martedì 14 luglio 2009

Contro il decreto Alfano.

Io non lo chiamerei sciopero. Anche perchè non blocchiamo nessuna produzione, non metteremo in difficoltà nessun Padrone e "alcune" persone saranno anche contente se smettessimo di scrivere, informare, dare fastidio e fare battaglie per la giustizia. Semplicemente oggi è un giorno in cui mettiamo in risalto il pericolo di questa legge.

E non è un caso che ci vogliano imbavagliare, perchè vuol dire che forse non sono così inutili i blog.

D'altronde non è un caso che i blog di informazione e non solo ,nei regimi dittatoriali vengono censurati. Scrivere romanzi, poesie, inchieste, riflessioni, vuol dire contribuire a risvegliare la mente rimbambita dalla propaganda.

Per me la scrittura è una bellissima forma di RESISTENZA.



19 commenti:

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Condivido il tuo post, in particolare l'ultima frase, che trovo bellissima.

Bruno ha detto...

in parte ho partecipato anche io, ma solo in parte..... trovo corretto manifestare un disappunto....ma il silenzio di un piccolo blog come il nostro , penso non abbia effetto al contrario di grandi web e spazi a livello nazionale..quindi ho fatto pubblicità ma non sto in silenzio :-)

La Mente Persa ha detto...

Bravissimo! Come al solito l'Incarcerato è sempre in prima fila :)

silvio di giorgio ha detto...

perfettamente d'accordo :-)

davide ha detto...

non montiamoci troppo la testa
Moltissimi bloggers che vanno contro i cosidetti regimi dittatoriali-ma come comunista non siamo forse per la dittatura del proletariato?Credo di si-sono dei pirletta pagati dalla cia,dall'associazione n.e.d. di Sorus e altre organizzazioni per screditare regimi che stanno sulle palle all'imperialismo occidentale.
Quindi dubito moltissimo sulla figura del rebelde blogger.

Da noi?Scriviamo opinioni,qualcuno è più informato e in alcuni casi -come quello di federico-servono a una causa.
Pochissimi casi,non credo che la nostra scomparsa segni una crisi.La crisi vera è l'aver perso i contatti e l'egemonia nelle lotte e richieste dei lavoratori.inutile fare i barricaderi in rete e non avere peso sulla società

Alla fine anche se mi oscurano il mio blog,non penso che l'umanità ne possa soffrire.
Soffriamo pesantemente le derive demodirittiste alla cazzo di cane,il suicidio delle lotte,il ponziopilatismo nei confronti delle nostre radici.

Non siamo capaci di creare il fastidio reale che nasce dalla guerra al capitale,all'imperialismo,alle rivoluzioni colorate.


Vabbè, mi sa che sono l'unico a pensarla così...pazienza

Pierprandi ha detto...

Condivido a pieno il tuo post, che trovo più appropriato di un semplice logo...Ciao Inck

Stefi ha detto...

Caro Incarcerato,
ognuno legittimamente attua le forme di protesta e di lotta che ritiene più adeguate o efficaci o giuste.
Condivido tua analisi che questa astensione non metterà in crisi il sistema ma il vero fallimento, e non solo oggi, è nell'astensione a LEGGERE, a RIFLETTERE, a RAGIONARE su ciò che voi scrivete.
Continua la RESISTENZA attraverso la scrittura che lo fai benissimo, io continuerò a leggere!
Un abbraccio
¡Hasta Siempre!

Alessandro Tauro ha detto...

Perfettamente d'accordo! E condivido anche l'osservazione sul termine non troppo appropriato di "sciopero".
In ogni caso quella di oggi è la prima vera grandiosa mobilitazione nazionale di tutti i blog del paese... stiamo dimostrando di essere una realtà dalla quale non si può prescindere. Mai.

Proprio perché, come dici tu, la scrittura è una bellissima forma di resistenza. E la RESISTENZA nessuno potrà mai ignorarla!

Matteo ha detto...

Hai ragione, non dobbiamo tacere, ma alzare la voce. E anche io posterò oggi, anniversario della rivoluzione francese, per ricordare cos'è quella libertà di cui tanti si riempiono la bocca.

Crocco1830 ha detto...

Assolutamente d'accordo con te. Anch'io infatti ho fatto un piccolo post, pur aderendo alla protesta. Non condivido la forma della contestazione (il silenzio è quello che vogliono lorsignori), ma bisogna che sia generalizzata per essere efficace.

gigi ha detto...

Condivido perfettamente l'uso non appropriato del termine "sciopero".
Nel mio post infatti ho fatto riferimento ad una protesta.
Ammettiamolo, non cambiera di una virgola il decreto, nonostante la nostra protesta.
Di positivo c'è l'esistenza di una forma di aggregazione per autodifesa.
Ma se si vuole provare a fermare il ddl, la protesta non basterà, bisognerà essere ed osare di più.
ciao
gigi

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Approvo e sottoscrivo, anch'io ne ho parlato e non sono stato in silenzio.

Ciao
Daniele

andreacamporese ha detto...

Sono d'accordo con te, ed è per questo che nemmeno i, oggi, me ne sono stato zitto.
Parlare e scrivere è una delle utlime vere forme di protesta che restano.
Saluti

sospesanelviola ha detto...

condivido a pieno il tuo pensiero!
complimenti!

Ale ha detto...

bravo..anche io condivido pienamente..

chit ha detto...

Approvo ed appoggio al 101%!!

scorpion52 ha detto...

continuate a gridare forse riusciamo a farci sentire

l'incarcerato ha detto...

...si continua e si va avanti caro scorpion. Anche tu.

scorpion52 ha detto...

io sono ancora ai dom evorrei sapere perche. Parlano di riabilitazione ma io anche dopo che ho scontato tutti gli anni che mi hanno dato mi porto dietro per sempre L'interdizione perpetua dai pubblici uffici sono stato cancellato dalle liste militari e dalle liste elettorali .Io non posso votare ma dovrei pagare le tasse e questo non è costituzionale ,visto che io non scelgo il governo a cui pagare queste tasse.