse non so chi, il battito d’ali di una farfalla suole essere l’origine dei grandi uragani.

Con il suo volo, la ribellione volante, cioè, la farfalla, sta dicendo NO!

No alla logica.

No alla prudenza.

No all’immobilismo.

No al conformismo.

E niente, assolutamente niente sarà tanto meraviglioso quanto vedere l’audacia di quel volo, apprezzare la sfida che rappresenta, sentire come comincia ad agitarsi il vento e vedere come, per quei venti, non sono le foglie degli alberi che cadono, ma i potenti che fino allora pensavano, ingenui, che le farfalle morissero nel mare.

Ebbene sì, mio caro moscovita, è risaputo che le farfalle, come la ribellione, sono contagiose. Ed esistono farfalle, come ribellioni, di tutti i colori.

Ce ne sono di azzurre, che si dipingono così affinché cielo e mare se le contendano.

Ce ne sono di gialle, perché il sole le abbracci.

Ce ne sono di rosse, dipinte così dal sangue ribelle.

Ce ne sono di marroni, che portano sulle ali il colore della terra.

Ce ne sono di verdi, come suole dipingersi la speranza.

E tutte sono pelle, pelle che brilla senza importare il colore che la dipinge.

E ci sono voli di tutti i colori.

E ci sono volte in cui si uniscono farfalle da tutte le parti ed allora si forma un arcobaleno.
Ed il compito delle farfalle, lo dice qualsiasi enciclopedia che si rispetti, è portare l’arcobaleno più in basso in modo che i bambini possano imparare a volare. E, parlando di farfalle e ribellioni, mi sovviene che, quando tutti voi sarete nel circo, ovvero in tribunale, davanti al pagliaccio Garzón che domanderà che cosa stavate facendo nell’Aguascalientes, voi risponderete: stavamo volando.

(Un pezzo tratto dalla lettera del SubComandante Marcos, ora chiamato Comandante Zero.)

Ricordiamolo ai potenti del mondo...



21 commenti:

Chiara Milanesi ha detto...

mmmmmmm....
bhè, quel no alla logica mi puzza...
e il tutto, nonostante il fascino del sottocomandante, rischia di portare il militante dritto al disastro...
..la rivoluzione non è una poesia...però non ricordo chi lo disse....

l'incarcerato ha detto...

Non è vero Chiara, avvolte è proprio quel trovare una logica su tutto che porta al disastro e non ci fa camminare.

Perchè per logica si può dire benissimo che la ribellione non serve e non porta a nulla. Ma non è così. Bisogna dover sognare...

gigi ha detto...

Per la società conformista e corrotta la poesia si chiama pubblicità,
Per una società che si muove e si ribella la pubblicità si chiama poesia...
:)
ciao
gigi

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Quoto Gigi ed aggiungo che più che la logica (la logica puù anche essere logica di potere, logica di interessi malavitosi, ecc...) é giusto seguire ed inseguire la giustizia.

Ciao
Daniele

Tua madre Ornella ha detto...

Quoto Daniele!!!
Seza ribellione non ci sarebbero cambiamenti ....credere nelle proprie capacità e nella Verità e nella Giustizia (VERA) fa decisamente la differenza.....
Bel post Inka
un bacio
Ornella

Alessandro ha detto...

Forte questa storia delle farfalle e via discorrendo

Chiara Milanesi ha detto...

@Incarcerato: forse resto troppo leninista. Faccio di tutto per scrollarmelo di dosso ma Vladimir Ilic mi sussurra dalla spalla sinistra non tanto che la ribellione non serve a nulla, (figurati, proprio lui) ma che lo spontaneismo o l'avventurismo hanno finora prodotto solo disastri...
La logica ha a che fare con la ragione.
E la ragione non ha mai scacciato i sogni.
Ne ha semplicemente servito la realizzazione...
E io non voglio che i sogni restino sogni.Romantico finché vuoi, ma troppo comodo.
I sogni possono diventare realtà ...Basta che sappiamo darci i mezzi per farlo. Logicamente.

Guernica ha detto...

Io dico solo che potendo scegliere, vorrei essere una farfalla rossa :)

Bruno ha detto...

io sono un ribelle per natura

enrica ha detto...

E' bellissimo! Grazie Inca.
Sono completamente d'accordo, un battito d'ali di farfalla può fare la differenza!
Un abbraccio.
Enrica

stefania ha detto...

Bellissimo pezzo bellissimo Inc., nel leggerlo senti la pelle accapponarsi e la voglia di spiegare le ali ormai tarpate da troppe menzogne.
Le voci sembrano essersi affievolite oserei dire murate,
troppe paure troppe repressioni.

aleph ha detto...

Fino a metà post ho pensato : Inka che trasforma il suo istinto ribelle in lirica? Farfalle, venticelli, libertà...starà diventando vecchio, ho pensato...
E invece sono le tue letture serali. In effetti su una cosa hai ragione , se ci si sofferma troppo sulla logica e il ragionamento i motivi per stare fermi li si trova subita. La ribellione è per sua stessa natura impulsiva, anche se organizzata, e certe volte ci si dovrebbe buttare senza troppo pensarci sù. Ma questa è la caratteristica degli Eroi.

enrica ha detto...

Non credo che la natura della ribellione sia incosciente. La rabbia è incosciente quella che ti acceca e ti fa fare cose di cui ti penti il giorno dopo.
La vera ribellione è solo coraggiosa e quando vince è perché porta con sé la responsabilità...
Almeno io la penso così...
Enrica

paoladany ha detto...

Molto bello questo pezzo Inc. Fa sognare... fa pensare.. che anche nel nostro piccolo tutti insieme possiamo cambiare le cose.

Matteo ha detto...

Condivido quello che diceva Chiara, quelle parole sono molto belle, però ribellarsi non può essere un sogno romantico, una fantasia da idealisti, ma deve concretizzarsi nel reale, se non vuole essere pura divagazione, e il reale è molto poco romantico.

upupa ha detto...

Bellissimo post....io logicamente sarei una farfalla non fucsia,non viola e neanche verde...ma rosso fuoco!
tanto per gradire!!!!

Anonimo ha detto...

Mah, se è stato scritto da uno che è riuscito a fare cose molto più concrete rispetto ai tanti "rivoluzionari" che amano la prassi e la "scientificità" delle azioni, allora vuol dire che queste parole sono molto più concrete di quanto sembra.

Una farfalla che ancora cerca di volare, ma c'è ne vuole!

Crocco1830 ha detto...

Gran bel pezzo questo, su cui sono assolutamente d'accordo: proviamo a volare.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Io non ho paura di volare, e voglio farlo. Solo dobbiamo essere in tanti e uniti nel voler spiccare qual volo.

ventopiumoso ha detto...

bel commento gigi.
e grande, come sempre, l'intervento di marcos. incarcerato, ti linko e riporto in un post.
forse il piu' grande politico\poeta\ricoluzionario\cantastorie\sociologo\filosofo\giornalista vivente.
saluti a tutti

cometa ha detto...

Quoto l'anonimo. Senza sogni, senza poesia, non c'è ribellione.
La disubbidienza è l'inizio: scoprire che esisto.
Il sogno è la matrice, il progetto.
Rivoluzione è la forma pragmatica che assume la vita di chi sceglie la ribellione. Essere ribelli sì, ma anche fare, altrimenti è sterile.
E' sterile aspettare "i mezzi per farlo"; preferisco morire lottando in forma velleitaria, che crepare nell'attesa di Godot.
Cara Chiara, l'URSS ha tradito la rivoluzione; ha instaurato un sistema di potere fondato sull'accesso di tutti ai diritti essenziali, e questo è stato un grandissimo passo avanti nella storia del mondo, ma non ha aperto spazi di libertà. E' stato un sistema di dominio.
Rivoluzione è partire a liberare da dentro di noi e continuare fuori.